Da anni, anzi da decadi frotte di ufologi, appassionati, credenti e miscredenti aspettano il giorno in cui Mr Obama, o chi per lui, guardando dritto verso la telecamera con uno sguardo severo ma magnanimo, annuncierà finalmente la verità a lungo celata: gli extraterrestri esistono, ne abbiamo le prove e ci visitano da molto tempo.
Non passa semestre senza che qualcuno dei soliti "ben informati" annunci l'imminente conferenza stampa epocale, prevista per quel giorno o in quella occasione. La realtà è che tutte le volte, come prevedibile, la cosa si rivela puntualmente una bufala, e gli stessi chiaccheroni altrettanto puntualmente adducono dietrologie inesistenti, per giustificare l'ennesimo rimando per quel motivo o quell'altro. C'è da dire che in parte questo atteggiamento speranzoso ultimamente è stato fortemente incoraggiato da tutti quegli stati che apparentemente hanno declassificato i propri x-files, ma solo chi ha troppo entusiasmo e poca intuizione può davvero credere che questo processo di apertura abbia come fine la divulgazione e l'acclimatamento, l'espletamento di un'agenda governativa mondiale culminante nella rivelazione finale sopra citata. In realtà sembra che le uniche ammissioni fin ora concesse dalle istituzioni siano semplicemente il classico contentino da dare in pasto alla massa avida di notizie, perchè a ben vedere si riduce poi tutto a documenti totalmente inutili alla comprensione della situazione reale, al massimo interessanti statisticamente parlando.
In somma le ipotesi sono due:
1)Nessuno stato del mondo possiede in realtà prove dell'esistenza di vita extraterrestre sul nostro pianeta
2)Alcuni governi hanno ottenuto nel tempo prove dirette, derivanti dal recupero di relitti e/o corpi conseguenti ad ufo crash, ma non hanno nessuna intenzione di dircelo.
Nel primo caso c'è poco da fare: nessuno sa niente ed in fondo la cosa per loro non è un problema; la gente fomentata dalla moda ufologica del secolo rompe le scatole domandando verità che nessuno possiede, quindi gli si da in pasto quei pochi dati ammuffiti negli scaffali di qualche ufficio dell'intelligence, e ce ne si lava le mani.
Nel secondo caso invece, quello più credibile, visto l'enorme mole di dati, sospetti, testimoni eccellenti, nasce in seno alla istituzioni il problema appunto della disclosure, se effettuarla o meno, e come operarla.
Tranne nel remoto e terrificante caso in cui alcuni dei governi mondiali siano in combutta con gli alieni, e da bravi collaborazionisti, in cambio di chissà cosa, si rendono complici nel perpetrare ogni genere di parassitaggio e sfruttamento (o qualunque interesse abbiano eventuali genìe allogene predatorie), è realisticamente difficile presumere che qualcuno sappia davvero la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Anche se gli Americani fossero venuti in possesso di tecnologia aliena precipitata, ad esempio a Roswell nel '47, ed esistessero davvero dei rapporti segreti con prove evidenti di aeronavi e relativi esseri non terrestri, le cose non sono così semplici come sembrerebbero: ammettendo anche che abbiano dei dischi volanti rottamati, e qualche corpo alieno in freezer, non è affatto detto che le istituzioni siano in grado di sapere chi sono questi invasori, cosa vogliono e perchè sono qui. Anzi, a ben vedere non si capisce cosa ne avrebbero potuto dedurre, in ogni caso, tranne le più ovvie considerazioni generiche. Quindi il segreto sarebbe mantenuto per evidenti motivi, e tale resterebbe ad oltranza.
Ve lo immaginate Obama, che in prima serata in diretta mondiale annuncia: "Sì, gli E.T. si sono schiantati a Roswell e abbiamo prove inconfutabili della loro esistenza, ma non abbiamo idea della loro origine e tantomeno abbiamo informazioni certe relative alla loro agenda e alle loro intenzioni nel lungo periodo. Decine di loro astronavi entrano ed escono dalla nostra atmosfera ogni giorno. Abbiamo dei sospetti che ci osservino da millenni, e che ogni tanto rapiscano qualche essere umano, apparentemente interessati alla manipolazione genetica. Ma noi non abbiamo risposte, brancoliamo nel buio come tutti voi, e non siamo in grado di fare di più. Grazie della vostra cortese attenzione. Buonsera."
Ci sarebbe da ridere eh??
Davvero credete che nel caso abbiano in mano qualche evidenza, non potendo sapere con certezza niente altro che l'esistenza della presenza extraterrestre sul nostro pianeta, ce lo direbbero? Immaginate il panico, l'imbarazzo delle Difese, e la reazione a catena delle ripercussioni sociali in seguito ad una dichiaraziona del genere?
I governi, a meno che le notizie non siano buone o che faccia loro comodo divulgarle, non ci informano tanto per renderci partecipi, o per il nostro bene, ma solo per il loro e per la loro sussistenza.
Quindi, sia se le cose stanno davvero messe malissimo, e siamo tutti in balia di un'associazione a delinquere e ad ingannare l'umanità, perpetrata da un pugno di esseri umani potenti traditori e da un'ambigua civiltà (o più di una) aliena, sia nel caso che qualche governo abbia effettivamente le prove di vita E.T. sulla Terra, scordatevi la disclosure. Sarebbe davvero pietoso e irrealistico da parte nostra crederci davvero, e sperare che per qualche strano ed incomprensibile motivo le istituzioni cambiassero atteggiamento; se così fosse vorrebbe forse dire che siamo davvero sull'orlo del baratro. Quindi alla fine, meglio che non ci sia nessuna apertura..
Non serve a niente domandare verità a loro; l'unica cosa che possiamo fare noi appassionati, ufologi, amanti della verosimiglianza è ottenere informazioni per conto nostro, indagando, scavando, mettendo insieme i pezzi del puzzle al meglio delle nostre possibilità, con raziocinio ed equilibrio.
Quindi vi prego: voi che come me cercate onestamente il bandolo di questa matassa, smettetela di illudere la gente o voi stessi con la speranza; al bando le follie e le presunzioni di vedere tracce di aperture inesistenti, perchè rendetevene conto, tutto quello che per ora ci hanno dato in pasto le autorità è spazzatura inutile venduta come trasparenza, bella in realtà solo per farci un articoletto, utile solo agli statistici. L'unica è coinvolgere la scienza, quella libera e onesta, e agire per nostro conto. Senza le conferme oggettive e l'indagine irreprensibile, continueremo a non andare da nessuna parte, ingannando noi stessi e la gente che ci legge, aspettando un Godot che non arriverà mai. Quindi se vi preme conoscere la realtà, e vi piace l'idea che l'umanità smetta di essere trattata da ovini pascolanti, smettete di sperare, sguardo risoluto, maniche della camicia rimboccate e giù a scavare!
Fonte: http://insolitanotizia.blogspot.com/
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martedì 14 giugno 2011
Discosure? No grazie! L'(auto)inganno dell'apertura
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Ufo
venerdì 18 marzo 2011
Argentina, Brasile e Uruguay studieranno approfonditamente gli Ufo
L’America latina ha deciso di dare una spinta rilevante allo studio del fenomeno UFO istituendo delle commissioni di indagine ufficiali. In Argentina, in Brasile e ora anche in Uruguay esse indagheranno sul fenomeno, ed avranno il compito di registrare e valutare attentamente qualsiasi avvenimento insolito si verifichi sul loro territorio.
Inutile aggiungere l’eccitazione del mondo ufologico: dalla fine della 2^ Guerra Mondiale, partendo dal Progetto Blue Book e passando per il rapporto della Commissione Condon, nessuno paese si era mai preposto di studiare ufficialmente e così apertamente gli UFO. Quello che dovrà essere valutato dalle commissioni d’indagine che si insedieranno non è solo determinare l’eventualità e l’entità di rischi inerenti la sicurezza nazionale dei loro paesi ma anche cercare di capire, una volta per tutte, se il termine UFO può essere associato anche alla possibilità che razze extraterrestri abbiano e stiano tuttora interagendo sul nostro pianeta, con la loro tecnologia. Ben vengano dunque queste commissioni di studio a patto che, come gli ufologi si augurano, venga sollevata la questione di analizzare l’impatto sociale e culturale che un’eventuale contatto ufficiale potrebbe avere con la popolazione mondiale: in questo caso essi puntano il dito e l’occhio verso gli Stati Uniti d’America, a loro dire (e non solo) detentori di segreti (anche ufologici) ben nascosti che potrebbero celare l’utilizzo di tecnologie derivanti da opere di retroingegnerizzazione di manufatti non terrestri. E questi sono gli stessi ufologi che attraverso i loro studi hanno scoperto, facendo riferimento alla storia antica, l’esistenza di dispositivi in grado di volare già ai tempi degli egizi nonché elementi di prova riportanti che tali dispositivi vengano custoditi e riprodotti segretamente dagli Stati Uniti d’America in strutture clandestine esistenti in Antartide. Ciò che essi temono è proprio questo: il rischio di subire una finta invasione aliena inscenata dai potenti della Terra che dia loro la scusa per scatenare un falso conflitto contro un nemico che in realtà non esiste, ma che abbia lo scopo di creare, entro breve tempo, un nuovo assetto, il Nuovo Ordine Mondiale.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
Inutile aggiungere l’eccitazione del mondo ufologico: dalla fine della 2^ Guerra Mondiale, partendo dal Progetto Blue Book e passando per il rapporto della Commissione Condon, nessuno paese si era mai preposto di studiare ufficialmente e così apertamente gli UFO. Quello che dovrà essere valutato dalle commissioni d’indagine che si insedieranno non è solo determinare l’eventualità e l’entità di rischi inerenti la sicurezza nazionale dei loro paesi ma anche cercare di capire, una volta per tutte, se il termine UFO può essere associato anche alla possibilità che razze extraterrestri abbiano e stiano tuttora interagendo sul nostro pianeta, con la loro tecnologia. Ben vengano dunque queste commissioni di studio a patto che, come gli ufologi si augurano, venga sollevata la questione di analizzare l’impatto sociale e culturale che un’eventuale contatto ufficiale potrebbe avere con la popolazione mondiale: in questo caso essi puntano il dito e l’occhio verso gli Stati Uniti d’America, a loro dire (e non solo) detentori di segreti (anche ufologici) ben nascosti che potrebbero celare l’utilizzo di tecnologie derivanti da opere di retroingegnerizzazione di manufatti non terrestri. E questi sono gli stessi ufologi che attraverso i loro studi hanno scoperto, facendo riferimento alla storia antica, l’esistenza di dispositivi in grado di volare già ai tempi degli egizi nonché elementi di prova riportanti che tali dispositivi vengano custoditi e riprodotti segretamente dagli Stati Uniti d’America in strutture clandestine esistenti in Antartide. Ciò che essi temono è proprio questo: il rischio di subire una finta invasione aliena inscenata dai potenti della Terra che dia loro la scusa per scatenare un falso conflitto contro un nemico che in realtà non esiste, ma che abbia lo scopo di creare, entro breve tempo, un nuovo assetto, il Nuovo Ordine Mondiale.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
venerdì 22 ottobre 2010
Ufo, una strategia mediatica prima di un contatto?
Gli alieni stanno arrivando? Coloro che, da una vita, sostengono l’esistenza di altre forme di vita progredite, oltre la nostra, spesso bistrattati come visionari o sognatori dall’opinione pubblica, negli ultimi tempi sembrano aver preso coraggio. Numerosi episodi, non necessariamente concatenati tra di loro, lascerebbero infatti supporre i più ottimisti di come qualcosa stia cambiando e si sia vicini a una svolta epocale.

Secondo alcuni addetti ai lavori nel settore dell’ufologia, la declassificazione di diversi documenti segreti militari, in varie nazioni, proverebbero una mole impressionante di avvistamenti di Ufo già negli anni trenta e quaranta del secolo scorso. Nessuna prova definitiva per chi è convinto dell’esistenza degli alieni, quanto basta però per rinvigorire le proprie certezze e informare l’opinione pubblica, meno scettica rispetto ad un tempo. L’obiettivo di tutto ciò? Secondo molti studiosi del fenomeno Ufo, si tratterebbe di una strategia mediatica , dei principali governi, volta indirettamente a preparare l’opinione pubblica all’annuncio shock dell’esistenza, e forse di un contatto, con altre forme di vita di natura extraterrestre. Di certo però alcune notizie, propagatesi nel giro di un paio di mesi, hanno catturato l’attenzione dei più attenti osservatori, anche quelli più scettici.
Fonte: http://revenews.info/ufo-una-strategia-mediatica-prima-di-un-contatto_post1017863.html

Secondo alcuni addetti ai lavori nel settore dell’ufologia, la declassificazione di diversi documenti segreti militari, in varie nazioni, proverebbero una mole impressionante di avvistamenti di Ufo già negli anni trenta e quaranta del secolo scorso. Nessuna prova definitiva per chi è convinto dell’esistenza degli alieni, quanto basta però per rinvigorire le proprie certezze e informare l’opinione pubblica, meno scettica rispetto ad un tempo. L’obiettivo di tutto ciò? Secondo molti studiosi del fenomeno Ufo, si tratterebbe di una strategia mediatica , dei principali governi, volta indirettamente a preparare l’opinione pubblica all’annuncio shock dell’esistenza, e forse di un contatto, con altre forme di vita di natura extraterrestre. Di certo però alcune notizie, propagatesi nel giro di un paio di mesi, hanno catturato l’attenzione dei più attenti osservatori, anche quelli più scettici.
Fonte: http://revenews.info/ufo-una-strategia-mediatica-prima-di-un-contatto_post1017863.html
martedì 6 luglio 2010
Gli Ufo al Parlamento Europeo Borghezio vuole un "osservatorio" "I governi coprono la verità"
Oggi pomeriggio, 7 luglio, gli Ufo sbarcano ufficialmente al Parlamento Europeo. Contatto di massa a Strasburgo? No, conferenza stampa dell'onorevole Mario Borghezio, della Lega Nord, che inviterà a intervenire a suo fianco il professor Massimo Teodorani.

