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mercoledì 16 febbraio 2011

Ufo: presto tutta la verità sull'Area 51

"Ho del materiale scottante sulla misteriosa Area 51. Si tratta di racconti, foto e filmati esclusivi offerti da alcuni suoi ex dipendenti".



Le parole, quasi un monito alle orecchie del governo americano, vengono dalla bocca di Peter Yost, produttore televisivo di National Geographic, che in questi giorni ha annunciato di possedere numerose informazioni riguardo alla struttura militare della United States Air Force, nota per essere oggetto da anni dei più disparati folklori ufologici.Il documentario, stando alle dichiarazioni di Yost, è una vera e propria "bomba" e "verrà trasmesso in primavera con tanto di foto e filmati esclusivi ripresi proprio all’interno della struttura militare".Insomma, tutta la verità sulla base militare più misteriosa del pianeta, raccontata da testimoni di primo livello, "tutta gente che prima vi operava all'interno e ora è con un piede nella fossa", spiega l'imprenditore. "Hanno dai 70 ai 90 anni e diciamo che è giunto il momento per diffondere la loro storia, ora o mai più!".Ma le bufale, si sa, sono le premesse di una pubblicità vincente. E chi meglio può saperlo se non un produttore televisivo di fama internazionale come Yost. Del resto, anche le indiscrezioni annunciate negli scorsi mesi da Julian Assange, co-fondatore di WikiLeaks, alla prova dei fatti hanno lasciato tutti a bocca asciutta.Tuttavia, bisogna dirlo, la risposta di Yost alle provocazioni della stampa che chiedeva conferma dei suoi commenti è sembrata più che eloquente. "Alcune delle cose che ci sono state nascoste - ha infatti rivelato Yost - sono abbastanza notevoli".

Fonte: http://inaufraghidellestelle.blogspot.com/2011/02/ufo-presto-tutta-la-verita-sullarea-51.html

UFO e USA: si riaccende la speranza di una clamorosa rivelazione?

Qualcosa bolle in pentola? L’ingrediente non è chiaro ma gli ufologi, esperti e appassionati, guardano con attenzione alle ultime mosse delle agenzie federali americane e a quelle dell’amministrazione Obama.



Sul piatto la questione UFO, o almeno così sperano molti appassionati di tutto il mondo. Sono in tanti che, dall’elezione di Barack Obama in poi, si attendono la ”madre di tutte le rivelazioni”. Ovvero una prova, un indizio, una semplice traccia che permetta di confermare l’ipotesi aliena. Rivelazione che in questi anni non vi è stata. Nulla di cui meravigliarsi. Per le agenzie federali e per i governi americani gli UFO sono un argomento molto delicato. Di certo, come ha messo in risalto parlandone diffusamente nel suo sito ufficiale, l’ufologo e scrittore Roberto La Paglia non ha sottovalutato le ultime news provenienti da Washington.

Che abbiano poi una reale connessione con la tematica UFO o meno è un altro discorso. Elemento numero uno: la convocazione, forse per la prima volta nella storia, di tutti gli ambasciatori USA. Come accade in questi casi non si dà per scontata la motivazione ufficiale del vertice. Sul Web impazza il tam tam delle indiscrezioni, ipotesi (alcune più realistiche, altre decisamente meno), illusioni.
Si cerca di monitorare anche l’attuale attività della FEMA, l’agenzia federale che si occupa delle emergenze nazionali e che viene investita di notevoli responsabilità anche in occasione di eventi straordinari. Gli appassionati hanno frattanto drizzato le antenne. Roberto La Paglia, facendo ricorso alla sua vasta esperienza di ufologo, invita a non sottovalutare ma, al tempo stesso, avverte come questa attività dell’amministrazione americana potrebbe non essere direttamente collegata agli UFO. La storia recente, come La Paglia stesso ricorda, è pregna di cocenti delusioni accompagnate da notevoli aspettative. Il caso di Wikileaks associato agli UFO ne è l’ultimo esempio. Seppur Assange non sembra averne una responsabilità diretta. “L’ipotesi che in queste ore rimbalza nell’ambiente ufologico è quella di un prossimo evento, rispetto al quale ci si prepara. Una ipotetica rivelazione che potrebbe sovvertire l’ordine mondiale per come lo conosciamo. Questa chiave di lettura spiegherebbe anche l’entrata in gioco della Fema”. L’analisi di La Paglia sul suo sito ufficiale pone anche altri campi d’eventualità che non sono direttamente collegati all’ufologia.

Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-e-usa-si-riaccende-la-speranza-di-una-clamorosa-rivelazione_post-79334/

martedì 6 luglio 2010

Gli Ufo al Parlamento Europeo Borghezio vuole un "osservatorio" "I governi coprono la verità"

Oggi pomeriggio, 7 luglio, gli Ufo sbarcano ufficialmente al Parlamento Europeo. Contatto di massa a Strasburgo? No, conferenza stampa dell'onorevole Mario Borghezio, della Lega Nord, che inviterà a intervenire a suo fianco il professor Massimo Teodorani.



Tema dell'incontro con i giornalisti: la declassificazione dei documenti relativi agli Oggetti Volanti Non Identificati. Teodorani, a seguire, disserterà sull'argomento con tanto di proiezione di diapositive. Mario Borghezio è da un anno circa una "new entry" nella popolazione di coloro che seguono questo tema. Il suo passaggio dallo scetticismo al credere che non siamo soli nell'Universo è raccontato più avanti nell'intervista che ci ha concesso. Non solo: da quando si è tuffato nella tematica ufologica, si è anche persuaso dell'azione di copertura che i governi stanno effettuando. Il suo scopo, dichiarato, dichiaratissimo, è di sfruttare il profilo di politico per fare qualcosa di profondo. Prima dell'intervista, dunque, pubblico il testo della dichiarazione che conta di far approvare circa l'impegno che il Parlamento Europeo dovrà assumere: "Un osservatorio congiunto in tema di Ufo è l'obiettivo da raggiungere" afferma. Prima di procedere con quel documento, ecco anche un breve profilo sul professor Teodorani (la fonte è il sito "macrolibrarsi.it"):




"E' un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di Supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (Bologna). In parallelo alla ricerca astrofisica, ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali".

Questo, invece, è il testo predisposto da Borghezio sulla desecretazione della documentazione relativa agli Ufo:

Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di Ufo all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il Sepra, oggi Geipan),
C. considerando l'interesse per il fenomeno degli Ufo di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli Ufo e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

Onorevole Borghezio, quali reazioni ci sono state alla sua iniziativa?

"Sono stato intervistato dalla televisione e dalla radio tedesche. E hanno già aderito tanti rappresentanti dei Paesi dell'Est. Gli italiani? Dieci hanno già dato il loro consenso. Dobbiamo arrivare a 300 firme, abbiamo tempo fino ad ottobre: sono abbastanza ottimista, penso che raggiungeremo l'obiettivo. Perché tanti Paesi dell'Est? Perché anche gli Ufo, soprattutto gli Ufo, erano materia coperta dal segreto di Stato ai tempi della "cortina di ferro": la caduta del comunismo, probabilmente, ha favorito un grande desiderio di accedere a certi dossier. In questo e in altri campi. Tornando al Parlamento del nostro continente, vorrei che, a fronte di una mobilitazione precisa, si giunga a un atto politico: insomma, qualcosa si dovrà fare"-

Da quando si occupa di Ovni, extraterrestri e dintorni?

