MEXICALI. E’ stato avvistato un oggetto volante, giorni fa, nel cielo di Mexicali (Messico). Si tratterebbe di un disco dalla forma rotonda e lampeggiante apparso nei pressi dell’aeroporto della città. La polizia locale che segue il caso da vicino ha aperto un’indagine.
L’allarme sarebbe stato lanciato da numerosi cittadini (tra cui un poliziotto) e registrato dalle telecamere di sicurezza urbana.
La notizia, riportata sul giornale messicano “La Policiaca” parla dell’avvistamento «di un Ovni» (termine usato dai Paesi di lingua spagnola per indicare un Ufo), avvenuto qualche giorno fa. Secondo le testimonianze raccolte da Alejandro Monreal Noriega, comandante generale delle Pattuglie della Direzione di Sicurezza Pubblica Municipale (Dspm), i primi a dare l’allarme sono state le persone che abitavano nella zona aeroportuale e gli operatori che gestiscono le telecamere di sicurezza urbana. Proprio il sistema di videosorveglianza ha catturato le immagini del disco volante mentre si muoveva.
Il misterioso dispositivo poi, si sarebbe spostato dalla zona dell’aeroporto verso il nuovo deposito, per poi essere avvistato dai cittadini nella zona del Parco Industriale Marán, infine nella zona Rivera Campestre.
«La direzione ed il movimento dell’oggetto erano indefiniti. L’ufo cambiava repentinamente rotta», ha dichiarato uno dei poliziotti della sicurezza pubblica municipale, Martín Ruelas, «era un oggetto rotondo di luce bianca, grande; si potevano anche vedere delle luci lampeggianti di colore blu e giallo. Si muoveva in alto, in basso e di lato».
Al momento, riferisce il comandante Monreal Noriega, «ad occuparsi del caso sono sia l'autorità aeroportuale che la polizia locale, sperando che si riesca a capirne di più».
Fonte: http://www.primadanoi.it/news/524299/Avvistato-Ufo-in-aeroporto-La-polizia-locale-indaga-sul-caso.html
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giovedì 26 gennaio 2012
Avvistato Ufo in aeroporto. La polizia locale indaga sul caso
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lunedì 24 ottobre 2011
Alieno ripreso in Brasile da alcuni turisti inglesi ?
Un nuovo caso extraterrestre impazza in rete. Questo volta ci troviamo di fronte a un IR3, come testimoniano alcuni frames estratti da un filmato girato da due turisti inglesi in vacanza nella regione Mamus nel Rio delle Amazzoni, ed ora in possesso del ricercatore del paranormale Michael Cohen. La sequenza video mostra uno strano essere sullo sfondo sicuramente fuori contesto rispetto al paesaggio circostante, e con fattezze vagamente riconducibili a quelle di un grigio. Ma non è tutto: infatti come si vede dai frame estratti dal video, si vede non lontano dalla strana creatura quella che sembra essere una sfera di luce blu. Cohen mette già le mani avanti: "sicuramente si tenterà di screditarlo come una bufala ma il video rappresenta l'evidente prova della presenza aliena." In realtà rimangono molti dubbi. A seguire il video completo.
Dopo aver visionato il video rimane la sensazione di trovarci di fronte a un lavoro fatto da professionisti.
Il viral marketing, ultimamente è utilizzato spesso per iniziative pubblicitarie, che a costi contenuti se ben sfruttato, può dare vita a un passaparola molto remunerativo.
Nel video più specificatamente si fa riferimento a una sigla oltre quella di Cohen, la Barcroft, società internazionale di contenuti multimediali con sede a Londra, Inghilterra. Fondata da Sam Barcroft nel 2003, è specializzata nella creazioni di contenuti e del loro mercato, in relazione alle pubblicazioni su siti web ed emittenti di oltre cinquanta paesi.
Viene da chiedersi a questo punto il ruolo di questa società, se chiamata in causa solo per la diffusione del filmato, finita poi al Sun, o se coinvolta anche nella creazione stessa di una clip che certamente ha fatto rumore.
Fonte: http://www.ufoonline.it/2011/10/23/alieno-ripreso-in-brasile-da-alcuni-turisti-inglesi/
Dopo aver visionato il video rimane la sensazione di trovarci di fronte a un lavoro fatto da professionisti.
Il viral marketing, ultimamente è utilizzato spesso per iniziative pubblicitarie, che a costi contenuti se ben sfruttato, può dare vita a un passaparola molto remunerativo.
Nel video più specificatamente si fa riferimento a una sigla oltre quella di Cohen, la Barcroft, società internazionale di contenuti multimediali con sede a Londra, Inghilterra. Fondata da Sam Barcroft nel 2003, è specializzata nella creazioni di contenuti e del loro mercato, in relazione alle pubblicazioni su siti web ed emittenti di oltre cinquanta paesi.
Viene da chiedersi a questo punto il ruolo di questa società, se chiamata in causa solo per la diffusione del filmato, finita poi al Sun, o se coinvolta anche nella creazione stessa di una clip che certamente ha fatto rumore.
Fonte: http://www.ufoonline.it/2011/10/23/alieno-ripreso-in-brasile-da-alcuni-turisti-inglesi/
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martedì 13 settembre 2011
Gli Ufo? Per il primo contatto i bookmakers puntano sulla Svezia
Durante questa estate sono stati numerosi gli avvistamenti di Ufo in tutto il mondo. Dalla Cina alla Svezia, fino al Mar Baltico, dove sarebbe stato reperito addirittura il relitto di un presunto disco volante, le segnalazioni sono state moltissime. All'estero, lo rende noto l'Agicos, è sempre aperta la scommessa sulla città che darà la notizia ufficiale del contatto con una forma di vita proveniente da un altro pianeta. Proprio in tal senso, la Svezia, quotata a 4.00, precede Stati Uniti e Russia entrambe a 4.50. La Cina, invece, insegue a quota 5.
Anche se gli alieni non ci hanno ancora invaso, la loro venuta si continua ad aspettare, sperare o temere: lo sanno bene al Cisu, il Centro italiano studi ufologici che raccoglie tutte le segnalazioni e gli avvistamenti di oggetti non identificati, «e nella maggior parte dei casi, chi avvista un oggetto in cielo pensa subito ad un extraterrestre», ha spiegato all'agenzia di stampa Adnkronos Edoardo Russo, segretario generale del Cisu.
Stando ai dati raccolti dal Centro, «a partire dall'anno 2000 si è verificato un aumento delle segnalazioni, con una punta tra 2009 e 2010 di oltre 1.000 avvistamenti l'anno, 3.000 solo nel 2009, quando prima le segnalazioni erano nella misura di un centinaio», aggiunge Russo. Il Cisu le raccoglie tutte (per chi ne abbia, l'invito è di compilare il modulo a disposizione sui siti www.ufo.it e www.cisu.org) e cerca di dare una spiegazione al fenomeno.
Per la maggior parte ci si riesce, tra fenomeni meteorologici, attività artificiali, militari e paramilitari, o semplici fenomeni culturali: basta pensare che alla diffusione, negli ultimi 3-4 anni, delle lanterne cinesi è corrisposto un aumento delle segnalazioni. Alla fine del lavoro di indagine e scrematura, solo il 10% dei casi segnalati resta davvero un «Ufo», nel senso stretto dell'acronimo: Unidentified Flying Object . Cioè: sconosciuto.
Altra cosa sono invece gli incontri ravvicinati, di vari tipi, «le cui segnalazioni stanno diminuendo e oggi sono circa una decina di casi l'anno», spiega Russo. E se un tempo gli alieni viaggiavano a bordo di dischi volanti dalla cupolina di vetro (che tra l'altro «vengono ancora avvistati e fotografati», sottolinea il segretario del Cisu), oggi si sono adeguati ai tempi e il vecchio prototipo è stato quasi del tutto soppiantato da forme triangolari e palle luminose che atterrano nel giardino di casa.
Rinnovato anche il look marziano: prima gli E.T. erano bianchi e con le braccia lunghe, ora sono grigi e con grandi occhi. Questo perchè «gli extraterrestri sono un mito che attiene alla sfera culturale - spiega Russo - esiste, in questo, un'era pre e post Spielberg che ha plasmato l'immaginario collettivo».
Resta comunque la mole di segnalazioni, dovuta «alla maggiore informazione diretta, ad esempio attraverso internet, grazie al quale chiunque abbia avvistato un oggetto non identificato può raccontarlo immediatamente», spiega Russo. Per il numero di segnalazioni e avvistamenti, l'Italia è uno dei Paesi più attivi, «più di Francia, Germania e Spagna. A livello nazionale - aggiunge Russo - il Nord batte il Sud, con un numero maggiore di segnalazioni in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana». Per il 2011, anno dell'invasione marziana prevista da Pacinotti, è ancora presto per una proiezione «ma siamo già tra le 1.000 e le 1.500 segnalazioni».
Fonte: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/420091/
Anche se gli alieni non ci hanno ancora invaso, la loro venuta si continua ad aspettare, sperare o temere: lo sanno bene al Cisu, il Centro italiano studi ufologici che raccoglie tutte le segnalazioni e gli avvistamenti di oggetti non identificati, «e nella maggior parte dei casi, chi avvista un oggetto in cielo pensa subito ad un extraterrestre», ha spiegato all'agenzia di stampa Adnkronos Edoardo Russo, segretario generale del Cisu.
Stando ai dati raccolti dal Centro, «a partire dall'anno 2000 si è verificato un aumento delle segnalazioni, con una punta tra 2009 e 2010 di oltre 1.000 avvistamenti l'anno, 3.000 solo nel 2009, quando prima le segnalazioni erano nella misura di un centinaio», aggiunge Russo. Il Cisu le raccoglie tutte (per chi ne abbia, l'invito è di compilare il modulo a disposizione sui siti www.ufo.it e www.cisu.org) e cerca di dare una spiegazione al fenomeno.
Per la maggior parte ci si riesce, tra fenomeni meteorologici, attività artificiali, militari e paramilitari, o semplici fenomeni culturali: basta pensare che alla diffusione, negli ultimi 3-4 anni, delle lanterne cinesi è corrisposto un aumento delle segnalazioni. Alla fine del lavoro di indagine e scrematura, solo il 10% dei casi segnalati resta davvero un «Ufo», nel senso stretto dell'acronimo: Unidentified Flying Object . Cioè: sconosciuto.
Altra cosa sono invece gli incontri ravvicinati, di vari tipi, «le cui segnalazioni stanno diminuendo e oggi sono circa una decina di casi l'anno», spiega Russo. E se un tempo gli alieni viaggiavano a bordo di dischi volanti dalla cupolina di vetro (che tra l'altro «vengono ancora avvistati e fotografati», sottolinea il segretario del Cisu), oggi si sono adeguati ai tempi e il vecchio prototipo è stato quasi del tutto soppiantato da forme triangolari e palle luminose che atterrano nel giardino di casa.
Rinnovato anche il look marziano: prima gli E.T. erano bianchi e con le braccia lunghe, ora sono grigi e con grandi occhi. Questo perchè «gli extraterrestri sono un mito che attiene alla sfera culturale - spiega Russo - esiste, in questo, un'era pre e post Spielberg che ha plasmato l'immaginario collettivo».
Resta comunque la mole di segnalazioni, dovuta «alla maggiore informazione diretta, ad esempio attraverso internet, grazie al quale chiunque abbia avvistato un oggetto non identificato può raccontarlo immediatamente», spiega Russo. Per il numero di segnalazioni e avvistamenti, l'Italia è uno dei Paesi più attivi, «più di Francia, Germania e Spagna. A livello nazionale - aggiunge Russo - il Nord batte il Sud, con un numero maggiore di segnalazioni in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana». Per il 2011, anno dell'invasione marziana prevista da Pacinotti, è ancora presto per una proiezione «ma siamo già tra le 1.000 e le 1.500 segnalazioni».
Fonte: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/420091/
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giovedì 25 agosto 2011
Ufo fotografato sul mare?
L’evento risale al 16 agosto 2011. Un appassionato di fotografia intento a scattare alcune immagini verso il mare dalle rive di Happisburgh, un villaggio situato sulle scogliere a nord della contea di inglese di Norfolk, individua all’imbrunire una fila di luci nel cielo. Ad occhio nudo, non riesce a spiegare la natura di ciò che vede ma pensa subito ad un probabile oggetto non identificato.
Il testimone, il 52enne Jeff Harrison, impugna la sua macchina fotografica (una Canon Powershot Sx20) e scatta alcune immagini. Secondo Mr Harrison, l’oggetto era immobile nel cielo, non emetteva alcun rumore, era situato a circa 3 miglia dalla costa a 600/700 piedi di altezza. Egli dichiara che le foto da lui scattate non sono state in alcun modo alterate e che l’oggetto inquadrato era reale e non un riflesso: “Se l’obiettivo fosse stato rivolto verso l’entroterra allora avrebbe potuto esserlo, ma poiché ero rivolto verso il mare doveva essere sicuramente un oggetto solido. Sono rimasto sconcertato”.
Alcuni esponenti del BUFORA, la famosa associazione ufologica britannica, hanno dichiarato di aver ricevuto la stessa sera alcune segnalazioni di avvistamento dalla zona in questione ed hanno invitato il Sig. Harrison a presentarsi presso i loro uffici per registrare l’evento ed esaminare il materiale fotografico a sua disposizione.
Qui sotto una delle foto scattate dal testimone.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
Il testimone, il 52enne Jeff Harrison, impugna la sua macchina fotografica (una Canon Powershot Sx20) e scatta alcune immagini. Secondo Mr Harrison, l’oggetto era immobile nel cielo, non emetteva alcun rumore, era situato a circa 3 miglia dalla costa a 600/700 piedi di altezza. Egli dichiara che le foto da lui scattate non sono state in alcun modo alterate e che l’oggetto inquadrato era reale e non un riflesso: “Se l’obiettivo fosse stato rivolto verso l’entroterra allora avrebbe potuto esserlo, ma poiché ero rivolto verso il mare doveva essere sicuramente un oggetto solido. Sono rimasto sconcertato”.
Alcuni esponenti del BUFORA, la famosa associazione ufologica britannica, hanno dichiarato di aver ricevuto la stessa sera alcune segnalazioni di avvistamento dalla zona in questione ed hanno invitato il Sig. Harrison a presentarsi presso i loro uffici per registrare l’evento ed esaminare il materiale fotografico a sua disposizione.
Qui sotto una delle foto scattate dal testimone.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
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giovedì 14 luglio 2011
Un Ufo Disegna Una Stella Nel Cielo Di Lecce - Fake, vero Ufo o esperimento militare?
Un turista sta girando un filmato mentre si trova in vacanza a Lecce. Cammina, raggiunge la piazza principale della città, inquadra le bellezze architettoniche del luogo e si sofferma sulla statua di Sant'Oronzo, commentando il tutto. Un video amatoriale come tanti, tantissimi altri. Solo che, mentre il turista commenta, in lingua inglese, le bellezze cittadine e la statua del Santo, ecco apparire nel cielo uno strano oggetto. E' un oggetto volante non identificato, luminoso tanto da poter sembrare una stella - se solo il video non fosse girato in pieno giorno, per giunta con il cielo sereno e tersissimo - e velocissimo. L'ovni si sposta seguendo traiettorie in linea retta e compiendo repentini cambi di rotta, fino a disegnare una stella a cinque punte nel cielo sovrastante la piazza principale leccese.
Impossibile che si trattasse di una stella, altrettanto impossibile che fosse un aereo a meno che, è chiaro, non si tratti di qualche prototipo militare ancora coperto dal segreto. In tal caso, però, perchè effettuare un'esercitazione proprio in pieno giorno e sopra una città popolosa e frequentata da turisti come Lecce? Se di segreto militare si tratta, perchè compiere evoluzioni che possano essere viste e riprese da qualcuno (cosa che, in effetti, è avvenuta)?
Il video amatoriale del turista anglofono è stato prontamente caricato su Youtube e, come di consueto in questi casi, ha scatenato la solita polemica tra quanti credono negli extraterrestri e coloro che invece ritengono che si tratti di un fake o di una burla ben organizzata...Vi faremo sapere...
Fonte: http://www.paid2write.org/attualita_gossip/un_ufo_disegna_una_stella_nel_cielo_di_lecce_il_video_16725.html
Impossibile che si trattasse di una stella, altrettanto impossibile che fosse un aereo a meno che, è chiaro, non si tratti di qualche prototipo militare ancora coperto dal segreto. In tal caso, però, perchè effettuare un'esercitazione proprio in pieno giorno e sopra una città popolosa e frequentata da turisti come Lecce? Se di segreto militare si tratta, perchè compiere evoluzioni che possano essere viste e riprese da qualcuno (cosa che, in effetti, è avvenuta)?
Il video amatoriale del turista anglofono è stato prontamente caricato su Youtube e, come di consueto in questi casi, ha scatenato la solita polemica tra quanti credono negli extraterrestri e coloro che invece ritengono che si tratti di un fake o di una burla ben organizzata...Vi faremo sapere...
Fonte: http://www.paid2write.org/attualita_gossip/un_ufo_disegna_una_stella_nel_cielo_di_lecce_il_video_16725.html
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mercoledì 1 giugno 2011
UFO vola nei cieli della Cina: viene immortalato in una foto
Il ventunesimo potrebbe essere il secolo cinese. Anche per l’ufologia. Nell’ultimo decennio sono aumentati in misura esponenziale i contributi provenienti dal continente asiatico ed in particolare da Pechino e dintorni. Cieli affollati di oggetti volanti non identificati a giudicare dalle news di questo 2011 ma anche a giudicare gli anni precedenti. Contributi che a volte hanno fatto storcere il naso ad alcuni esperti, non sempre probanti e di qualità. Altri sicuramente più interessanti. Vuoi per una passione crescente dei cinesi verso l’ufologia, vuoi per il numero degli stessi ma anche grazie ad una diffusione di mezzi tecnologici in larghi strati della popolazione. Basti pensare a numerose regioni rurali dove, sino a venti anni or sono, era utopistico pensare che qualcuno possedesse una videocamera o una fotocamera.