Tema dell'incontro con i giornalisti: la declassificazione dei documenti relativi agli Oggetti Volanti Non Identificati. Teodorani, a seguire, disserterà sull'argomento con tanto di proiezione di diapositive. Mario Borghezio è da un anno circa una "new entry" nella popolazione di coloro che seguono questo tema. Il suo passaggio dallo scetticismo al credere che non siamo soli nell'Universo è raccontato più avanti nell'intervista che ci ha concesso. Non solo: da quando si è tuffato nella tematica ufologica, si è anche persuaso dell'azione di copertura che i governi stanno effettuando. Il suo scopo, dichiarato, dichiaratissimo, è di sfruttare il profilo di politico per fare qualcosa di profondo. Prima dell'intervista, dunque, pubblico il testo della dichiarazione che conta di far approvare circa l'impegno che il Parlamento Europeo dovrà assumere: "Un osservatorio congiunto in tema di Ufo è l'obiettivo da raggiungere" afferma. Prima di procedere con quel documento, ecco anche un breve profilo sul professor Teodorani (la fonte è il sito "macrolibrarsi.it"):

"E' un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di Supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (Bologna). In parallelo alla ricerca astrofisica, ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali".
Questo, invece, è il testo predisposto da Borghezio sulla desecretazione della documentazione relativa agli Ufo:
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di Ufo all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il Sepra, oggi Geipan),
C. considerando l'interesse per il fenomeno degli Ufo di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli Ufo e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Onorevole Borghezio, quali reazioni ci sono state alla sua iniziativa?
"Sono stato intervistato dalla televisione e dalla radio tedesche. E hanno già aderito tanti rappresentanti dei Paesi dell'Est. Gli italiani? Dieci hanno già dato il loro consenso. Dobbiamo arrivare a 300 firme, abbiamo tempo fino ad ottobre: sono abbastanza ottimista, penso che raggiungeremo l'obiettivo. Perché tanti Paesi dell'Est? Perché anche gli Ufo, soprattutto gli Ufo, erano materia coperta dal segreto di Stato ai tempi della "cortina di ferro": la caduta del comunismo, probabilmente, ha favorito un grande desiderio di accedere a certi dossier. In questo e in altri campi. Tornando al Parlamento del nostro continente, vorrei che, a fronte di una mobilitazione precisa, si giunga a un atto politico: insomma, qualcosa si dovrà fare"-
Da quando si occupa di Ovni, extraterrestri e dintorni?
"Da poco più di un anno. E' successo un po' per caso: per esigenze di lavoro dovevo registrare alcuni programmi di Telepadania; nel rivederli mi sono imbattuto nella serie curata da Alfredo Lissoni. Mi sono così reso conto della portata della questione: è ben differente dal sentire comune, che generalmente liquida certi temi come cavolate o farneticazioni. Io invece noto che si stanno interessando pure degli scienziati: questo non vuol dire che credono necessariamente ai dischi volanti e agli extraterrestri, ma indiscutibilmente la loro attenzione deve suscitare degli interrogativi..."
Però lei non apparteneva alla schiera degli scettici?
"Sì, è vero: ero scettico. Ma esserlo non presuppone l'impossibilità di modificare un giudizio. O non ipotizzare che in un argomento controverso ci siano aspetti interessanti e comunque meritevoli di attenzione. Nel caso degli Ufo e degli Alieni, penso che sia proprio la posizione di molti scienziati: sebbene parecchi di loro non credano a nulla di tutto questo, ritengono che studiare il fenomeno serva a migliorare la quantità di nozioni a disposizione della scienza".
Un passo indietro: Mario Borghezio, prima della... conversione sulla via di Damasco, aveva mai pensato agli Ufo?
"Mi ero appassionato a suo tempo ai libri di Peter Kolosimo. La questione aliena rientrava solo in parte nella sua trattazione: Kolosimo si occupava infatti di misteri in senso lato e di fanta-archeologia, come qualcuno ha definito i suoi scritti sulle civiltà del passato. Ecco, non ho divorato pane e fantascienza, però non mi manca un aggancio con elementi classici del filone, soprattutto sul fronte dei film".
E' comunque curioso che, non avendo un "background" specifico, sia alla fine approdato agli Ufo...
"Io ho una grande passione per gli archivi. Mi piace frequentarli, scrutarli, acquisire informazioni. Quando ho visto che i governi di un po' tutto il mondo si sono messi a declassificare i cosiddetti "X files", ho pensato: ecco, questa è una mia missione. E' bastato poco per capire che il tema è davvero tosto...".
Lei è convinto che ci sia, o perlomeno ci sia stata, da parte dei governi, un'azione di copertura?
"Sì, di sicuro. Tanto materiale è stato secretato. E non penso solo ai 'report' degli avvistamenti dei piloti di aereo".
C'è stato anche un ex ministro canadese, Paul Hellyer, che ha parlato molto chiaro: i governi del Patto Atlantico, e dunque la Nato, hanno fatto ostruzione, anzi di peggio.
"Bisogna riflettere una dichiarazione del genere. Se questa persona non ha perso il senno, le sue affermazioni non possono cadere nel dimenticatoio. In fondo è lo scopo della mia azione: è necessario arrivare a un osservatorio allargato, su scala europea o meglio ancora mondiale, del fenomeno degli Ufo. Unire le forze su un progetto comune porta sempre a dei buoni risultati".
Ma lei, ormai ex scettico, che idea si è fatto degli extraterrestri e di questi oggetti che paiono svolazzare in cielo?
"Non ho ancora la competenza per andare molto in là con i giudizi. E devo anche fare i conti con il tempo che mi lascia il mio lavoro di politico: pensate, mi hanno detto che a Poirino, vicino alla mia Torino, è apparso un bellissimo crop circle in un campo; però non ho avuto modo di andarlo a vedere... Comunque, tornando alla domanda, sono un ex scettico che ora è su posizioni di apertura".
Crede che ci sarà mai un contatto con una civiltà extraterrestre?
"Sì, secondo me è molto probabile che avvenga".
Domanda cattivella, inevitabilmente a sfondo politico. Lei che ce l'ha con gli immigrati, come fa ad accettare... gli Alieni?
"Sono i luoghi comuni che circolano sulle persone. Sono i "cappelli" che ti mettono in testa. Provo a spiegare, se poi si vuole continuare a giudicare in un certo modo, non posso farci nulla... Dunque: io non sono contro l'immigrazione in senso assoluto. Sono contro l'immigrazione che diventa "invasione", prevaricazione, imposizione di uno stile di vita che non rispetta quello del Paese ospitante. Sono soprattutto contro l'immigrazione che si trasforma in commercio basso e illecito. Di per sé, dunque, lo straniero non mi spaventa. E l'Alieno pure".
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

Tema dell'incontro con i giornalisti: la declassificazione dei documenti relativi agli Oggetti Volanti Non Identificati. Teodorani, a seguire, disserterà sull'argomento con tanto di proiezione di diapositive. Mario Borghezio è da un anno circa una "new entry" nella popolazione di coloro che seguono questo tema. Il suo passaggio dallo scetticismo al credere che non siamo soli nell'Universo è raccontato più avanti nell'intervista che ci ha concesso. Non solo: da quando si è tuffato nella tematica ufologica, si è anche persuaso dell'azione di copertura che i governi stanno effettuando. Il suo scopo, dichiarato, dichiaratissimo, è di sfruttare il profilo di politico per fare qualcosa di profondo. Prima dell'intervista, dunque, pubblico il testo della dichiarazione che conta di far approvare circa l'impegno che il Parlamento Europeo dovrà assumere: "Un osservatorio congiunto in tema di Ufo è l'obiettivo da raggiungere" afferma. Prima di procedere con quel documento, ecco anche un breve profilo sul professor Teodorani (la fonte è il sito "macrolibrarsi.it"):
"E' un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di Supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (Bologna). In parallelo alla ricerca astrofisica, ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali".
Questo, invece, è il testo predisposto da Borghezio sulla desecretazione della documentazione relativa agli Ufo:
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di Ufo all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il Sepra, oggi Geipan),
C. considerando l'interesse per il fenomeno degli Ufo di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli Ufo e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Onorevole Borghezio, quali reazioni ci sono state alla sua iniziativa?
"Sono stato intervistato dalla televisione e dalla radio tedesche. E hanno già aderito tanti rappresentanti dei Paesi dell'Est. Gli italiani? Dieci hanno già dato il loro consenso. Dobbiamo arrivare a 300 firme, abbiamo tempo fino ad ottobre: sono abbastanza ottimista, penso che raggiungeremo l'obiettivo. Perché tanti Paesi dell'Est? Perché anche gli Ufo, soprattutto gli Ufo, erano materia coperta dal segreto di Stato ai tempi della "cortina di ferro": la caduta del comunismo, probabilmente, ha favorito un grande desiderio di accedere a certi dossier. In questo e in altri campi. Tornando al Parlamento del nostro continente, vorrei che, a fronte di una mobilitazione precisa, si giunga a un atto politico: insomma, qualcosa si dovrà fare"-
Da quando si occupa di Ovni, extraterrestri e dintorni?
"Da poco più di un anno. E' successo un po' per caso: per esigenze di lavoro dovevo registrare alcuni programmi di Telepadania; nel rivederli mi sono imbattuto nella serie curata da Alfredo Lissoni. Mi sono così reso conto della portata della questione: è ben differente dal sentire comune, che generalmente liquida certi temi come cavolate o farneticazioni. Io invece noto che si stanno interessando pure degli scienziati: questo non vuol dire che credono necessariamente ai dischi volanti e agli extraterrestri, ma indiscutibilmente la loro attenzione deve suscitare degli interrogativi..."
Però lei non apparteneva alla schiera degli scettici?
"Sì, è vero: ero scettico. Ma esserlo non presuppone l'impossibilità di modificare un giudizio. O non ipotizzare che in un argomento controverso ci siano aspetti interessanti e comunque meritevoli di attenzione. Nel caso degli Ufo e degli Alieni, penso che sia proprio la posizione di molti scienziati: sebbene parecchi di loro non credano a nulla di tutto questo, ritengono che studiare il fenomeno serva a migliorare la quantità di nozioni a disposizione della scienza".
Un passo indietro: Mario Borghezio, prima della... conversione sulla via di Damasco, aveva mai pensato agli Ufo?
"Mi ero appassionato a suo tempo ai libri di Peter Kolosimo. La questione aliena rientrava solo in parte nella sua trattazione: Kolosimo si occupava infatti di misteri in senso lato e di fanta-archeologia, come qualcuno ha definito i suoi scritti sulle civiltà del passato. Ecco, non ho divorato pane e fantascienza, però non mi manca un aggancio con elementi classici del filone, soprattutto sul fronte dei film".
E' comunque curioso che, non avendo un "background" specifico, sia alla fine approdato agli Ufo...
"Io ho una grande passione per gli archivi. Mi piace frequentarli, scrutarli, acquisire informazioni. Quando ho visto che i governi di un po' tutto il mondo si sono messi a declassificare i cosiddetti "X files", ho pensato: ecco, questa è una mia missione. E' bastato poco per capire che il tema è davvero tosto...".
Lei è convinto che ci sia, o perlomeno ci sia stata, da parte dei governi, un'azione di copertura?
"Sì, di sicuro. Tanto materiale è stato secretato. E non penso solo ai 'report' degli avvistamenti dei piloti di aereo".
C'è stato anche un ex ministro canadese, Paul Hellyer, che ha parlato molto chiaro: i governi del Patto Atlantico, e dunque la Nato, hanno fatto ostruzione, anzi di peggio.
"Bisogna riflettere una dichiarazione del genere. Se questa persona non ha perso il senno, le sue affermazioni non possono cadere nel dimenticatoio. In fondo è lo scopo della mia azione: è necessario arrivare a un osservatorio allargato, su scala europea o meglio ancora mondiale, del fenomeno degli Ufo. Unire le forze su un progetto comune porta sempre a dei buoni risultati".
Ma lei, ormai ex scettico, che idea si è fatto degli extraterrestri e di questi oggetti che paiono svolazzare in cielo?
"Non ho ancora la competenza per andare molto in là con i giudizi. E devo anche fare i conti con il tempo che mi lascia il mio lavoro di politico: pensate, mi hanno detto che a Poirino, vicino alla mia Torino, è apparso un bellissimo crop circle in un campo; però non ho avuto modo di andarlo a vedere... Comunque, tornando alla domanda, sono un ex scettico che ora è su posizioni di apertura".
Crede che ci sarà mai un contatto con una civiltà extraterrestre?
"Sì, secondo me è molto probabile che avvenga".
Domanda cattivella, inevitabilmente a sfondo politico. Lei che ce l'ha con gli immigrati, come fa ad accettare... gli Alieni?
"Sono i luoghi comuni che circolano sulle persone. Sono i "cappelli" che ti mettono in testa. Provo a spiegare, se poi si vuole continuare a giudicare in un certo modo, non posso farci nulla... Dunque: io non sono contro l'immigrazione in senso assoluto. Sono contro l'immigrazione che diventa "invasione", prevaricazione, imposizione di uno stile di vita che non rispetta quello del Paese ospitante. Sono soprattutto contro l'immigrazione che si trasforma in commercio basso e illecito. Di per sé, dunque, lo straniero non mi spaventa. E l'Alieno pure".
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/
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domenica 27 giugno 2010
Unione Europea: ecco l’interrogazione parlamentare sugli UFO di Borghezio
L'on. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, ha presentato, il 14 giugno scorso, una dichiarazione scritta per un’interrogazione al Parlamento Europeo sulla desecretazione della documentazione sugli UFO (n. di codice 0057/2010; è importante, va citato).

In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio
14.6.2010 0057/2010
DICHIARAZIONE SCRITTA
presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento
sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Mario Borghezio
Scadenza: 14.10.2010
0057/2010
Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
– visto l’articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),
C. considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/17/unione-europea-ecco-linterrogazione-parlamentare-sugli-ufo-di-borghezio/

In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio
14.6.2010 0057/2010
DICHIARAZIONE SCRITTA
presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento
sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Mario Borghezio
Scadenza: 14.10.2010
0057/2010
Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
– visto l’articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),
C. considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/17/unione-europea-ecco-linterrogazione-parlamentare-sugli-ufo-di-borghezio/
domenica 30 maggio 2010
UFO e potere
Riflessioni dal Blog di Zret su Ufo e poteri più o meno occulti...buona lettura.

Molti si chiedono per quale motivo i governi si ostinino a non rilasciare informazioni sugli U.F.O. (molti sono velivoli terrestri) e sugli alieni. Essi ritengono che le notizie centellinate, gli archivi messi a disposizione del pubblico, files con i rapporti circa gli avvistamenti, non siano bastevoli per fugare i dubbi e chiarire una volta per tutte il mistero sugli oggetti volanti non identificati e le civiltà extraterrestri. Bisogna avere un'idea davvero ingenua degli esecutivi e degli stati, in cui non esistono - come taluno afferma - apparati deviati, poiché gli stati sono deviati per definizione. Bisogna essere degli sprovveduti per pensare che le autorità decidano di svelare novità destabilizzanti.
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che il governo segreto planetario da decenni dispone di tecnologie che potrebbero affrancare l'umanità dalla dipendenza dai combustibili fossili? Come si potrebbe soggiogare l'umanità con la fandonia dell'effetto serra da biossido di carbonio e come potrebbero le multinazionali lucrare ingenti profitti? E' assodato che i militari dispongono di conoscenze e di ritrovati che, se applicati nel mondo civile, risolverebbero ipso facto tutte le più gravi questioni energetiche, economiche, ecologiche, sanitarie... Come potrebbero, però, le abominevoli classi dirigenti adottare la strategia problema-reazione-risoluzione senza l'abbrivo del problema? Come potrebbero controllare i popoli e dirigerli verso un invocato totalitarismo?
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che alcuni governi hanno stipulato patti criminali con entità infide, svendendo gli uomini, ridotti a capi di bestiame, in cambio di tecnologie esotiche? Che i vertici mondiali sono certi di conquistare il dominio totale del pianeta, con la collaborazione degli Altri? Che da secoli (o forse da millenni) l'umanità è schiacciata da forze oscure e sanguinarie?
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Dovrebbero ammettere che i militari perpetrano i rapimenti (Milabs)? Che si combatte una guerra invisibile? Che la meta finale non è il controllo delle risorse, ma quello delle menti e, in un delirio di faustiana hybris, l'egemonia sulla vita e sulla natura stessa.
Sono queste ed altre le tetre verità che i potenti dovrebbero divulgare, dimostrando di essere degli ipocriti, dei bugiardi e dei pervertiti, loro che amano ostentare saggezza, rettitudine e disinteresse. Sarebbero rivelazioni sconvolgenti in grado di delegittimare una classe di parassiti, suscettibili di esautorarla del suo immondo ed illegale potere.
Dunque è necessario che le verità siano censurate o filtrate o intrecciate a credibili menzogne. Forse un giorno, quando sin l'ultimo cittadino sarà trasformato in suddito, in automa radiocomandato, queste ed altre circostanze saranno mostrate in mondovisione. Allora, dopo una lunga e spasmodica attesa, il servo reagirà con un annoiato sbadiglio.
Fonte: http://zret.blogspot.com/

Molti si chiedono per quale motivo i governi si ostinino a non rilasciare informazioni sugli U.F.O. (molti sono velivoli terrestri) e sugli alieni. Essi ritengono che le notizie centellinate, gli archivi messi a disposizione del pubblico, files con i rapporti circa gli avvistamenti, non siano bastevoli per fugare i dubbi e chiarire una volta per tutte il mistero sugli oggetti volanti non identificati e le civiltà extraterrestri. Bisogna avere un'idea davvero ingenua degli esecutivi e degli stati, in cui non esistono - come taluno afferma - apparati deviati, poiché gli stati sono deviati per definizione. Bisogna essere degli sprovveduti per pensare che le autorità decidano di svelare novità destabilizzanti.
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che il governo segreto planetario da decenni dispone di tecnologie che potrebbero affrancare l'umanità dalla dipendenza dai combustibili fossili? Come si potrebbe soggiogare l'umanità con la fandonia dell'effetto serra da biossido di carbonio e come potrebbero le multinazionali lucrare ingenti profitti? E' assodato che i militari dispongono di conoscenze e di ritrovati che, se applicati nel mondo civile, risolverebbero ipso facto tutte le più gravi questioni energetiche, economiche, ecologiche, sanitarie... Come potrebbero, però, le abominevoli classi dirigenti adottare la strategia problema-reazione-risoluzione senza l'abbrivo del problema? Come potrebbero controllare i popoli e dirigerli verso un invocato totalitarismo?
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che alcuni governi hanno stipulato patti criminali con entità infide, svendendo gli uomini, ridotti a capi di bestiame, in cambio di tecnologie esotiche? Che i vertici mondiali sono certi di conquistare il dominio totale del pianeta, con la collaborazione degli Altri? Che da secoli (o forse da millenni) l'umanità è schiacciata da forze oscure e sanguinarie?
Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Dovrebbero ammettere che i militari perpetrano i rapimenti (Milabs)? Che si combatte una guerra invisibile? Che la meta finale non è il controllo delle risorse, ma quello delle menti e, in un delirio di faustiana hybris, l'egemonia sulla vita e sulla natura stessa.
Sono queste ed altre le tetre verità che i potenti dovrebbero divulgare, dimostrando di essere degli ipocriti, dei bugiardi e dei pervertiti, loro che amano ostentare saggezza, rettitudine e disinteresse. Sarebbero rivelazioni sconvolgenti in grado di delegittimare una classe di parassiti, suscettibili di esautorarla del suo immondo ed illegale potere.
Dunque è necessario che le verità siano censurate o filtrate o intrecciate a credibili menzogne. Forse un giorno, quando sin l'ultimo cittadino sarà trasformato in suddito, in automa radiocomandato, queste ed altre circostanze saranno mostrate in mondovisione. Allora, dopo una lunga e spasmodica attesa, il servo reagirà con un annoiato sbadiglio.
Fonte: http://zret.blogspot.com/
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venerdì 14 maggio 2010
USA: l’onorevole McElroy conferma l’incontro con alieni di Eisenhower (news)
L’On. Henry W. McElroy Jr, Rappresentante dello Stato del New Hampshire in pensione, ha dichiarato l’11 di Maggio 2010 che l’ex presidente degli Stati Uniti Eisenhower fu informato con una lettera circa la presenza di esseri intelligenti extraterrestri sulla Terra.