"Da poco più di un anno. E' successo un po' per caso: per esigenze di lavoro dovevo registrare alcuni programmi di Telepadania; nel rivederli mi sono imbattuto nella serie curata da Alfredo Lissoni. Mi sono così reso conto della portata della questione: è ben differente dal sentire comune, che generalmente liquida certi temi come cavolate o farneticazioni. Io invece noto che si stanno interessando pure degli scienziati: questo non vuol dire che credono necessariamente ai dischi volanti e agli extraterrestri, ma indiscutibilmente la loro attenzione deve suscitare degli interrogativi..."

Però lei non apparteneva alla schiera degli scettici?


"Sì, è vero: ero scettico. Ma esserlo non presuppone l'impossibilità di modificare un giudizio. O non ipotizzare che in un argomento controverso ci siano aspetti interessanti e comunque meritevoli di attenzione. Nel caso degli Ufo e degli Alieni, penso che sia proprio la posizione di molti scienziati: sebbene parecchi di loro non credano a nulla di tutto questo, ritengono che studiare il fenomeno serva a migliorare la quantità di nozioni a disposizione della scienza".

Un passo indietro: Mario Borghezio, prima della... conversione sulla via di Damasco, aveva mai pensato agli Ufo?


"Mi ero appassionato a suo tempo ai libri di Peter Kolosimo. La questione aliena rientrava solo in parte nella sua trattazione: Kolosimo si occupava infatti di misteri in senso lato e di fanta-archeologia, come qualcuno ha definito i suoi scritti sulle civiltà del passato. Ecco, non ho divorato pane e fantascienza, però non mi manca un aggancio con elementi classici del filone, soprattutto sul fronte dei film
".

E' comunque curioso che, non avendo un "background" specifico, sia alla fine approdato agli Ufo...

"Io ho una grande passione per gli archivi. Mi piace frequentarli, scrutarli, acquisire informazioni. Quando ho visto che i governi di un po' tutto il mondo si sono messi a declassificare i cosiddetti "X files", ho pensato: ecco, questa è una mia missione. E' bastato poco per capire che il tema è davvero tosto...".

Lei è convinto che ci sia, o perlomeno ci sia stata, da parte dei governi, un'azione di copertura?

"Sì, di sicuro. Tanto materiale è stato secretato. E non penso solo ai 'report' degli avvistamenti dei piloti di aereo".

C'è stato anche un ex ministro canadese, Paul Hellyer, che ha parlato molto chiaro: i governi del Patto Atlantico, e dunque la Nato, hanno fatto ostruzione, anzi di peggio.

"Bisogna riflettere una dichiarazione del genere. Se questa persona non ha perso il senno, le sue affermazioni non possono cadere nel dimenticatoio. In fondo è lo scopo della mia azione: è necessario arrivare a un osservatorio allargato, su scala europea o meglio ancora mondiale, del fenomeno degli Ufo. Unire le forze su un progetto comune porta sempre a dei buoni risultati".

Ma lei, ormai ex scettico, che idea si è fatto degli extraterrestri e di questi oggetti che paiono svolazzare in cielo?

"Non ho ancora la competenza per andare molto in là con i giudizi. E devo anche fare i conti con il tempo che mi lascia il mio lavoro di politico: pensate, mi hanno detto che a Poirino, vicino alla mia Torino, è apparso un bellissimo crop circle in un campo; però non ho avuto modo di andarlo a vedere... Comunque, tornando alla domanda, sono un ex scettico che ora è su posizioni di apertura".

Crede che ci sarà mai un contatto con una civiltà extraterrestre?

"Sì, secondo me è molto probabile che avvenga".

Domanda cattivella, inevitabilmente a sfondo politico. Lei che ce l'ha con gli immigrati, come fa ad accettare... gli Alieni?

"Sono i luoghi comuni che circolano sulle persone. Sono i "cappelli" che ti mettono in testa. Provo a spiegare, se poi si vuole continuare a giudicare in un certo modo, non posso farci nulla... Dunque: io non sono contro l'immigrazione in senso assoluto. Sono contro l'immigrazione che diventa "invasione", prevaricazione, imposizione di uno stile di vita che non rispetta quello del Paese ospitante. Sono soprattutto contro l'immigrazione che si trasforma in commercio basso e illecito. Di per sé, dunque, lo straniero non mi spaventa. E l'Alieno pure".

Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

lunedì 14 giugno 2010

La tempesta solare in arrivo....articolo sul sito della NASA (news)

Traduzione dell'articolo "As the Sun Awakens, NASA Keeps a Wary Eye on Space Weather"
pubblicato sul sito della Nasa...




dal SchwartzReport del 7 giugno 2010


Sappiamo dalle prove sperimentali e dalla storia del passato che, dall'aumento dell'attività solare, dovremmo aspettarci ogni tipo di conseguenze culturali.

NASA Science News

Terra e spazio stanno per entrare in contatto in un modo del tutto nuovo per la storia umana. Per prepararsi, le autorità di Washington DC hanno tenuto un incontro: The Space Weather Enterprise Forum al Club Nazionale della Stampa lo scorso 8 giugno.

Richard Fisher, capo della Divisione di eliofisica della NASA, spiega di cosa si tratta:

"Il sole si sta risvegliando da un sonno profondo, ed entro pochi anni ci aspettiamo livelli molto più elevati di attività solare. Nello stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti rispetto alle tempeste solari. L'intersezione di queste due questioni è il tema del nostro incontro.
La National Academy of Sciences ha inquadrato il problema due anni fa, in una relazione storica dal titolo "Severe Space Weather Events - Societal and Economic Impacts" (Gravi eventi del clima spaziale - impatti sociali ed economici). Ha evidenziato come le persone del 21° secolo, si affidino ai sistemi ad alta tecnologia per gli aspetti base della vita quotidiana. Centrali elettriche intelligenti, navigazione GPS, viaggi in aereo, servizi finanziari e comunicazioni radio di emergenza possono tutti essere messi KO da un'intensa attività solare. Una tempesta solare di classe cento, mette in guardia l'Academy, potrebbe causare danni economici venti volte superiori a quelli causati dall'uragano Katrina.

Gran parte dei danni può essere ridotta se i dirigenti hanno di modo di essere informati in anticipo dell'arrivo di una tempesta. Mettere i satelliti in 'modalità di sicurezza' e disconnettere i trasformatori può proteggere questi dispositivi dal danno di sovraccarico elettrico. L'azione preventiva, tuttavia, richiede previsioni precise - un compito che è stato assegnato al NOAA.

"Le previsioni meteorologiche spaziali sono ancora ad uno stadio iniziale, ma stiamo facendo rapidi progressi", afferma Thomas Bogdan, direttore del NOAA's Space Weather Prediction Center (Centro di Previsioni Meteorologiche Spaziali NOAA) di Boulder, in Colorado.

Tra le dozzine di navette spaziali NASA, lui ne evidenzia tre in particolare: STEREO, SDO e ACE.

STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory, Osservatorio sulle Relazioni tra Sole e Terra) è formato da un paio di navicelle che stazionano ai lati opposti del Sole con una vista combinata del 90% della superficie stellare. In passato, le macchie solari attive potevano nascondersi nel lato più remoto del sole, invisibile dalla Terra, e poi improvvisamente emergere sulle eruzioni e sui getti di massa coronale. STEREO fa sì che questo tipo di attacchi a sorpresa siano impossibili.

SDO (il Solar Dynamics Observatory, Osservatorio sulle Dinamiche Solari) è l'aggiunta più recente alla flotta della NASA. Lanciato a Febbraio, è in grado di fotografare regioni solari attive ad una risoluzione di spettro, temporale e spaziale senza precedenti. I ricercatori possono ora studiare le eruzioni con squisito dettaglio, e nutrono buone speranze di imparare a comprendere i meccanismi delle fiammate e come prevederle. SDO tiene sotto controllo anche la notevole emissione UV del sole, che influenza la reazione dell'atmosfera della Terra alle variazioni solari.