Men che mai, si immaginava in un passato non privo di problemi quotidiani, di documentare con video ed immagini un eventuale avvistamento UFO. Oggi è diverso. La quantità di notizie provenienti dalla Cina è lì a dimostrarlo. L’ultima in ordine di tempo arriva da Kunming. Un avvistamento che avrebbe del clamoroso a giudicare dalla foto pubblicata on line dal sito di Singapore Straits Times.Agli scettici che hanno posto qualche dubbio sull’origine misteriosa di ciò che è stato immortalato dall’obiettivo della videocamera ha risposto Zhang Yifang. Il presidente della Kunming UFO Research Society ha escluso che possa trattarsi di un uccello o un aquilone. Tuttavia ha ribadito la necessità di dover valutare ulteriori elementi e ulteriore materiale per un giudizio più approfondito.
Fonte: http://www.straitstimes.com/BreakingNews/Asia/Story/STIStory_674518.html
Men che mai, si immaginava in un passato non privo di problemi quotidiani, di documentare con video ed immagini un eventuale avvistamento UFO. Oggi è diverso. La quantità di notizie provenienti dalla Cina è lì a dimostrarlo. L’ultima in ordine di tempo arriva da Kunming. Un avvistamento che avrebbe del clamoroso a giudicare dalla foto pubblicata on line dal sito di Singapore Straits Times.Agli scettici che hanno posto qualche dubbio sull’origine misteriosa di ciò che è stato immortalato dall’obiettivo della videocamera ha risposto Zhang Yifang. Il presidente della Kunming UFO Research Society ha escluso che possa trattarsi di un uccello o un aquilone. Tuttavia ha ribadito la necessità di dover valutare ulteriori elementi e ulteriore materiale per un giudizio più approfondito.
Fonte: http://www.straitstimes.com/BreakingNews/Asia/Story/STIStory_674518.html
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sabato 14 maggio 2011
Militari russi sparano ad un gigantesco UFO?
La notizia è apparsa nel corso di un telegiornale russo dell'emittente televisiva "Gubernia TV". Un gigantesco UFO sarebbe apparso sopra un villaggio locale e sarebbe stato interessato dai fuochi dell'artiglieria dei militari russi presenti in zona. Il video del servizio giornalistico è stato postato su Youtube il giorno 12 maggio 2011, mentre il caso è verosimilmente accaduto il giorno prima.
Ecco cosa è stato affermato nel servizio di cronaca giornalistica mandato in onda nel corso del telegiornale di Gubernia TV:
Gli abitanti del villaggio di Lesopilniy sono stati testimoni dell'avvistamento di un gigantesco UFO, il quale fluttuava sopra la loro località. Quello che hanno visto - secondo loro - non assomigliava ad alcunchè di noto alla scienza umana.
I residenti locali sono rimasti sconvolti dalla visione dell'oggetto e caddero nel panico.
L'oggetto, secondo le testimonianze, aveva un diametro di circa 200 metri ed era molto più grande di un aereo passeggeri. La maggior parte della gente, nel corso dell'avvistamento, è rientrata in casa per la paura ed hanno messo una "coraggiosa" sentinella del luogo a spiare il velivolo.
Un ragazzino ha cercato di filmare l'oggetto con cellulare, ma senza esito. Il video girato non mostrava nulla, solo uno schermo scuro. Decide così di disegnare su un foglio ciò che vedeva.
L'oggetto è stato visto ad occhio nudo anche dagli addetti ad una base militare che si trova nelle vicinanze, ma non è stato rilevato dai radar.I militari hanno così deciso di sparare dei missili all'UFO, nel caso in cui fosse diventato ostile. Ma, a quanto pare, il misterioso velivolo sarebbe poi partito verso l'alto velocemente e scomparire alla vista.
Nonostante il terrore dei testimoni, sono giunte spiegazioni convenzionali sull'avvistamento da parte di scienziati ed autorità governative.Eccole di seguito elencate:
1)Meteore o altri fenomeni atmosferici non riconosciuti dai testimoni
2)Riflessi di luci nell'acqua
3)Gas di palude
4)Sciami d'insetti con dorsi brillanti.
I testimoni non hanno accettato le ipotesi tranquillizzanti degli apparati governativi e sono certi di quello che hanno visto. E poi ci domandiamo: è mai possibile che tanti testimoni, compresi dei militari, siano stati tratti in inganno da un gigantesco...sciame d'insetti?
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/ufo-video/625-militari-russi-sparano-ad-un-gigantesco-ufo
Ecco cosa è stato affermato nel servizio di cronaca giornalistica mandato in onda nel corso del telegiornale di Gubernia TV:
Gli abitanti del villaggio di Lesopilniy sono stati testimoni dell'avvistamento di un gigantesco UFO, il quale fluttuava sopra la loro località. Quello che hanno visto - secondo loro - non assomigliava ad alcunchè di noto alla scienza umana.
I residenti locali sono rimasti sconvolti dalla visione dell'oggetto e caddero nel panico.
L'oggetto, secondo le testimonianze, aveva un diametro di circa 200 metri ed era molto più grande di un aereo passeggeri. La maggior parte della gente, nel corso dell'avvistamento, è rientrata in casa per la paura ed hanno messo una "coraggiosa" sentinella del luogo a spiare il velivolo.
Un ragazzino ha cercato di filmare l'oggetto con cellulare, ma senza esito. Il video girato non mostrava nulla, solo uno schermo scuro. Decide così di disegnare su un foglio ciò che vedeva.
L'oggetto è stato visto ad occhio nudo anche dagli addetti ad una base militare che si trova nelle vicinanze, ma non è stato rilevato dai radar.I militari hanno così deciso di sparare dei missili all'UFO, nel caso in cui fosse diventato ostile. Ma, a quanto pare, il misterioso velivolo sarebbe poi partito verso l'alto velocemente e scomparire alla vista.
Nonostante il terrore dei testimoni, sono giunte spiegazioni convenzionali sull'avvistamento da parte di scienziati ed autorità governative.Eccole di seguito elencate:
1)Meteore o altri fenomeni atmosferici non riconosciuti dai testimoni
2)Riflessi di luci nell'acqua
3)Gas di palude
4)Sciami d'insetti con dorsi brillanti.
I testimoni non hanno accettato le ipotesi tranquillizzanti degli apparati governativi e sono certi di quello che hanno visto. E poi ci domandiamo: è mai possibile che tanti testimoni, compresi dei militari, siano stati tratti in inganno da un gigantesco...sciame d'insetti?
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/ufo-video/625-militari-russi-sparano-ad-un-gigantesco-ufo
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martedì 3 maggio 2011
UFO: i 10 avvistamenti più convincenti secondo Paul Kimball
Non vi è dubbio che l'Ufologia è una scienza inesatta, dove la disinformazione e la facile proiezione della psiche nello specchio del Cosmo fa pensare che la maggior parte degli UFO sono più un fenomeno psicologico che epistemologico, ma dopo aver esaminato questi 10 casi, che coprono quasi 500 anni, chi non sia un grande fanatico delle credenze o della forte scienza scoprirà che gli UFO sono uno dei più grandi misteri della nostra epoca e merita l'occhio vigile delle menti migliori della nostra civiltà, non il suo disprezzo.
Senza tentare di trovare una spiegazione definitiva, forse il fascino degli UFO è il fascino della radicale alterazione ad una manifestazione ancora incomprensibile. La possibilità che il cielo sia uno specchio della nostra mente è sufficiente per alimentare l'esplorazione di questi casi, attraverso processi che potrebbero rivelare più su di noi che sui visitatori extraterrestri.
L'attento osservatore noterà, tuttavia, che lo studio degli UFO mostrerebbe - praticamente e senza ombra di dubbio - che esistono visitatori spaziali extraterrestri o che esisterebbe un programma all'interno del governo planetario di tecnologia segreta e/o disinformazione che ha il compito di orchestrare un nuovo mito, una nuova e falsa religione orientata a far credere agli abitanti di questo pianeta che siamo visitati da extraterrestri che, in qualche modo, prendono il posto degli antichi angeli e altri membri del Pantheon degli Archetipi.
In questo caso si può affermare che, in un modo o nell'altro, esiste un'altra forma di cospirazione: quella di farci credere negli alieni oppure occultare la loro presenza. Di seguito i 10 casi di UFO con maggior evidenza, secondo il ricercatore Paul Kimball che ha stilato questa classifica, basandosi sui casi più quotati e studiati dai ricercatori più seri in questo campo. Si consiglia di guardare il video (ndr CUI al termine di questo articolo in lingua inglese, ma con la possibilità di inserire una bozza di traduzione in italiano), uno dei documentari di maggior successo mai fatti su questo affascinante tema.
Di seguito, in sintesi, i dieci migliori casi UFO della storia - secondo Paul Kimball
1) Norimberga, anno 1561: in questo anno, una folla numerosa di persone osservò una serie di sfere evoluire attorna ad una "nave madre" nel cielo di Norimberga. I testimoni furono molteplici e documentarono l'episodio in un disegno elaborato dall'artista Hans Glaser (vedi immagini sopra). Ricordando la leggendaria "Battaglia UFO di Los Angeles", la battaglia astrale di Norimberga fu una battaglia originale, per quanto riguarda le luci non identificate. Significativamente, come spesso accade in materia di proiezione psichica, un testimone osservò - anche - una "croce piena di sangue". Certamente una parte d'immagine dell'immaginario dell'epoca.
2) Skylab III: in occasione del lancio della seconda Stazione Spaziale pilotata della NASA, Skylab, nel settembre dell'anno 1973, gli astronauti Alan Bean e Owan Garriot osservarono una "strana luce rossa" (vedi immagine sopra con relativa ricostruzione del misterioso oggetto rispetto allo Skylab) e la fotografarono per chiarire i loro dubbi - per gli scettici si trattava di un impossibile "fenomeno ottico transatellitare" - e l'inevitabile passo fu quello di una insostituibile e storica registrazione di un avvenimento ancora inspiegabile.
3) L'astronave madre di Yukon: in un avvistamento di massa, più di 30 testimoni in differenti località del territorio di Yukon (Canada) osservarono un UFO dalle dimensioni di uno "stadio da calcio" (vedi ricostruzione sopra). Sorprendetemente, i testimoni non si contraddissero con le loro testimonianze.
4) Malmstrom AFB: nel 1967 alla base di Malmstrom, il soldato Robert Salas ricevette una chiamata di una guardia che riportava l'avvistamento di un UFO che si librava sopra l'ingresso della base dell'Air Force degli USA. L'oggetto era illuminato da un alone rosso e disattivò vari missili della base militare.
5) Shag Harbour: le forze militari canadesi riportarono - nell'ottobre 1967 - l'impatto di uno strano oggetto nel golfo di Shag Harbour. Dopo una lunga ricerca, che coinvolse sia la forza aerea che quella navale, non fu localizzato nessun oggetto. Questo è uno dei pochi casi in cui il governo di pertinenza confermò la presenza di un oggetto volante non identificato. Il caso in questione fu investigato dalle agenzie degli Stati Uniti d'America senza trovare nessuna spiegazione.
6) Kelly Johnson: questa persona fu uno dei progettisti di aerei più famosi al mondo che avvistò un UFO nel 1953. Nello stesso momento, un aereo della compagnia militare Lockhead Martin riferì di aver avvistato un oggetto non identificato di 100 metri di diametro. Johnson, rispettato ingegnere aeronautico, concluse dopo questa osservazione che gli UFO esistono, senza nessun dubbio (vedi immagine sopra con la ricostruzione dell'UFO che ricorda una "ala volante"). Nonostante questa dichiarazione pubblica, Johnson continuò a progettare gli aerei segreti dell'Esercito degli USA per 20 anni, dando luogo ad ogni sorta di sospetti.
7) McMinville/Trent foto: la foto che vedete sopra fu scattata nel 1950 a McMinville, Oregon. Apparve sulla riviste "Life" e secondo gli esperti costituisce una delle immagini più significative della storia dell'Ufologia, analizzata da differenti esperti nel corso degli anni e senza giungere ad una conclusione definitiva.
8) Rendlesham Forest: è chiamata la "Roswell Britannica" e si verificò nel dicembre del 1980 nel bosco di Rendlesham, Suffolk, e si riferisce ad una serie di avvistamenti occorsi nell'arco di tre giorni, includendo l'atterraggio di un velivolo non identificato vicino ad una base militare.
9) Iran, anno 1976: in quest'anno, il Generale Parviz Jafari della Forza Aerea Iraniana ricevette l'ordine di decollare col suo jet Phantom F4. Il motivo fu la presenza di un UFO multicolore (vedi ricostruzione sopra) che volava sopra Teheran. Jafarì affermò che l'inseguimento con l'UFO sembrava simile al gioco del "gatto col topo". Tentò di sparare dei missili all'oggetto volante, però questi vennero disabilitati. Questo caso fu studiato dal Tenente Colonnello Mooy degli USA e osservato da centinaia di persone.
10) RB-47: nel 1957, un aeromobile RB-47, equipaggiato con contromisure elettroniche e con un equipaggio di sei ufficiali, fu seguito per più di 700 miglia e per un periodo di 1 ora e 50 minuti circa dal Mississipi al Louisiana, Texas e Oklahoma da un UFO. L'oggetto fu visto più volte dall'equipaggio e rilevato dai radar degli operatori a terra. Questo caso è particolarmente emblematico perchè l'oggetto apparve e scomparve dal radar almeno tre volte e in distinti canali. L'equipaggio riportò di aver visto una luce intensa che effettuava manovre veloci, mai osservate in un aereo costruito dall'uomo.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
Senza tentare di trovare una spiegazione definitiva, forse il fascino degli UFO è il fascino della radicale alterazione ad una manifestazione ancora incomprensibile. La possibilità che il cielo sia uno specchio della nostra mente è sufficiente per alimentare l'esplorazione di questi casi, attraverso processi che potrebbero rivelare più su di noi che sui visitatori extraterrestri.
L'attento osservatore noterà, tuttavia, che lo studio degli UFO mostrerebbe - praticamente e senza ombra di dubbio - che esistono visitatori spaziali extraterrestri o che esisterebbe un programma all'interno del governo planetario di tecnologia segreta e/o disinformazione che ha il compito di orchestrare un nuovo mito, una nuova e falsa religione orientata a far credere agli abitanti di questo pianeta che siamo visitati da extraterrestri che, in qualche modo, prendono il posto degli antichi angeli e altri membri del Pantheon degli Archetipi.
In questo caso si può affermare che, in un modo o nell'altro, esiste un'altra forma di cospirazione: quella di farci credere negli alieni oppure occultare la loro presenza. Di seguito i 10 casi di UFO con maggior evidenza, secondo il ricercatore Paul Kimball che ha stilato questa classifica, basandosi sui casi più quotati e studiati dai ricercatori più seri in questo campo. Si consiglia di guardare il video (ndr CUI al termine di questo articolo in lingua inglese, ma con la possibilità di inserire una bozza di traduzione in italiano), uno dei documentari di maggior successo mai fatti su questo affascinante tema.
Di seguito, in sintesi, i dieci migliori casi UFO della storia - secondo Paul Kimball
1) Norimberga, anno 1561: in questo anno, una folla numerosa di persone osservò una serie di sfere evoluire attorna ad una "nave madre" nel cielo di Norimberga. I testimoni furono molteplici e documentarono l'episodio in un disegno elaborato dall'artista Hans Glaser (vedi immagini sopra). Ricordando la leggendaria "Battaglia UFO di Los Angeles", la battaglia astrale di Norimberga fu una battaglia originale, per quanto riguarda le luci non identificate. Significativamente, come spesso accade in materia di proiezione psichica, un testimone osservò - anche - una "croce piena di sangue". Certamente una parte d'immagine dell'immaginario dell'epoca.
2) Skylab III: in occasione del lancio della seconda Stazione Spaziale pilotata della NASA, Skylab, nel settembre dell'anno 1973, gli astronauti Alan Bean e Owan Garriot osservarono una "strana luce rossa" (vedi immagine sopra con relativa ricostruzione del misterioso oggetto rispetto allo Skylab) e la fotografarono per chiarire i loro dubbi - per gli scettici si trattava di un impossibile "fenomeno ottico transatellitare" - e l'inevitabile passo fu quello di una insostituibile e storica registrazione di un avvenimento ancora inspiegabile.
3) L'astronave madre di Yukon: in un avvistamento di massa, più di 30 testimoni in differenti località del territorio di Yukon (Canada) osservarono un UFO dalle dimensioni di uno "stadio da calcio" (vedi ricostruzione sopra). Sorprendetemente, i testimoni non si contraddissero con le loro testimonianze.
4) Malmstrom AFB: nel 1967 alla base di Malmstrom, il soldato Robert Salas ricevette una chiamata di una guardia che riportava l'avvistamento di un UFO che si librava sopra l'ingresso della base dell'Air Force degli USA. L'oggetto era illuminato da un alone rosso e disattivò vari missili della base militare.
5) Shag Harbour: le forze militari canadesi riportarono - nell'ottobre 1967 - l'impatto di uno strano oggetto nel golfo di Shag Harbour. Dopo una lunga ricerca, che coinvolse sia la forza aerea che quella navale, non fu localizzato nessun oggetto. Questo è uno dei pochi casi in cui il governo di pertinenza confermò la presenza di un oggetto volante non identificato. Il caso in questione fu investigato dalle agenzie degli Stati Uniti d'America senza trovare nessuna spiegazione.