McElroy ha anche detto che nel documento che ha visto mentre era legislatore si faceva riferimento alla possibilità di Eisenhower di incontrare i visitatori alieni. Come i lettori ricorderanno, un incontro tra Extraterrestri e il presidente D. Eisenhower fu organizzato nella Base di Muroc Army Air Field, ribattezzata poi nel 1949, in onore del pilota collaudatore Glen Edwards. Il contatto ufficiale tra ET e la delegazione presidenziale, avvenne nel 1954. In seguito a questo incontro si generarono tutto un insieme di politiche che ancora oggi influenzano la nostra storia. McElroy ha ringraziato le persone e gli stati, fra cui l’Italia, che fino ad ora hanno parlato apertamente del problema.
Di sotto un estratto del discorso tradotto dal sito “Corvide” che ha riportato per primo la notizia in Italia:
“Buongiorno, vi sto parlando te da Fort Monroe, Virginia. Il mio nome è Henry McElroy, Jr., ex deputato dello Stato del New Hampshire. Il documento che ho vistoera una lettera ufficiale al presidente Eisenhower.
Per quanto a mia memoria questa lettera era pervasa da un senso di speranza, e informava il presidente Eisenhower della continua presenza di esseri extraterrestri qui negli Stati Uniti d’America. La letera sembrava indicare che un incontro tra il presidente e alcuni di questi visitatori avrebbe potuto essere organizzato se desiderato.
Il tono della lettera indicava che non c’era bisogno di preoccuparsi, dato che questi visitatori non sono stati in alcun modo, causare alcun danno, o avesse intenzioni, qualunque, di provocare perturbazioni allora, né in futuro.
Sebbene io non possa verificare i tempi o i luoghi o che una o più riunioni si siano verificate direttamente tra Eisenhower e tali visitatori, per via del suo ottimismo nel suo discorso di addio nel 1961 personalmente credo che Eisenhower abbia davvero incontrato questi extraterrestri, astronauti ‘non di questo mondo’.
Spero che la mia testimonianza personale aiuterà la nazione nella sua ricerca per la veritá. Sono onorato di seguire le orme di coloro che si sono fatti avanti con la loro testimonianza personale – coloro che meritano l’ammirazione del popolo americano per la pubblica condivisione dei loro racconti , nel tentativo di elevare le nostre conoscenze per una comprensione maggiore della nostra esistenza. Persone come:
* L’ex astronauti John Glenn, Edgar Mitchell, Gordon Cooper, e Buzz Aldrin
* Ex presidenti Ronald Reagan e Jimmy Carter
* Bill Uhouse capitano della United States Marine Corps
* John Williams Lt. Col. della United States Air Force
* Co Phillip Corso Sr. dell’esercito degli Stati Uniti
* Graham Bethune Comandante della Marina degli Stati Uniti
Insieme a:
David Hamilton del Dipartimento di Energia, Donna Hare della NASA, e James Kopf della National Security Agency
Vorrei anche ringraziare i paesi di Francia, Brasile, Gran Bretagna, Russia, Italia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Nuova Zelanda, il nostro vicino del nord – Canada, Uruguay e Australia, per avere aprirto i loro files consentendo l’accesso a informazioni che sono molto importanti per l’evoluzione dell’umanità.
Grazie “.
Sotto il video della testimonianza (in inglese) del politico statunitense
Fonte: http://corvide.blogspot.com/2010/05/eisenhower-poteva-incontrare-gli-alieni.html

McElroy ha anche detto che nel documento che ha visto mentre era legislatore si faceva riferimento alla possibilità di Eisenhower di incontrare i visitatori alieni. Come i lettori ricorderanno, un incontro tra Extraterrestri e il presidente D. Eisenhower fu organizzato nella Base di Muroc Army Air Field, ribattezzata poi nel 1949, in onore del pilota collaudatore Glen Edwards. Il contatto ufficiale tra ET e la delegazione presidenziale, avvenne nel 1954. In seguito a questo incontro si generarono tutto un insieme di politiche che ancora oggi influenzano la nostra storia. McElroy ha ringraziato le persone e gli stati, fra cui l’Italia, che fino ad ora hanno parlato apertamente del problema.
Di sotto un estratto del discorso tradotto dal sito “Corvide” che ha riportato per primo la notizia in Italia:
“Buongiorno, vi sto parlando te da Fort Monroe, Virginia. Il mio nome è Henry McElroy, Jr., ex deputato dello Stato del New Hampshire. Il documento che ho vistoera una lettera ufficiale al presidente Eisenhower.
Per quanto a mia memoria questa lettera era pervasa da un senso di speranza, e informava il presidente Eisenhower della continua presenza di esseri extraterrestri qui negli Stati Uniti d’America. La letera sembrava indicare che un incontro tra il presidente e alcuni di questi visitatori avrebbe potuto essere organizzato se desiderato.
Il tono della lettera indicava che non c’era bisogno di preoccuparsi, dato che questi visitatori non sono stati in alcun modo, causare alcun danno, o avesse intenzioni, qualunque, di provocare perturbazioni allora, né in futuro.
Sebbene io non possa verificare i tempi o i luoghi o che una o più riunioni si siano verificate direttamente tra Eisenhower e tali visitatori, per via del suo ottimismo nel suo discorso di addio nel 1961 personalmente credo che Eisenhower abbia davvero incontrato questi extraterrestri, astronauti ‘non di questo mondo’.
Spero che la mia testimonianza personale aiuterà la nazione nella sua ricerca per la veritá. Sono onorato di seguire le orme di coloro che si sono fatti avanti con la loro testimonianza personale – coloro che meritano l’ammirazione del popolo americano per la pubblica condivisione dei loro racconti , nel tentativo di elevare le nostre conoscenze per una comprensione maggiore della nostra esistenza. Persone come:
* L’ex astronauti John Glenn, Edgar Mitchell, Gordon Cooper, e Buzz Aldrin
* Ex presidenti Ronald Reagan e Jimmy Carter
* Bill Uhouse capitano della United States Marine Corps
* John Williams Lt. Col. della United States Air Force
* Co Phillip Corso Sr. dell’esercito degli Stati Uniti
* Graham Bethune Comandante della Marina degli Stati Uniti
Insieme a:
David Hamilton del Dipartimento di Energia, Donna Hare della NASA, e James Kopf della National Security Agency
Vorrei anche ringraziare i paesi di Francia, Brasile, Gran Bretagna, Russia, Italia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Nuova Zelanda, il nostro vicino del nord – Canada, Uruguay e Australia, per avere aprirto i loro files consentendo l’accesso a informazioni che sono molto importanti per l’evoluzione dell’umanità.
Grazie “.
Sotto il video della testimonianza (in inglese) del politico statunitense
Fonte: http://corvide.blogspot.com/2010/05/eisenhower-poteva-incontrare-gli-alieni.html
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venerdì 7 maggio 2010
Al Vaticano si parla di extraterrestri...(news)
Città del Vaticano - Nella giornata del 5 maggio scorso si è svolta nella parrocchia di Sant’Anna (all’interno del perimetro pontificio) un particolare convegno dal titolo “A che punto la conoscenza sugli UFO”, al quale hanno partecipato gli esponenti più importanti dell’ufologia italiana alla presenza di una vasta platea di over 70. La presenza di questi esperti è stata voluta fortemente dalla Santa Sede, che è aperta a tutte le possibilità espresse sull’argomento. Vladimiro Bibolotti, segretario generale del CIFAS (Consiglio della Federazione Internazionale di Studi Avanzati) ha commentato: “ A noi conviene continuare a cercare gli alieni, perché da una civiltà superiore ci si possono attendere risposte utili”

L’ufologo ha poi esortato coloro che incappano in fenomeni non identificati: “Non dobbiamo pensare di essere matti, quando osserviamo qualcosa che non conosciamo: dobbiamo segnalare gli avvistamenti alle forze dell’ordine, rimanendo con i piedi per terra” A questo proposito, il segretario generale del CUN (Centro Ufologico Nazionale) Roberto Pinotti, anch’egli presente al convegno, ha messo a disposizione del pubblico un vademecum sulle azioni da intraprendere quando si avvista un oggetto volante non identificato: innanzitutto annotare con cura l’orario dell’avvistamento, fissare dei punti di riferimento (alberi, montagne, ecc) per calcolare la distanza, le dimensioni, la velocità e la quota dell’oggetto avvistato, annotare il colore dell’oggetto e le eventuali variazioni cromatiche, stabilire con approssimazione l’elevazione del fenomeno rispetto all’orizzonte, la direzione di volo e naturalmente la forma del UFO. Altra caratteristica importante sarebbe quella di annotare il tipo di manovre effettuate in volo, la velocità apparente, la presenza di suoni e di eventuali scie (vapori o condensazioni, filamenti volatili, ecc.). In certi casi si potrebbero verificare comportamenti anomali negli animali o disturbi nel funzionamento di apparati elettrici e la raccomandazione, in caso di avvistamento notturno, è quella di assicurarsi che l’oggetto si trovi contro le stelle rispetto a chi osserva e di verificare la presenza nel cielo di corpi celesti visibili (la Luna o pianeti come Venere, Giove, ecc.): Se poi si è in presenza di altri testimoni, annotarne le generalità e verificare con loro ciò che si è visto: molto spesso si può incorrere in errori di valutazione che ci possono indirizzare su strade sbagliate. Infine, se si ha a disposizione un telefono cellulare con videocamera o meglio ancora una telecamera digitale, la cosa da fare è di immortalare l’oggetto e poi consegnare il tutto agli inquirenti, permettendo loro di provvedere direttamente allo sviluppo delle foto o dei filmati. Queste le raccomandazioni per chi ha “la fortuna” di assistere a questo tipo di eventi.
Occorre annotare, per concludere, che la Chiesa in questi ultimi tempi non è rimasta insensibile al fenomeno UFO: attraverso gli astronomi papali (la Specola Vaticana) ha dichiarato la disponibilità e la necessità di studiare questo complesso fenomeno, aprendo alla “possibile esistenza della vita extraterrestre nell’universo”. Anche la politica, dal canto suo, sta cominciando a compiere alcuni passi: la notizia, resa nota da Pinotti, è che l’ex Presidente del Consiglio e senatore a vita, Giulio Andreotti, pare abbia chiesto direttamente all’Aeronautica di seguire attentamente il fenomeno degli UFO, cosa che peraltro la Forza Armata già fa.

Anche altre fondazioni legate a personaggi politici come Gianfranco Fini e Massimo Borghezio si stanno muovendo in tal senso: ciò significa che il fenomeno ha acquisito importanza anche per la classe politica attuale ed il cammino da intraprendere è proprio quello di cominciarne ad avere la consapevolezza.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

L’ufologo ha poi esortato coloro che incappano in fenomeni non identificati: “Non dobbiamo pensare di essere matti, quando osserviamo qualcosa che non conosciamo: dobbiamo segnalare gli avvistamenti alle forze dell’ordine, rimanendo con i piedi per terra” A questo proposito, il segretario generale del CUN (Centro Ufologico Nazionale) Roberto Pinotti, anch’egli presente al convegno, ha messo a disposizione del pubblico un vademecum sulle azioni da intraprendere quando si avvista un oggetto volante non identificato: innanzitutto annotare con cura l’orario dell’avvistamento, fissare dei punti di riferimento (alberi, montagne, ecc) per calcolare la distanza, le dimensioni, la velocità e la quota dell’oggetto avvistato, annotare il colore dell’oggetto e le eventuali variazioni cromatiche, stabilire con approssimazione l’elevazione del fenomeno rispetto all’orizzonte, la direzione di volo e naturalmente la forma del UFO. Altra caratteristica importante sarebbe quella di annotare il tipo di manovre effettuate in volo, la velocità apparente, la presenza di suoni e di eventuali scie (vapori o condensazioni, filamenti volatili, ecc.). In certi casi si potrebbero verificare comportamenti anomali negli animali o disturbi nel funzionamento di apparati elettrici e la raccomandazione, in caso di avvistamento notturno, è quella di assicurarsi che l’oggetto si trovi contro le stelle rispetto a chi osserva e di verificare la presenza nel cielo di corpi celesti visibili (la Luna o pianeti come Venere, Giove, ecc.): Se poi si è in presenza di altri testimoni, annotarne le generalità e verificare con loro ciò che si è visto: molto spesso si può incorrere in errori di valutazione che ci possono indirizzare su strade sbagliate. Infine, se si ha a disposizione un telefono cellulare con videocamera o meglio ancora una telecamera digitale, la cosa da fare è di immortalare l’oggetto e poi consegnare il tutto agli inquirenti, permettendo loro di provvedere direttamente allo sviluppo delle foto o dei filmati. Queste le raccomandazioni per chi ha “la fortuna” di assistere a questo tipo di eventi.
Occorre annotare, per concludere, che la Chiesa in questi ultimi tempi non è rimasta insensibile al fenomeno UFO: attraverso gli astronomi papali (la Specola Vaticana) ha dichiarato la disponibilità e la necessità di studiare questo complesso fenomeno, aprendo alla “possibile esistenza della vita extraterrestre nell’universo”. Anche la politica, dal canto suo, sta cominciando a compiere alcuni passi: la notizia, resa nota da Pinotti, è che l’ex Presidente del Consiglio e senatore a vita, Giulio Andreotti, pare abbia chiesto direttamente all’Aeronautica di seguire attentamente il fenomeno degli UFO, cosa che peraltro la Forza Armata già fa.

Anche altre fondazioni legate a personaggi politici come Gianfranco Fini e Massimo Borghezio si stanno muovendo in tal senso: ciò significa che il fenomeno ha acquisito importanza anche per la classe politica attuale ed il cammino da intraprendere è proprio quello di cominciarne ad avere la consapevolezza.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
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giovedì 6 maggio 2010
Politico russo rapito dagli extraterrestri. Indaga il Cremlino (news)
Il presidente russo Dmitry Medvedev è stato inviato a indagare su un politico di primo piano che sostiene di essere stato rapito dagli alieni.