Il preferito da Bogdan, però, è uno dei vecchi satelliti NASA: l'Advanced Composition Explorer (ACE) lanciato nel 1997. “Dove saremmo senza di lui?” si chiede. ACE è un osservatore del vento solare. Esso è situato controvento tra il sole e la Terra, rilevando le raffiche dal sole, getti di massa coronale di miliardi di tonnellate, e tempeste di radiazioni fino a 30 minuti prima che colpiscano il nostro pianeta.

ACE è il nostro miglior sistema di allarme rapido”, dice Bogdan. “Esso ci permette di informare la sede predisposta e gli operatori del satellite quando una tempesta sta per colpire”.

In origine le navette della NASA non erano destinate ad operazioni di previsione - “ma sembra che i nostri dati siano pratici per utilizzi economici e civili”, osserva Fisher. “Questo è un buon esempio di scienza spaziale che aiuta la società moderna”.

Nel 2010, per il quarto anno consecutivo, coloro che attuano piani politici ed economici, ricercatori, legislatori e reporter si sono riuniti a Washington DC per discutere del clima spaziale. Quest'anno gli organizzatori del forum hanno pensato di accentuare l'attenzione sulla protezione delle infrastrutture necessarie. L'obiettivo finale è di migliorare la capacità nazionale di preparare, ridurre, e rispondere ad eventi metereologici spaziali potenzialmente devastanti.

Credo che siamo sulla soglia di una nuova era in cui il clima spaziale può influenzare le nostre vite quotidiane quanto il comune clima terrestre.” conclude Fisher. “Prendiamo la questione molto seriamente”.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2010/06/tempesta-solare-ecco-la-notizia.html

Robert Bigelow, presidente della Bigelow Aerospace: Gli alieni sono pericolosi (news)

Dopo le recenti esternazioni rese dallo scienziato Steven Hawking, è emersa in questi giorni un’altra dichiarazione che metterebbe in evidenza la presunta pericolosità degli UFO: Robert Bigelow, miliardario presidente della Bigelow Aerospace, un’agenzia privata statunitense specializzata nel campo della tecnologia spaziale, ha recentemente dichiarato, in una intervista al New York Times, che gli UFO possono costituire un pericolo per l’umanità.



Egli afferma di “essere stato un ricercatore ed uno studioso della problematica UFO per molti anni. Chiunque si occupi di queste cose e voglia effettuare uno studio di qualità deve esserne convinto. Il ricercatore deve evitare incontri personali per non incorrere in pericoli mortali. Molte persone hanno perso la vita o sono state ferite in queste ricerche. Esistono molti dati al riguardo. E il Vaticano è al corrente delle azioni che “i fratelli alieni” compirebbero sul nostro pianeta”.
Secondo alcune fonti, anch’esse tutte da verificare, le dichiarazioni di Bigelow si riferirebbero in particolar modo al periodo della guerra fredda: in quegli anni, infatti, si registrarono numerose e misteriose sparizioni di aerei da combattimento ed aerei di linea di varie nazionalità. Ciò sarebbe stata una conseguenza della politica messa in atto dai vertici militari statunitensi ed inglesi che ordinarono ai propri piloti di aprire il fuoco sugli oggetti volanti non identificati ed i suoi occupanti, nel tentativo di abbatterli o costringerli ad atterrare per impossessarsi della loro tecnologia.
Alla luce di tutte queste dichiarazioni, comunque, nascono degli interrogativi inquietanti: cosa c’è di così poco rassicurante sotto tutta questa storia? Perché ultimamente si susseguono notizie di tale tenore? Gli alieni costituiscono veramente un pericolo per la razza umana?

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

giovedì 10 giugno 2010

Avvistamento Ufo a Brindisi (news)

BRINDISI – Sembra avere tutte le caratteristiche di un avvistamento ufo l’evento di cui è stato protagonista una settimana fa Alessandro Argenti, cittadino rumeno di 25 anni residente da tempo a Brindisi.



Con la sua macchina digitale ha ripreso tre luci rosse che hanno brillato per alcuni minuti sui cieli brindisini, ben visibili da Viale Commenda. Stando al racconto di Alessandro, le luci, che sembrano corrispondere ai vertici di un triangolo scaleno, non erano immobili; si spostavano in direzione dell’osservatore mantenendo invariate le loro distanze. L’avvistamento è avvenuto attorno alle 22, dal rondò in cui convergono viale Commenda e via Torpisana; alla sinistra di Alessandro si trovava la biblioteca provinciale, alla destra una pompa di benzina.
Il rumeno faceva ritorno nella sua abitazione in viale Commenda dopo aver portato a passeggio il cane. “A quell’ora non c’era nessuno per la strada”, racconta il 25enne, “ero completamente solo, si vedeva solo qualche automobile in transito”. Alessandro non crede agli Ufo, ma l’immagine che si presenta dinnanzi ai suoi occhi lo lascia interdetto.

Era impossibile non notare quelle tre luci di color rosso fuoco che si stagliavano all’orizzonte distinguendosi nettamente da tutte le altre stelle. Non avevo mai assistito a nulla del genere in vita mia”.
Un aspetto, più di altri, colpisce Alessandro. “Le luci non erano ferme”, ricorda, “avevo come l’impressione che si muovessero verso di me divenendo sempre più grandi. Inizialmente avevo pensato ai fari di un aereo, ma il modo in cui si spostavano mi ha portato a escludere questa ipotesi”.
Superato lo smarrimento iniziale, Alessandro impugna la macchina digitale e inizia a riprendere le luci in modalità video.

Fonte: http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7241:quelle-tre-strane-luci-che-ho-visto-sulla-citta&catid=94:prima-pagina&Itemid=294

mercoledì 9 giugno 2010

Il CUN (Centro Ufologico Nazionale) indaga sui recenti casi UFO in Italia (news)

A seguito dei recenti avvistamenti avvenuti nel nostro Paese, il CUN (Centro Ufologico Nazionale) ha tempestivamente avviato un’indagine ufficiale per verificare l’attendibilità dei fenomeni osservati.



A riferire la notizia è Alessandro Sacripanti, coordinatore del CUN per il Lazio il quale dichiara che, in riferimento all’avvistamento avvenuto sulla A12 per Civitavecchia, ci troviamo di fronte ad un fenomeno rilevante sia per il numero di testimoni presenti che per le varie angolazioni dalle quali l’oggetto è stato osservato. Sempre secondo Sacripanti, l’azione da svolgere ora è quella di raccogliere tutte le informazioni possibili ed escludere una ad una tutte le ipotesi convenzionali. Al momento l’unica cosa certa è che, nel caso specifico, non si è trattato né di un aereo né tantomeno di un satellite: gli esperti del CUN hanno infatti verificato che nello spazio aereo interessato, al momento dell’avvistamento, non vi è traccia del passaggio di alcun aeromobile convenzionale.
La zona, tra l’altro, non è nuova a questi avvistamenti: già nel 2004 e nel 2006 furono segnalati oggetti analoghi che sorvolavano il tratto autostradale.
Entrando poi anche nel merito dell’avvistamento avvenuto a Roma, nei pressi del Vaticano da parte dei tre militari dell’Esercito, Sacripanti afferma che le indagini del CUN passeranno al setaccio i comportamenti tenuti da tutti i testimoni nei vari avvenimenti: questo per dimostrarne l’attendibilità e per scongiurare il pericolo di avere a che fare, come già avvenuto in passato in alcuni casi, con mitomani o persone in cerca di notorietà.
Oggi, il fenomeno UFO non rappresenta più soltanto un argomento per appassionati: siamo dinanzi ad un fenomeno che interessa anche alcune classi istituzionali e il notevole rilascio di informazioni che sta avvenendo in tutto il mondo ne è la dimostrazione. Quello che sta emergendo, in particolare, è la consapevolezza anche a livello istituzionale di aver a che fare con qualcosa di reale e di inspiegabile che non può più essere messo in disparte.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