6) Kelly Johnson: questa persona fu uno dei progettisti di aerei più famosi al mondo che avvistò un UFO nel 1953. Nello stesso momento, un aereo della compagnia militare Lockhead Martin riferì di aver avvistato un oggetto non identificato di 100 metri di diametro. Johnson, rispettato ingegnere aeronautico, concluse dopo questa osservazione che gli UFO esistono, senza nessun dubbio (vedi immagine sopra con la ricostruzione dell'UFO che ricorda una "ala volante"). Nonostante questa dichiarazione pubblica, Johnson continuò a progettare gli aerei segreti dell'Esercito degli USA per 20 anni, dando luogo ad ogni sorta di sospetti.
7) McMinville/Trent foto: la foto che vedete sopra fu scattata nel 1950 a McMinville, Oregon. Apparve sulla riviste "Life" e secondo gli esperti costituisce una delle immagini più significative della storia dell'Ufologia, analizzata da differenti esperti nel corso degli anni e senza giungere ad una conclusione definitiva.
8) Rendlesham Forest: è chiamata la "Roswell Britannica" e si verificò nel dicembre del 1980 nel bosco di Rendlesham, Suffolk, e si riferisce ad una serie di avvistamenti occorsi nell'arco di tre giorni, includendo l'atterraggio di un velivolo non identificato vicino ad una base militare.
9) Iran, anno 1976: in quest'anno, il Generale Parviz Jafari della Forza Aerea Iraniana ricevette l'ordine di decollare col suo jet Phantom F4. Il motivo fu la presenza di un UFO multicolore (vedi ricostruzione sopra) che volava sopra Teheran. Jafarì affermò che l'inseguimento con l'UFO sembrava simile al gioco del "gatto col topo". Tentò di sparare dei missili all'oggetto volante, però questi vennero disabilitati. Questo caso fu studiato dal Tenente Colonnello Mooy degli USA e osservato da centinaia di persone.
10) RB-47: nel 1957, un aeromobile RB-47, equipaggiato con contromisure elettroniche e con un equipaggio di sei ufficiali, fu seguito per più di 700 miglia e per un periodo di 1 ora e 50 minuti circa dal Mississipi al Louisiana, Texas e Oklahoma da un UFO. L'oggetto fu visto più volte dall'equipaggio e rilevato dai radar degli operatori a terra. Questo caso è particolarmente emblematico perchè l'oggetto apparve e scomparve dal radar almeno tre volte e in distinti canali. L'equipaggio riportò di aver visto una luce intensa che effettuava manovre veloci, mai osservate in un aereo costruito dall'uomo.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
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mercoledì 27 aprile 2011
Due nuove relazioni per un avvistamento avvenuto il 22 giugno del 2010 e indagato dal MUFON
Due nuove relazioni per un avvistamento avvenuto il 22 giugno del 2010 e indagato dal MUFON.
I fatti registrati nella zona di Wrightsville Beach, che in Italia hanno avuto poco spazio nei vari report di notizie ufologiche, si arricchiscono di due nuove testimonianze, entrambe archiviate dal MUFON, ma ricordiamo prima quanto accaduto.
Il 22 giugno 2010 alcuni soci (nove persone), di uno Yacht Club presso Wrightsville Beach, nonché altri testimoni che si trovavano casualmente sul posto, notarono delle strane luci che formavano un triangolo nell’aria; vennero avvisate le autorità locali e la notizia arrivò al MUFON.
L’indagine richiese alcuni giorni ma il risultato fu abbastanza interessante, soprattutto in termini di comparazione con altri avvenimenti molto simili; questo quanto raccontato dai testimoni: una palla di luce lampeggiante, di colore arancione rossastro, che si muoveva silenziosamente in modo irregolare, in lontananza, oltre l'oceano. Successivamente, dopo due minuti circa, la luce si divise in nove parti, formando una V nel cielo, quindi scomparve rapidamente.
Questa la ricostruzione di quanto osservarono i nove testimoni dalla terrazza del Club che dista circa un chilometro e mezzo dal molo, ovvero dal luogo sul quale stazionava il presunto velivolo triangolare.
Tutti I membri del gruppo furono d’accordo sul fatto che gli oggetti osservati non erano di natura artificiale; il loro movimento era troppo fluido, e la velocità con la quale si divisero estremamente rapida.
La durata dell’avvistamento venne stimata a partire dalle 21,35 alle 21,37.
L’indagine del MUFON è rimasta negli archivi fino ad oggi; infatti, il 13 aprile del 2011, un testimone ha trovato due cartelle relative all’avvistamento di Wrightsville Beach, relative a due diverse testimonianze, che però non erano state inserite nel file principale.
Si tratta del racconto di due testimoni che si trovavano proprio nei pressi del molo, quindi molto più vicini rispetto ai membri del Club, che aggiungono nuovi e interessanti particolari all’avvenimento.
La prima testimonianza è quella di una donna che si trovava a correre sulla spiaggia: “Mi trovavo a poche centinaia di metri dal molo; stavo facendo una corsa sulla spiaggia, quando ho visto un oggetto triangolare ergersi dal mare a circa 150/200 metri di distanza. Nonostante la notte fosse alquanto buia, si riusciva a vedere qualche stella, e quando l’oggetto si è alzato in volo ha coperto le stelle, quindi si trattava di qualcosa di solido. Emetteva una serie di luci rosso arancio che formavano un triangolo.
L’oggetto si è librato a circa 50 metri dall’acqua, forse per 10 o 15 secondi, poi è schizzato verso l’alto seguendo una traiettoria orizzontale e senza produrre alcun rumore.
Circa 10 minuti dopo ho visto dei caccia militari ed ho sentito il rumore di un elicottero.
Intorno alle 23,45 due caccia hanno sorvolato la costa e si sono diretti verso l’oceano”.
La seconda testimonianza viene invece da una famiglia che si trovava sulla spiaggia: “una luce rossa si muoveva velocemente in linea orizzontale sopra l’oceano, poi è scomparsa improvvisamente. Quasi subito dopo è riapparsa dividendosi in più luci che si arrestarono bruscamente nell’aria disponendosi come in formazione. Dopo circa dieci minuti abbiamo visto dei caccia militari”.
Wrightsville Beach è una piccola città nella contea di New Hanover, con una popolazione di circa 2.600 abitanti.
Il North Carolina è attualmente censito in ambito ufologico con uno stato di allerta pari a 5 e mantiene un numero molto basso di avvistamenti a livello nazionale; per fare un confronto, nel mese di Marzo 2011 gli avvistamenti in North Carolina sono stati 8 contro I 45 della California.
Fonte: http://fratellidiluce.it/sottopagine/Articoli%204/169/ufo%20mufon.html?g65=g5r&f=x63w4&y65y75=y765&g67r=hut6&ve568=cwq74&gh7=h76t&gfr867=cw45&fgr67=c74&juy=jiuy&vr856=c4w&vtr=vrt&v8r=cw45&vtr=bytf
I fatti registrati nella zona di Wrightsville Beach, che in Italia hanno avuto poco spazio nei vari report di notizie ufologiche, si arricchiscono di due nuove testimonianze, entrambe archiviate dal MUFON, ma ricordiamo prima quanto accaduto.
Il 22 giugno 2010 alcuni soci (nove persone), di uno Yacht Club presso Wrightsville Beach, nonché altri testimoni che si trovavano casualmente sul posto, notarono delle strane luci che formavano un triangolo nell’aria; vennero avvisate le autorità locali e la notizia arrivò al MUFON.
L’indagine richiese alcuni giorni ma il risultato fu abbastanza interessante, soprattutto in termini di comparazione con altri avvenimenti molto simili; questo quanto raccontato dai testimoni: una palla di luce lampeggiante, di colore arancione rossastro, che si muoveva silenziosamente in modo irregolare, in lontananza, oltre l'oceano. Successivamente, dopo due minuti circa, la luce si divise in nove parti, formando una V nel cielo, quindi scomparve rapidamente.
Questa la ricostruzione di quanto osservarono i nove testimoni dalla terrazza del Club che dista circa un chilometro e mezzo dal molo, ovvero dal luogo sul quale stazionava il presunto velivolo triangolare.
Tutti I membri del gruppo furono d’accordo sul fatto che gli oggetti osservati non erano di natura artificiale; il loro movimento era troppo fluido, e la velocità con la quale si divisero estremamente rapida.
La durata dell’avvistamento venne stimata a partire dalle 21,35 alle 21,37.
L’indagine del MUFON è rimasta negli archivi fino ad oggi; infatti, il 13 aprile del 2011, un testimone ha trovato due cartelle relative all’avvistamento di Wrightsville Beach, relative a due diverse testimonianze, che però non erano state inserite nel file principale.
Si tratta del racconto di due testimoni che si trovavano proprio nei pressi del molo, quindi molto più vicini rispetto ai membri del Club, che aggiungono nuovi e interessanti particolari all’avvenimento.
La prima testimonianza è quella di una donna che si trovava a correre sulla spiaggia: “Mi trovavo a poche centinaia di metri dal molo; stavo facendo una corsa sulla spiaggia, quando ho visto un oggetto triangolare ergersi dal mare a circa 150/200 metri di distanza. Nonostante la notte fosse alquanto buia, si riusciva a vedere qualche stella, e quando l’oggetto si è alzato in volo ha coperto le stelle, quindi si trattava di qualcosa di solido. Emetteva una serie di luci rosso arancio che formavano un triangolo.
L’oggetto si è librato a circa 50 metri dall’acqua, forse per 10 o 15 secondi, poi è schizzato verso l’alto seguendo una traiettoria orizzontale e senza produrre alcun rumore.
Circa 10 minuti dopo ho visto dei caccia militari ed ho sentito il rumore di un elicottero.
Intorno alle 23,45 due caccia hanno sorvolato la costa e si sono diretti verso l’oceano”.
La seconda testimonianza viene invece da una famiglia che si trovava sulla spiaggia: “una luce rossa si muoveva velocemente in linea orizzontale sopra l’oceano, poi è scomparsa improvvisamente. Quasi subito dopo è riapparsa dividendosi in più luci che si arrestarono bruscamente nell’aria disponendosi come in formazione. Dopo circa dieci minuti abbiamo visto dei caccia militari”.
Wrightsville Beach è una piccola città nella contea di New Hanover, con una popolazione di circa 2.600 abitanti.
Il North Carolina è attualmente censito in ambito ufologico con uno stato di allerta pari a 5 e mantiene un numero molto basso di avvistamenti a livello nazionale; per fare un confronto, nel mese di Marzo 2011 gli avvistamenti in North Carolina sono stati 8 contro I 45 della California.
Fonte: http://fratellidiluce.it/sottopagine/Articoli%204/169/ufo%20mufon.html?g65=g5r&f=x63w4&y65y75=y765&g67r=hut6&ve568=cwq74&gh7=h76t&gfr867=cw45&fgr67=c74&juy=jiuy&vr856=c4w&vtr=vrt&v8r=cw45&vtr=bytf
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lunedì 11 aprile 2011
Galles: la polizia rende noti gli X-Files sugli UFO
La Polizia del Galles ha reso pubblici gli X-Files inerenti gli avvistamenti di UFO nelle zone nord e ovest del paese.
Le segnalazioni hanno riguardato l'arco di tempo degli ultimi 10 anni. Un totale di 33 segnalazioni di velivoli strani nel cielo sono avvenuti nel nord del Galles e ha coinvolto, per le indagini, i servizi di Polizia Territoriale della Dyfed-Powys sin dall'anno 2002. Un terzo di questi avvistamenti è avvenuto nell'anno 2009.
Solo cinque di questi rapporti sono stati spiegati con attività umane, esercitazioni addestrative dell'Esercito e lanterne cinesi.
Ecco di seguito l'elenco degli avvistamenti catalogati dalla Polizia Territoriale della Dyfed-Powys dal 2002 al 2010:
Caersws anno 2002: luce brillante nel cielo sopra le montagne verso Caersws. Non emetteva nessun tipo di suono o luce lampeggiante.
Aberdify Estuary anno 2004: velivolo di forma rotonda, dalla lunghezza di circa 200-300 metri. Quando il testimone vede questo oggetto il motore della sua automobile si blocca.
Beaumaris anno 2004: tre luci di forma triangolare viaggianti verso Nord.
Beguildy, Knighton anno 2004: avvistate luci che sembrano formare "un faro" nel cielo, che poi si trasformano in un oggetto rotondo con dei "punti neri" che emette un raggio di luce.
Whitemill, Carmarthen, anno 2004: segnalato qualcosa di strano nel cielo, come una striscia di luce.
Denbigh, anno 2005: UFO nel cielo.
Llanyre, Llandrindod Wells, anno 2005: avvistamento di un velivolo di forma oblunga, di colore giallo brillante, con andamento orizzontale, a circa 5 metri da terra.
Penybont, anno 2005: qualcosa con due luci atterra in campo. Più tardi verrà scoperto che si tratta di "bagliori arancioni emessi da un esercitazione dell'Esercito".
Penmaenmawr, anno 2005: in questa zona ci sono stati due avvistamenti di una grande luce intensa, di colore bianco, che con movimenti rapidi e silenziosi attraversa il cielo.
Abergele, anno 2006: testimone, sospettato di essere ubriaco, dichiara di aver visto un UFO.
New Quay, anno 2006: punti luminosi su una collina creduti essere originati da un UFO.
Blaenau Ffestiniog, anno 2007: testimoni avvistanto luce brillante che sparisce tra le nuvole.
Llangollen, anno 2007: famiglia avvista "fiamma" brillante nel cielo.
Meifod, Powys, anno 2007: avvistato velivolo triangolare nel cielo, con differenti luci colorate in ogni angolo. Una luce intermittente, di colore rosa, si accende sul velivolo. L'oggetto non emetteva nessun suono.
Llanelli, anno 2008: avvistati quattro oggetti luminosi volanti a bassa altitudine.
Newtown, anno 2008: segnalate sfere di luce lampeggianti, attraversate da due UFO.
Pwllheli, anno 2008: luci arancioni luminose, con un cerchio di luce bianca attorno, senza nessuna emissione di rumore, si aggirano nella zona per circa 10 minuti.
Beacons Reservoir, anno 2009: avvistamento di un UFO nel cielo.
Brecon, anno 2009: avvistamento di una luce bianca brillante, poi quello di due luci arancioni, non tanto alte nel cielo, non emettenti nessun tipo di suono.
Cardigan, anno 2009: ondata di avvistamenti di luci arancioni nel cielo.
Crickhowell, anno 2009: segnalazione di un avvistamento di un "bagliore rosso", possibile avvistamento di un UFO.
Denbigh, anno 2009: avvistamento di tre grandi luci di colore rosso. Poco dopo un quarto velivolo apparve nel cielo.
Ffrwdgrech, anno 2009: avvistate tre luci viaggianti a bassissima velocità.
Glanamman, Ammanford, anno 2009: avvistate grandi sfere arancioni nel cielo, dalle forme che ricordano delle mongolfiere. Più tardi fu chiarito che si trattò di lanterne cinesi.
Llangattock, Crickhowell, anno 2009: avvistato un grande oggetto cilindrico, con un vivido colore arancione. Si è ipotizzato, anche in questo caso, la presenza di una lanterna cinese.
Llanidloes, anno 2009: avvistamento di tre luci arancioni che si pensava fossero originate da un UFO. Gli oggetti, una volta discesi a terra, furono sequestrati e si scoprì che si trattò, anche in questo caso, di lanterne cinesi.
Newcastle Emlyn, Ceredigion anno 2009: avvistamento di tre grandi luci arancioni, in formazione triangolare, con una luce bianca attorno.
Prestatyn, anno 2009: luci di colore giallo, rosse e arancioni che si muovevano "avanti e indietro", molto velocemente, senza alcun rumore.
Bangor, anno 2010: avvistamento di un grande velivolo, di colore nero e dalla forma triangolare. L'oggetto emise un rumore simile a quello emesso da un "tosaerba". Apparve nel cielo per circa un minuto e poi scomparve.
Colwyn Bay, anno 2010: avvistamento di un velivolo di forma triangolare, con sul retro delle "luce verdi brillanti". L'oggetto poi svanì nel cielo.
Llanelli, anno 2010: circa 100 luci rosse vengono viste nel cielo. Erano tutte luminose, si muovevano a bassa velocità e andavano da ovest verso est. Si muovevano molto velocemente per essere delle lanterne cinesi e troppo lentamente per essere degli aerei.
Wrexham, anno 2010: avvistato un oggetto molto grande, di colore arancione, ma che cambiò colore in rosso, blu e verde.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/news/555-galles-la-polizia-rende-noti-gli-x-files-sugli-ufo
Le segnalazioni hanno riguardato l'arco di tempo degli ultimi 10 anni. Un totale di 33 segnalazioni di velivoli strani nel cielo sono avvenuti nel nord del Galles e ha coinvolto, per le indagini, i servizi di Polizia Territoriale della Dyfed-Powys sin dall'anno 2002. Un terzo di questi avvistamenti è avvenuto nell'anno 2009.
Solo cinque di questi rapporti sono stati spiegati con attività umane, esercitazioni addestrative dell'Esercito e lanterne cinesi.
Ecco di seguito l'elenco degli avvistamenti catalogati dalla Polizia Territoriale della Dyfed-Powys dal 2002 al 2010:
Caersws anno 2002: luce brillante nel cielo sopra le montagne verso Caersws. Non emetteva nessun tipo di suono o luce lampeggiante.
Aberdify Estuary anno 2004: velivolo di forma rotonda, dalla lunghezza di circa 200-300 metri. Quando il testimone vede questo oggetto il motore della sua automobile si blocca.
Beaumaris anno 2004: tre luci di forma triangolare viaggianti verso Nord.
Beguildy, Knighton anno 2004: avvistate luci che sembrano formare "un faro" nel cielo, che poi si trasformano in un oggetto rotondo con dei "punti neri" che emette un raggio di luce.
Whitemill, Carmarthen, anno 2004: segnalato qualcosa di strano nel cielo, come una striscia di luce.