Kirsan Nikolaevic Iljumzinov, leader di una regione meridionale del paese (Calmucchia), nonchè giocatore di scacchi, ha raccontato in una prima serata televisiva su Channel One il 26 aprile scorso, di essere stato preso nel centro di Mosca il 18 settembre 1997, da una navicella spaziale inviata sulla Terra e di aver incontrato gli extraterrestri che indossavano tute gialle. Il politico ha raccontato di aver trascorso alcune ore in compagnia degli alieni. La nave spaziale era un “tubo semi-trasparente” su cui egli è entrato, incontrando creature, che sembravano vestite con tute gialle. Poi hanno fatto un giro con la loro astronave. Ora, un altro politico russo teme che Nikolaevic Iljumzinov possa aver divulgato segreti di stato e vuole che si indaghi. Nikolaevic Iljumzinov ha detto che l’astronave aliena era venuta sulla Terra per prelevare campioni. Sostiene di avere diversi testimoni che hanno assistito a questo suo rapimento.
Nota Redazione Centro Ufologico Taranto: una notizia interessante e inquietante, se fosse vera. La notizia non è stata censurata all’estero, infatti anche ABC e BBC (per il momento) hanno riportato il caso, con degli elementi non presenti nella notizia tradotta in Italia. Innanzitutto gli extraterrestri avrebbero comunicato con il politico per via telepatica per la presenza di un “basso livello di ossigeno”. Inoltre vi si afferma che gli extraterrestri non si sono ancora presentati in massa sulla Terra perchè “l’umanità non è ancora pronta” e, inoltre, l’aspetto degli extraterrestri era completamente umano. Per quanto riguarda il rapimento (avvenuto di notte) avrebbero assistito a ciò “il suo assistente, il ministro e il suo autista”.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

Kirsan Nikolaevic Iljumzinov, leader di una regione meridionale del paese (Calmucchia), nonchè giocatore di scacchi, ha raccontato in una prima serata televisiva su Channel One il 26 aprile scorso, di essere stato preso nel centro di Mosca il 18 settembre 1997, da una navicella spaziale inviata sulla Terra e di aver incontrato gli extraterrestri che indossavano tute gialle. Il politico ha raccontato di aver trascorso alcune ore in compagnia degli alieni. La nave spaziale era un “tubo semi-trasparente” su cui egli è entrato, incontrando creature, che sembravano vestite con tute gialle. Poi hanno fatto un giro con la loro astronave. Ora, un altro politico russo teme che Nikolaevic Iljumzinov possa aver divulgato segreti di stato e vuole che si indaghi. Nikolaevic Iljumzinov ha detto che l’astronave aliena era venuta sulla Terra per prelevare campioni. Sostiene di avere diversi testimoni che hanno assistito a questo suo rapimento.
Nota Redazione Centro Ufologico Taranto: una notizia interessante e inquietante, se fosse vera. La notizia non è stata censurata all’estero, infatti anche ABC e BBC (per il momento) hanno riportato il caso, con degli elementi non presenti nella notizia tradotta in Italia. Innanzitutto gli extraterrestri avrebbero comunicato con il politico per via telepatica per la presenza di un “basso livello di ossigeno”. Inoltre vi si afferma che gli extraterrestri non si sono ancora presentati in massa sulla Terra perchè “l’umanità non è ancora pronta” e, inoltre, l’aspetto degli extraterrestri era completamente umano. Per quanto riguarda il rapimento (avvenuto di notte) avrebbero assistito a ciò “il suo assistente, il ministro e il suo autista”.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
martedì 27 aprile 2010
Al Gore: Da Vicepresidente USA mai saputo di esistenza UFO.(news)
In otto anni trascorsi alla Casa Bianca da vicepresidente Al Gore non ha mai avuto notizie ufficiali di rilevamenti di Ufo.

Gore lo ha detto rispondendo a una curiosita' di Fabio Fazio nel corso della registrazione del programma 'Che tempo che fa'.
''Nel corso degli otto anni alla Casa Bianca - ha spiegato il premio Nobel per la Pace - ho avuto accesso alle informazioni tra le più riservate al mondo.
Se ci fosse stato un file segreto probabilmente me l'hanno nascosto, ma non e' cosi'. Io personalmente non ho mai avuto accesso a informazioni che potessero portarci a pensare che sia una cosa vera''.
Fonte: http://mysterium.blogosfere.it/2010/04/al-gore-da-vicepresidente-usa-mai-saputo-di-esistenza-ufo.html

Gore lo ha detto rispondendo a una curiosita' di Fabio Fazio nel corso della registrazione del programma 'Che tempo che fa'.
''Nel corso degli otto anni alla Casa Bianca - ha spiegato il premio Nobel per la Pace - ho avuto accesso alle informazioni tra le più riservate al mondo.
Se ci fosse stato un file segreto probabilmente me l'hanno nascosto, ma non e' cosi'. Io personalmente non ho mai avuto accesso a informazioni che potessero portarci a pensare che sia una cosa vera''.
Fonte: http://mysterium.blogosfere.it/2010/04/al-gore-da-vicepresidente-usa-mai-saputo-di-esistenza-ufo.html
Un complotto dietro il disastro aereo di Smolensk? (news)
Servizio della Giornalista Burgermeister, nota per le sue inchieste sulla pandemia del vaccino antiinfluenzale, sul recentissimo incidente aereo in cui sono “stati decapitati”, i vertici del Governo Polacco.
Fonte: http://evidenzaliena.wordpress.com/
Fonte: http://evidenzaliena.wordpress.com/
mercoledì 14 aprile 2010
Spazio: Obama ha un piano ambizioso...(news)
Washington, 13 apr. - Il presidente Usa, Barack Obama, molto criticato nei mesi scorsi per la cancellazione del programma "Constellation" che doveva riportare un uomo sulla Luna, annuncera' domani un "piano ambizioso" che dovrebbe comunque rilanciare la conquista umana dello spazio.

Il discorso del presidente Usa, giovedi' al Kennedy Space Center, in Florida, dinanzi ad astronauti, scienziati e dipendenti della Nasa, e' molto atteso. Secondo il Washington Post, Obama dovrebbe impegnarsi in un progetto che, entro cinque anni, portera' alla creazione di un razzo per mandare astronauti su asteroidi, sulla luna, sui satelliti di Marte ed eventualmente anche su Marte. In sostanza, il nuovo programma di esplorazione spaziale immaginato dal presidente per la Nasa dovrebbe essere meno costoso di "Constellation", ma permettere la conquista dello spazio piu' rapidamente di quando previsto dalla precedente amministrazione Bush.
Fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201004141055-eco-rt10043-spazio_obama_ha_un_piano_ambizioso

Il discorso del presidente Usa, giovedi' al Kennedy Space Center, in Florida, dinanzi ad astronauti, scienziati e dipendenti della Nasa, e' molto atteso. Secondo il Washington Post, Obama dovrebbe impegnarsi in un progetto che, entro cinque anni, portera' alla creazione di un razzo per mandare astronauti su asteroidi, sulla luna, sui satelliti di Marte ed eventualmente anche su Marte. In sostanza, il nuovo programma di esplorazione spaziale immaginato dal presidente per la Nasa dovrebbe essere meno costoso di "Constellation", ma permettere la conquista dello spazio piu' rapidamente di quando previsto dalla precedente amministrazione Bush.
Fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201004141055-eco-rt10043-spazio_obama_ha_un_piano_ambizioso
domenica 11 aprile 2010
L'esercito cinese dichiara: GLi UFO sono reali. (news)
Nel febbraio dello scorso anno un eclatante evento ufologico ebbe luogo nella città di Liupanshui, situata nella provincia cinese di Ghuizou.
In quell’occasione alcuni pompieri in servizio quel giorno osservarono un abbagliante UFO volteggiare sulle loro teste. Alcuni testimoni riuscirono a fotografare lo stupefacente oggetto e la notizia fece in poco tempo il giro del mondo.

Ora, alcuni esponenti dell’Esercito cinese ed alcuni scienziati hanno avuto il coraggio di ammettere apertamente di aver anche loro osservato quell'oggetto: è stato infatti rilasciato un video nel quale alcuni di questi esponenti vengono intervistati e raccontano la loro versione dei fatti. Nel filmato anche alcuni immagini dell’UFO. L’evento sarebbe inoltre stato analizzato e studiato da alcuni scienziati che lavorano presso le stazioni astronomiche locali, i quali hanno ammesso la possibilità che gli alieni stiano attualmente visitando il nostro pianeta.
Negli ultimi tempi la Cina sta assumendo un atteggiamento di apertura verso il fenomeno, che l’ha vista al centro di numerosi eventi: la vera questione in discussione è il motivo per cui gli alieni ci stanno visitando, anche se molti addetti ai lavori ritengono che le autorità la sappiano lunga e sospettano che il governo cinese sia in qualche modo entrato segretamente già in contatto con alcune razze extraterrestri.
Sotto il video in lingua originale.
Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
Fonte originale: http://www.allnewsweb.com/
In quell’occasione alcuni pompieri in servizio quel giorno osservarono un abbagliante UFO volteggiare sulle loro teste. Alcuni testimoni riuscirono a fotografare lo stupefacente oggetto e la notizia fece in poco tempo il giro del mondo.

Ora, alcuni esponenti dell’Esercito cinese ed alcuni scienziati hanno avuto il coraggio di ammettere apertamente di aver anche loro osservato quell'oggetto: è stato infatti rilasciato un video nel quale alcuni di questi esponenti vengono intervistati e raccontano la loro versione dei fatti. Nel filmato anche alcuni immagini dell’UFO. L’evento sarebbe inoltre stato analizzato e studiato da alcuni scienziati che lavorano presso le stazioni astronomiche locali, i quali hanno ammesso la possibilità che gli alieni stiano attualmente visitando il nostro pianeta.
Negli ultimi tempi la Cina sta assumendo un atteggiamento di apertura verso il fenomeno, che l’ha vista al centro di numerosi eventi: la vera questione in discussione è il motivo per cui gli alieni ci stanno visitando, anche se molti addetti ai lavori ritengono che le autorità la sappiano lunga e sospettano che il governo cinese sia in qualche modo entrato segretamente già in contatto con alcune razze extraterrestri.
Sotto il video in lingua originale.
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mercoledì 7 aprile 2010
UFO: un problema globale
Relazione di Colman S. Vonkeviczky pioniere dell’Ufologia (in memoria). Conferenza al Quartier Generale della Nazioni Unite
Per circa cinquant’anni la strategia del cover-up governativo, in materia di UFO, ha influenzato le decisioni dei governi e delle Forze Armate, impegnate in una guerra di trincea contro gli extraterrestri. Le centinaia di rapporti ufficiali sugli avvistamenti di oggetti volanti dotati di una tecnologia straordinariamente evoluta hanno destato non poca preoccupazione negli ambienti governativi, impotenti di fronte alla temuta “minaccia aliena”. Ma, secondo alcuni pionieri della moderna ufologia, la situazione si sarebbe potuta risolvere in modo differente, ossia con la ricerca del contatto pacifico con queste civiltà. Ed è in questo contesto che si inserisce la figura del colonnello Colman S. VonKeviczky uno dei nomi più conosciuti nel campo della ricerca ufologica internazionale. Nato in Ungheria il 21 agosto del 1909 VonKeviczky si laureò in scienze militari ed ingegneria all’università militare “Maria Ludovica” di Budapest e, al termine della seconda guerra mondiale, prestò servizio presso il quartier generale dei servizi speciali della polizia statunitense in Germania. Dal febbraio del 1953 lavorò presso la segreteria dell’ONU, negli Stati Uniti e divenne in seguito fondatore dell’ICUFON, l’Inter-Continental UFO Network, un organismo impegnato in una serie di iniziative volte al coinvolgimento dell’ONU nell’analisi del fenomeno UFO e nella divulgazione dei dati raccolti, ai mezzi di comunicazione di massa. La sua battaglia contro il cover-up governativo è durata fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta il 27 luglio del 1998 a New York City, la città nella quale viveva da quasi cinquant’anni. “Colman era un pacifista”, ha dichiarato il ricercatore tedesco Michael Hesemann, suo intimo amico “e, di fronte alle catastrofiche conseguenze della corsa agli armamenti necessari a combattere una guerra interstellare, avvertiva l’umanità della necessità di un contatto pacifico con le entità aliene”.
“UFO, la visita extraterrestre” riporta qui di seguito quella che potremmo considerare la più importante conferenza del colonnello VonKevicky svoltasi, il 21 aprile del 1987, nell’auditorium della biblioteca del quartier generale dell’ONU, in quel luogo dove, come lui stesso sperava, un giorno si sarebbe potuto risolvere il problema degli UFO. Le fotografie che corredano l’articolo sono parte del suo archivio personale del quale la nostra redazione ha i diritti esclusivi per l’Italia.

Del Colonnello Colman S. VonKeviczky, MMSE (1909-1998)
Da tre decenni gli scienziati, gli ufologi e l’opinione pubblica cercano in tutto il mondo prove e discutono invano su una teoria: Esistono gli UFO o no? Da dove vengono? Quali sono le loro intenzioni?
E’ strano il fatto che, negli ultimi 40 anni, i nostri scienziati e i ricercatori privati abbiano evitato di basare le loro ricerche sulle solide fondamenta della documentazione militare, che già dal 1953 spiega, pubblicamente, l’indubitabile origine extraterrestre degli UFO.
UFO: I fatti
Il 26 gennaio del 1953 il Ministero della Difesa statunitense si pronunciò nel seguente modo: “L’Aeronautica Militare e il suo Ufficio di Ricerca prendono atto, sulla base delle conclusioni tratte dal Maggiore Keyhoes, che i ‘dischi volanti’ provengono da altri pianeti. L’Aeronautica Militare non ha mai negato che questo sia possibile… se le manovre compiute da questi oggetti e delle quali parlano molti competenti osservatori, sono vere, allora l’unica spiegazione plausibile è quella della loro provenienza interplanetaria“.
E’ logico che ogni ricerca che ignori tali fatti e che li sostituisca con teorie e ipotesi inventate non si trova sulla pista giusta. Già nel 1966 il Ministero dell’Aeronautica statunitense informò il Campidoglio circa l’alto livello delle analisi condotte dallo Stato Maggiore in merito all’attività degli UFO in tutto il mondo e alla pianificazione di una strategia di difesa intercontinentale, elaborata dagli USA e volta a combatterli: “Nell’analisi degli avvistamenti di UFO l’Aeronautica Militare si avvale di scienziati, ingegneri, tecnici e consiglieri accuratamente scelti e altamente qualificati. Questi hanno a disposizione i migliori laboratori dell’Aeronautica, centri di sperimentazione, strumentazione scientifica e strumenti tecnici”.
Ma, nonostante l’alto livello degli studi condotti dallo Stato Maggiore statunitense le organizzazioni private veneravano il “confessionale ufologico” istituito dal Pentagono : il progetto dell’Aeronautica denominato BLUE BOOK. E’ comica l’idea che l’opinione pubblica mondiale avesse eletto a salvatori dell’umanità un unico maggiore, un sottotenente, un maresciallo maggiore e due segretarie – il team del Blue Book – e comunicasse a loro le esperienze relative agli UFO credendo che questi rappresentassero l’unico gruppo, istituito dall’Aeronautica statunitense, ad occuparsi del fenomeno.
Il mondo scientifico, di contro, speculava sull’universo invisibile “ai confini della realtà”, invece di lanciare uno sguardo ai casi e alle realtà ben documentate dalle Forze Militari.
Così si espresse il Comandante del Centro di ricerca dell’Aeronautica Militare AMC (Air Material Command) il 23 settembre del 1947 in un rapporto inviato allo Stato Maggiore : “Il fenomeno UFO è reale e non identificabile con visioni o fiction. Si tratta di oggetti a forma di disco, delle dimensioni di un aereo. Sono piatti nella parte inferiore e dotati di cupole in quella superiore. La loro superficie è metallica e riflette la luce. La velocità di volo supera i 300 nodi. Si spostano a volte in formazioni composte da tre fino a nove oggetti“.
Queste citazioni non sono state partorite dalla fantasia dei produttori di Hollywood, ma sono parte di un rapporto ufficiale inviato allo Stato Maggiore, basato sui rapporti di osservatori militari addestrati. Come apprendiamo da un Memorandum della CIA, risalente all’11 settembre 1952, gli USA erano allarmati per questa situazione di portata planetaria. In quel periodo, “l’ufficio scientifico” dei Servizi Segreti dichiarò in un Memorandum classificato SEGRETO :
“E’ stato istituito un sistema di comunicazione internazionale e le più importanti basi dell’Aeronautica Militare hanno ricevuto l’ordine di intercettare gli oggetti volanti non identificati“. Questo però significa che già nel 1952 il Pentagono impartì l’ordine di sparare agli UFO che si rifiutavano di obbedire alla richiesta di atterrare !