Filmato dell'avvistamento UFO a Roma

Ecco il servizio del TG5 sull'avvistamento UFO da parte dei militari di cui abbiamo parlato in un precedente post....buona visione.

martedì 8 giugno 2010

Roma: militari avvistano e filmano degli UFO (news)

Misterioso avvistamento nei cieli di Roma. L’altra notte, intorno alle 4 del mattino, nel quartiere Monteverde, sono stati avvistati e filmati tre oggetti volanti sospesi nell’aria, che si sollevavano verso il cielo. Questi tre “Ufo” (oggetti non identificati) sono stati individuati non da dei semplici passanti, ma da dei professionisti dei cieli, cioè tre militari del 17mo Reggimento di stanza a Sabaudia, in provincia di Latina. I tre membri dell’esercito erano di guardia davanti alla residenza dell’ambasciatore americano presso la Santa Sede. Dopo aver capito che nei cieli stava volteggiando qualcosa di anomalo, i militari hanno allertato una pattuglia dei carabinieri, che ha avvisato la centrale, controllato la zona e acquisito il filmato per effettuare verifiche più puntuali. I tre componenti dell’Esercito hanno compilato un rapporto dove sembra che abbiano dichiarato di aver visto tre oggetti di forma sferica particolarmente luminosi, sospesi a circa 100 metri da terra, che scomparivano e riapparivano per brevi istanti e con repentini cambiamenti di quota. Questo episodio coincide con un altro avvenuto sempre a Roma domenica sera, verso le 20 di sera, otto ore prima dell’avvistamento sopra indicato. Alcuni automobilisti che viaggiavano nel tratto autostradale compreso tra Civitavecchia e Santa Marinella hanno dichiarato di aver visto un oggetto di forma circolare e molto luminoso attraversare il cielo e dirigersi verso il mare.

Fonte: http://www.direttanews.it/2010/06/08/ufo-nei-cieli-della-capitale-verita-o-allucinazioni/

domenica 6 giugno 2010

Nuova Scoperta Aumenta la Probabilità di Vita Microbica su Marte

La scoperta di batteri mangia-metano in una regione molto speciale del nord estremo del Canada supporta la teoria dell’esistenza di simili organismi anche su Marte. I ricercatori hanno scoperto batteri che si nutrono di metano in una sorgente freddissima e ricca di metano che si trova in una piccola isola chiamata Axel Heiberg in Canada, e spiegano come questa sorgente è molto simile a quelle che potevano esistere in passato su Marte, o che potrebbero ancora esserci adesso in alcune regioni. Cosi arriva un altra prova della probabilità di trovare vita su Marte.



La sorgente, chiamata Lost Hammer supporta la vita microbica. E’ cosi salata che non ghiaccia nonostante il freddo tremendo, e non contiene alcuna traccia di ossigeno consumabile, ha spiegato il Dr Lyle Whyte dell’Università McGill di Montreal. Ci sono,tuttavia, delle grandi bolle di metano che fuoriescono in superficie, che hanno incuriosito gli scienziati(tra cui alcuni del SETI, l’Università di Toronto, e il Consiglio per la Ricerca del Canada)riguardo all’origine del gas, se esso fosse di origine biologica o geologica, e se qualche forma di vita potesse mai sopravvivere in condizioni cosi estreme.

Eravamo sorpresi di non aver trovato batteri metanogeni che producono il metano a Lost Hammer” ha spiegato Whyte,”ma abbiamo trovato altri organismi anaerobici, che sono organismi che sopravvivono essenzialmente nutrendosi di metano e probabilmente respirando solfati piuttosto che ossigeno.

La scoperta di metano e acqua ghiacciata su Marte, insieme a canali formati recentemente, sono tutte cose molto simili a quelle trovate sull’isola Axel Heiberg. La presenza di tanto metano scoperta su Marte è molto intrigante dato che il metano è un gas che dura pochissimo nella sua forma, e che quindi c’è un processo continuo che rifornisce di gas.
La presenza di metano su Marte significherebbe che il pianeta rosso potrebbe sopportare la vita.



La conclusione della ricerca è che non importa da dove il metano provenga”spiega Whyte. ” Se c’è una situazione dove hai acqua molto salata, allora potrebbe sopportare una comunità microbica, anche in ambienti cosi estremi.”

La regione della sorgente Lost Hammer è molto analoga a Marte. “Ci sono posti su Marte dove le temperature raggiungono anche una media tra -10 e 0 gradi, e forse anche sopra i 0 gradi. ” spiega Whyte,” invece Axel Hiberg ha una temperatura media di -50°C. La sorgente di Lost Hammer è il posto sottozero salato, più estremo che abbiamo mai scoperto. Questo sito inoltre ci fornisce un modello su come un filtro di metano si possa essersi venuto a formare su Marte, dove recentemente sono stati scoperti pennacchi di metano provenienti da zone della superficie.

Fonte: http://link2universe.wordpress.com/2010/06/05/nuova-scoperta-aumenta-la-probabilita-di-vita-microbica-su-marte/#more-1111

Nasa: "probabili forme di vita su Titano" (news)

La raccolta di dati provenienti dalla sonda Cassini-Hyugen, suggerisce la presenza di alcune forme di vita su Titano, il più grande satellite naturale di Saturno ed uno dei corpi rocciosi più massicci dell’intero sistema solare.



E’ l’unico satellite ad avere un’atmosfera molto densa, tanto da rendere problematico un suo studio dettagliato. Grazie alla missione spaziale della sonda, però, è stato possibile studiare l’oggetto da una distanza ravvicinata. Cassini-Hyugen è una missione robotica interplanetaria composta dall’orbiter Cassini della Nasa e dal lander Hyugen dell’Agenzia Spaziale Europea e lanciata il 15 ottobre del 1997: il primo luglio del 2004 il lander Hyugens è atterrato su Titano superando la densità atmosferica. La sonda ha scoperto l’esistenza di organismi che respirano e si cibano di sostanze esistenti sulla superficie di Titano: forme di vita inusuali perché gli oceani e i fiumi del satellite non sono formati da acqua ma da metano. Tale scoperta è stata resa nota dalla rivista “Geophysical Research”. Dalle osservazioni si è potuto notare uno strato piuttosto limitato di acetilene sulla sua superficie, che costituisce, infatti, una sorta di “dispensa” delle forme di vita presenti: organismi chimici che potrebbero trarre i mezzi per respirare dai gas di idrogeno. Le scoperte potrebbero avvalorare in modo significativo la teoria inerente la sussistenza di forme di vita esotiche che basano la propria esistenza sugli idrocarburi. Il metano è abbondante su Titano, stando a quanto rivela Chris McKay, astrobiologo del centro di ricerche “Ames” della Nasa. “Abbiamo ipotizzato il consumo di idrogeno perché è il gas più consumabile da forme di vita su Titano, allo stesso modo in cui consumiamo ossigeno sulla Terra. Se questi segnali si dimostrassero paragonabili a sintomi di vita, sarebbe una scoperta dal valore ancor più significativo perché rappresenterebbe un secondo tipo di forma di vita, indipendente dalla forma di vita basata sull’acqua della Terra”. Inoltre fa troppo freddo su Titano per avere acqua. L’ analisi iniziale aveva fatto pensare alla distribuzione dell’idrogeno causata dall’interazione tra metano e raggi ultravioletti nella parte alta dell’atmosfera per essere poi distribuito in maniera uniforme. Darrel Strobel, uno scienziato, ha notato, però, grazie allo spettrometro a infrarossi della sonda, una disparità nella densità di idrogeno tra atmosfera e superficie. Per convertire l’idrogeno in metano sarebbe necessario un catalizzatore dato che il pianeta è troppo freddo. La sonda ha mostrato, inoltre, l’abbondanza di benzene e di un composto chimico, forse organico, ma non ancora ben identificato.