Denbigh, anno 2005: UFO nel cielo.
Llanyre, Llandrindod Wells, anno 2005: avvistamento di un velivolo di forma oblunga, di colore giallo brillante, con andamento orizzontale, a circa 5 metri da terra.
Penybont, anno 2005: qualcosa con due luci atterra in campo. Più tardi verrà scoperto che si tratta di "bagliori arancioni emessi da un esercitazione dell'Esercito".
Penmaenmawr, anno 2005: in questa zona ci sono stati due avvistamenti di una grande luce intensa, di colore bianco, che con movimenti rapidi e silenziosi attraversa il cielo.
Abergele, anno 2006: testimone, sospettato di essere ubriaco, dichiara di aver visto un UFO.
New Quay, anno 2006: punti luminosi su una collina creduti essere originati da un UFO.
Blaenau Ffestiniog, anno 2007: testimoni avvistanto luce brillante che sparisce tra le nuvole.
Llangollen, anno 2007: famiglia avvista "fiamma" brillante nel cielo.
Meifod, Powys, anno 2007: avvistato velivolo triangolare nel cielo, con differenti luci colorate in ogni angolo. Una luce intermittente, di colore rosa, si accende sul velivolo. L'oggetto non emetteva nessun suono.
Llanelli, anno 2008: avvistati quattro oggetti luminosi volanti a bassa altitudine.
Newtown, anno 2008: segnalate sfere di luce lampeggianti, attraversate da due UFO.
Pwllheli, anno 2008: luci arancioni luminose, con un cerchio di luce bianca attorno, senza nessuna emissione di rumore, si aggirano nella zona per circa 10 minuti.
Beacons Reservoir, anno 2009: avvistamento di un UFO nel cielo.
Brecon, anno 2009: avvistamento di una luce bianca brillante, poi quello di due luci arancioni, non tanto alte nel cielo, non emettenti nessun tipo di suono.
Cardigan, anno 2009: ondata di avvistamenti di luci arancioni nel cielo.
Crickhowell, anno 2009: segnalazione di un avvistamento di un "bagliore rosso", possibile avvistamento di un UFO.
Denbigh, anno 2009: avvistamento di tre grandi luci di colore rosso. Poco dopo un quarto velivolo apparve nel cielo.
Ffrwdgrech, anno 2009: avvistate tre luci viaggianti a bassissima velocità.
Glanamman, Ammanford, anno 2009: avvistate grandi sfere arancioni nel cielo, dalle forme che ricordano delle mongolfiere. Più tardi fu chiarito che si trattò di lanterne cinesi.
Llangattock, Crickhowell, anno 2009: avvistato un grande oggetto cilindrico, con un vivido colore arancione. Si è ipotizzato, anche in questo caso, la presenza di una lanterna cinese.
Llanidloes, anno 2009: avvistamento di tre luci arancioni che si pensava fossero originate da un UFO. Gli oggetti, una volta discesi a terra, furono sequestrati e si scoprì che si trattò, anche in questo caso, di lanterne cinesi.
Newcastle Emlyn, Ceredigion anno 2009: avvistamento di tre grandi luci arancioni, in formazione triangolare, con una luce bianca attorno.
Prestatyn, anno 2009: luci di colore giallo, rosse e arancioni che si muovevano "avanti e indietro", molto velocemente, senza alcun rumore.
Bangor, anno 2010: avvistamento di un grande velivolo, di colore nero e dalla forma triangolare. L'oggetto emise un rumore simile a quello emesso da un "tosaerba". Apparve nel cielo per circa un minuto e poi scomparve.
Colwyn Bay, anno 2010: avvistamento di un velivolo di forma triangolare, con sul retro delle "luce verdi brillanti". L'oggetto poi svanì nel cielo.
Llanelli, anno 2010: circa 100 luci rosse vengono viste nel cielo. Erano tutte luminose, si muovevano a bassa velocità e andavano da ovest verso est. Si muovevano molto velocemente per essere delle lanterne cinesi e troppo lentamente per essere degli aerei.
Wrexham, anno 2010: avvistato un oggetto molto grande, di colore arancione, ma che cambiò colore in rosso, blu e verde.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/news/555-galles-la-polizia-rende-noti-gli-x-files-sugli-ufo
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venerdì 8 aprile 2011
UFO: cosa vola nei cieli della Sierra de Cordoba?
Proseguono le indagini sull’intrigante avvistamento UFO in Argentina. Bibiana Bryson, la nota ufologa sudamericana, è al lavoro per tentare di decifrare cosa possa mai essere l’oggetto volante immortalato per caso da una testimone. La location è di quelle suggestive e a grande impatto turistico. Una nuova sovrapposizione di filtri è stata effettuata e resa pubblica (nella foto). Lo strano oggetto in volo è stato “catturato” per caso nel paesaggio della Sierra de Cordoba. Come nella migliore tradizione OVNI la foto è stata scattata senza che il presunto UFO fosse visibile all’occhio umano. L’investigatrice ufologa non si sbilancia ufficialmente, preferisce rispondere con le analisi che si stanno effettuando incessantemente sul materiale fotografico. La Bryson, che molti appassionati europei hanno ribattezzato “Lady OVNI”, è famosa per essere molto severa e scrupolosa quando indaga un caso di presunto UFO avvistato. D’altronde non si potrebbe fare altrimenti in Argentina, il paese dove più che in altre parti del mondo si registrano news di avvistamenti.
Segnalazioni da parte dei testimoni che spesso sono corredate da video o immagini.
Questo si spiega in parte per la profonda cultura ufologica che, da diversi anni, si è insinuata nell’opinione pubblica locale. Anche perché, ed il metodo di lavoro della Bryson lo dimostra, molti ufologi sono i primi a smontare e svelare i casi che presentano una spiegazione razionale. Una filosofia che verrà applicata anche al caso della Sierra de Cordoba. Tra le tante ipotesi, almeno sul lato convenzionale, che circolano informalmente vi è quella della presenza nella skyline di un volatile. Siamo ancora però ad un ostadio iniziale e anche altre strade vengono battute. In attesa di un pronunziamento ufficiale della Bryson sul caso gli appassionati si stanno sbizzarrendo nelle più disparate teorie. L’obiettivo è comprendere cosa si librasse in volo nel cielo della Sierra de Cordoba. Sul sito ufficiale di Bibiana Bryson verranno pubblicati aggiornamenti ed eventuali conclusioni delle analisi.
Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-cosa-vola-nei-cieli-della-sierra-de-cordoba_post-93955/
Segnalazioni da parte dei testimoni che spesso sono corredate da video o immagini.
Questo si spiega in parte per la profonda cultura ufologica che, da diversi anni, si è insinuata nell’opinione pubblica locale. Anche perché, ed il metodo di lavoro della Bryson lo dimostra, molti ufologi sono i primi a smontare e svelare i casi che presentano una spiegazione razionale. Una filosofia che verrà applicata anche al caso della Sierra de Cordoba. Tra le tante ipotesi, almeno sul lato convenzionale, che circolano informalmente vi è quella della presenza nella skyline di un volatile. Siamo ancora però ad un ostadio iniziale e anche altre strade vengono battute. In attesa di un pronunziamento ufficiale della Bryson sul caso gli appassionati si stanno sbizzarrendo nelle più disparate teorie. L’obiettivo è comprendere cosa si librasse in volo nel cielo della Sierra de Cordoba. Sul sito ufficiale di Bibiana Bryson verranno pubblicati aggiornamenti ed eventuali conclusioni delle analisi.
Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-cosa-vola-nei-cieli-della-sierra-de-cordoba_post-93955/
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Il codice binario di Rendlesham
La Rendlesham forest (Inghilterra) è il teatro di uno fra i casi ufologici più sbalorditivi e documentati, il più importante occorso in terra d’Albione.
Così lo ricostruisce Roberto Malini: “Il 27 dicembre 1980 tre addetti alla sicurezza della base aerea di Woodbridge, nel Suffolk (Inghilterra), all’interno della foresta di Rendlesham, avvistano in cielo alcune luci di natura sconosciuta. In seguito alla loro segnalazione, si verifica un insolito movimento di aerei e di altri mezzi militari che partono dalle basi della R.A.F. di stanza a Bentwaters, presidiate dalla forze armate statunitensi. Gli agenti descrivono un oggetto triangolare luminoso, fermo in alto sopra la base. L’U.F.O. è caratterizzato da una luce rossa intermittente posta sulla sua parte alta ed alcune luci blu sulla parte inferiore. Le guardie escludono che si tratti di un aereo. Il colonnello Charles Halt, vice-comandante della base, descrive l’evento in un rapporto ufficiale, aggiungendo che nei giorni successivi all’avvistamento alcuni militari in perlustrazione avrebbero rilevato tre profonde impronte al suolo, forse le tracce di un atterraggio. Contemporaneamente all’avvistamento riportato dal personale di Woodbridge, alcuni civili osservano luci notturne muoversi in cielo con traiettorie zigzaganti.[…] Ottemperando alla legge sulla libertà di informazione, nel dicembre 2002 il Ministero della "difesa" divulga alcuni files relativi al dossier sul caso di Rendlesham, insieme con altri documenti coperti, fino ad allora dal massimo riserbo, che tuttavia non offrono particolari novità”.
Risale alla fine del 2010 un rilevante sviluppo sul Rendlesham incident. Il militare statunitense Penniston, ora in pensione, già di stanza nella base britannica, diffonde alcune informazioni circa la sua esperienza. Egli racconta che il 27 dicembre 1980 fu tra i militari che videro l’ordigno triangolare atterrato in una radura. Egli si avvicinò all’oggetto per sfiorarlo con una mano. Il testimone si accorse che l’U.F.O. sprigionava calore, poi fu investito da un’immagine che si stampò indelebilmente nella memoria visiva: scorse nella mente una serie numerica formata da una lunga serie di 0 ed 1. Tornato alla base, Penniston sentì l’impulso irrefrenabile di trascrivere su un taccuino la sequenza che per lui rimase un enigma indecifrabile per molti anni, fino a quando, andato in pensione, consegnò il quaderno con la successione numerica ad un informatico affinché provasse a decodificarla. L’esperto, dopo vari tentativi, concluse che la serie era traducibile nel seguente messaggio: “Esplorazione dell’umanità per l’avanzamento del pianeta”. Non solo, un’altra parte della comunicazione conteneva le seguenti coordinate geografiche: 53 gradi 15 primi N; 10 gradi 08 primi W.
Queste coordinate potrebbero localizzare l’isola Hy Brasil (dall’antico irlandese “Isola della bellezza”). Hy Brasil è una misteriosa isola, una sorta di paradiso terrestre alla stessa latitudine dell’l'Irlanda. Anche se forse di origine irlandese, il concetto di Hy Brasil deve chiaramente molto ai miti che evocano l’Atlantide inabissatasi nell’oceano. L'isola di Hy Brasil appare, sotto molti nomi diversi, su carte medievali e fu disegnata dal cartografo Angelinus Dal Orto nell’atlante "L'Isola del Brasile" (Genova, 1325). Indipendentemente dalla sua origine, Hy Brasil è spesso citata nella tradizione irlandese. A volte è associata alle Isole Aran ed alle saghe dei Tuatha Dé Danann. Nell’opera “Il crepuscolo celtico” (1893), il poeta W.B. Yeats riferisce i racconti di pescatori che descrivono un'isola edenica dove si può godere la conversazione di Cúchulainn. Hy Brasil, citata pure da Plinio il Vecchio nell’enciclopedia “Naturalis historia”, generalmente si ritenne si trovasse nel mezzo dell'oceano, a centinaia di miglia ad ovest dell'Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione non lontano dalle Azzorre.
Se le informazioni di Penniston sono veritiere, siamo di fronte ad un indizio di una presenza aliena sul pianeta Terra. Il messaggio decriptato si potrebbe interpretare come il riferimento ad una ricognizione di Gaia per opera di una civiltà dello spazio, legata altresì ad Atlantide di cui Hy Brasil fu forse un vestigio. Si potrebbe tracciare il seguente canovaccio: una nazione stellare in un lontano passato fondò delle colonie sulla Terra, tra cui l'Atlantide o influì sull’evoluzione di antiche culture. In seguito ad un cataclisma naturale o artificiale, gli extraterrestri abbandonarono il pianeta per ritornarvi millenni dopo al fine di verificare l’avanzamento della civiltà umana e per stabilire le strategie idonee a riprendere il controllo della situazione. Questa ricostruzione è probabilmente fantasiosa: nondimeno è indiscutibile che il caso di Rendlesham è una pietra miliare nella storia dell’Ufologia, nonché una questione scomoda per l’establishment a tal punto che, come denuncia Whitley Strieber nell’articolo “La verità rubata”, le carte inerenti sono scomparse: distrutte o occultate? È plausibile che la documentazione più scottante sia stata nascosta, mentre al pubblico sono state distillate notizie marginali.
La tenebrosa foresta di Rendlesham continua a custodire il suo inquietante segreto.
Fonti:
Documentario di History channel, Enigmi alieni: messaggeri dallo spazio, 2011
J. MacKillop, A dictionary of celtic mythology, 2004
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Rendlesham
W. Strieber, La verità rubata, 2011
Fonte: http://zret.blogspot.com/2011/04/il-codice-binario-di-rendlesham.html
Così lo ricostruisce Roberto Malini: “Il 27 dicembre 1980 tre addetti alla sicurezza della base aerea di Woodbridge, nel Suffolk (Inghilterra), all’interno della foresta di Rendlesham, avvistano in cielo alcune luci di natura sconosciuta. In seguito alla loro segnalazione, si verifica un insolito movimento di aerei e di altri mezzi militari che partono dalle basi della R.A.F. di stanza a Bentwaters, presidiate dalla forze armate statunitensi. Gli agenti descrivono un oggetto triangolare luminoso, fermo in alto sopra la base. L’U.F.O. è caratterizzato da una luce rossa intermittente posta sulla sua parte alta ed alcune luci blu sulla parte inferiore. Le guardie escludono che si tratti di un aereo. Il colonnello Charles Halt, vice-comandante della base, descrive l’evento in un rapporto ufficiale, aggiungendo che nei giorni successivi all’avvistamento alcuni militari in perlustrazione avrebbero rilevato tre profonde impronte al suolo, forse le tracce di un atterraggio. Contemporaneamente all’avvistamento riportato dal personale di Woodbridge, alcuni civili osservano luci notturne muoversi in cielo con traiettorie zigzaganti.[…] Ottemperando alla legge sulla libertà di informazione, nel dicembre 2002 il Ministero della "difesa" divulga alcuni files relativi al dossier sul caso di Rendlesham, insieme con altri documenti coperti, fino ad allora dal massimo riserbo, che tuttavia non offrono particolari novità”.
Risale alla fine del 2010 un rilevante sviluppo sul Rendlesham incident. Il militare statunitense Penniston, ora in pensione, già di stanza nella base britannica, diffonde alcune informazioni circa la sua esperienza. Egli racconta che il 27 dicembre 1980 fu tra i militari che videro l’ordigno triangolare atterrato in una radura. Egli si avvicinò all’oggetto per sfiorarlo con una mano. Il testimone si accorse che l’U.F.O. sprigionava calore, poi fu investito da un’immagine che si stampò indelebilmente nella memoria visiva: scorse nella mente una serie numerica formata da una lunga serie di 0 ed 1. Tornato alla base, Penniston sentì l’impulso irrefrenabile di trascrivere su un taccuino la sequenza che per lui rimase un enigma indecifrabile per molti anni, fino a quando, andato in pensione, consegnò il quaderno con la successione numerica ad un informatico affinché provasse a decodificarla. L’esperto, dopo vari tentativi, concluse che la serie era traducibile nel seguente messaggio: “Esplorazione dell’umanità per l’avanzamento del pianeta”. Non solo, un’altra parte della comunicazione conteneva le seguenti coordinate geografiche: 53 gradi 15 primi N; 10 gradi 08 primi W.
Queste coordinate potrebbero localizzare l’isola Hy Brasil (dall’antico irlandese “Isola della bellezza”). Hy Brasil è una misteriosa isola, una sorta di paradiso terrestre alla stessa latitudine dell’l'Irlanda. Anche se forse di origine irlandese, il concetto di Hy Brasil deve chiaramente molto ai miti che evocano l’Atlantide inabissatasi nell’oceano. L'isola di Hy Brasil appare, sotto molti nomi diversi, su carte medievali e fu disegnata dal cartografo Angelinus Dal Orto nell’atlante "L'Isola del Brasile" (Genova, 1325). Indipendentemente dalla sua origine, Hy Brasil è spesso citata nella tradizione irlandese. A volte è associata alle Isole Aran ed alle saghe dei Tuatha Dé Danann. Nell’opera “Il crepuscolo celtico” (1893), il poeta W.B. Yeats riferisce i racconti di pescatori che descrivono un'isola edenica dove si può godere la conversazione di Cúchulainn. Hy Brasil, citata pure da Plinio il Vecchio nell’enciclopedia “Naturalis historia”, generalmente si ritenne si trovasse nel mezzo dell'oceano, a centinaia di miglia ad ovest dell'Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione non lontano dalle Azzorre.
Se le informazioni di Penniston sono veritiere, siamo di fronte ad un indizio di una presenza aliena sul pianeta Terra. Il messaggio decriptato si potrebbe interpretare come il riferimento ad una ricognizione di Gaia per opera di una civiltà dello spazio, legata altresì ad Atlantide di cui Hy Brasil fu forse un vestigio. Si potrebbe tracciare il seguente canovaccio: una nazione stellare in un lontano passato fondò delle colonie sulla Terra, tra cui l'Atlantide o influì sull’evoluzione di antiche culture. In seguito ad un cataclisma naturale o artificiale, gli extraterrestri abbandonarono il pianeta per ritornarvi millenni dopo al fine di verificare l’avanzamento della civiltà umana e per stabilire le strategie idonee a riprendere il controllo della situazione. Questa ricostruzione è probabilmente fantasiosa: nondimeno è indiscutibile che il caso di Rendlesham è una pietra miliare nella storia dell’Ufologia, nonché una questione scomoda per l’establishment a tal punto che, come denuncia Whitley Strieber nell’articolo “La verità rubata”, le carte inerenti sono scomparse: distrutte o occultate? È plausibile che la documentazione più scottante sia stata nascosta, mentre al pubblico sono state distillate notizie marginali.