La "guerra delle stelle" comincia
Nel 1952 il Capt. Edward J. Ruppelt, direttore del progetto di ricerca ufologica dell’Aeronautica Militare statunitense denominato “Blue Book”, riportò nel primo capitolo del suo libro “Rapporto sugli oggetti volanti non identificati” quest’ordine di attacco: “Nell’estate del 1952 un caccia intercettatore F-86, dell’Aeronautica Militare statunitense, sparò contro i dischi volanti. Questo fatto non fu reso noto, come molti altri che rappresentano la vera storia degli UFO“.
Un anno dopo, nel 1953, il generale Benjamin Chidlaw, comandante della difesa antiaerea continentale con sede nella base dell’Aeronautica Militare Ent, in Colorado, spiegò all’autore scientifico Robert R. Gardner : “Siamo in possesso di montagne di rapporti sui dischi volanti e li consideriamo molto seriamente poiché abbiamo perso parecchi uomini e aerei che cercavano di intercettarli“.
Era il 1953 - immaginiamoci per favore quante notizie sono state fino ad oggi nascoste e occultate all’opinione pubblica. Quindi lasciatemi chiedere: ci troviamo forse nel mezzo di una “guerra misteriosa” combattuta contro forze galattiche che conducono operazioni interstellari orientate verso la terra?
Nel 1952 l’Aeronautica Militare statunitense comunicò l’ordine JANAP 146 con appendice A-E, che distribuiva incarichi fondamentali per questa “guerra misteriosa contro invasori non autorizzati” i quali, secondo le norme militari, violavano la sovranità aerea delle nazioni.
Per questo motivo, da allora, fu costruito un sistema di difesa laser atomico a terra che, nell’ambito del progetto SDI, in un prossimo futuro dovrebbe stazionare anche nell’orbita terrestre, a bordo di piattaforme e navette spaziali dotate di armi costruite con l’impiego della scienza più moderna. Diamo quindi un’occhiata ai dati storici che hanno portato a formulare queste pazze idee, pericolose per l’incolumità della stessa umanità:
15 febbraio 1942: 15 – 20 oggetti volanti sconosciuti, che furono inizialmente confusi con aerei giapponesi, si trovavano in volo di ricognizione strategica sulla costa occidentale degli Stati Uniti, quando 1530 ronde di munizioni furono sparate contro di loro dai cannoni antiaerei sopra Los Angeles. L’operazione non ebbe successo! La prova: il rapporto del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall al presidente F.D. Roosevelt: “Nessuna bomba fu lanciata… nessun aereo abbattuto… nessun aereo statunitense era in missione.”
14 luglio 1957: Unione Sovietica – libro di testo dell’Accademia dell’Aeronautica Militare: “Introduzione alla scienza universale”. Secondo quanto riportato a pagina 262 “la batteria della difesa antiaerea dell’URSS aprì il fuoco contro alcuni UFO sopra le isole Kurilen – senza abbatterne nessuno“.
1966, Estremo Oriente: l’Aeronautica Militare indonesiana “fu costretta ad aprire il fuoco contro alcuni UFO“, come spiegò il maresciallo dell’aviazione Roeshin Nurjadin, comandante capo dell’Aeronautica Militare indonesiana.

Gli UFO si difendono
L’8 gennaio del 1965 il sottotenente – oggi professore universitario – dott. Robert Jacobs filmò un UFO nell’atto di distruggere il razzo ATLAS F sopra la base dell’Aeronautica Militare di Vandenberg. Come ci scrisse il professore: “Gli UFO sono reali. L’Aeronautica Militare e il governo statunitense sanno che loro sono reali. E’ ormai giunto il tempo che anche l’opinione pubblica americana lo sappia“.
Nel marzo del 1967 un MIG 21 cubano, costruito in Unione Sovietica, fu distrutto da un “bogey” (il termine con cui i piloti indicano gli oggetti sconosciuti) quando il Comando per la difesa aerea diede l’ordine di aprire il fuoco contro l’oggetto.
Il “Watergate cosmico” di Nixon
Il 19 dicembre del 1969 il presidente Richard M. Nixon ordinò l’archiviazione del progetto Blue Book sulla base delle direttive imposte dall’ufficio studi ufologici dell’Università del Colorado, finanziato dall’Aeronautica Militare statunitense e con il sostegno dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Il mondo intero fu tranquillizzato con la spiegazione che “non esistono prove che possano dimostrare che gli oggetti volanti definiti ‘non identificati’ siano velivoli extraterrestri o possano rappresentare un qualche pericolo per la sicurezza nazionale“.

Può essere vero questo? Il 23 giugno del 1967, secondo un documento del Centro di Controllo Voli Spaziali della NASA “John F. Kennedy”, il personale della NASA e gli astronauti ricevettero l’ordine, in caso di avvistamento di UFO, di redigere un rapporto “nel più breve tempo possibile” e di inviarlo al comando della base dell’Aeronautica Militare Patrick, che avrebbe preso provvedimenti a livello militare.
“Nessun pericolo per la nostra sicurezza nazionale?” Il 17 ottobre del 1973 un elicottero dell’esercito con un equipaggio di quattro uomini e sotto il comando del Capt. Lawrance E. Coyne, incontrò, sopra la base dell’Aeronautica Militare di Mansfield, in Ohio, un oggetto volante a forma di sigaro della lunghezza di 60 metri. Quando tentò di volare via, l’elicottero fu sollevato da una forza sconosciuta che, da un’altitudine di volo di 500 metri, portò il mezzo ad un’altitudine di 1300 metri. E’ vergognoso che l’assemblea generale dell’ONU, di fronte al sottotenente colonnello Coyne affermò, nel 1977, di ignorare completamente il suo rapporto.
Primavera 1974, Binn, Corea del Sud. Verso le 10.00 un razzo Hawk fu colpito da un grande UFO. Come spiegò il nostro informatore: “Il missile fu colpito e distrutto da un raggio di luce. Allo stesso modo la rampa di lancio – entrambi fusi come giocattoli di stagno!”
19 settembre 1976: un rapporto dell’ambasciatore statunitense in Iran informò la Casa Bianca, il Pentagono ecc. che a 60 Km a nord di Teheran “il pilota di un F-4 dell’Aeronautica Militare imperiale cercò di sparare un missile AIM-9 contro l’oggetto (UFO) e che contemporaneamente il sistema di controllo delle armi si inceppò e la radiocomunicazione (UHF e Interphono) si interruppe“.
3 giugno 1980: lo Stato Maggiore statunitense informò l’Aeronautica Militare: “Un UFO è stato osservato in due occasioni nei pressi della base dell’Aeronautica Militare peruviana, a sud del paese. L’Aeronautica Militare ha tentato di intercettare e distruggere l’UFO – ma senza successo“.
27 e 29/30 dicembre 1980, mezzanotte: atterraggi di due UFO nei pressi della base dell’Aeronautica Militare della NATO in Inghilterra. Ufficiali statunitensi di alto rango e personale della sicurezza ebbero un “incontro ravvicinato” con esseri della specie “Homo Cosmicus” nella foresta di Rendelsham, tra le basi statunitensi e RAF Woodbridge e Bentwaters, a Suffolk. Il caso fu confermato dal rapporto ufficiale del vicecomandante dell’Aeronautica Militare statunitense, il colonnello Halt.
Io penso che gli infiniti dibattiti e le teorie degli ufologi e degli scienziati sull’esistenza o sulla non esistenza degli UFO si allontanino dalla realtà che è così chiaramente documentata dai rapporti militari, dagli attacchi e dalle misure di difesa del Pentagono.
La sopravvivenza dell'umanità
Dal 1942 il Pentagono ha chiarito che i suoi sistemi di difesa di fronte alle possibilità delle astronavi extraterrestri sono completamente insufficienti. Per mettere in chiara luce il problema degli UFO (che dura da lungo tempo), il presidente Lyndon B. Johnson pretese, nel 1968, che i servizi di sicurezza nazionale inviassero un rapporto al consiglio di sicurezza nazionale. Il rapporto era intitolato : “L’ipotesi UFO e il problema della sopravvivenza“.
Questo rapporto storico svelava per la prima volta tutta la spaventosa verità – e avvertiva la direzione degli Stati Uniti di prepararsi alla possibilità di uno scontro con le forze galattiche. Nel rapporto, infatti, “importanti scienziati degli Stati Uniti” spiegavano non solo che gli UFO sono effettivamente delle astronavi extraterrestri ma anche che “il problema della nostra sopravvivenza non può essere trascurato“. Così era riportato nel paragrafo 6 del rapporto: “Sarebbe sensato sviluppare, nel più breve tempo possibile, adeguate misure di difesa. E’ come se nel trattare questo problema si dovesse pensare di più al problema della sopravvivenza“. E sembra proprio che il vero scopo dell’ “iniziativa di difesa strategica” SDI, istituita dal presidente Reagan agli inizi degli anni ‘80, sia proprio l’osservanza di questa direttiva basata sul rapporto Top – Secret NSA del 1968.
1968 – è un caso che la corsa agli armamenti strategica di USA e URSS iniziò proprio nel 1969? In riferimento ai colloqui del SALT I e II avvenuti tra il 1970 e il 1987 a Ginevra, possiamo solo chiederci perché anche dopo la sottoscrizione dell’accordo sulla limitazione del riarmo è cresciuta la drammatica corsa agli armamenti in direzione del cosmo? E perché l’opinione pubblica fu tratta in inganno dalla presunta “limitazione delle armi strategiche” ?
Il 6 ottobre 1982 quando furono aperti a Ginevra i colloqui START II il comandante supremo del reparto “difesa spaziale” del Pentagono, il tenente generale Richard C. Henry spiegò orgoglioso: “Il cosmo non è una missione, è un teatro, un teatro di guerra“. (New York Times, 17.10.1982, sotto il titolo a caratteri cubitali “Gli Stati Uniti progettano l’incremento delle spese per le operazioni militari nel cosmo“). Perdonate la mia ignoranza, ma per quale motivo si dovevano intensificare le operazioni militari nella pace eterna dell’universo? E contro chi? Durante i colloqui – SALT gli USA e l’URSS assicurarono, di fronte al mondo intero, che le armi strategiche non erano state costruite per combattere una guerra tra le due superpotenze. Se questo è vero chi era allora il nemico per combattere il quale bisognava andare nel cosmo ? Il prof. Vladimir G. Azhazha, il capo del reparto dell’Accademia sovietica delle Scienze, aveva ragione quando nel corso di una conferenza, il 24 novembre del 1977, spiegò che gli astronauti Aldrin e Armstrong, nel 1969, dopo lo storico allunaggio dovettero rimanere per ore nel modulo d’atterraggio perché alcuni UFO li stavano aspettando a lato di un cratere?
La sindrome della minaccia potenziale
In questa allarmante questione il diplomatico dott. Michael Mishoud, direttore della divisione per la sicurezza internazionale del ministero degli esteri statunitense spiegò nel giugno del 1978, nel corso di una conferenza: “Extraterrestri provenienti da altri sistemi solari sono un potenziale pericolo per noi e noi siamo un potenziale pericolo per loro“. Nella stessa conferenza il dott. Irvin Picus dell’ “ufficio per le questioni spaziali” esortò il governo a prendere misure di prevenzione: “Noi dobbiamo essere pronti a rispondere ad una potenziale minaccia… Il contatto con esseri di altri mondi, se non siamo preparati a tale eventualità, potrebbe portare a gravi conseguenze“.
La NASA, nel gennaio del 1978, dichiarò: “I rapporti sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati che penetrano nello spazio aereo degli Stati Uniti interessano solo i militari che svolgono il regolare servizio di sorveglianza dello spazio aereo“. Partì poi il progetto SETI della NASA (ricerca di intelligenze extraterrestri). Come previsto da questo programma sulle sonde statunitensi Voyager I e II vi era una piccola targa con i saluti dalle Nazioni Unite che intendevano indicare a civiltà cosmiche la strada per la Terra. Un’ironia politica del Pentagono visto che ciò che li aspettava qui non era “un caloroso benvenuto” ma il solito “prima sparare, le domande le rimandiamo a dopo“.
Un appello all'ONU
Insomma nelle prove documentali provenienti dagli archivi delle forze militari, nascoste da quattro decenni all’opinione pubblica, si parla del problema della sopravvivenza dell’umanità. Quindi gli UFO sono un problema del quale è meglio non parlare, è come se qualcuno stesse cercando di fare qualcosa prima che sia troppo tardi…
Quindi chi dovrebbe agire se loro sono un problema per la sicurezza planetaria? Le superpotenze o l’organo internazionale costituzionalmente autorizzato delle Nazioni Unite?
Nel febbraio 1966, in qualità di capo della divisione informazioni del segretariato delle Nazioni Unite e di scienziato militare professionista (all’epoca erano già tredici anni che analizzavo le operazioni degli UFO), parlai al segretario generale dell’ONU U-Thant delle informazioni in mio possesso. Sulla base del mio memorandum mi pregò di progettare il primo ONU UFO PROJECT. Questo progetto presentato alla segretaria generale e al Comitato per Utilizzo Pacifico del Cosmo, prevedeva:
1. Il controllo internazionale delle operazioni degli UFO attraverso una collaborazione coordinata con le forze armate nazionali, gli scienziati e le organizzazioni di ricerca ufologica ;
2. Il “Divieto di aprire il fuoco” e di dare inizio ad un confronto armato con le potenze del cosmo, che potrebbe portare ad una guerra spaziale fatale per l’intero genere umano;
3. La presa di contatto con le intelligenze che pilotano gli UFO e attraverso queste con i capi delle potenze galattiche;
4. Studi scientifici e addestramenti internazionali ad opera dell’UNESCO;
5. Diffusione dei dati analizzati ai governi e all’opinione pubblica.
Il 6 novembre del 1967, nel corso del 7° congresso internazionale di ufologia, tenutosi a Magonza, sotto la presidenza del “Padre dell’astronautica”, il prof. e dott. Hermann Oberth, e dei rappresentanti di 24 nazioni fu sottoscritta la “Magonza UFO Resolution”. Questa stabiliva i criteri di massima per la soluzione del problema della sicurezza nazionale, chiamata in causa dagli UFO: “Gli oggetti volanti non identificati sono mezzi volanti identificati che provengono dallo spazio e rappresentano un problema di importanza vitale per il mondo intero. Tutte le nazioni devono analizzare e risolvere insieme il problema attraverso le investigazioni e le ricerche scientifiche. Questo per il bene comune e il progresso delle nostre relazioni pacifiche con il cosmo”. Tale risoluzione fu naturalmente censurata dai mezzi di comunicazione di massa mentre il comitato dell’ONU per l’Utilizzo pacifico del Cosmo la accolse con piacere. I successivi 20 anni confermarono che la magonza UFO resolution innescò un processo che portò al rilascio di documenti sugli UFO da parte di numerosi governi e quindi alla dimostrazione che gli UFO sono reali!
Da decenni l’ICUFON, la rete di ricerca ufologica internazionale si adopera, spesso con successo, in una serie di attività pro ONU volte a coinvolgere i governi degli Stati membri delle Nazioni Unite. Il culmine di tali iniziative fu raggiunto nel 1977 quando il problema degli UFO fu proposto nel corso della 32esima sessione dell’assemblea generale dell’ONU al “punto 123″ dell’ordine del giorno. La nostra rete presentò allo stato membro di Grenada una documentazione composta da 250 sezioni che sottolineava le necessità di istituire un UFFICIO dell’ONU che si occupasse di UFO, come noi chiedevamo dal 1966. Secondo le prime 14 pagine del verbale dell’assemblea del Comitato Politico Speciale, tenutasi il 28 novembre, l’ambasciatore dott. Wellington Friday, presentò le richieste dell’ICUFON alle Nazioni Unite. Ma l’ufficio stampa dell’ONU non rese noto il testo della proposta ai mezzi di comunicazione di massa internazionali e gli USA, avvalendosi del controllo governativo, non permisero agli ufologi privati l’accesso al segretariato generale dell’ONU e indebolirono completamente la risoluzione. Sotto la pressione degli Stati Uniti ogni richiesta di controllo internazionale delle operazioni sugli UFO fu abbandonata e Grenada costretta a rivedere completamente la sua risoluzione.
Ma il pericoloso aumento della corsa agli armamenti costrinse l’ICUFON a cercare nuove strade. Il 29 gennaio del 1980, il Comitato ufologico della Camera Alta britannica, nelle persone di Lord Clancarty e Lord Kimberley, mi invitò ad una riunione nel corso della quale presentai prove militari volte a dimostrare la grande responsabilità dei governi nel problema della sicurezza nazionale legata agli UFO. In quell’occasione proposi : “Aprite il sipario sul segreto militare legato agli UFO e, in un colpo solo, si aprirebbe una grande prospettiva e apparirebbe chiara la via della soluzione del problema“. La nostra dichiarazione a mezzo stampa, il nostro “Memorandum Blu” e la richiesta di “un ufficio internazionale per lo studio degli affari cosmici” (WASA) fu censurata”.
Durante la mia campagna ufologica europea ( 1981-83) entrai in contatto con numerosi militari e delegati governativi. Questi dichiararono all’unisono che era necessario che le superpotenze facessero il primo passo per risolvere il problema degli UFO. Per questo motivo, il 21 settembre del 1981, inviai al presidente Ronald Reagan e al consiglio di sicurezza nazionale, due Memorandum e alcuni documenti militari chiedendo che le nazioni parlassero degli UFO nel corso di una conferenza sulla sicurezza internazionale e che chiarissero una volta per tutte il comportamento che l’umanità dovrebbe adottare nei confronti del fenomeno. Espressi inoltre la necessità di stabilire un contatto invece di spiegare le nostre forze militari. Il 21 novembre del 1981 il generale maggiore Robert L. Schweitzer, della sicurezza nazionale, ci fece pervenire una risposta preoccupante: “Il presidente conosce perfettamente il pericolo che Lei ha così chiaramente documentato e fa tutto quanto è nelle sue possibilità per ristabilire il più presto possibile la sicurezza della difesa nazionale“.
Memorandum simili furono inviati dal maggiore dell’aeronautica Hans C. Petersen, della Danimarca, al governo degli stati scandinavi, da Michael Hesemann al governo federale tedesco, da Helmut Hajek al governo federale austriaco e dal sottotenente Arthur Bray al governo del Canada. Il 17 ottobre del 1983, nel corso di una seduta di un’ora e mezza con il presidente della repubblica federale austriaca, il dott. Rudolph Kirchschläger, a Vienna, tirammo le somme: “Noi crediamo che sia giunto il tempo che le superpotenze si adoperino per portare alla luce il problema degli UFO fino ad oggi occultato“.
Nel 1984, in forza della legge sulla libertà di informazione, pretesi dalla Cia la documentazione completa sulle mie attività e su quelle dell’ICUFON. Secondo la decisione del ministero di giustizia statunitense, del 5 agosto 1985, questo non era possibile perché “tutto il materiale su di Lei è segreto e… non è possibile accedervi… nell’interesse della sicurezza nazionale e della politica estera“. Un altro esempio del comportamento adottato dagli Stati Uniti nei confronti del problema degli UFO.
“Nell’interesse della difesa nazionale” : Il 4 dicembre del 1985 il presidente Ronald Reagan, nel corso del suo discorso a Fallston, nel Maryland, parlò di un suo colloquio personale con il segretario generale Mikhail Gorbaciov (in occasione del vertice di Ginevra dal 18 al 20 novembre del 1985): “se improvvisamente il nostro mondo fosse messo in pericolo da esseri provenienti da altri pianeti dell’universo, non dimenticheremmo le piccole differenze che esistono tra i diversi paesi e scopriremmo, una volta per tutte, di essere tutti esseri umani che vivono insieme sulla Terra? Ora, io non penso che dovremmo aspettare l’arrivo degli extraterrestri che ci minacciano. Penso che potremmo essere già adesso coscienti della loro esistenza“. Qualsiasi commento sarebbe superfluo!