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&ID_articolo=3096&ID_sezione=&sezione

venerdì 4 giugno 2010

Avvistamento UFO ad Aversa (Campania) (news)

Un avvistamento di massa è stato segnalato, nella giornata di ieri (3 giugno), in prossimità di Aversa, comune della Campania.



Francesco I. e Alfonso O. insieme ad altre quaranta persone avrebbero visto due luci pulsanti di colore giallo attraversare il cielo e mutare il proprio colore in rosso-arancio. I due oggetti avrebbero improvvisamente attenuato la loro velocità fino a fermarsi del tutto, facendo intravedere una sagoma di tipo triangolare. Dopo un paio di minuti un terzo velivolo si sarebbe unito ai primi due e gli oggetti avrebbero ripreso a volare in formazione ad una quota di circa 30 metri dal suolo. Secondo i testimoni, gli oggetti avevano una lunghezza di circa 8 metri ed un’altezza di 3. I tre velivoli, mantenendo la formazione, si sarebbero diretti verso est in direzione di Orta di Atella, e dopo un’improvvisa accelerazione sarebbero scomparsi nel cielo.
Indagini sull’avvenimento sono tuttora in corso.

Fonte: http://www.ilmattino.it

MUFON: un UFO è atterrato nel Nuovo Messico (news)

I sostenitori della visita sulla Terra di astronavi extraterrestri affermano di avere prove concrete di un atterraggio, avvenuto in una zona scarsamente popolata nel nord del Nuovo Messico.



La “Alliance Studying Paranormal Experiences”, con sede nel piccolo paese di Angel Fire, sostiene che la regione ha ricevuto visite multiple, come sostiene il quotidiano locale “Sangre de Cristo Chronicle”. Il presidente di questa associazione, Janet Sailor, ha definito la zona come un “punto caldo” in tema di avvistamenti di UFO. L’ultima scoperta avvenne l’anno scorso, quando Judy Piper, ragioniere di Angel Fire, scoprì dei cerchi su un terreno di sua proprietà a Moreno Valley. Il MUFON (Mutual UFO Network) ha discusso di ciò lo scorso fine settimana. Dee Greeg, professore della New Mexico State University e assistente direttore del MUFON, è andato ad Angeli Fire per discutere delle strane impronte sul terreno. Greeh ha dichiarato che la questione importante è capire che tipo di oggetto è atterrato nella valle. Greeg, mostrando le diapositive delle tracce, ha dichiarato che probabilmente sono impronte rilasciate da alcuni oggetti di piccole dimensioni, che possono essere sonde senza equipaggio oppure contenenti piccoli essere alieni.

Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

domenica 30 maggio 2010

Sempre più probabile la vita su Europa

Europa, la luna di Giove, è uno dei mondi alieni più promettenti per quanto riguarda la ricerca di vita extraterrestre. Recenti analisi sembrano infatti dimostrare che l'oceano nascosto sotto il suo strato di ghiaccio superficiale conterrebbe ossigeno a sufficienza per supportare forme di vita simili a come noi le conosciamo sulla Terra. Ci potrebbe essere ossigeno a sufficienza per supportare milioni di tonnellate di biomassa.



La ricerca, realizzata da Richard Greenberg, scienziato planetario del Lunar and Planetary Laboratory dell' Università dell'Arizona, era in realtà già stata resa nota nell'Ottobre del 2009, come Dita di Fulmine aveva scritto al tempo in questo post.
Ma solo ora arrivano le prime conferme all'ipotesi di Greenberg.

Europa ha bene o male le dimensioni della nostra Luna, ma è completamente ricoperta da uno strato di ghiaccio spesso qualche chilometro che custodisce un oceano globale profondo circa 160 km. Da quello che sappiamo, dove c'è acqua potrebbe esserci una possibilità di vita, anche se le due cose non sembrano essere così strettamente legate come ci si potrebbe immaginare.

Ma ciò che suggerisce che Europa potrebbe realmente essere popolata da forma di vita è l'influsso che Giove ha sulle sue lune. Si sa infatti che la gravità del gigante gassoso può provocare un riscaldamento tale degli oceani di Europa da permettere la sopravvivenza di forme di vita complesse. Senza contare che la costante irradiazione energetica proveniente dal pianeta reagisce con lo strato superficiale di ghiaccio liberando ossigeno ed altri ossidanti nell'oceano sottostante.



Quello che si è sempre pensato su Europa tuttavia è che questo bombardamento di particelle ionizzate che liberano ossigeno nell'oceano della luna gioviana non consentirebbe di trasportare sufficiente ossigeno per supportare la vita in strati profondi del mare globale. Questo considerando anche i bombardamenti di detriti spaziali che potrebbero scalfire il ghiaccio: potrebbero infatti scavare il guscio ghiacciato di Europa per qualche decina di metri, ma non raggiungere l'oceano sottostante.

Il nuovo studio tuttavia sembra suggerire l'idea che l'ossigeno possa aver raggiunto anche l'oceano sotterraneo di Europa, passando attraverso la superficie ghiacciata. La chiave è l'attrazione gravitazionale di Giove.
Giove infatti esprime su Europa una forza gravitazionale circa 1000 volte maggiore rispetto a quella che la Terra esercita sulla Luna, facendola gonfiare e comprimere, e rendendola geologicamente attiva, oltre che fornire una spiegazione sul perchè la superficie ghiacciata non sembra essere più vecchia di 50 milioni di anni.

La forza gravitazionale di Giove potrebbe provocare l'emersione di ghiaccio profondo, a contatto con l'oceano, verso la superficie, dove verrebbe ossigenato. Durante questo processo, strati più superficiali ed ossigenati della calotta ghiacciata verrebbero spinti in profondità, portando ossigeno al mare di Europa. Il meccanismo è tale che occorrerebbero circa 2 milioni di anni per ossigenare l'intero oceano di Europa.

Non solo: parte della crosta ghiacciata potrebbe sciogliersi in profondità, creando fratture che trascinano materia ricca di ossigeno dalla superficie all'oceano di acqua liquida prima di ricongelarsi. Anche se questo processo fosse meno imponente di quanto è stato calcolato, occorrerebbe solo mezzo milioni di anni per raggiungere livelli di ossigenazione paragonabili a quelli di alcune zone scarsamente ossigenate della Terra, in grado di supportare crostacei e microrganismi. In soli 12 milioni di anni, periodo geologicamente cortissimo, il mare globale di Europa raggiungerebbe livelli di ossigeno tali da essere paragonabili agli oceani terrestri ricchi di vita, se non addirittura superiori.