La tenebrosa foresta di Rendlesham continua a custodire il suo inquietante segreto.
Fonti:
Documentario di History channel, Enigmi alieni: messaggeri dallo spazio, 2011
J. MacKillop, A dictionary of celtic mythology, 2004
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Rendlesham
W. Strieber, La verità rubata, 2011
Fonte: http://zret.blogspot.com/2011/04/il-codice-binario-di-rendlesham.html
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martedì 29 marzo 2011
Avvistamenti nei pressi della base aerea di Warren
Il 23 ottobre 2010, la Base aerea dell’ Air Force di Warren, a Cheyenne, nel Wyoming, ha temporaneamente perso le comunicazioni con 50 dei suoi missili Minuteman (ndr: « Il Minuteman III è un ICBM, cioè un missile balistico intercontinentale in grado di trasportare testate nucleari fino alla distanza di quasi 10.000 chilometri » – fonte wikipedia).
I cinque responsabili ai Servizi di Allarme Missilistico del lancio dei missili da Alpha ad Echo, che prevede la 319a Squadriglia di Missili Stragici, non sarebbero stati in grado di controllarli durante il periodo del malfunzionamento, anche se un volo dalla piattaforma posteriore avrebbe potuto risolvere il problema, in base a quanto affermato da un portavoce dell’ Air Force.
Questo annuncio è stato dato meno di un mese dopo la conferenza a cui ho partecipato (ndr: l’articolo è di Robert Hastings, ricercatore sulle correlazioni UFO e nucleare) che ha visto 7 ex militari riferire della correlazione tra UFO e basi nucleari.
Il Global Strike Command, che controlla i missili, ha rilasciato come dichiarazione ufficiale che ad aver innescato il problema è stata la non corretta sostituzione di un componente elettronico.
Lo sviluppo più importante di questa vicenda è però il seguente: sono stati segnalati avvistamenti da parte del personale dell’ Aeronautica in servizio, di un “enorme dirigibile” tra il 23 ed il 24 Ottobre del 2010. Il personale ha dichiarato che non era un dirigibile commerciale, ma assomigliava ad uno Zeppelin tedesco della prima guerra mondiale, molto più lungo e stretto. Tuttavia non presentava nessun alloggio per i passeggeri, ne nessuna insegna di identificazione (per il riconoscimento militare o pubblicitario).
Che questo oggetto sia stato o meno coinvolto nel malfunzionamento è da verificare. Sono state inviate pesanti sanzioni per chi ha violato il segreto militare.
La base è sede di svariati avvistamenti: il 28 Novembre scorso uno sceriffo del Nebraska, sede di svariati siti missilistici della base di Warren, ha avvistato un oggetto triangolare prontamente inseguito da un caccia a nord ovest della città di Bushnell, dove la zona è praticamente disseminata di silos missilistici.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
I cinque responsabili ai Servizi di Allarme Missilistico del lancio dei missili da Alpha ad Echo, che prevede la 319a Squadriglia di Missili Stragici, non sarebbero stati in grado di controllarli durante il periodo del malfunzionamento, anche se un volo dalla piattaforma posteriore avrebbe potuto risolvere il problema, in base a quanto affermato da un portavoce dell’ Air Force.
Questo annuncio è stato dato meno di un mese dopo la conferenza a cui ho partecipato (ndr: l’articolo è di Robert Hastings, ricercatore sulle correlazioni UFO e nucleare) che ha visto 7 ex militari riferire della correlazione tra UFO e basi nucleari.
Il Global Strike Command, che controlla i missili, ha rilasciato come dichiarazione ufficiale che ad aver innescato il problema è stata la non corretta sostituzione di un componente elettronico.
Lo sviluppo più importante di questa vicenda è però il seguente: sono stati segnalati avvistamenti da parte del personale dell’ Aeronautica in servizio, di un “enorme dirigibile” tra il 23 ed il 24 Ottobre del 2010. Il personale ha dichiarato che non era un dirigibile commerciale, ma assomigliava ad uno Zeppelin tedesco della prima guerra mondiale, molto più lungo e stretto. Tuttavia non presentava nessun alloggio per i passeggeri, ne nessuna insegna di identificazione (per il riconoscimento militare o pubblicitario).
Che questo oggetto sia stato o meno coinvolto nel malfunzionamento è da verificare. Sono state inviate pesanti sanzioni per chi ha violato il segreto militare.
La base è sede di svariati avvistamenti: il 28 Novembre scorso uno sceriffo del Nebraska, sede di svariati siti missilistici della base di Warren, ha avvistato un oggetto triangolare prontamente inseguito da un caccia a nord ovest della città di Bushnell, dove la zona è praticamente disseminata di silos missilistici.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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Un UFO blocca l'aeroporto di Oslo. Caos nei voli
Nessuno sa con certezza cosa abbia bloccato il traffico aereo all'aeroporto di Oslo, mistero verificatosi il giorno 24 marzo 2011.
Ma le conseguenze sono state enormi, con effetti sul traffico nel fine settimana.
Gran parte del traffico aereo in Norvegia è stato paralizzato, dalle ore 16 alle ore 17:30 del 24 marzo, dopo che un pilota della compagnia SAS (Scandinavian Airlines System) ha notato un UFO (Unidentified Flying Object) nei cieli che danno la via d'accesso all'aeroporto di Oslo Lufthavn Gardermoen.
L'aereo della compagnia SAS era in volo sul lato ovest dell'aeroporto, quando il capitano di bordo ebbe un contatto visivo con un altro velivolo che rifletteva la luce del Sole. La distanza del misterioso velivolo con l'aereo della SAS era di circa un centinaio di metri, in quota leggermente più bassa.
"Il capitano del velivolo SAS ha interpretato il tutto con l'avvistamento di un aliante, che si trovava ad una quota più alta rispetto a quella che può ottenere normalmente", ha dichiarato il capo informazioni SAS Knut Morten Johansen.
Per motivi di sicurezza, lo spazio aereo intorno a Gardermoen è stato chiuso per circa mezz'ora. Ciò ha portato ad ulteriori spese per il gruppo SAS e notevoli ritardi per i suoi 10.000 / 15.000 passeggeri.
Il responsabile dell'ufficio informazioni dell'aeroporto di Oslo Gardermoen, Jo Kobro, ha dichiarato che "tra 60 e 90 aeromobili (tra partenze e arrivi) sono stati coinvolti in seguito all'incidente".
Il giovedì è il giorno più trafficato della settimana, ma quel giorno ci fu il caos totale. Molti aerei hanno fatto rotta per aeroporti alternativi come Goteborg, Torp e Rygge, ma altri sono stati bloccati.
L'incidente ha avuto anche ripercussioni nel fine settimana. Questo non tanto per l'UFO apparso giovedì, ma per i piloti che non erano disponibili per un volo supplementare per recuperare quello perso il giovedì, visto il turno di riposo dei piloti stessi.
Resta il fatto che nessuno, finora, è riuscito a determinare con certezza cosa sia accaduto giovedì pomeriggio. La polizia ha collegato tutto ad un aliante, ma finora senza risultati certi visto che c'è una specifica indagine in atto.
La seconda ipotesi per spiegare la vera identità dell'UFO che ha bloccato l'aeroporto do Oslo è quella di un deltaplano, ma vista l'altezza è quasi impossibile da controllare. E lo stesso vale per i cosiddetti ultraleggieri.
E' come girare alla ricerca di un "ago in un pagliaio". Nessuno sa con certezza cosa fosse quell'UFO.
Anche la NFL (Norwegian Air Sport Generation) ha messo in dubbio che il velivolo sconosciuto fosse un aliante.
"Sulla base dei nostri registri, a quell'ora e in quella zona, non c'era nessun aliante quel giorno", ha dichiarato John Eric Laupsa (NFL).
Inoltre afferma che "un aliante in quella zona poteva essere drammatica e con conseguenze spiacevoli".
John Eric Laupsa conclude dichiarando che "le condizioni meteorologiche erano tali che oggetti attaccati a terra possono essere stati trasportati, una volta staccati dal suolo, per via di un flusso d'aria verso l'alto. Ho incontrato molti oggetti leggeri ad alta quota".
Il mistero, comunque, dell'aeroporto di Oslo rimane aperto.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
Ma le conseguenze sono state enormi, con effetti sul traffico nel fine settimana.
Gran parte del traffico aereo in Norvegia è stato paralizzato, dalle ore 16 alle ore 17:30 del 24 marzo, dopo che un pilota della compagnia SAS (Scandinavian Airlines System) ha notato un UFO (Unidentified Flying Object) nei cieli che danno la via d'accesso all'aeroporto di Oslo Lufthavn Gardermoen.
L'aereo della compagnia SAS era in volo sul lato ovest dell'aeroporto, quando il capitano di bordo ebbe un contatto visivo con un altro velivolo che rifletteva la luce del Sole. La distanza del misterioso velivolo con l'aereo della SAS era di circa un centinaio di metri, in quota leggermente più bassa.
"Il capitano del velivolo SAS ha interpretato il tutto con l'avvistamento di un aliante, che si trovava ad una quota più alta rispetto a quella che può ottenere normalmente", ha dichiarato il capo informazioni SAS Knut Morten Johansen.
Per motivi di sicurezza, lo spazio aereo intorno a Gardermoen è stato chiuso per circa mezz'ora. Ciò ha portato ad ulteriori spese per il gruppo SAS e notevoli ritardi per i suoi 10.000 / 15.000 passeggeri.
Il responsabile dell'ufficio informazioni dell'aeroporto di Oslo Gardermoen, Jo Kobro, ha dichiarato che "tra 60 e 90 aeromobili (tra partenze e arrivi) sono stati coinvolti in seguito all'incidente".
Il giovedì è il giorno più trafficato della settimana, ma quel giorno ci fu il caos totale. Molti aerei hanno fatto rotta per aeroporti alternativi come Goteborg, Torp e Rygge, ma altri sono stati bloccati.
L'incidente ha avuto anche ripercussioni nel fine settimana. Questo non tanto per l'UFO apparso giovedì, ma per i piloti che non erano disponibili per un volo supplementare per recuperare quello perso il giovedì, visto il turno di riposo dei piloti stessi.
Resta il fatto che nessuno, finora, è riuscito a determinare con certezza cosa sia accaduto giovedì pomeriggio. La polizia ha collegato tutto ad un aliante, ma finora senza risultati certi visto che c'è una specifica indagine in atto.
La seconda ipotesi per spiegare la vera identità dell'UFO che ha bloccato l'aeroporto do Oslo è quella di un deltaplano, ma vista l'altezza è quasi impossibile da controllare. E lo stesso vale per i cosiddetti ultraleggieri.
E' come girare alla ricerca di un "ago in un pagliaio". Nessuno sa con certezza cosa fosse quell'UFO.
Anche la NFL (Norwegian Air Sport Generation) ha messo in dubbio che il velivolo sconosciuto fosse un aliante.
"Sulla base dei nostri registri, a quell'ora e in quella zona, non c'era nessun aliante quel giorno", ha dichiarato John Eric Laupsa (NFL).
Inoltre afferma che "un aliante in quella zona poteva essere drammatica e con conseguenze spiacevoli".
John Eric Laupsa conclude dichiarando che "le condizioni meteorologiche erano tali che oggetti attaccati a terra possono essere stati trasportati, una volta staccati dal suolo, per via di un flusso d'aria verso l'alto. Ho incontrato molti oggetti leggeri ad alta quota".
Il mistero, comunque, dell'aeroporto di Oslo rimane aperto.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
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giovedì 24 marzo 2011
Ultimi avvistamenti Ufo
Tibet. Questa fotografia è stata scattata nel Karze, una regione orientale del Tibet il giorno 20 Febbraio 2011.
Un gruppo di amici si trovava su una strada nei pressi del vicino aeroporto, quando l'auto su cui viaggiavano ha a cominciato ad avere problemi al motore. Il gruppo allora esce dalla macchina per spostare la vettura fuori strada al limite della carreggiata ed è qui che vede un UFO dalla classica forma di "disco volante" metallico librarsi nel cielo e scattano una fotografia. I testimoni hanno presentato la loro foto a dei ricercatori per l'analisi. Il Tibet ha un coinvolgimento con gli UFO che potrebbe anche andare indietro di migliaia di anni e si dice in quei luoghi, che un gigantesco UFO è sepolto da qualche parte sotto le montagne della regione. Nel 10 ° secolo DC, i monaci tibetani hanno introdotto nelle pagine di manoscritti sacri Buddisti delle raffigurazioni di dischi volanti metallici che loro avevano visto nei cieli tibetani in quei tempi.
Piedimonte Matese (Ita.Non esisterebbe l’ufologia senza una figura centrale, nella catena dinamica del fenomeno OVNI: i testimoni. I veri, grandi, assoluti protagonisti di qualsiasi news, avvistamento, ripresa video o in immagini.
Sono spesso le figure nell’ombra della tematica UFO. Spesso chiedono l’anonimato, tanti chiudono nel cassetto dei ricordi, temendo i pregiudizi sulla tematica e tacciono. Nel 2011 tuttavia, la tematica UFO si avvia sempre più verso un riconoscimento pubblico. Ed ecco, come nel caso dell’ “UFO sighting” nei cieli di Caserta, i testimoni dell’episodio si facciano avanti. Contattino il Centro Ufologico di Benevento e non abbiano remore a commentare pubblicamente ciò che è accaduto. Alessandro Golini (nella foto) e Pasquale Di Muccio sono due appassionati di ultraleggeri. Fotografando un momento del volo hanno immortalato, involontariamente, l’oggetto volante non identificato divenuto il caso UFO italiano del momento.
“Quello che mi è successo è stato del tutto inaspettato- racconta Alessandro Golini-sono un pilota di ultraleggero. Una domenica mattina di poco tempo fa, in una giornata limpida con qualche nube, ero in volo sui cieli di Alife. Un incantevole paesino. Spaziando tra un paese e l’altro, il mio collega che stava a terra ha scattato delle foto al mio ultraleggero. Ho continuato a volteggiare nei cieli non accorgendomi di niente: sono atterrato ed ho “angarato” l’ultraleggero. Sono poi andato a casa. Quando era ormai sera mi arriva una chiamata da un mio collega Pasquale Di Muccio. Questi mi diceva che, mentre stava scaricando le foto dalla macchina fotografica al pc, su una immagine che ritraeva il mio aereo in volo c’era un corpo tondeggiante del colore grigio scuro con delle scie concentriche di forma discoidale. Al campo base eravamo veramente stupiti. Sapevamo che la nostra zona è ricca di avvistamenti. Mai avremmo immaginato che sarebbe capitato proprio a noi di imbatterci di qualcosa di simile”.
Fonte: http://www.ciskomagik.blogspot.com/
Un gruppo di amici si trovava su una strada nei pressi del vicino aeroporto, quando l'auto su cui viaggiavano ha a cominciato ad avere problemi al motore. Il gruppo allora esce dalla macchina per spostare la vettura fuori strada al limite della carreggiata ed è qui che vede un UFO dalla classica forma di "disco volante" metallico librarsi nel cielo e scattano una fotografia. I testimoni hanno presentato la loro foto a dei ricercatori per l'analisi. Il Tibet ha un coinvolgimento con gli UFO che potrebbe anche andare indietro di migliaia di anni e si dice in quei luoghi, che un gigantesco UFO è sepolto da qualche parte sotto le montagne della regione. Nel 10 ° secolo DC, i monaci tibetani hanno introdotto nelle pagine di manoscritti sacri Buddisti delle raffigurazioni di dischi volanti metallici che loro avevano visto nei cieli tibetani in quei tempi.
Piedimonte Matese (Ita.Non esisterebbe l’ufologia senza una figura centrale, nella catena dinamica del fenomeno OVNI: i testimoni. I veri, grandi, assoluti protagonisti di qualsiasi news, avvistamento, ripresa video o in immagini.
Sono spesso le figure nell’ombra della tematica UFO. Spesso chiedono l’anonimato, tanti chiudono nel cassetto dei ricordi, temendo i pregiudizi sulla tematica e tacciono. Nel 2011 tuttavia, la tematica UFO si avvia sempre più verso un riconoscimento pubblico. Ed ecco, come nel caso dell’ “UFO sighting” nei cieli di Caserta, i testimoni dell’episodio si facciano avanti. Contattino il Centro Ufologico di Benevento e non abbiano remore a commentare pubblicamente ciò che è accaduto. Alessandro Golini (nella foto) e Pasquale Di Muccio sono due appassionati di ultraleggeri. Fotografando un momento del volo hanno immortalato, involontariamente, l’oggetto volante non identificato divenuto il caso UFO italiano del momento.
“Quello che mi è successo è stato del tutto inaspettato- racconta Alessandro Golini-sono un pilota di ultraleggero. Una domenica mattina di poco tempo fa, in una giornata limpida con qualche nube, ero in volo sui cieli di Alife. Un incantevole paesino. Spaziando tra un paese e l’altro, il mio collega che stava a terra ha scattato delle foto al mio ultraleggero. Ho continuato a volteggiare nei cieli non accorgendomi di niente: sono atterrato ed ho “angarato” l’ultraleggero. Sono poi andato a casa. Quando era ormai sera mi arriva una chiamata da un mio collega Pasquale Di Muccio. Questi mi diceva che, mentre stava scaricando le foto dalla macchina fotografica al pc, su una immagine che ritraeva il mio aereo in volo c’era un corpo tondeggiante del colore grigio scuro con delle scie concentriche di forma discoidale. Al campo base eravamo veramente stupiti. Sapevamo che la nostra zona è ricca di avvistamenti. Mai avremmo immaginato che sarebbe capitato proprio a noi di imbatterci di qualcosa di simile”.