“Nell’interesse della politica estera degli Stati Uniti“: questa dichiarazione è la prova schiacciante che è vero quanto la politica estera degli Stati Uniti da più di quattro decenni sostiene: esiste una “guerra misteriosa” contro di loro. Per risolvere questa situazione, l’ONU dovrebbe cercare una soluzione definitiva al problema degli UFO. Noi dobbiamo impedire, ad ogni costo, una collisione tra potenze terrestri e galattiche. Per questo abbiamo bisogno di un ufficio internazionale per gli affari spaziali, controllato dalle Nazioni Unite, con il compito di cercare un contatto con gli extraterrestri, nell’interesse della pace mondiale e dello sviluppo di una società migliore, di una cosiddetta “età dell’oro“, http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4977974539732198049&postID=1612531717908636391caratterizzata dal contatto con il cosmo. Il problema degli UFO deve essere risolto – prima che sia troppo tardi…
Città DEL Messico 28 agosto 1995
Nel corso di una lunga intervista concessa alla nostra redazione durante il congresso svoltosi a Citta’ del Messico nel 1995, il Colonnello Colman VonKeviczcky ci diede personale conferma di quanto riportato nel presente articolo. “Io ho avuto stretti rapporti di collaborazione“, ci spiegò, “con una signora di mezza età che rappresentava la stampa del Commonwealth britannico alle Nazioni Unite. Al terzo e al quarto piano di questo palazzo vi è il dipartimento stampa, nel quale lavorano tutti i rappresentanti delle più importanti testate giornalistiche del mondo. Lei era interessata alla mia ricerca e anche se non ne conoscevo il motivo avevo l’impressione che fosse profondamente coinvolta in questo problema… Un giorno mi disse che avrei dovuto parlare al segretario generale U-Thant del mio memorandum e grazie a lei, ciò avvenne. Nel febbraio del 1966 ebbi l’opportunità di incontrare personalmente questo segretario generale e di presentargli le nostre analisi militari e la documentazione in nostro possesso. Fu uno dei giorni più belli della mia vita. Non mi dimenticherò mai il momento in cui sono entrato in quell’ufficio… Il segretario generale mi disse: ‘Lei è veramente un esperto in campo militare. Le chiedo di essere così gentile da organizzare un ufficio che si occupi di raccogliere e analizzare tutte le informazioni, che riguardano gli UFO, provenienti da ogni parte del mondo e di distribuirle a tutti i governi’… Gli risposi che il lavoro da svolgere era immenso e che il primo passo da fare era quello di smettere di sparare agli UFO perché tale atteggiamento avrebbe portato all’instaurarsi di una guerra interstellare. Gli dissi inoltre che sarebbe stupido intraprendere una guerra contro una civiltà tecnologicamente superiore alla nostra e che sembra controllare l’intero pianeta, i movimenti di ogni nazione e soprattutto le nostre armi nucleari… Un giorno Silvia Migel, un membro del NICAP, mi chiamò e mi disse di avere un messaggio importante per me… quando raggiunsi il suo ufficio mi disse: ‘Mi spiace informarti che ti stanno buttando fuori perché il Pentagono non ha approvato quanto tu hai fatto e nemmeno ciò che ha fatto il segretario generale‘. Questo nonostante U-Thant stesse agendo nell’interesse della pubblica sicurezza adempiendo soltanto al suo dovere”.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere il colonnello Colman S. VonKeviczky non può che serbare, nel cuore, il ricordo di un uomo forte, coraggioso e sempre sorridente. Nonostante gli attacchi subiti dai servizi segreti, non abbandonò mai la lotta a favore della divulgazione della realtà extraterrestre, per la quale rinunciò agli onori e alla carriera. Di lui apprezziamo soprattutto la battaglia volta alla cessazione della corsa agli armamenti e alla ricerca di un contatto pacifico con le entità aliene. “Solo così”, ci disse, “possiamo sperare in un futuro caratterizzato da un contatto con il cosmo”. Grazie Colman.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
Fonte originale: http://www.alienproject.it/sezufo/ufo%20un%20problema%20globale.htm
Per circa cinquant’anni la strategia del cover-up governativo, in materia di UFO, ha influenzato le decisioni dei governi e delle Forze Armate, impegnate in una guerra di trincea contro gli extraterrestri. Le centinaia di rapporti ufficiali sugli avvistamenti di oggetti volanti dotati di una tecnologia straordinariamente evoluta hanno destato non poca preoccupazione negli ambienti governativi, impotenti di fronte alla temuta “minaccia aliena”. Ma, secondo alcuni pionieri della moderna ufologia, la situazione si sarebbe potuta risolvere in modo differente, ossia con la ricerca del contatto pacifico con queste civiltà. Ed è in questo contesto che si inserisce la figura del colonnello Colman S. VonKeviczky uno dei nomi più conosciuti nel campo della ricerca ufologica internazionale. Nato in Ungheria il 21 agosto del 1909 VonKeviczky si laureò in scienze militari ed ingegneria all’università militare “Maria Ludovica” di Budapest e, al termine della seconda guerra mondiale, prestò servizio presso il quartier generale dei servizi speciali della polizia statunitense in Germania. Dal febbraio del 1953 lavorò presso la segreteria dell’ONU, negli Stati Uniti e divenne in seguito fondatore dell’ICUFON, l’Inter-Continental UFO Network, un organismo impegnato in una serie di iniziative volte al coinvolgimento dell’ONU nell’analisi del fenomeno UFO e nella divulgazione dei dati raccolti, ai mezzi di comunicazione di massa. La sua battaglia contro il cover-up governativo è durata fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta il 27 luglio del 1998 a New York City, la città nella quale viveva da quasi cinquant’anni. “Colman era un pacifista”, ha dichiarato il ricercatore tedesco Michael Hesemann, suo intimo amico “e, di fronte alle catastrofiche conseguenze della corsa agli armamenti necessari a combattere una guerra interstellare, avvertiva l’umanità della necessità di un contatto pacifico con le entità aliene”.
“UFO, la visita extraterrestre” riporta qui di seguito quella che potremmo considerare la più importante conferenza del colonnello VonKevicky svoltasi, il 21 aprile del 1987, nell’auditorium della biblioteca del quartier generale dell’ONU, in quel luogo dove, come lui stesso sperava, un giorno si sarebbe potuto risolvere il problema degli UFO. Le fotografie che corredano l’articolo sono parte del suo archivio personale del quale la nostra redazione ha i diritti esclusivi per l’Italia.

Del Colonnello Colman S. VonKeviczky, MMSE (1909-1998)
Da tre decenni gli scienziati, gli ufologi e l’opinione pubblica cercano in tutto il mondo prove e discutono invano su una teoria: Esistono gli UFO o no? Da dove vengono? Quali sono le loro intenzioni?
E’ strano il fatto che, negli ultimi 40 anni, i nostri scienziati e i ricercatori privati abbiano evitato di basare le loro ricerche sulle solide fondamenta della documentazione militare, che già dal 1953 spiega, pubblicamente, l’indubitabile origine extraterrestre degli UFO.
UFO: I fatti
Il 26 gennaio del 1953 il Ministero della Difesa statunitense si pronunciò nel seguente modo: “L’Aeronautica Militare e il suo Ufficio di Ricerca prendono atto, sulla base delle conclusioni tratte dal Maggiore Keyhoes, che i ‘dischi volanti’ provengono da altri pianeti. L’Aeronautica Militare non ha mai negato che questo sia possibile… se le manovre compiute da questi oggetti e delle quali parlano molti competenti osservatori, sono vere, allora l’unica spiegazione plausibile è quella della loro provenienza interplanetaria“.
E’ logico che ogni ricerca che ignori tali fatti e che li sostituisca con teorie e ipotesi inventate non si trova sulla pista giusta. Già nel 1966 il Ministero dell’Aeronautica statunitense informò il Campidoglio circa l’alto livello delle analisi condotte dallo Stato Maggiore in merito all’attività degli UFO in tutto il mondo e alla pianificazione di una strategia di difesa intercontinentale, elaborata dagli USA e volta a combatterli: “Nell’analisi degli avvistamenti di UFO l’Aeronautica Militare si avvale di scienziati, ingegneri, tecnici e consiglieri accuratamente scelti e altamente qualificati. Questi hanno a disposizione i migliori laboratori dell’Aeronautica, centri di sperimentazione, strumentazione scientifica e strumenti tecnici”.
Ma, nonostante l’alto livello degli studi condotti dallo Stato Maggiore statunitense le organizzazioni private veneravano il “confessionale ufologico” istituito dal Pentagono : il progetto dell’Aeronautica denominato BLUE BOOK. E’ comica l’idea che l’opinione pubblica mondiale avesse eletto a salvatori dell’umanità un unico maggiore, un sottotenente, un maresciallo maggiore e due segretarie – il team del Blue Book – e comunicasse a loro le esperienze relative agli UFO credendo che questi rappresentassero l’unico gruppo, istituito dall’Aeronautica statunitense, ad occuparsi del fenomeno.
Il mondo scientifico, di contro, speculava sull’universo invisibile “ai confini della realtà”, invece di lanciare uno sguardo ai casi e alle realtà ben documentate dalle Forze Militari.
Così si espresse il Comandante del Centro di ricerca dell’Aeronautica Militare AMC (Air Material Command) il 23 settembre del 1947 in un rapporto inviato allo Stato Maggiore : “Il fenomeno UFO è reale e non identificabile con visioni o fiction. Si tratta di oggetti a forma di disco, delle dimensioni di un aereo. Sono piatti nella parte inferiore e dotati di cupole in quella superiore. La loro superficie è metallica e riflette la luce. La velocità di volo supera i 300 nodi. Si spostano a volte in formazioni composte da tre fino a nove oggetti“.
Queste citazioni non sono state partorite dalla fantasia dei produttori di Hollywood, ma sono parte di un rapporto ufficiale inviato allo Stato Maggiore, basato sui rapporti di osservatori militari addestrati. Come apprendiamo da un Memorandum della CIA, risalente all’11 settembre 1952, gli USA erano allarmati per questa situazione di portata planetaria. In quel periodo, “l’ufficio scientifico” dei Servizi Segreti dichiarò in un Memorandum classificato SEGRETO :
“E’ stato istituito un sistema di comunicazione internazionale e le più importanti basi dell’Aeronautica Militare hanno ricevuto l’ordine di intercettare gli oggetti volanti non identificati“. Questo però significa che già nel 1952 il Pentagono impartì l’ordine di sparare agli UFO che si rifiutavano di obbedire alla richiesta di atterrare !

La "guerra delle stelle" comincia
Nel 1952 il Capt. Edward J. Ruppelt, direttore del progetto di ricerca ufologica dell’Aeronautica Militare statunitense denominato “Blue Book”, riportò nel primo capitolo del suo libro “Rapporto sugli oggetti volanti non identificati” quest’ordine di attacco: “Nell’estate del 1952 un caccia intercettatore F-86, dell’Aeronautica Militare statunitense, sparò contro i dischi volanti. Questo fatto non fu reso noto, come molti altri che rappresentano la vera storia degli UFO“.
Un anno dopo, nel 1953, il generale Benjamin Chidlaw, comandante della difesa antiaerea continentale con sede nella base dell’Aeronautica Militare Ent, in Colorado, spiegò all’autore scientifico Robert R. Gardner : “Siamo in possesso di montagne di rapporti sui dischi volanti e li consideriamo molto seriamente poiché abbiamo perso parecchi uomini e aerei che cercavano di intercettarli“.
Era il 1953 - immaginiamoci per favore quante notizie sono state fino ad oggi nascoste e occultate all’opinione pubblica. Quindi lasciatemi chiedere: ci troviamo forse nel mezzo di una “guerra misteriosa” combattuta contro forze galattiche che conducono operazioni interstellari orientate verso la terra?
Nel 1952 l’Aeronautica Militare statunitense comunicò l’ordine JANAP 146 con appendice A-E, che distribuiva incarichi fondamentali per questa “guerra misteriosa contro invasori non autorizzati” i quali, secondo le norme militari, violavano la sovranità aerea delle nazioni.
Per questo motivo, da allora, fu costruito un sistema di difesa laser atomico a terra che, nell’ambito del progetto SDI, in un prossimo futuro dovrebbe stazionare anche nell’orbita terrestre, a bordo di piattaforme e navette spaziali dotate di armi costruite con l’impiego della scienza più moderna. Diamo quindi un’occhiata ai dati storici che hanno portato a formulare queste pazze idee, pericolose per l’incolumità della stessa umanità:
15 febbraio 1942: 15 – 20 oggetti volanti sconosciuti, che furono inizialmente confusi con aerei giapponesi, si trovavano in volo di ricognizione strategica sulla costa occidentale degli Stati Uniti, quando 1530 ronde di munizioni furono sparate contro di loro dai cannoni antiaerei sopra Los Angeles. L’operazione non ebbe successo! La prova: il rapporto del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall al presidente F.D. Roosevelt: “Nessuna bomba fu lanciata… nessun aereo abbattuto… nessun aereo statunitense era in missione.”
14 luglio 1957: Unione Sovietica – libro di testo dell’Accademia dell’Aeronautica Militare: “Introduzione alla scienza universale”. Secondo quanto riportato a pagina 262 “la batteria della difesa antiaerea dell’URSS aprì il fuoco contro alcuni UFO sopra le isole Kurilen – senza abbatterne nessuno“.
1966, Estremo Oriente: l’Aeronautica Militare indonesiana “fu costretta ad aprire il fuoco contro alcuni UFO“, come spiegò il maresciallo dell’aviazione Roeshin Nurjadin, comandante capo dell’Aeronautica Militare indonesiana.