Tutte queste ipotesi portano a ritenere che su Europa sia possibile, grazie al continuo rifornimento di ossigeno dagli strati superficiali della luna, la presenza di circa 3 milioni di tonnellate di vita. Se questo numero non dice niente, possiamo fare queste analogie:

* 3 milioni di tonnellate: 22.000 balene azzurre, il mammifero e l'animale più grande del mondo.
* 3 milioni di tonnellate: 60.000 capodogli
* 3 milioni di tonnellate: 3.000.000 di squali bianchi
* 3 milioni di tonnellate: 150.000.000 di Macrocheira kaempferi, il granchio più grande del mondo (20 kg di peso)

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2010/05/sempre-piu-probabile-la-vita-su-europa.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DitaDiFulmine+%28Dita+di+Fulmine%29

lunedì 24 maggio 2010

I russi pronti a lanciare l'operazione per evitare lo scontro Apophis -Terra (news)

Annunciato il progetto dell’Accademia delle scienze
Coinvolta la Lavochkin per la costruzione della sonda che dovrà deviare la rotta dell'asteroide



Milano - I russi sono sempre più intenzionati a organizzare una spedizione per evitare che l’asteoride Apophis entri in collisione con la Terra nel 2036. Lo scorso dicembre Anatoly Perminov, presidente dell’agenzia spaziale federale russa Roscosmos aveva stupito tutti dicendo che la sua agenzia stava studiando il progetto per affrontare il corpo celeste. Ora Lev Zelioni, direttore dell’IKI, l’Istituto di fisica cosmica dell’Accademia delle scienze, in un convegno a Mosca sull’esplorazione cosmica ha precisato che anche il suo Istituto, tradizionalmente impegnato sulle missioni interplanetarie, è coinvolto dal progetto avviato da Roscomos con cui lavora in stretta collaborazione.
FASE A - In aggiunta ha precisato che è stata coinvolta pure la società che dovrebbe costruire la sonda. Si tratta della Lavochkin Association specializzata nella fabbricazione di veicoli spaziali scientifici. Dunque il piano sta assumendo contorni sempre più precisi e concreti avvicinandolo al momento del via politico e quindi all’approvazione della spesa, se si troveranno i rubli necessari. Finora si tratta solo di indagini di “fase A”, come la chiamano gli spaziali, per dire che si esamina la fattibilità dell’operazione. Se il responso è positivo allora si passa ad approfondire il progetto (fase B). Entrambe costano poco e se anche questa è buona si possono avviare le fasi di sviluppo e costruzione (C e D) dopo il reperimento delle risorse economiche adeguate. Il via definitivo, dunque, arriva dopo la fase B.
PREVISIONE CATASTROFICA - L’asteroide Apophis venne scoperto nel 2004 dall’osservatorio Kitt Peak in Arizona (Usa) ed allora veniva espressa una previsione catastrofica: nel 2029 poteva scontrarsi con la Terra. Le successive valutazioni compiute al Jpl della Nasa e all’Università di Pisa dimostravano che le cose potevano per fortuna andare meglio. Nel 2029, 13 aprile, sarebbe passato vicinissimo alla Terra ad una distanza di 36.350 chilometri (circa dove ruotano i satelliti per telecomunicazioni in orbita geostazionaria intorno all’Equatore) mentre una certa probabilità di collisione era riportata nel successivo passaggio del 2036.

Armageddon - Le probabilità restano comunque poche (una su 250 mila) ma il nostro pianeta non è ancora considerato del tutto fuori pericolo anche perché le orbite degli asteroidi subiscono della variazioni soggette come sono agli influssi gravitazionali dei pianeti. Quindi la comunità spaziale internazionale si è data da fare per affrontare il problema ricordando la fantascientifica storia di Armageddon. Progetti sono stati studiati negli Stati Uniti e in Europa ma erano i russi a emergere come intenzionati più seriamente a procedere. E la nuova notizia lo dimostra.

Il distruttore - I russi hanno nella loro memoria la caduta di una cometa o di un asteroide a Tunguska in Siberia nel 1908 che ha distrutto un’ampia regione non abitata. Apophis (dio dell’Antico Egitto che voleva dire Distruttore) che ha un diametro stimato di 350 metri e viaggia alla velocità di circa 30 chilometri al secondo se ci cade addosso svilupperebbe una potenza di 870 megatoni, cioè una potenza 65 mila volte più grande di quella di Hiroshima. Nel dubbio è meglio agire. E il progetto russo prevede una sonda che si avvicina all’asteroide e devia la sua rotta mettendo in salvo in pianeta. «È in gioco la vita delle persone - dice Anatoly Perminov - . Non possiamo sederci ad aspettare con le mani in mano, dobbiamo costruire un sistema che ci permetta di evitare la collisione, anche se costerà milioni di dollari». L’idea dei russi è quella di coinvolgere anche altre nazioni nel loro progetto proprio per trovare risorse finora poco disponibili.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_19/asteroide-russia-caprara_ce8e3e92-6365-11df-8b63-00144f02aabe.shtml

domenica 23 maggio 2010

Esobiologia: studio sulla presenza di acqua "abitabile" sulla Terra e sugli esopianeti

L'acqua è indispensabile per la vita come noi la conosciamo. Ma non tutta l'acqua ha i requisiti per ospitarla. Secondo i dati provenienti da molti ambienti estremi, i ricercatori hanno trovato i limiti di ciò che costituisce le condizioni di abitabilità nell'acqua sul nostro pianeta. Questo potrebbe aiutarci a capire quali tipi di acqua sugli altri pianeti sarebbe idonei ad ospitare la vita.



"Cerchiamo l'acqua calda o forse l'acqua fredda?" si chiede Eriita Jones della Australian National University, principale autore dello studio che appare sull'ultimo numero della rivista Astrobiologia.
Il principio guida nella nostra ricerca in corso per la biologia aliena è "seguire l'acqua". Ma la nuova ricerca suggerisce questo obiettivo deve essere affinato e da solo non è sufficiente.
Sulla Terra, sappiamo che la vita può esistere ad una vasta gamma di temperature e pressioni, eppure vi sono luoghi in cui non è stata trovata. Jones e il suo collega Carlo Lineweaver hanno condotto un'indagine globale per capire fino a che punto è presente la vita nel "territorio d'acqua" sulla Terra.
I loro risultati indicano che solo il 12% del volume di acqua liquida della Terra ospita la vita. Per quanto riguarda il resto di questo volume, la vita non ha mai trovato il modo di adattarsi, pur avendo avuto diversi miliardi di anni di evoluzione per poterlo fare.
Questo può significare che qualche frazione di acqua liquida è strettamente inabitabile, sia qui che su altri mondi lontani.




Diagramma dell'acqua
La regione blu-grigio indica l'intervallo di temperatura e pressione in cui l'acqua è nella sua forma liquida. La regione verde ombreggiata mostra nella misura in cui la vita sulla Terra è popolata spazio parametrico di acqua liquida. Immagine di credito: Jones & Lineweaver / Australian National University


Per quantificare ciò che costituisce l'acqua abitabile, Jones e Lineweaver, hanno tracciato un diagramma delle condizioni di pressione e temperatura dell'acqua. "Questo è un modo molto naturale di parametrizzare ogni pianeta", dice Jones.



Solo circa il 3,5% del volume della Terra ha la giusta temperatura e pressione per mantenere l'acqua allo stato liquido. E di questa regione, solo il 12% contiene la vita. Immagine di credito: Jones & Lineweaver / Università Nazionale Australiana


Anche se noi solitamente pensiamo che l'acqua liquida esiste tra zero e 100 gradi Celsius, questo è vero solo per l'acqua pura alla pressione atmosferica al livello del mare (circa 14.7 libbre per pollice quadrato o di 1014 millibar). Se è presente il sale, per esempio, il punto di congelamento scende sotto già sotto gli zero gradi e il punto di ebollizione sale oltre i 100 gradi. Ad alte pressioni, l'acqua rimane liquida sopra i 100 gradi Celsius. In realtà, gli autori stimano che l'acqua liquida può esistere per una profondità massima di 75 km sotto la superficie terrestre, dove la temperatura è superiore a 400 gradi centigradi e la pressione è di 30.000 volte superiore a quella in superficie.

Ma è possibile che esista la vita in questo tipo di acqua? Probabilmente no. La temperatura più alta conosciuta per sostenere la vita è di 121 gradi Celsius. Alcuni biologi ritengono che gli organismi potrebbero sopravvivere a temperature ancora più elevate, ma non ci sono prove in merito.