Fonte: http://www.ciskomagik.blogspot.com/
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mercoledì 2 marzo 2011
Ecco gli X-files inglesi: “Gli Ufo non esistono, siamo al sicuro. Forse”
3 marzo 2011. Un rapporto segreto della Raf esclude qualsiasi offesa da forze aliene a danno del Regno Unito. “Ma che esistano gli extraterrestri è davvero probabile”.
Oramai lo dicono tutti: gli scienziati, gli astronomi, i militari. Gli Ufo esistono. Ovvero, è davvero improbabile che non esistano: così almeno dice un rapporto segreto dei servizi di intelligence inglesi classificato e segretissimo, che le agenzie di stampa italiane hanno potuto visionare mentre veniva trasferito presso i National Archives del Regno Unito. Nel rapporto, considerazioni varie dei militari della RAF, la Royal Air Force, sulla sussistenza di un pericolo alieno e sulla potenziale pericolosità che potrebbe costituire per lo spazio aereo britannico.
GLI UFO ESISTONO – Si scopre così che la Raf era – e probabilmente è – assolutamente convinta che la prospettiva di rintracciare vita extraterrestre in altri pianeti sia realistica. Anzi, continuare a sostenere di essere soli nel cosmo potrebbe rivelarsi, sul lungo periodo, assolutamente controproducente.
‘Per stare dietro agli UFO spendiamo molte risorse’, scrive nel suo rapporto. Problema che, invece che diminuire, non fara’ altro che ‘esplodere’ negli anni a venire, specialmente quando, nell’arco del prossimo decennio, gli USA ‘porteranno in servizio nuovi velivoli d’alta quota come il Global Star, il Dark Star, l’X-33 e, forse, lo ‘spaceplane”. Ma non e’ tutto. ‘Continue scoperte di nuove pianeti e nuove conoscenze riguardo forme di vita aliena, perlomeno non intelligenti, porteranno a un cambiamento nella percezione’, continua il memo del capo della RAF. ‘Continuare a sostenere che solo la nostra Terra e’ luogo traboccante di vita rispetto alla sterilita’ universale potrebbe presto rivelarsi tanto controproducente quanto i tentativi di un tempo della Chiesa di convincere che il mondo era piatto’. Ecco dunque la chiusura possibilista. ‘Sebbene alcuni esperti sostengano che le probabilita’ di vita extraterrestre siano molto basse, non possiamo escludere completamente l’ipotesi di visite o ricognizioni aliene, segrete o manifeste che siano. La nostra scelta di mantenere una visione aperta su questi temi e’ dunque probabilmente corretta’
Insomma, forse la vita extraterrestre c’è, anzi, è probabile che ci sia; e man mano che il progresso tecnologico ci permetterà di esplorare il cosmo, sarà sempre più probabile trovarne prove. Di conseguenza, comportarsi in maniera oscurantista, scrivono i militari inglesi, non potrebbe che essere controproducente.
CENTRO UFOLOGICO – L’occasione per la stesura di questo rapporto è stato il cinquantenario dei fatti di Roswell, la cittadina americana dove sarebbe stato ritrovato un ufo con annesso equipaggio. Cinque lustri dopo quell’evento, di sicuro ci sarebbe stato un picco negli avvistamenti da parte degli ufologi più accaniti, con conseguente stress degli uffici pubblici che solitamente vengono allertati in questi casi. Così, le forze armate britanniche decisero di mettere in piedi una vera e propria Ufo hotline.
‘La linea e la relativa segreteria telefonica – riporta un documento datato 12/02/1997 parte dell’imponente faldone di X-Files di Sua Maesta’ trasferiti presso i National Archives e visti in anteprima dall’ANSA – sara’ l’unico strumento a disposizione del pubblico per segnalare avvistamenti’. Stando a quanto si apprende nel rapporto del DIS, infatti, gli unici ‘incidenti’ ammessi all’attenzione dell’ufficio DI55 – la sezione UFO del ministero della Difesa britannico – saranno quelli riportati da ‘personale qualificato’. Ovvero personale militare, piloti civili, o membri delle forze di polizia e di sicurezza. Insomma, dopo 50 anni passati a catalogare ogni avvistamento sembra essere arrivato il momento di darci un taglio. Detto questo, ogni cosa che ha a che fare con il tema degli extraterrestri deve essere maneggiata con le piu’ grande attenzione. Anche le buone intenzioni – come quella di mettere in piedi un archivio digitale di tutte le segnalazioni in modo da poter navigare i dati con facilita’, risparmiando cosi’ tempo e denaro – possono avere un ritorno d’immagine negativo.
E così, in vista dell’anniversario, il servizio militare inglese fa il punto della situazione sull’ufologia nel paese. Anche se gli ufo ci fossero, si sente molto sicura di se la Raf, non costituirebbero un problema per lo spazio aereo inglese.
Gli UFO? Nessun problema: non esistono (forse). E comunque non pongono nessun rischio per la sicurezza del Regno Unito.
Fra le pagine del rapporto anche qualcosa di pittoresco.
L’AVVISTAMENTO – Come l’ex ufficiale di marina appassionato di ufologia che racconta di quando ha segnalato lui stesso un Ufo, ma si è sentito censurato dagli uffici pubblici che non hanno aperto un’inchiesta formale sulle sue segnalazioni.
L’ammiraglio in pensione Lord Hill-Norton, per sua stessa ammissione, e’ un ‘grande fan’ della questione aliena. Quando puo’, dunque, conduce delle ricerche personali sui casi di avvistamento UFO all’interno delle forze armate di Sua Maesta’. E’ il caso ‘dell’incidente’ capitato al vascello HMS Manchester: stando a una fonte dell’ammiraglio, la nave avrebbe avvistato un oggetto volante non identificato durante un’esercitazione in Norvegia. Peccato che il diario di bordo della Manchester non si trova.
Sembra la sceneggiatura di un film. Chi racconta all’ammiraglio la storia, narra di aver fatto mettere a diario di bordo la storia dell’avvistamento. L’ufficiale, incuriosito dalla cosa, va a recuperarsi tutta la storia: ma non trova niente. Il diario è stato compromesso, le pagine importanti non si trovano.
‘Nessun riferimento a un oggetto volante non identificato e’ stato rilevato nell’archivio’, recita il documento originale. Pero’ c’e’ un pero’. ‘Sfortunatamente, la prima parte del diario e’ stata smarrita durante la seconda esercitazione. Le informazioni partono dunque dalla mattina del 13 febbraio’. Lord Hill-Norton viene dunque informato della ‘scoperta’.'Il diario di bordo – si legge nel documento – si e’ perso a causa di un violento colpo di vento, che lo ha gettato fuoribordo. L’incidente e’ stato regolarmente registrato e un nuovo diario e’ stato aperto a partire dal 13 febbraio. Il comandante del Manchester e’ stato contattato ma dice che nessun avvistamento di un UFO e’ stato effettuato durante il suo comando’
Fra caso e destino, forse con l’aiuto di una manina, tutte le informazioni riguardanti l’avvistamento sono state compromesse.
Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/116135/ecco-gli-x-files-inglesi-gli-ufo-non-esistono-siamo-al-sicuro-forse/4/
Oramai lo dicono tutti: gli scienziati, gli astronomi, i militari. Gli Ufo esistono. Ovvero, è davvero improbabile che non esistano: così almeno dice un rapporto segreto dei servizi di intelligence inglesi classificato e segretissimo, che le agenzie di stampa italiane hanno potuto visionare mentre veniva trasferito presso i National Archives del Regno Unito. Nel rapporto, considerazioni varie dei militari della RAF, la Royal Air Force, sulla sussistenza di un pericolo alieno e sulla potenziale pericolosità che potrebbe costituire per lo spazio aereo britannico.
GLI UFO ESISTONO – Si scopre così che la Raf era – e probabilmente è – assolutamente convinta che la prospettiva di rintracciare vita extraterrestre in altri pianeti sia realistica. Anzi, continuare a sostenere di essere soli nel cosmo potrebbe rivelarsi, sul lungo periodo, assolutamente controproducente.
‘Per stare dietro agli UFO spendiamo molte risorse’, scrive nel suo rapporto. Problema che, invece che diminuire, non fara’ altro che ‘esplodere’ negli anni a venire, specialmente quando, nell’arco del prossimo decennio, gli USA ‘porteranno in servizio nuovi velivoli d’alta quota come il Global Star, il Dark Star, l’X-33 e, forse, lo ‘spaceplane”. Ma non e’ tutto. ‘Continue scoperte di nuove pianeti e nuove conoscenze riguardo forme di vita aliena, perlomeno non intelligenti, porteranno a un cambiamento nella percezione’, continua il memo del capo della RAF. ‘Continuare a sostenere che solo la nostra Terra e’ luogo traboccante di vita rispetto alla sterilita’ universale potrebbe presto rivelarsi tanto controproducente quanto i tentativi di un tempo della Chiesa di convincere che il mondo era piatto’. Ecco dunque la chiusura possibilista. ‘Sebbene alcuni esperti sostengano che le probabilita’ di vita extraterrestre siano molto basse, non possiamo escludere completamente l’ipotesi di visite o ricognizioni aliene, segrete o manifeste che siano. La nostra scelta di mantenere una visione aperta su questi temi e’ dunque probabilmente corretta’
Insomma, forse la vita extraterrestre c’è, anzi, è probabile che ci sia; e man mano che il progresso tecnologico ci permetterà di esplorare il cosmo, sarà sempre più probabile trovarne prove. Di conseguenza, comportarsi in maniera oscurantista, scrivono i militari inglesi, non potrebbe che essere controproducente.
CENTRO UFOLOGICO – L’occasione per la stesura di questo rapporto è stato il cinquantenario dei fatti di Roswell, la cittadina americana dove sarebbe stato ritrovato un ufo con annesso equipaggio. Cinque lustri dopo quell’evento, di sicuro ci sarebbe stato un picco negli avvistamenti da parte degli ufologi più accaniti, con conseguente stress degli uffici pubblici che solitamente vengono allertati in questi casi. Così, le forze armate britanniche decisero di mettere in piedi una vera e propria Ufo hotline.
‘La linea e la relativa segreteria telefonica – riporta un documento datato 12/02/1997 parte dell’imponente faldone di X-Files di Sua Maesta’ trasferiti presso i National Archives e visti in anteprima dall’ANSA – sara’ l’unico strumento a disposizione del pubblico per segnalare avvistamenti’. Stando a quanto si apprende nel rapporto del DIS, infatti, gli unici ‘incidenti’ ammessi all’attenzione dell’ufficio DI55 – la sezione UFO del ministero della Difesa britannico – saranno quelli riportati da ‘personale qualificato’. Ovvero personale militare, piloti civili, o membri delle forze di polizia e di sicurezza. Insomma, dopo 50 anni passati a catalogare ogni avvistamento sembra essere arrivato il momento di darci un taglio. Detto questo, ogni cosa che ha a che fare con il tema degli extraterrestri deve essere maneggiata con le piu’ grande attenzione. Anche le buone intenzioni – come quella di mettere in piedi un archivio digitale di tutte le segnalazioni in modo da poter navigare i dati con facilita’, risparmiando cosi’ tempo e denaro – possono avere un ritorno d’immagine negativo.
E così, in vista dell’anniversario, il servizio militare inglese fa il punto della situazione sull’ufologia nel paese. Anche se gli ufo ci fossero, si sente molto sicura di se la Raf, non costituirebbero un problema per lo spazio aereo inglese.
Gli UFO? Nessun problema: non esistono (forse). E comunque non pongono nessun rischio per la sicurezza del Regno Unito.
Fra le pagine del rapporto anche qualcosa di pittoresco.
L’AVVISTAMENTO – Come l’ex ufficiale di marina appassionato di ufologia che racconta di quando ha segnalato lui stesso un Ufo, ma si è sentito censurato dagli uffici pubblici che non hanno aperto un’inchiesta formale sulle sue segnalazioni.
L’ammiraglio in pensione Lord Hill-Norton, per sua stessa ammissione, e’ un ‘grande fan’ della questione aliena. Quando puo’, dunque, conduce delle ricerche personali sui casi di avvistamento UFO all’interno delle forze armate di Sua Maesta’. E’ il caso ‘dell’incidente’ capitato al vascello HMS Manchester: stando a una fonte dell’ammiraglio, la nave avrebbe avvistato un oggetto volante non identificato durante un’esercitazione in Norvegia. Peccato che il diario di bordo della Manchester non si trova.
Sembra la sceneggiatura di un film. Chi racconta all’ammiraglio la storia, narra di aver fatto mettere a diario di bordo la storia dell’avvistamento. L’ufficiale, incuriosito dalla cosa, va a recuperarsi tutta la storia: ma non trova niente. Il diario è stato compromesso, le pagine importanti non si trovano.
‘Nessun riferimento a un oggetto volante non identificato e’ stato rilevato nell’archivio’, recita il documento originale. Pero’ c’e’ un pero’. ‘Sfortunatamente, la prima parte del diario e’ stata smarrita durante la seconda esercitazione. Le informazioni partono dunque dalla mattina del 13 febbraio’. Lord Hill-Norton viene dunque informato della ‘scoperta’.'Il diario di bordo – si legge nel documento – si e’ perso a causa di un violento colpo di vento, che lo ha gettato fuoribordo. L’incidente e’ stato regolarmente registrato e un nuovo diario e’ stato aperto a partire dal 13 febbraio. Il comandante del Manchester e’ stato contattato ma dice che nessun avvistamento di un UFO e’ stato effettuato durante il suo comando’
Fra caso e destino, forse con l’aiuto di una manina, tutte le informazioni riguardanti l’avvistamento sono state compromesse.
Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/116135/ecco-gli-x-files-inglesi-gli-ufo-non-esistono-siamo-al-sicuro-forse/4/
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lunedì 21 febbraio 2011
Costa Rica UFO Dossier
Pubblichiamo un interessante articolo, apparso sul sito di "Open Mind" e scritto dal cileno Antonio Huneeus, uno dei più grandi ufologi al mondo. Viene approfondito il semisconosciuto, ma molto affascinante mondo degli UFO in Costa Rica. Buona lettura:
Quando ho visto nei giorni scorsi una storia web inerente un video recente e di altri avvistamenti di UFO intorno al lago Arenal a nord del Costa Rica, ho riportato in mente i ricordi di un viaggio di ricerca che feci in quella stessa area nel 1996.
Avevo partecipato alla "UFO International Conference" a San José (i relatori includevano lo scienziato NASA in pensione Dr. Richard Haines, il famoso giornalista TV messicano Jaime Maussan e lo scrittore, autore di bestsellers, Javier Sierra) e il giorno dopo alcuni di noi si recarono al lago Cote nella regione Arenal. Fu qui che, nell'anno 1971, si verificò il caso più famoso del Costa Rica che produsse una delle immagini di UFO scientificamente interessanti mai prese. Il Dr. Haines, che aveva già analizzato la foto con il Dr. Jacques Vallée, fu davvero scalpitante nello partire, in quanto non si era mai recato in quella posizione di terra. Con noi ci furono anche i fratelli Ricardo e Carlos Vilchez, e l'ufologo più conosciuto in Costa Rica Edgar Picado che gestisce il blog ovnicr.com. Quello che scoprimmo è che ci furono numerosi avvistamenti di UFO di recente, attorno ai laghi Cote e Arenal e che questi fenomeni sono ancora in corso.
Scrissi un completo rapporto sul mio viaggio, che ho intitolato "Costa Rica UFO Dossier", per la rivista popolare giapponese da edicola "Borderland", dove scrivevo una rubrica mensile a metà degli anni 90 del secolo scorso. I casi analizzati non sono nuovi ma sono molto interessanti e poco noti (con l'eccezione di quello del lago Cote che è stato utilizzato anche per la copertina del rapporto COMETA francese) al di fuori del Costa Rica.
L'UFO del lago Cote
Sopra l'immagine integrale della foto dell'UFO del lago Cote. L'oggetto si nota piccolo, a metà immagine e sulla destra
La mattina del 4 settembre 1971, un aereo del Costa Rican Geographic Institute stava facendo delle fotografie per mappare la zona della regione Arenal. I quattro membri dell'equipaggio non ricordarono di aver visto nulla di insolito, ma poi la fotocamera fu impostata per fotografare automaticamente ogni 20 secondi o giù di lì. Fu una speciale fotocamera R-M-K 15/23 con pellicola b-w ASA 80, con un 8x8 negativi impressi su pellicola Kodak per la sicurezza aerea, tipo 3665.
Uno scatto fu preso a 10.000 piedi di altitudine, frame 300, faceva vedere le montagne intorno al lago Cote nella provincia di Guanacaste, a 25 miglia al sud del Nicaragua. Un oggetto a forma di disco apparve chiaramente nella metà inferiore del lago. La foto è da considerarsi unica e di grande valore scientifico. I Dottori Richard Haines e Jacques Vallée elencarono una serie di ragioni nel loro primo studio sul caso del lago Cote, pubblicato sul Journal of Scientific Exploration nel 1989:
"(1) è stata scattata da una fotocamera ad alta qualità professionale;
(2) la fotocamera guardava verso il basso, il che implica una distanza massima, quindi una dimensione massima per l'oggetto;
(3) il disco fu visto su un fondo scuro ragionevolemente uniforme di un corpo sull'acqua; e
(4) l'immagine era grande, a fuoco ed ha fornito dettagli significativi".