Gli UFO si difendono
L’8 gennaio del 1965 il sottotenente – oggi professore universitario – dott. Robert Jacobs filmò un UFO nell’atto di distruggere il razzo ATLAS F sopra la base dell’Aeronautica Militare di Vandenberg. Come ci scrisse il professore: “Gli UFO sono reali. L’Aeronautica Militare e il governo statunitense sanno che loro sono reali. E’ ormai giunto il tempo che anche l’opinione pubblica americana lo sappia“.
Nel marzo del 1967 un MIG 21 cubano, costruito in Unione Sovietica, fu distrutto da un “bogey” (il termine con cui i piloti indicano gli oggetti sconosciuti) quando il Comando per la difesa aerea diede l’ordine di aprire il fuoco contro l’oggetto.
Il “Watergate cosmico” di Nixon
Il 19 dicembre del 1969 il presidente Richard M. Nixon ordinò l’archiviazione del progetto Blue Book sulla base delle direttive imposte dall’ufficio studi ufologici dell’Università del Colorado, finanziato dall’Aeronautica Militare statunitense e con il sostegno dell’Accademia Nazionale delle Scienze. Il mondo intero fu tranquillizzato con la spiegazione che “non esistono prove che possano dimostrare che gli oggetti volanti definiti ‘non identificati’ siano velivoli extraterrestri o possano rappresentare un qualche pericolo per la sicurezza nazionale“.

Può essere vero questo? Il 23 giugno del 1967, secondo un documento del Centro di Controllo Voli Spaziali della NASA “John F. Kennedy”, il personale della NASA e gli astronauti ricevettero l’ordine, in caso di avvistamento di UFO, di redigere un rapporto “nel più breve tempo possibile” e di inviarlo al comando della base dell’Aeronautica Militare Patrick, che avrebbe preso provvedimenti a livello militare.
“Nessun pericolo per la nostra sicurezza nazionale?” Il 17 ottobre del 1973 un elicottero dell’esercito con un equipaggio di quattro uomini e sotto il comando del Capt. Lawrance E. Coyne, incontrò, sopra la base dell’Aeronautica Militare di Mansfield, in Ohio, un oggetto volante a forma di sigaro della lunghezza di 60 metri. Quando tentò di volare via, l’elicottero fu sollevato da una forza sconosciuta che, da un’altitudine di volo di 500 metri, portò il mezzo ad un’altitudine di 1300 metri. E’ vergognoso che l’assemblea generale dell’ONU, di fronte al sottotenente colonnello Coyne affermò, nel 1977, di ignorare completamente il suo rapporto.
Primavera 1974, Binn, Corea del Sud. Verso le 10.00 un razzo Hawk fu colpito da un grande UFO. Come spiegò il nostro informatore: “Il missile fu colpito e distrutto da un raggio di luce. Allo stesso modo la rampa di lancio – entrambi fusi come giocattoli di stagno!”
19 settembre 1976: un rapporto dell’ambasciatore statunitense in Iran informò la Casa Bianca, il Pentagono ecc. che a 60 Km a nord di Teheran “il pilota di un F-4 dell’Aeronautica Militare imperiale cercò di sparare un missile AIM-9 contro l’oggetto (UFO) e che contemporaneamente il sistema di controllo delle armi si inceppò e la radiocomunicazione (UHF e Interphono) si interruppe“.
3 giugno 1980: lo Stato Maggiore statunitense informò l’Aeronautica Militare: “Un UFO è stato osservato in due occasioni nei pressi della base dell’Aeronautica Militare peruviana, a sud del paese. L’Aeronautica Militare ha tentato di intercettare e distruggere l’UFO – ma senza successo“.
27 e 29/30 dicembre 1980, mezzanotte: atterraggi di due UFO nei pressi della base dell’Aeronautica Militare della NATO in Inghilterra. Ufficiali statunitensi di alto rango e personale della sicurezza ebbero un “incontro ravvicinato” con esseri della specie “Homo Cosmicus” nella foresta di Rendelsham, tra le basi statunitensi e RAF Woodbridge e Bentwaters, a Suffolk. Il caso fu confermato dal rapporto ufficiale del vicecomandante dell’Aeronautica Militare statunitense, il colonnello Halt.
Io penso che gli infiniti dibattiti e le teorie degli ufologi e degli scienziati sull’esistenza o sulla non esistenza degli UFO si allontanino dalla realtà che è così chiaramente documentata dai rapporti militari, dagli attacchi e dalle misure di difesa del Pentagono.
La sopravvivenza dell'umanità
Dal 1942 il Pentagono ha chiarito che i suoi sistemi di difesa di fronte alle possibilità delle astronavi extraterrestri sono completamente insufficienti. Per mettere in chiara luce il problema degli UFO (che dura da lungo tempo), il presidente Lyndon B. Johnson pretese, nel 1968, che i servizi di sicurezza nazionale inviassero un rapporto al consiglio di sicurezza nazionale. Il rapporto era intitolato : “L’ipotesi UFO e il problema della sopravvivenza“.
Questo rapporto storico svelava per la prima volta tutta la spaventosa verità – e avvertiva la direzione degli Stati Uniti di prepararsi alla possibilità di uno scontro con le forze galattiche. Nel rapporto, infatti, “importanti scienziati degli Stati Uniti” spiegavano non solo che gli UFO sono effettivamente delle astronavi extraterrestri ma anche che “il problema della nostra sopravvivenza non può essere trascurato“. Così era riportato nel paragrafo 6 del rapporto: “Sarebbe sensato sviluppare, nel più breve tempo possibile, adeguate misure di difesa. E’ come se nel trattare questo problema si dovesse pensare di più al problema della sopravvivenza“. E sembra proprio che il vero scopo dell’ “iniziativa di difesa strategica” SDI, istituita dal presidente Reagan agli inizi degli anni ‘80, sia proprio l’osservanza di questa direttiva basata sul rapporto Top – Secret NSA del 1968.
1968 – è un caso che la corsa agli armamenti strategica di USA e URSS iniziò proprio nel 1969? In riferimento ai colloqui del SALT I e II avvenuti tra il 1970 e il 1987 a Ginevra, possiamo solo chiederci perché anche dopo la sottoscrizione dell’accordo sulla limitazione del riarmo è cresciuta la drammatica corsa agli armamenti in direzione del cosmo? E perché l’opinione pubblica fu tratta in inganno dalla presunta “limitazione delle armi strategiche” ?
Il 6 ottobre 1982 quando furono aperti a Ginevra i colloqui START II il comandante supremo del reparto “difesa spaziale” del Pentagono, il tenente generale Richard C. Henry spiegò orgoglioso: “Il cosmo non è una missione, è un teatro, un teatro di guerra“. (New York Times, 17.10.1982, sotto il titolo a caratteri cubitali “Gli Stati Uniti progettano l’incremento delle spese per le operazioni militari nel cosmo“). Perdonate la mia ignoranza, ma per quale motivo si dovevano intensificare le operazioni militari nella pace eterna dell’universo? E contro chi? Durante i colloqui – SALT gli USA e l’URSS assicurarono, di fronte al mondo intero, che le armi strategiche non erano state costruite per combattere una guerra tra le due superpotenze. Se questo è vero chi era allora il nemico per combattere il quale bisognava andare nel cosmo ? Il prof. Vladimir G. Azhazha, il capo del reparto dell’Accademia sovietica delle Scienze, aveva ragione quando nel corso di una conferenza, il 24 novembre del 1977, spiegò che gli astronauti Aldrin e Armstrong, nel 1969, dopo lo storico allunaggio dovettero rimanere per ore nel modulo d’atterraggio perché alcuni UFO li stavano aspettando a lato di un cratere?
La sindrome della minaccia potenziale
In questa allarmante questione il diplomatico dott. Michael Mishoud, direttore della divisione per la sicurezza internazionale del ministero degli esteri statunitense spiegò nel giugno del 1978, nel corso di una conferenza: “Extraterrestri provenienti da altri sistemi solari sono un potenziale pericolo per noi e noi siamo un potenziale pericolo per loro“. Nella stessa conferenza il dott. Irvin Picus dell’ “ufficio per le questioni spaziali” esortò il governo a prendere misure di prevenzione: “Noi dobbiamo essere pronti a rispondere ad una potenziale minaccia… Il contatto con esseri di altri mondi, se non siamo preparati a tale eventualità, potrebbe portare a gravi conseguenze“.
La NASA, nel gennaio del 1978, dichiarò: “I rapporti sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati che penetrano nello spazio aereo degli Stati Uniti interessano solo i militari che svolgono il regolare servizio di sorveglianza dello spazio aereo“. Partì poi il progetto SETI della NASA (ricerca di intelligenze extraterrestri). Come previsto da questo programma sulle sonde statunitensi Voyager I e II vi era una piccola targa con i saluti dalle Nazioni Unite che intendevano indicare a civiltà cosmiche la strada per la Terra. Un’ironia politica del Pentagono visto che ciò che li aspettava qui non era “un caloroso benvenuto” ma il solito “prima sparare, le domande le rimandiamo a dopo“.
Un appello all'ONU
Insomma nelle prove documentali provenienti dagli archivi delle forze militari, nascoste da quattro decenni all’opinione pubblica, si parla del problema della sopravvivenza dell’umanità. Quindi gli UFO sono un problema del quale è meglio non parlare, è come se qualcuno stesse cercando di fare qualcosa prima che sia troppo tardi…
Quindi chi dovrebbe agire se loro sono un problema per la sicurezza planetaria? Le superpotenze o l’organo internazionale costituzionalmente autorizzato delle Nazioni Unite?
Nel febbraio 1966, in qualità di capo della divisione informazioni del segretariato delle Nazioni Unite e di scienziato militare professionista (all’epoca erano già tredici anni che analizzavo le operazioni degli UFO), parlai al segretario generale dell’ONU U-Thant delle informazioni in mio possesso. Sulla base del mio memorandum mi pregò di progettare il primo ONU UFO PROJECT. Questo progetto presentato alla segretaria generale e al Comitato per Utilizzo Pacifico del Cosmo, prevedeva:
1. Il controllo internazionale delle operazioni degli UFO attraverso una collaborazione coordinata con le forze armate nazionali, gli scienziati e le organizzazioni di ricerca ufologica ;
2. Il “Divieto di aprire il fuoco” e di dare inizio ad un confronto armato con le potenze del cosmo, che potrebbe portare ad una guerra spaziale fatale per l’intero genere umano;
3. La presa di contatto con le intelligenze che pilotano gli UFO e attraverso queste con i capi delle potenze galattiche;
4. Studi scientifici e addestramenti internazionali ad opera dell’UNESCO;
5. Diffusione dei dati analizzati ai governi e all’opinione pubblica.
Il 6 novembre del 1967, nel corso del 7° congresso internazionale di ufologia, tenutosi a Magonza, sotto la presidenza del “Padre dell’astronautica”, il prof. e dott. Hermann Oberth, e dei rappresentanti di 24 nazioni fu sottoscritta la “Magonza UFO Resolution”. Questa stabiliva i criteri di massima per la soluzione del problema della sicurezza nazionale, chiamata in causa dagli UFO: “Gli oggetti volanti non identificati sono mezzi volanti identificati che provengono dallo spazio e rappresentano un problema di importanza vitale per il mondo intero. Tutte le nazioni devono analizzare e risolvere insieme il problema attraverso le investigazioni e le ricerche scientifiche. Questo per il bene comune e il progresso delle nostre relazioni pacifiche con il cosmo”. Tale risoluzione fu naturalmente censurata dai mezzi di comunicazione di massa mentre il comitato dell’ONU per l’Utilizzo pacifico del Cosmo la accolse con piacere. I successivi 20 anni confermarono che la magonza UFO resolution innescò un processo che portò al rilascio di documenti sugli UFO da parte di numerosi governi e quindi alla dimostrazione che gli UFO sono reali!
Da decenni l’ICUFON, la rete di ricerca ufologica internazionale si adopera, spesso con successo, in una serie di attività pro ONU volte a coinvolgere i governi degli Stati membri delle Nazioni Unite. Il culmine di tali iniziative fu raggiunto nel 1977 quando il problema degli UFO fu proposto nel corso della 32esima sessione dell’assemblea generale dell’ONU al “punto 123″ dell’ordine del giorno. La nostra rete presentò allo stato membro di Grenada una documentazione composta da 250 sezioni che sottolineava le necessità di istituire un UFFICIO dell’ONU che si occupasse di UFO, come noi chiedevamo dal 1966. Secondo le prime 14 pagine del verbale dell’assemblea del Comitato Politico Speciale, tenutasi il 28 novembre, l’ambasciatore dott. Wellington Friday, presentò le richieste dell’ICUFON alle Nazioni Unite. Ma l’ufficio stampa dell’ONU non rese noto il testo della proposta ai mezzi di comunicazione di massa internazionali e gli USA, avvalendosi del controllo governativo, non permisero agli ufologi privati l’accesso al segretariato generale dell’ONU e indebolirono completamente la risoluzione. Sotto la pressione degli Stati Uniti ogni richiesta di controllo internazionale delle operazioni sugli UFO fu abbandonata e Grenada costretta a rivedere completamente la sua risoluzione.
Ma il pericoloso aumento della corsa agli armamenti costrinse l’ICUFON a cercare nuove strade. Il 29 gennaio del 1980, il Comitato ufologico della Camera Alta britannica, nelle persone di Lord Clancarty e Lord Kimberley, mi invitò ad una riunione nel corso della quale presentai prove militari volte a dimostrare la grande responsabilità dei governi nel problema della sicurezza nazionale legata agli UFO. In quell’occasione proposi : “Aprite il sipario sul segreto militare legato agli UFO e, in un colpo solo, si aprirebbe una grande prospettiva e apparirebbe chiara la via della soluzione del problema“. La nostra dichiarazione a mezzo stampa, il nostro “Memorandum Blu” e la richiesta di “un ufficio internazionale per lo studio degli affari cosmici” (WASA) fu censurata”.
Durante la mia campagna ufologica europea ( 1981-83) entrai in contatto con numerosi militari e delegati governativi. Questi dichiararono all’unisono che era necessario che le superpotenze facessero il primo passo per risolvere il problema degli UFO. Per questo motivo, il 21 settembre del 1981, inviai al presidente Ronald Reagan e al consiglio di sicurezza nazionale, due Memorandum e alcuni documenti militari chiedendo che le nazioni parlassero degli UFO nel corso di una conferenza sulla sicurezza internazionale e che chiarissero una volta per tutte il comportamento che l’umanità dovrebbe adottare nei confronti del fenomeno. Espressi inoltre la necessità di stabilire un contatto invece di spiegare le nostre forze militari. Il 21 novembre del 1981 il generale maggiore Robert L. Schweitzer, della sicurezza nazionale, ci fece pervenire una risposta preoccupante: “Il presidente conosce perfettamente il pericolo che Lei ha così chiaramente documentato e fa tutto quanto è nelle sue possibilità per ristabilire il più presto possibile la sicurezza della difesa nazionale“.
Memorandum simili furono inviati dal maggiore dell’aeronautica Hans C. Petersen, della Danimarca, al governo degli stati scandinavi, da Michael Hesemann al governo federale tedesco, da Helmut Hajek al governo federale austriaco e dal sottotenente Arthur Bray al governo del Canada. Il 17 ottobre del 1983, nel corso di una seduta di un’ora e mezza con il presidente della repubblica federale austriaca, il dott. Rudolph Kirchschläger, a Vienna, tirammo le somme: “Noi crediamo che sia giunto il tempo che le superpotenze si adoperino per portare alla luce il problema degli UFO fino ad oggi occultato“.
Nel 1984, in forza della legge sulla libertà di informazione, pretesi dalla Cia la documentazione completa sulle mie attività e su quelle dell’ICUFON. Secondo la decisione del ministero di giustizia statunitense, del 5 agosto 1985, questo non era possibile perché “tutto il materiale su di Lei è segreto e… non è possibile accedervi… nell’interesse della sicurezza nazionale e della politica estera“. Un altro esempio del comportamento adottato dagli Stati Uniti nei confronti del problema degli UFO.
“Nell’interesse della difesa nazionale” : Il 4 dicembre del 1985 il presidente Ronald Reagan, nel corso del suo discorso a Fallston, nel Maryland, parlò di un suo colloquio personale con il segretario generale Mikhail Gorbaciov (in occasione del vertice di Ginevra dal 18 al 20 novembre del 1985): “se improvvisamente il nostro mondo fosse messo in pericolo da esseri provenienti da altri pianeti dell’universo, non dimenticheremmo le piccole differenze che esistono tra i diversi paesi e scopriremmo, una volta per tutte, di essere tutti esseri umani che vivono insieme sulla Terra? Ora, io non penso che dovremmo aspettare l’arrivo degli extraterrestri che ci minacciano. Penso che potremmo essere già adesso coscienti della loro esistenza“. Qualsiasi commento sarebbe superfluo!