Le condizioni sulla Terra non consentono all'acqua liquida di esistere sotto una profondità di circa 75 km e quindi, quel che resta è soltanto un sottile guscio esterno. Fuori del volume, tutta la Terra, soltanto il 3,3% dell'acqua possiede le condizioni giuste esistere allo stato liquido, mentre solo lo 0,2% può ospitare la vita [credito: Jones & Lineweaver / Australian National University]


Jones e Lineweaver assumono l'attuale limite di 122 gradi centigradi come limite di temperatura per l'acqua abitabile. All'altra estremità del termometro, l'acqua allo stato liquido può essere trovato sulla Terra a -89 gradi in film sottili. Tuttavia, la temperatura dell'acqua più fredda capace di sostenere la vita attiva è di -20 gradi, che è ciò che i ricercatori prendono come loro limite abitabile inferiore.

I ricercatori hanno anche esaminato i limiti di pressione. La vita è stata trovata fino a 5,3 km sotto la superficie, dove la pressione è di 1500 volte superiore a quella in superficie. Se questa è veramente la più alta pressione per l'acqua abitabile, bisognerà accertarlo, perchè nessuno ha ancora scavato oltre in cerca di vita.
Quanto alla bassa pressione, la vita è stata trovata in alto nell'atmosfera dove l'aria è sottile, grazie alla presenza di microrganismi volatili. Gli autori quindi assumono il limite di bassa pressione per la vita quello di un terzo della pressione atmosferica, che corrisponde alla quota nella parte superiore di mt. Everest.

Limiti della biosfera
Secondo questi limiti appena posti, la vita sul nostro pianeta è limitata a un guscio sottile che si estende da circa 10 km sopra la superficie e va fino a 5 km sotto terra (o fino a una profondità di 10 chilometri nel mare). Questo lascia disabitato l'88% del volume in cui esiste l'acqua sulla Terra.



Questo microrganismo, chiamato "Strain 121," è un Archaea che sopravvive in acqua a 121 gradi Celsius, che è la temperatura più alta conosciuta per una essere vivente. Credit immagine: Derek Lovley, U. Messa., Amherst


"Questo dimostra che la vita e l'acqua non sono equivalenti e può pertanto esistere l'liquida ostile alla vita".
Quasi tutta l'acqua liquida della Terra si trova in regioni abitabili. Il punto è che solo una piccola frazione di questa acqua è cordiale alla vita.
"Tutto ciò sembra sorprendente e sembra suggerire che la strategia di 'seguire l'acqua' ha bisogno di essere rivista" afferma Chris McKay della NASA Ames Research Center.
Ma egli anche che che questo sia un po fuorviante. L'unico fattore veramente limitante in questa analisi è l'osservazione che la vita apparentemente non può sopravvivere oltre i 122 gradi Celsius.

"Nessuno degli altri mondi, eccetto Venere, hanno temperature di superficie abbastanza calde per rendere questo limite pertinenti", dice McKay. Tuttavia, le temperature più calde si trovano sotto la superficie. Marte, per esempio, può essere troppo freddo per l'acqua liquida sulla sua superficie, ma non vi è ragione di credere che ci sia acqua liquida sotterranea . Jones e Lineweaver stanno attualmente esaminando la crosta, il mantello e il nucleo di Marte utilizzando le stime del flusso di calore per la costruzione di un diagramma marziano dell'acqua, come quello che hanno fatto con la Terra. I risultati mostrano a quale profondità l'acqua è potenzialmente abitabile (come definito dallo studio in corso) su Marte.



Un modello interno di Europa (la luna di Giove), con l'ipotesi che abbia oceano interno globale che sarebbe 10 volte più profondo di qualsiasi oceano sulla Terra, e conterrà il doppio di acqua rispetto agli oceani della Terra e dei fiumi messi insieme. Credit: NASA / JPL


Questa sorta di "analisi abitabile dell'acqua" potrebbe essere utilizzata anche per gli oceani liquidi che si pensa si trovano sotto la crosta ghiacciata della luna di Giove Europa e la luna di Saturno Encelado. Potrebbe inoltre contribuire a caratterizzare un diagramma di fase anche per gli esopianeti, mostrando dove concentrare la nostra ricerca di vita", ha detto Jones.

Fonte: http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/05/esobiologia-studio-sulla-presenza-di.html

sabato 22 maggio 2010

Declasificazione UFO: richiesta ufficiale al presidente Fernandez. (news)

Argentina – La scorsa settimana in occasione del bicentenario della città di Vittoria, il neo presidente argentino Cristina Fernandez (nella foto) intervenuta personalmente per dare il via ai festeggiamenti ha ricevuto da parte della ricercatrice Silvia Perez Simondini, rappresentante del CEFORA, (Comitato della Repubblica Argentina per lo Studio dei Fenomeni UFO), una busta contenente tutta la documentazione e le testimonianze raccolte in questi anni dalla sua organizzazione sul fenomeno UFO nonché l’elenco nominativo di tutti i ricercatori che compongono il Comitato e che da tempo lavorano incessantemente per ottenere la declassificazione dei file UFO in possesso del governo argentino.



Durante la cerimonia inaugurale, Il capo della sicurezza presidenziale ha personalmente preso l’incarico di far pervenire il plico nelle mani del presidente ed ha fornito alla ricercatrice un numero di telefono dove chiamare per entrare direttamente in contatto con il presidente Fernandez. Pochi minuti dopo la consegna del plico, il presidente si è avvicinato alla Sig.ra Simondini e davanti a lei ha aperto la busta leggendone il contenuto, come le era stato richiesto.
Due giorni dopo, una comunicazione ufficiale della Casa Rosada (la dimora presidenziale) ha confermato l’interessamento del presidente Fernandez per l’argomento ed ha anticipato la promessa di una risposta telefonica o scritta direttamente alla ricercatrice.
Si tratta, in questo caso, della prima richiesta di disclosure sugli UFO fatta pervenire da una organizzazione ufologica riconosciuta alla più alta autorità della repubblica argentina.

Fonte: http://www.inexplicata.com/

mercoledì 19 maggio 2010

Avvistamento di massa in Ucraina (news)

Dnepropetrosk, Ucraina - Un avvistamento UFO con parecchi testimoni si è verificato la notte di Sabato 15 maggio 2010, all’incirca verso le ore 22:40, nella cittadina di Dnepropetrosk situata sulle rive del fiume Dnepr.



Un disco luminoso è stato visto da centinaia di residenti. Fino ad ora sono emerse solo alcune foto dell’UFO e le autorità competenti stanno indagando per verificare se esiste anche un filmato dell’oggetto volante non identificato. Un testimone, intervistato, ha così commentato: “Ho visto l’UFO insieme a mia figlia, era molto luminoso, emetteva bagliori di fuoco. Era a forma di disco e la sua dimensione era paragonabile ad un normale aeromobile che vola a bassa quota. In un primo momento volava molto lentamente, ma poco dopo ha bruscamente accelerato e di colpo è sparito nello spazio”. Le parole del testimone confermano ciò che si vede nella foto qui presentata. La polizia locale ha confermato di aver ricevuto decine di segnalazioni riguardanti l’avvistamento dell’oggetto.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
Fonte: http://www.allnewsweb.com

lunedì 17 maggio 2010

Avvistamenti Ufo in Norvegia e Inghilterra (news)

Norvegia, 15 maggio 2010 - Una testimone (il cui nome non è stato reso noto per motivi di privacy) ha avuto modo di osservare dalle finestre del suo appartamento un oggetto triangolare notturno che sorvolava la sua zona di residenza: esso emanava un fascio di luce brillante che sembrava voler scansionare i palazzi sottostanti, come se fosse alla ricerca di qualcosa.