Sopra i ricercatori Antonio Huneeus (sinistra) e il dottor Richard Haines (destra) mentre esplorano il lago Cote su una barca
A quanto pare, il disco non fu notato fino al 1979, quando l'Istituto Geografico contattò il fotografo professionista ed ufologo Ricardo Vilchez, che inviò copie della foto a vari esperti internazionali. Da decenni Il caso è ancora in fase d'analisi conclusive. Ho avuto l'opportunità di visitare il lago Cote lo scorso aprile con i fratelli Vilchez, Edgar Picado e lo scienziato NASA in pensione Dr. Haines, che pubblicò con Vallée due documenti inerenti la foto. Conoscendo le dimensioni del lago e l'altitudine dell'aeromobile, Haines e Vallée calcolarono la "dimensione massima del disco" se si trovava sulla superficie: "la lunghezza dell'immagine di 4.2 millimetri è equivalente ad un oggetto di 210 m (metri) di lunghezza o 663 piedi", scrissero.
Un'analista senior della Loockeed sollevò l'obiezione che il disco potesse essere un "marchio di pressione" sulla pellicola, che fu poi smentito quando ricevette in prestito, dall'Istituto Geografico, la pellicola originale per ulteriori analisi. Appena visitammo il Costa Rica per partecipare ad una conferenza sugli UFO a San José, apprendemmo che i recenti avvistamenti si verificarono intorno ai laghi Cote e Arenal. Per prima cosa, ci fermammo presso l'Hotel Eco-Lodge, situato su una collina da dove si possono vedere entrambi i laghi, da diverse posizioni.
Don Jose Flaqué, uno dei proprietari e direttore dell'hotel, ci disse di essere stato testimone di almeno due avvistamenti UFO negli ultimo cinque anni. Tre settimane prima del nostro arrivo, Flaqué, assieme a diversi dipendenti e ospiti dell'hotel, vide tra le ore 8 o 9:00 p.m. una brillante luce di fronte alla montagna vicina: "era una luce intensa, come un riflettore che illuminava la montagna dal di sotto", disse Flaqué, "la notte era chiara e l'avvistamento durò circa 10 minuti, trascorsi i quali l'oggetto volò su una nuvola e scomparve".
Sopra una testimonianza di un dipendente dell'hotel Eco-Lodge
Intervistammo anche altri due testimoni appartenenti allo staff dell'Eco-Lodge: lo chef Leonardo Cabezas e l'addetto al ricevimento clienti Alan Venegas, che confermarono l'episodio di fine marzo 1996. Cabezas citò anche un altro avvistamento avvenuto pochi giorni dopo e che coinvolsero una guardia e una cameriera: "qualcosa emerse dalla montagna, volò verso Arenal e si librò sopra una discarica, ma in seguito si diresse al lago Arenal e, secondo un agricoltore locale, si immerse nel lago". Cabezas sentì la storia della guardia, ma lui non vide nessun UFO quella notte. Trovammo poi un pilota di nave a Cote (anch'egli un dipendente della Eco-Lodge), il quale raccontò di aver visto un'onda molto alta, isolata e insolita in mezzo al lago. Il Dottor Haines trovò questo particolare molto interessante, notando che il lago viene attraversato da una faglia geologica. Il fatto che gli UFO sono ancora visti in questa zona, quarant'anni dopo la fotografia scattata dall'Instituto Geografico, conferma che questo sia davvero una zona calda di UFO in Centro America.
Profilo del fratelli Vilchez
I fratelli gemelli Carlos e Ricardo Vilchez Navamuel (immagine sopra) sono, prima di tutto, ufologi del Costa Rica. A partire dal 1976, per passione, i fratelli Vilchez fondarono il Costa Rican Institute of Scientific and Exobiological Investigations. Essi documentarono 140 casi in 20 anni (dati riferiti al mio incontro del 1996, ora sicuramente sono molto più alti).
Nel 1976, cominciarono la loro indagine sul contattista Enrique Castillo Rincon, che continua fino ad oggi; nel 1979 localizzarono il famoso lago Cote della foto dell'UFO; nel 1980 documentarono l'ondata che coinvolse molte auto della polizia: "fu un anno cruciale per me", disse Ricardo Vilchez, "in quanto avemmo l'opportunità di studiare 32 casi con 70 testimoni in quattro mesi!" Nel 1985, organizzarono un Congresso Internazionale che riunì a San Jose, non solo ufologi importanti come Jacques Vallée, John Keel e lo spagnolo J.J. Benitez, ma anche ricercatori sul campo della coscienza come il Dr. John Lilly e Dr. Andrija Puharich. Nel 1993, cominciarono a studiare un caso di rapimento multiplo con umanoidi dei cosiddetti "grigi" che coinvolse quattro generazioni di donne di una famiglia umile. Nel 1995, ci fu uno dei migliori casi dell'America Centrale di casi pilota chiamati radar-visuali.
In tutto questo, i fratelli Vilchez hanno mantenuto l'ufologia come attività parallela alla loro professionalità e alla propria carriera d'affari: "Questo ci permette una maggiore obiettività quando si fa l'analisi di un caso", disse Carlos Vilchez, che vende beni immobili e si interessa di progetti educativi per i bambini. Carlos ha pubblicato un libro sugli investimenti in Costa Rica, come anche un piccolo libro sugli UFO. Ricardo è un fotografo professionista, che ha uno studio di successo e ha pubblicato diversi libri di fotografia artistica, e uno studio di filosofia politica intitolato Democrazia Cosciente.
Sfere di pietra
Uno dei più duraturi misteri archeologi del Costa Rica è rappresentato dalle sfere di pietra, rinvenute nel Pacifico meridionale del Diquis Delta, vicino Panama. Perfettamente rotonde e liscie, variano nel formato da quelle di palle da tennis fino ad arrivare a sfere dal diametro di 2,4 metri e dal peso di 16 tonnellate. La maggior parte di esse è costituita da granito ed alcune di calcare. Le pietre furono scoperte nel 1930 nella fitta giungla di Diquis Delta, dove ci sono piantagioni di banane. Nessuna traccia scritta dalla conquista spagnola ne fa menzione. Purtroppo, centinaia di pietre furono prelevate dalle loro sedi originarie e inserite, per la visualizzazione, nei giardini degli edifici pubblici e abitazioni di San José, dove si possono vedere oggi. Così, uno studio completo sugli allineamenti originali delle pietre (molte sono state trovate in raggruppamenti fino a 45 formanti cerchi oppure triangoli) non è più possibile.
Sono state proposte molte teorie che collegano le sfere agli extraterrestri, ad Atlantide, eccetera. L'archeologo Ifigenia Quintanilla del Costa Rican National Museum, che abbiamo incontrato durante la nostra visita, ha smentito queste teorie. Riferì che le pietre furono costruite dagli indios locali con strumenti e materiali noti. Il loro scopo è ancora misterioso, ma era probabilmente legato a rituali religiosi/astronomici e a simboli d'appartenenza.
Polizia: casi EME
L'area metropolitana di San José fu colpita da una forte ondata UFO a metà gennaio del 1980. I documenti ufficiali del Ministero della Pubblica Sicurezza, ottenuti dai fratelli Vilchez, hanno portato a conoscenza sul fatto che i motori e le apparecchiature radio delle auto della polizia ebbero un cattivo funzionamento, durante avvistamenti di UFO. Questo è popolarmente conosciuto in ufologia come "effetto elettromagnetico" o EME.
Un rapporto firmato dal sergente Elia Sibaja e dal colonnello Marino Donato, direttore del Costa Rican Radio Patrol Unit, descrisse l'incidente (vedi documento sotto). Il sergente Sibaja era al suo turno di servizio di pattugliamento nella città suburbana di Desamparados alle ore 01:35 a.m. del 17 gennaio 1980, quando scrisse nella sua relazione: "il motore della macchina si fermò e le luci si spensero; all'improvviso ho visto molte luci multicolori e sono stato in grado di osservare attraverso il mio parabrezza un gigantesco disco, da cui provenivano tutte le luci; con grande stupore capii che si trattava di un oggetto volante non identificato, il quale si bloccò sopra di noi per alcuni secondi e poi dirigersi a ovest, cercando il lato dell'Alajuelita".
Solo dopo che l'UFO ebbe raggiunto una certa distanza dalla macchina, la radio tornò a funzionare e il sergente Sibaja fu in grado di comunicare con altre unità. "Pochi secondi dopo il motore riprese a funzionare di nuovo e altri veicoli della polizia riferirono di vedere quelle luci sulle colline di San Josucito de Alajuelita", continua il rapport, "tutti le auto ebbero il compito di localizzare tale velivolo, ma fu impossibile da raggiungere. Una forte interferenza fu sentita in rete (radio)".
Nel 1980 un'ondata UFO era appena agli inizi. Alle 02:30 a.m. del 19 gennaio, il capitano della polizia Daniel Arias vide un oggetto nel cielo che si trovava a circa 300 metri dal suolo, con luci intermittenti verdi, gialle e blu. L'intero paese fu colpito da un blackout di energia poco dopo la mezzanotte del 21 gennaio. Un sergente di polizia riferì che durante il blackout osservò un oggetto volante non identificato nel cielo e un fascio di luce molto potente che scese verso terra.
Ancora, un altro ufficiale di polizia di Belén informò il suo distretto che quella notte ricevette un rapporto dal "signor Rodriguez che vide la discesa di oggetto luminoso, con fasci pulsanti bianchi e rossi; la luce era così forte che non lasciò nessun'ombra e tutto si illuminò totalmente. L'oggetto aveva un rumore crepitante, faceva rumore quando emetteva questi fasci, è stato come accendere un televisore senza immagini e il rumore sullo schermo. Era un rumore forte. Rodriguez stava arrivando da Puntarenas e le luci del suo camion si trovavano a circa 100 metri dalla sua casa". Altri, troppi testimoni videro il fenomeno, e l'ufficiale di polizia aggiunse che "gli esperti delle centrali di Belén non furono in grado di spiegare il blackout, perchè tutto era perfettamente funzionante".
Un incidente simile si era verificato durante un'altro blackout energetico il 1° aprile 1992. Secondo Carlos Vilchez, che ha esaminato il caso, "35-40 auto della polizia descrissero qualcosa che stavano osservando da diversi punti di visuale, ci fu un blackout e c'era, anche, una macchina della polizia in fase di stallo nel momento in cui l'oggetto volava sopra di essa". Anche se non sono stati rilasciati documenti ufficiali, diversi agenti di polizia descrissero ai mass-media un grande, disco con cupola multicolore, visto nel cielo durante il blackout. Il Costa Rican Electrical Institute (ICE) ufficialmente negò che l'UFO fosse il responsabile per la mancanza di alimentazione elettrica.
Caso pilota di aereo
Uno dei migliori casi radar visuali capitati in America Centrale avvenne la mattina del 26 luglio 1995. Everardo Carmona volava su un monomotore Grumman American, quando un UFO passò proprio sotto il suo aereo. La mancata collisione (near collision) fu vista da due controllori del traffico aereo, Gerardo Jiménez e Javier Mayorga, dell'aeroporto Tobias Bolanos a Pavas, che affermarono che l'oggetto "aveva le dimensioni di uno stadio di calcio". I radars del Santamaria International Airport di San José rilevarono un oggetto non identificato, nello stesso istante.
Carlos Vilchez, che intervistò il pilota Carmona e i controllori del traffico aereo, riassume così il caso: "testimoni eccezionali e qualificati, in tre diversi punti geografici, osservarono qualcosa delle dimensioni di uno stadio. In primo luogo, la torre di controllo di Santamaria rilevò una traccia radar che non era un velivolo noto. Così chiamarono immediatamente la torre di controllo di Pavas e domandarono se avessero dei voli supplementari; Pavas rispose che non avevano voli di quel tipo. Dato che questo aeroporto non aveva il radar, fu chiesto di vedere il fenomeno col binocolo. In quel momento, due controllori videro l'oggetto che sembrava un uovo, molto grande, come un uovo di struzzo color oro. Pensarono che i due velivoli si stessero per scontrare, ma il pilota via radio rispose "che mi è solo passato di sotto".
Secondo un articolo completo sul caso apparso sul quotidiano La Nacion del 4 agosto 1995 (vedi immagine sopra), il vice direttore dell'agenzia Costa Rica's Civil Aviation, Gregorio Cabalceta, dichiarò che il direttore dell'agenzia, Nelson Rodriguez, convocò un briefing con tutti i testimoni del caso. "Un criterio sarà determinato in base a quello che dicono", dichiarò Cabalceta a La Nacion.
Il profilo di Enrique Castillo Rincon
L'ingegnere Costa Ricano Enrique Castillo Rincon è uno dei contattisti più interessanti che ho incontrato. Egli sostiene una diretta esperienza di contatti con gli extraterrestri, provenienti dalle Pleiadi, su un remoto lago in Colombia il 3 novembre 1973. Il caso Castillo fu indagato due anni prima di quello del famoso contattista svizzero Billy Meier, il quale sostenne anche il contatto con i Pleiadiani. A differenza di Meier, Castillo non ha mai prodotto foto di UFO per sostenere il suo caso, nè ha scoperto una setta o un gruppo messianico che mandava in giro il messaggio di ET, come tanti contattisti. Invece, diventò un investigatore UFO in grado di analizzare il proprio caso. Inoltre, due anni e mezzo dopo il 1973, Castillo dichiarò che tutti i contatti con gli extraterrestri, tra cui messaggi telepatici e strane chiamate, si interruppero. Ora vive in Venezuela con la sua nuova moglie Ana.
Abbiamo visitato con Castillo il luogo vicino alla cima del vulcano Irazu (vedi immagine sopra), dove avvenne il suo primo incontro con gli UFO nel 1963. Castillo lavorò come ingegnere con la Costa Rica Electrical Company ed era sul vulcano assieme al suo capo e ad un altro ingegnere. Improvvisamente alle 6 di sera, notarono ciò che prima pensassero fosse un aereo, che fu poi raggiunto da altri due oggetti che volarono molto vicino alle montagne. Come arrivò vicino a loro, videro che aveva la forma di un disco con una cupola, ma scese con un movimento simile alla caduta di una foglia, a pochi metri dal suolo. "All'improvviso ci fu come un suono tremendo ad alta frequenza che, quasi, fece esplodere le mie orecchie", disse Castillo, "ma non riuscii a muovermi...notai che ero paralizzato." Quella fu la prima volta, anche, che sentì la parola disco volante, ma la sua odissea ufologica era solo all'inizio.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
Quando ho visto nei giorni scorsi una storia web inerente un video recente e di altri avvistamenti di UFO intorno al lago Arenal a nord del Costa Rica, ho riportato in mente i ricordi di un viaggio di ricerca che feci in quella stessa area nel 1996.
Avevo partecipato alla "UFO International Conference" a San José (i relatori includevano lo scienziato NASA in pensione Dr. Richard Haines, il famoso giornalista TV messicano Jaime Maussan e lo scrittore, autore di bestsellers, Javier Sierra) e il giorno dopo alcuni di noi si recarono al lago Cote nella regione Arenal. Fu qui che, nell'anno 1971, si verificò il caso più famoso del Costa Rica che produsse una delle immagini di UFO scientificamente interessanti mai prese. Il Dr. Haines, che aveva già analizzato la foto con il Dr. Jacques Vallée, fu davvero scalpitante nello partire, in quanto non si era mai recato in quella posizione di terra. Con noi ci furono anche i fratelli Ricardo e Carlos Vilchez, e l'ufologo più conosciuto in Costa Rica Edgar Picado che gestisce il blog ovnicr.com. Quello che scoprimmo è che ci furono numerosi avvistamenti di UFO di recente, attorno ai laghi Cote e Arenal e che questi fenomeni sono ancora in corso.
Scrissi un completo rapporto sul mio viaggio, che ho intitolato "Costa Rica UFO Dossier", per la rivista popolare giapponese da edicola "Borderland", dove scrivevo una rubrica mensile a metà degli anni 90 del secolo scorso. I casi analizzati non sono nuovi ma sono molto interessanti e poco noti (con l'eccezione di quello del lago Cote che è stato utilizzato anche per la copertina del rapporto COMETA francese) al di fuori del Costa Rica.
L'UFO del lago Cote
Sopra l'immagine integrale della foto dell'UFO del lago Cote. L'oggetto si nota piccolo, a metà immagine e sulla destra
La mattina del 4 settembre 1971, un aereo del Costa Rican Geographic Institute stava facendo delle fotografie per mappare la zona della regione Arenal. I quattro membri dell'equipaggio non ricordarono di aver visto nulla di insolito, ma poi la fotocamera fu impostata per fotografare automaticamente ogni 20 secondi o giù di lì. Fu una speciale fotocamera R-M-K 15/23 con pellicola b-w ASA 80, con un 8x8 negativi impressi su pellicola Kodak per la sicurezza aerea, tipo 3665.
Uno scatto fu preso a 10.000 piedi di altitudine, frame 300, faceva vedere le montagne intorno al lago Cote nella provincia di Guanacaste, a 25 miglia al sud del Nicaragua. Un oggetto a forma di disco apparve chiaramente nella metà inferiore del lago. La foto è da considerarsi unica e di grande valore scientifico. I Dottori Richard Haines e Jacques Vallée elencarono una serie di ragioni nel loro primo studio sul caso del lago Cote, pubblicato sul Journal of Scientific Exploration nel 1989:
"(1) è stata scattata da una fotocamera ad alta qualità professionale;
(2) la fotocamera guardava verso il basso, il che implica una distanza massima, quindi una dimensione massima per l'oggetto;
(3) il disco fu visto su un fondo scuro ragionevolemente uniforme di un corpo sull'acqua; e
(4) l'immagine era grande, a fuoco ed ha fornito dettagli significativi".