Qui di seguito la testimonianza dei fatti:
Stavo guardando un film sul mio computer che è collegato al televisore ed ero seduta in salotto. Era molto tardi e sono stata colta dal sonno. Ad un certo punto il mio televisore si è spento improvvisamente ed una luce brillante ha invaso la stanza. Mi sono svegliata di colpo e sono corsa alla finestra per vedere di cosa si trattasse. Pensavo fosse un altro di quei test sovietici falliti come quello osservato lo scorso anno qui in Norvegia (nota: ricordate il gigantesco buco nero osservato in Norvegia lo scorso dicembre?). La luce era molto brillante e in un primo momento non sono riuscita a vedere la fonte, poiché la luce mi accecava. Successivamente la luce si è spostata sul palazzo alla mia sinistra ed in quel momento ho visto un oggetto emanare luci lampeggianti che illuminavano l’appartamento di fronte. Ho pensato di andare a prendere la mia macchina fotografica. Sono corsa in camera ma non sono riuscita a farla funzionare: niente di ciò che poteva essere azionato elettronicamente funzionava e ciò è rimasto tale per almeno una ventina di minuti dopo l’avvistamento. Ho comunque potuto osservare l’oggetto. Esso ha continuato a scansionare con quella luce anche gli appartamenti sottostanti come se fosse alla ricerca di un qualcosa, ma senza emettere alcun rumore. L’oggetto era similmente triangolare ed aveva sia sul dorso che sotto di esso delle piccole sporgenze anch’esse triangolari: 3 nella parte superiore ed una in quella inferiore. Era metallico, molto affusolato e il lato frontale non terminava a punta. Ho cercato di aprire la porta che da sulla veranda ed in quello stesso momento, la luce si è di colpo spostata nella mia direzione, illuminandomi. Ero terrorizzata. Di colpo l’oggetto si è spostato proprio sulla verticale del mio palazzo senza emettere il minimo rumore, ed io sono corsa via verso la porta d’ingresso per uscire all’esterno. Poco dopo l’oggetto non c’era più.”


Scarborough, 11 maggio 2010 – Un fotografo del portale d’informazione britannico Evening News è rimasto perplesso dopo aver fotografato un misterioso oggetto volante nei cieli di Scarborough, una cittadina inglese situata sulle coste del Mar del Nord, contea del North Yorkshire. Andrew Higgins, questo il nome del fotografo, stava lavorando ad un servizio fotografico per pubblicizzare un agriturismo e stava scattando alcune foto alla direttrice del centro, Avis Turner (nella foto).




Rivedendo immediatamente gli scatti, Higgins si è accorto che in uno dei fotogrammi era rimasto immortalato un misterioso oggetto dai contorni non molto chiari. In quel momento, nessun aereo stava attraversando la zona e non c’era alcun rumore proveniente dal cielo circostante.

Nei giorni seguenti, le foto sono state pubblicate sul portale d’informazione ed un lettore, Russ Kellet, si è fatto avanti presumendo che l’oggetto riprodotto potesse essere un vero e proprio UFO. Kellet, che tra l’altro è il vice direttore del British Flying Saucer Bureau (Ufficio Britannico per i Dischi Volanti) ha commentato: “Quando ho visto la foto ho pensato subito al passaggio di un caccia militare, ma poi riguardando l’immagine mi sono accorto che il velivolo era diviso in più parti: sembrerebbe che oltre alla fusoliera centrale vi siano due sfere che fuoriescono dal corpo centrale ed una di esse (quella sottostante) copre nel passaggio parte del cavo della corrente elettrica che passa dietro l’abitazione. Non può trattarsi di uno scherzo perché il cavo che si vede è quello che generalmente distribuisce la corrente elettrica nella zona ed inoltre le dimensioni dell’oggetto sembrano essere verosimili se comparate a quelle dell’autovettura che si vede nella foto”.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

venerdì 14 maggio 2010

USA: l’onorevole McElroy conferma l’incontro con alieni di Eisenhower (news)

L’On. Henry W. McElroy Jr, Rappresentante dello Stato del New Hampshire in pensione, ha dichiarato l’11 di Maggio 2010 che l’ex presidente degli Stati Uniti Eisenhower fu informato con una lettera circa la presenza di esseri intelligenti extraterrestri sulla Terra.



McElroy ha anche detto che nel documento che ha visto mentre era legislatore si faceva riferimento alla possibilità di Eisenhower di incontrare i visitatori alieni. Come i lettori ricorderanno, un incontro tra Extraterrestri e il presidente D. Eisenhower fu organizzato nella Base di Muroc Army Air Field, ribattezzata poi nel 1949, in onore del pilota collaudatore Glen Edwards. Il contatto ufficiale tra ET e la delegazione presidenziale, avvenne nel 1954. In seguito a questo incontro si generarono tutto un insieme di politiche che ancora oggi influenzano la nostra storia. McElroy ha ringraziato le persone e gli stati, fra cui l’Italia, che fino ad ora hanno parlato apertamente del problema.

Di sotto un estratto del discorso tradotto dal sito “Corvide” che ha riportato per primo la notizia in Italia:

Buongiorno, vi sto parlando te da Fort Monroe, Virginia. Il mio nome è Henry McElroy, Jr., ex deputato dello Stato del New Hampshire. Il documento che ho vistoera una lettera ufficiale al presidente Eisenhower.
Per quanto a mia memoria questa lettera era pervasa da un senso di speranza, e informava il presidente Eisenhower della continua presenza di esseri extraterrestri qui negli Stati Uniti d’America. La letera sembrava indicare che un incontro tra il presidente e alcuni di questi visitatori avrebbe potuto essere organizzato se desiderato.
Il tono della lettera indicava che non c’era bisogno di preoccuparsi, dato che questi visitatori non sono stati in alcun modo, causare alcun danno, o avesse intenzioni, qualunque, di provocare perturbazioni allora, né in futuro.

Sebbene io non possa verificare i tempi o i luoghi o che una o più riunioni si siano verificate direttamente tra Eisenhower e tali visitatori, per via del suo ottimismo nel suo discorso di addio nel 1961 personalmente credo che Eisenhower abbia davvero incontrato questi extraterrestri, astronauti ‘non di questo mondo’.
Spero che la mia testimonianza personale aiuterà la nazione nella sua ricerca per la veritá. Sono onorato di seguire le orme di coloro che si sono fatti avanti con la loro testimonianza personale – coloro che meritano l’ammirazione del popolo americano per la pubblica condivisione dei loro racconti , nel tentativo di elevare le nostre conoscenze per una comprensione maggiore della nostra esistenza. Persone come:

* L’ex astronauti John Glenn, Edgar Mitchell, Gordon Cooper, e Buzz Aldrin
* Ex presidenti Ronald Reagan e Jimmy Carter
* Bill Uhouse capitano della United States Marine Corps
* John Williams Lt. Col. della United States Air Force
* Co Phillip Corso Sr. dell’esercito degli Stati Uniti
* Graham Bethune Comandante della Marina degli Stati Uniti

Insieme a:
David Hamilton del Dipartimento di Energia, Donna Hare della NASA, e James Kopf della National Security Agency
Vorrei anche ringraziare i paesi di Francia, Brasile, Gran Bretagna, Russia, Italia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Nuova Zelanda, il nostro vicino del nord – Canada, Uruguay e Australia, per avere aprirto i loro files consentendo l’accesso a informazioni che sono molto importanti per l’evoluzione dell’umanità.
Grazie
“.

Sotto il video della testimonianza (in inglese) del politico statunitense



Fonte: http://corvide.blogspot.com/2010/05/eisenhower-poteva-incontrare-gli-alieni.html

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