Sopra i ricercatori Antonio Huneeus (sinistra) e il dottor Richard Haines (destra) mentre esplorano il lago Cote su una barca
A quanto pare, il disco non fu notato fino al 1979, quando l'Istituto Geografico contattò il fotografo professionista ed ufologo Ricardo Vilchez, che inviò copie della foto a vari esperti internazionali. Da decenni Il caso è ancora in fase d'analisi conclusive. Ho avuto l'opportunità di visitare il lago Cote lo scorso aprile con i fratelli Vilchez, Edgar Picado e lo scienziato NASA in pensione Dr. Haines, che pubblicò con Vallée due documenti inerenti la foto. Conoscendo le dimensioni del lago e l'altitudine dell'aeromobile, Haines e Vallée calcolarono la "dimensione massima del disco" se si trovava sulla superficie: "la lunghezza dell'immagine di 4.2 millimetri è equivalente ad un oggetto di 210 m (metri) di lunghezza o 663 piedi", scrissero.
Un'analista senior della Loockeed sollevò l'obiezione che il disco potesse essere un "marchio di pressione" sulla pellicola, che fu poi smentito quando ricevette in prestito, dall'Istituto Geografico, la pellicola originale per ulteriori analisi. Appena visitammo il Costa Rica per partecipare ad una conferenza sugli UFO a San José, apprendemmo che i recenti avvistamenti si verificarono intorno ai laghi Cote e Arenal. Per prima cosa, ci fermammo presso l'Hotel Eco-Lodge, situato su una collina da dove si possono vedere entrambi i laghi, da diverse posizioni.
Don Jose Flaqué, uno dei proprietari e direttore dell'hotel, ci disse di essere stato testimone di almeno due avvistamenti UFO negli ultimo cinque anni. Tre settimane prima del nostro arrivo, Flaqué, assieme a diversi dipendenti e ospiti dell'hotel, vide tra le ore 8 o 9:00 p.m. una brillante luce di fronte alla montagna vicina: "era una luce intensa, come un riflettore che illuminava la montagna dal di sotto", disse Flaqué, "la notte era chiara e l'avvistamento durò circa 10 minuti, trascorsi i quali l'oggetto volò su una nuvola e scomparve".
Sopra una testimonianza di un dipendente dell'hotel Eco-Lodge
Intervistammo anche altri due testimoni appartenenti allo staff dell'Eco-Lodge: lo chef Leonardo Cabezas e l'addetto al ricevimento clienti Alan Venegas, che confermarono l'episodio di fine marzo 1996. Cabezas citò anche un altro avvistamento avvenuto pochi giorni dopo e che coinvolsero una guardia e una cameriera: "qualcosa emerse dalla montagna, volò verso Arenal e si librò sopra una discarica, ma in seguito si diresse al lago Arenal e, secondo un agricoltore locale, si immerse nel lago". Cabezas sentì la storia della guardia, ma lui non vide nessun UFO quella notte. Trovammo poi un pilota di nave a Cote (anch'egli un dipendente della Eco-Lodge), il quale raccontò di aver visto un'onda molto alta, isolata e insolita in mezzo al lago. Il Dottor Haines trovò questo particolare molto interessante, notando che il lago viene attraversato da una faglia geologica. Il fatto che gli UFO sono ancora visti in questa zona, quarant'anni dopo la fotografia scattata dall'Instituto Geografico, conferma che questo sia davvero una zona calda di UFO in Centro America.
Profilo del fratelli Vilchez
I fratelli gemelli Carlos e Ricardo Vilchez Navamuel (immagine sopra) sono, prima di tutto, ufologi del Costa Rica. A partire dal 1976, per passione, i fratelli Vilchez fondarono il Costa Rican Institute of Scientific and Exobiological Investigations. Essi documentarono 140 casi in 20 anni (dati riferiti al mio incontro del 1996, ora sicuramente sono molto più alti).
Nel 1976, cominciarono la loro indagine sul contattista Enrique Castillo Rincon, che continua fino ad oggi; nel 1979 localizzarono il famoso lago Cote della foto dell'UFO; nel 1980 documentarono l'ondata che coinvolse molte auto della polizia: "fu un anno cruciale per me", disse Ricardo Vilchez, "in quanto avemmo l'opportunità di studiare 32 casi con 70 testimoni in quattro mesi!" Nel 1985, organizzarono un Congresso Internazionale che riunì a San Jose, non solo ufologi importanti come Jacques Vallée, John Keel e lo spagnolo J.J. Benitez, ma anche ricercatori sul campo della coscienza come il Dr. John Lilly e Dr. Andrija Puharich. Nel 1993, cominciarono a studiare un caso di rapimento multiplo con umanoidi dei cosiddetti "grigi" che coinvolse quattro generazioni di donne di una famiglia umile. Nel 1995, ci fu uno dei migliori casi dell'America Centrale di casi pilota chiamati radar-visuali.
In tutto questo, i fratelli Vilchez hanno mantenuto l'ufologia come attività parallela alla loro professionalità e alla propria carriera d'affari: "Questo ci permette una maggiore obiettività quando si fa l'analisi di un caso", disse Carlos Vilchez, che vende beni immobili e si interessa di progetti educativi per i bambini. Carlos ha pubblicato un libro sugli investimenti in Costa Rica, come anche un piccolo libro sugli UFO. Ricardo è un fotografo professionista, che ha uno studio di successo e ha pubblicato diversi libri di fotografia artistica, e uno studio di filosofia politica intitolato Democrazia Cosciente.
Sfere di pietra
Uno dei più duraturi misteri archeologi del Costa Rica è rappresentato dalle sfere di pietra, rinvenute nel Pacifico meridionale del Diquis Delta, vicino Panama. Perfettamente rotonde e liscie, variano nel formato da quelle di palle da tennis fino ad arrivare a sfere dal diametro di 2,4 metri e dal peso di 16 tonnellate. La maggior parte di esse è costituita da granito ed alcune di calcare. Le pietre furono scoperte nel 1930 nella fitta giungla di Diquis Delta, dove ci sono piantagioni di banane. Nessuna traccia scritta dalla conquista spagnola ne fa menzione. Purtroppo, centinaia di pietre furono prelevate dalle loro sedi originarie e inserite, per la visualizzazione, nei giardini degli edifici pubblici e abitazioni di San José, dove si possono vedere oggi. Così, uno studio completo sugli allineamenti originali delle pietre (molte sono state trovate in raggruppamenti fino a 45 formanti cerchi oppure triangoli) non è più possibile.
Sono state proposte molte teorie che collegano le sfere agli extraterrestri, ad Atlantide, eccetera. L'archeologo Ifigenia Quintanilla del Costa Rican National Museum, che abbiamo incontrato durante la nostra visita, ha smentito queste teorie. Riferì che le pietre furono costruite dagli indios locali con strumenti e materiali noti. Il loro scopo è ancora misterioso, ma era probabilmente legato a rituali religiosi/astronomici e a simboli d'appartenenza.
Polizia: casi EME
L'area metropolitana di San José fu colpita da una forte ondata UFO a metà gennaio del 1980. I documenti ufficiali del Ministero della Pubblica Sicurezza, ottenuti dai fratelli Vilchez, hanno portato a conoscenza sul fatto che i motori e le apparecchiature radio delle auto della polizia ebbero un cattivo funzionamento, durante avvistamenti di UFO. Questo è popolarmente conosciuto in ufologia come "effetto elettromagnetico" o EME.
Un rapporto firmato dal sergente Elia Sibaja e dal colonnello Marino Donato, direttore del Costa Rican Radio Patrol Unit, descrisse l'incidente (vedi documento sotto). Il sergente Sibaja era al suo turno di servizio di pattugliamento nella città suburbana di Desamparados alle ore 01:35 a.m. del 17 gennaio 1980, quando scrisse nella sua relazione: "il motore della macchina si fermò e le luci si spensero; all'improvviso ho visto molte luci multicolori e sono stato in grado di osservare attraverso il mio parabrezza un gigantesco disco, da cui provenivano tutte le luci; con grande stupore capii che si trattava di un oggetto volante non identificato, il quale si bloccò sopra di noi per alcuni secondi e poi dirigersi a ovest, cercando il lato dell'Alajuelita".
Solo dopo che l'UFO ebbe raggiunto una certa distanza dalla macchina, la radio tornò a funzionare e il sergente Sibaja fu in grado di comunicare con altre unità. "Pochi secondi dopo il motore riprese a funzionare di nuovo e altri veicoli della polizia riferirono di vedere quelle luci sulle colline di San Josucito de Alajuelita", continua il rapport, "tutti le auto ebbero il compito di localizzare tale velivolo, ma fu impossibile da raggiungere. Una forte interferenza fu sentita in rete (radio)".
Nel 1980 un'ondata UFO era appena agli inizi. Alle 02:30 a.m. del 19 gennaio, il capitano della polizia Daniel Arias vide un oggetto nel cielo che si trovava a circa 300 metri dal suolo, con luci intermittenti verdi, gialle e blu. L'intero paese fu colpito da un blackout di energia poco dopo la mezzanotte del 21 gennaio. Un sergente di polizia riferì che durante il blackout osservò un oggetto volante non identificato nel cielo e un fascio di luce molto potente che scese verso terra.
Ancora, un altro ufficiale di polizia di Belén informò il suo distretto che quella notte ricevette un rapporto dal "signor Rodriguez che vide la discesa di oggetto luminoso, con fasci pulsanti bianchi e rossi; la luce era così forte che non lasciò nessun'ombra e tutto si illuminò totalmente. L'oggetto aveva un rumore crepitante, faceva rumore quando emetteva questi fasci, è stato come accendere un televisore senza immagini e il rumore sullo schermo. Era un rumore forte. Rodriguez stava arrivando da Puntarenas e le luci del suo camion si trovavano a circa 100 metri dalla sua casa". Altri, troppi testimoni videro il fenomeno, e l'ufficiale di polizia aggiunse che "gli esperti delle centrali di Belén non furono in grado di spiegare il blackout, perchè tutto era perfettamente funzionante".
Un incidente simile si era verificato durante un'altro blackout energetico il 1° aprile 1992. Secondo Carlos Vilchez, che ha esaminato il caso, "35-40 auto della polizia descrissero qualcosa che stavano osservando da diversi punti di visuale, ci fu un blackout e c'era, anche, una macchina della polizia in fase di stallo nel momento in cui l'oggetto volava sopra di essa". Anche se non sono stati rilasciati documenti ufficiali, diversi agenti di polizia descrissero ai mass-media un grande, disco con cupola multicolore, visto nel cielo durante il blackout. Il Costa Rican Electrical Institute (ICE) ufficialmente negò che l'UFO fosse il responsabile per la mancanza di alimentazione elettrica.
Caso pilota di aereo
Uno dei migliori casi radar visuali capitati in America Centrale avvenne la mattina del 26 luglio 1995. Everardo Carmona volava su un monomotore Grumman American, quando un UFO passò proprio sotto il suo aereo. La mancata collisione (near collision) fu vista da due controllori del traffico aereo, Gerardo Jiménez e Javier Mayorga, dell'aeroporto Tobias Bolanos a Pavas, che affermarono che l'oggetto "aveva le dimensioni di uno stadio di calcio". I radars del Santamaria International Airport di San José rilevarono un oggetto non identificato, nello stesso istante.
Carlos Vilchez, che intervistò il pilota Carmona e i controllori del traffico aereo, riassume così il caso: "testimoni eccezionali e qualificati, in tre diversi punti geografici, osservarono qualcosa delle dimensioni di uno stadio. In primo luogo, la torre di controllo di Santamaria rilevò una traccia radar che non era un velivolo noto. Così chiamarono immediatamente la torre di controllo di Pavas e domandarono se avessero dei voli supplementari; Pavas rispose che non avevano voli di quel tipo. Dato che questo aeroporto non aveva il radar, fu chiesto di vedere il fenomeno col binocolo. In quel momento, due controllori videro l'oggetto che sembrava un uovo, molto grande, come un uovo di struzzo color oro. Pensarono che i due velivoli si stessero per scontrare, ma il pilota via radio rispose "che mi è solo passato di sotto".
Secondo un articolo completo sul caso apparso sul quotidiano La Nacion del 4 agosto 1995 (vedi immagine sopra), il vice direttore dell'agenzia Costa Rica's Civil Aviation, Gregorio Cabalceta, dichiarò che il direttore dell'agenzia, Nelson Rodriguez, convocò un briefing con tutti i testimoni del caso. "Un criterio sarà determinato in base a quello che dicono", dichiarò Cabalceta a La Nacion.
Il profilo di Enrique Castillo Rincon
L'ingegnere Costa Ricano Enrique Castillo Rincon è uno dei contattisti più interessanti che ho incontrato. Egli sostiene una diretta esperienza di contatti con gli extraterrestri, provenienti dalle Pleiadi, su un remoto lago in Colombia il 3 novembre 1973. Il caso Castillo fu indagato due anni prima di quello del famoso contattista svizzero Billy Meier, il quale sostenne anche il contatto con i Pleiadiani. A differenza di Meier, Castillo non ha mai prodotto foto di UFO per sostenere il suo caso, nè ha scoperto una setta o un gruppo messianico che mandava in giro il messaggio di ET, come tanti contattisti. Invece, diventò un investigatore UFO in grado di analizzare il proprio caso. Inoltre, due anni e mezzo dopo il 1973, Castillo dichiarò che tutti i contatti con gli extraterrestri, tra cui messaggi telepatici e strane chiamate, si interruppero. Ora vive in Venezuela con la sua nuova moglie Ana.
Abbiamo visitato con Castillo il luogo vicino alla cima del vulcano Irazu (vedi immagine sopra), dove avvenne il suo primo incontro con gli UFO nel 1963. Castillo lavorò come ingegnere con la Costa Rica Electrical Company ed era sul vulcano assieme al suo capo e ad un altro ingegnere. Improvvisamente alle 6 di sera, notarono ciò che prima pensassero fosse un aereo, che fu poi raggiunto da altri due oggetti che volarono molto vicino alle montagne. Come arrivò vicino a loro, videro che aveva la forma di un disco con una cupola, ma scese con un movimento simile alla caduta di una foglia, a pochi metri dal suolo. "All'improvviso ci fu come un suono tremendo ad alta frequenza che, quasi, fece esplodere le mie orecchie", disse Castillo, "ma non riuscii a muovermi...notai che ero paralizzato." Quella fu la prima volta, anche, che sentì la parola disco volante, ma la sua odissea ufologica era solo all'inizio.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
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mercoledì 26 gennaio 2011
UFO, strana moria di pesci dopo un avvistamento in Colombia
Colombia protagonista sul fronte UFO, ancora una volta in pochi giorni. Il paese sudamericano sembra essere al centro di una inconsueta attività legata al passaggio, avvistamento e segnalazioni di presunti UFO. Un episodio insolito, avvenuto nella giornata di venerdì scorso, si sarebbe registrato nei pressi del villaggio di El Llanito. Una moria di pesci si sarebbe infatti notata, da parte degli abitanti del villaggio, in seguito all’apparizione di un oggetto volante non identificato. Di questa anomala moria di pesci esistono anche prove documentate, con immagini e video, da parte delle televisioni locali.

Tra i primi a studiare il caso, in Italia, il Centro Ufologico Ionico. L’organismo diretto da Antonio De Comite ha mostrato notevole interessa in merito. Come si può leggere sul sito panoramadiario.com, pare che la causa non andrebbe ricercata nella mancanza di ossigeno. I pesci sarebbero morti per altri motivi. Infatti molti esemplari rinvenuti presentavano strane abrasioni, bruciature in pratica.
Ad onor di cronaca non è la prima volta che avengono episodi simili. Negli anni novanta si riscontrarono episodi simili in altre parti del mondo: anche in quei casi ci fu chi affermò che vi fosse una correlazione con un avvistamento. Numerosi organi di informazione in lingua spagnola hanno dato ampio risalto all’accaduto. Colombia terra di misteri in questo 2011. Non solo nelle grandi città ma anche e soprattutto nelle località più periferiche. Recentemente, ad esempio, ha destato scalpore l’episodio inerente l’avvistamento di un presunto UFO nei pressi di un vulcano. Di questo episodio è stata scattata anche qualche foto. Così come va ricordato l’ avvistamento, ad inizio anno, avvenuto in un quartiere centrale di Medellin. Un 2011 dunque vivace nei paesi dell’America latina, le cui popolazioni dimostrano una grande sensibilità ed interesse alle tematiche legate all’ufologia.
Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-strana-moria-di-pesci-dopo-un-avvistamento-in-colombia_post-72243/

Tra i primi a studiare il caso, in Italia, il Centro Ufologico Ionico. L’organismo diretto da Antonio De Comite ha mostrato notevole interessa in merito. Come si può leggere sul sito panoramadiario.com, pare che la causa non andrebbe ricercata nella mancanza di ossigeno. I pesci sarebbero morti per altri motivi. Infatti molti esemplari rinvenuti presentavano strane abrasioni, bruciature in pratica.
Ad onor di cronaca non è la prima volta che avengono episodi simili. Negli anni novanta si riscontrarono episodi simili in altre parti del mondo: anche in quei casi ci fu chi affermò che vi fosse una correlazione con un avvistamento. Numerosi organi di informazione in lingua spagnola hanno dato ampio risalto all’accaduto. Colombia terra di misteri in questo 2011. Non solo nelle grandi città ma anche e soprattutto nelle località più periferiche. Recentemente, ad esempio, ha destato scalpore l’episodio inerente l’avvistamento di un presunto UFO nei pressi di un vulcano. Di questo episodio è stata scattata anche qualche foto. Così come va ricordato l’ avvistamento, ad inizio anno, avvenuto in un quartiere centrale di Medellin. Un 2011 dunque vivace nei paesi dell’America latina, le cui popolazioni dimostrano una grande sensibilità ed interesse alle tematiche legate all’ufologia.
Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-strana-moria-di-pesci-dopo-un-avvistamento-in-colombia_post-72243/
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