“Nell’interesse della politica estera degli Stati Uniti“: questa dichiarazione è la prova schiacciante che è vero quanto la politica estera degli Stati Uniti da più di quattro decenni sostiene: esiste una “guerra misteriosa” contro di loro. Per risolvere questa situazione, l’ONU dovrebbe cercare una soluzione definitiva al problema degli UFO. Noi dobbiamo impedire, ad ogni costo, una collisione tra potenze terrestri e galattiche. Per questo abbiamo bisogno di un ufficio internazionale per gli affari spaziali, controllato dalle Nazioni Unite, con il compito di cercare un contatto con gli extraterrestri, nell’interesse della pace mondiale e dello sviluppo di una società migliore, di una cosiddetta “età dell’oro“, http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4977974539732198049&postID=1612531717908636391caratterizzata dal contatto con il cosmo. Il problema degli UFO deve essere risolto – prima che sia troppo tardi…
Città DEL Messico 28 agosto 1995
Nel corso di una lunga intervista concessa alla nostra redazione durante il congresso svoltosi a Citta’ del Messico nel 1995, il Colonnello Colman VonKeviczcky ci diede personale conferma di quanto riportato nel presente articolo. “Io ho avuto stretti rapporti di collaborazione“, ci spiegò, “con una signora di mezza età che rappresentava la stampa del Commonwealth britannico alle Nazioni Unite. Al terzo e al quarto piano di questo palazzo vi è il dipartimento stampa, nel quale lavorano tutti i rappresentanti delle più importanti testate giornalistiche del mondo. Lei era interessata alla mia ricerca e anche se non ne conoscevo il motivo avevo l’impressione che fosse profondamente coinvolta in questo problema… Un giorno mi disse che avrei dovuto parlare al segretario generale U-Thant del mio memorandum e grazie a lei, ciò avvenne. Nel febbraio del 1966 ebbi l’opportunità di incontrare personalmente questo segretario generale e di presentargli le nostre analisi militari e la documentazione in nostro possesso. Fu uno dei giorni più belli della mia vita. Non mi dimenticherò mai il momento in cui sono entrato in quell’ufficio… Il segretario generale mi disse: ‘Lei è veramente un esperto in campo militare. Le chiedo di essere così gentile da organizzare un ufficio che si occupi di raccogliere e analizzare tutte le informazioni, che riguardano gli UFO, provenienti da ogni parte del mondo e di distribuirle a tutti i governi’… Gli risposi che il lavoro da svolgere era immenso e che il primo passo da fare era quello di smettere di sparare agli UFO perché tale atteggiamento avrebbe portato all’instaurarsi di una guerra interstellare. Gli dissi inoltre che sarebbe stupido intraprendere una guerra contro una civiltà tecnologicamente superiore alla nostra e che sembra controllare l’intero pianeta, i movimenti di ogni nazione e soprattutto le nostre armi nucleari… Un giorno Silvia Migel, un membro del NICAP, mi chiamò e mi disse di avere un messaggio importante per me… quando raggiunsi il suo ufficio mi disse: ‘Mi spiace informarti che ti stanno buttando fuori perché il Pentagono non ha approvato quanto tu hai fatto e nemmeno ciò che ha fatto il segretario generale‘. Questo nonostante U-Thant stesse agendo nell’interesse della pubblica sicurezza adempiendo soltanto al suo dovere”.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere il colonnello Colman S. VonKeviczky non può che serbare, nel cuore, il ricordo di un uomo forte, coraggioso e sempre sorridente. Nonostante gli attacchi subiti dai servizi segreti, non abbandonò mai la lotta a favore della divulgazione della realtà extraterrestre, per la quale rinunciò agli onori e alla carriera. Di lui apprezziamo soprattutto la battaglia volta alla cessazione della corsa agli armamenti e alla ricerca di un contatto pacifico con le entità aliene. “Solo così”, ci disse, “possiamo sperare in un futuro caratterizzato da un contatto con il cosmo”. Grazie Colman.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
Fonte originale: http://www.alienproject.it/sezufo/ufo%20un%20problema%20globale.htm
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giovedì 11 marzo 2010
Le dichiarazioni di Hellyer
Mentre girovagavo sulla rete in cerca di news ho trovato questo vecchio articolo dal sito altrogiornale.org. Sono passati quasi tre anni ma mi è sembrato interessanre riproporlo....Buona lettura
Un ex ministro della difesa canadese, nonché ex vice primo ministro, va in pensione e dichiara, davanti a tutto il mondo: io credo agli UFO, anzi, so che ci sono, so che il colonnello Corso(parleremo di P. J. COrso in un prossimo post)aveva ragione, a Roswell si è schiantata, nel '47, un'astronave aliena, e, badate bene: Bush vuole costruire una base sulla Luna entro il 2020 per fare la guerra agli extraterrestri!
Sono passati quasi tre anni dalle dichiarazioni dell'ex ministro canadese Hellyer
La notizia si guadagna un posto al sole sui media americani e viene riportata addirittura in Italia, dal quotidiano La Stampa, in prima pagina. Il "botto", infatti, non consiste solo nel fatto che Hellyer, l'ex ministro in questione, "creda" agli UFO, o meglio creda che questi UFO siano di origine extraterrestre, ma anche che si accusi Bush di voler fare l'ennesima guerra contro un nemico incredibile, che nell'immaginario collettivo potrebbe essere il nemico per eccellenza, grazie a film, fumetti e a certa letteratura di fantascienza: gli EXTRATERRESTRI!
Ma l'articolo è lì, su uno dei più autorevoli quotidiani del nostro paese - l'unico, comunque, ad averne parlato. Anche per chi non s'interessa di ufologia, per chi non aveva sentito parlare prima di questo personaggio politico d'un tratto convertito alla causa degli UFO, l'unico modo per continuare a non saperlo, è di aver comprato un altro giornale, e non abitare in America, dove Hellyer ha potuto parlare anche in TV. E, naturalmente, non frequentare siti, forum e liste di discussione ufologica, dove dell'ex ministro e delle sue affermazioni, si è parlato e riparlato.
Questa volta l'ufologia "classica", quella per intenderci che aspira al metodo scientifico, ha poco da mettere sotto i denti: la faccenda "minaccia" di presentarsi come decisamente politica, o meglio, " esopolitica". Ho scritto "minaccia" perché in America, e soprattutto negli Stati Uniti, dove il concetto di esopolitica è nato e si è sviluppato, allo stesso tempo, trova la più decisa opposizione da parte di molti "irriducibili" ufologi nuts and bolts. In Italia questo concetto ha cominciato da poco tempo a bussare timidamente alla porta e le polemiche sembrano riguardare, ancora, altre tematiche.
Esopolitica o no, l'immagine di Bush Jr. che, dalla sua Casa Bianca strizza gli occhietti avidi in cerca di altri nemici da bombardare, e poi sceglie gli extraterrestri, per quanto grottesca, non ha stupito molta gente. "Solo quelli gli restano" è stato il commento di diverse persone con cui ho parlato, digiune di qualsiasi conoscenza ufologica.
Tale spontanea considerazione ha permesso di ricordare, a chi, invece, segue la materia UFO, quanto sostenuto da Steven Greer, relativamente alla testimonianza di molti insider che, nell'ambito nel Disclosure Project, avrebbero parlato di una strategia del terrore da parte degli Stati Uniti che, ad un certo punto della storia, avrebbero inscenato un attacco alieno alla Terra con fini di controllo e militarizzazione. Secondo Carol Rosin, ex portavoce, di Werner Von Braun, lo scienziato era a conoscenza di una strategia secondo la quale gli Stati Uniti avrebbero creato uno stato di tensione continua, attraverso l'invenzione di inesauribili nemici esterni. I primi sarebbero stati i russi (come infatti è accaduto), poi il terrorismo (come infatti sta accadendo), in seguito un eventuale asteroide ed infine, dulcis in fundo, gli extraterrestri.
In quest'ottica, la denuncia di Paul Hellyer potrebbe essere un primo grido d'allarme che anticipa questo possibile scenario, "saltando" l'apocalittico asteroide. Hellyer si è dichiarato contrario alla militarizzazione dello spazio, attività che tiene impegnati gli Stati Uniti da molti anni, in quanto convinto della sua inutilità. E comprensibilmente, questa sua presa di posizione, reale o apparente che sia, ha provocato forti reazioni. Tralasciando quelle che possono sembrare le più "ingenue", che lo hanno dipinto come un povero vecchio politicamente ambiguo, in cerca di visibilità, indicative sono state forse, le molte che hanno discusso se sia più o meno opportuno demilitarizzare lo spazio perché, se gli extraterrestri ci fossero davvero, forse sarebbe meglio mantenere qualche difesa. Non si hanno prove che siano tutti "innocui", e dunque...
Legittime considerazioni, come d'altra parte può essere legittimo dubitare, da parte di un canadese, come di un qualsiasi altro "cittadino del mondo", che gli Stati Uniti, che parrebbero davvero da sempre impegnati ad inventarsi nuove guerre per mantenere il proprio potere forte, siano i più adatti a giudicare chi dovrebbe proteggerci da una minaccia aliena, e soprattutto, COME.
Non è un problema di Stati Uniti, o Europa, o quant'altro. Personalmente, ho sempre ammirato alcuni aspetti della storia e della cultura americana, che viene demonizzata o invocata, a seconda spesso della convenienza, anche economica. E' un problema di "non accesso alle informazioni", e quindi di "non divulgazione della verità", che non permette al popolo di avere una visione definita della realtà extraterrestre e dell'eventuale scenario di contatto. Com'è possibile discutere la legittimità di una politica militare, quando non si hanno gli elementi per farlo?
Un giornalista televisivo, in un' intervista, ha domandato a Hellyer: ma, viceministro, se questi extraterrestri esistessero davvero, e fossero ostili, non sarebbe legittimo difenderci? Il fatto è che secondo Hellyer questi ET non sono ostili, ma qualcuno vorrebbe farcelo credere.
Per alcuni ricercatori Hellyer non ha prove, quindi non è attendibile. Per altri, è arrivato il momento di parlare di possibili scenari di " contatto", e anche di possibili soluzioni per preparare l'opinione pubblica ad eventuali "rivelazioni". Ostili o amichevoli, o, com'è facile, entrambe le cose, la verità sugli extraterrestri, qualsiasi essa sia, è un elemento prezioso per un'eventuale manipolazione dell'opinione pubblica, e del consenso delle masse. Come ha evidenziato brillantemente Michael Salla, uno dei massimi esponenti dell' esopolitica, nonché spina nel fianco dell'ufologia viti e bulloni, il modo di gestire un'eventuale rivelazione sulla realtà aliena, potrebbe risultare un insostituibile strumento di controllo, e in molti si fa fatica a credere alla buona fede di politici potenti, e gruppi di controllo che inventano prove per scatenare sempre nuovi conflitti.
In questo senso, più che una difesa contro eventuali nemici esterni, la militarizzazione dello spazio, non sarebbe altro che la riconferma del controllo globale da parte delle super potenze. E forse no. Forse, la realtà aliena, o meglio, una parte di questa realtà, presenta realmente dei risvolti potenzialmente ostili, come lascerebbero sospettare le mutilazioni animali e le abduction. Finché mancherà una volontà di responsabilizzazione dell'opinione pubblica in merito, e si continuerà tacere tutto, o seminare disinformazione e mezze verità, non lo sapremo mai.
D'altra parte, la "verità sugli UFO" ci è negata, come ci sono negate molte altre cose: il diritto al dissenso contro i bombardamenti nucleari, il diritto al dissenso contro le sperimentazioni sugli esseri umani, per le quali Bill Clinton, nel periodo della sua presidenza, ha chiesto scusa, il diritto alle cure alternative (ricordiamo che il Dottor Hamer è ancora in carcere, e i pazienti che decisero di curarsi da lui, non ebbero vita facile), il diritto a conoscere tutti i retroscena economici e monopolistici dietro alla vivisezione, allo strapotere delle banche, e così via.
Come diritto al dissenso, non intendo il diritto di scendere in piazza a manifestare, muniti di slogan combattivi e false speranze di poter davvero cambiare le cose in questo modo. Per quanto, raramente mi perdo una manifestazione. Come diritto al dissenso intendo il diritto ad essere ascoltati, come popolo "sovrano", durante e dopo la manifestazione di questo dissenso. La democrazia è proprio questo: se la maggioranza di un popolo, di una città, o di un qualsiasi contesto, non è d'accordo con le decisioni prese da coloro che il popolo stesso ha eletto, questo dissenso deve essere ascoltato. Se così non avviene, significa che non si vive in un contesto democratico e conviene prenderne atto. L'umiliazione più grande è la manifestazione che non ottiene risposta, come se fosse una "concessione", una valvola di sfogo per la "gente" che al "potere" non fa né caldo né freddo, tanto i giochi si decidono altrove e in altro modo.
In un simile contesto, non ci si dovrebbe sorprendere del fatto che la verità su un contatto alieno o extraterrestre che dir si voglia, con tutto il suo potenziale destabilizzante, non solo venga negata, ma anche ben nascosta. Nella finta indifferenza dei politici, degli scienziati "di sistema", la voce di un ex ministro che grida all' UFO, ha trovato pochi sostenitori e molti dubbi.
Se si cominciasse a concepire l'ufologia come uno studio da integrare in un contesto più ampio, per "la gente" la comprensione dei possibili motivi che hanno portato alla politica del cover-up, risulterebbe più "familiare", e gli ufologi forse non verrebbero più "emarginati" come visionari o paranoici cospirazionisti.
Le due domande che mi sento porre più di frequente sono "perché non si fanno vedere" e "perché i governi ce lo dovrebbero tenere nascosto". Uno studio "esopolitico" del fenomeno, dunque un'ufologia contestualizzata nella realtà storica, geografica, economica e sociale del pianeta, potrebbe aiutare a trovare le risposte e avvicinare finalmente questo argomento alle persone.
di Lavinia Pallotta
fonti: Altrogiornale.org (http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.5)
riferimenti da wikipedia:
it.wikipedia.org/wiki/ Carol_Rosin
it.wikipedia.org/wiki/ Von_Braun
Un ex ministro della difesa canadese, nonché ex vice primo ministro, va in pensione e dichiara, davanti a tutto il mondo: io credo agli UFO, anzi, so che ci sono, so che il colonnello Corso(parleremo di P. J. COrso in un prossimo post)aveva ragione, a Roswell si è schiantata, nel '47, un'astronave aliena, e, badate bene: Bush vuole costruire una base sulla Luna entro il 2020 per fare la guerra agli extraterrestri!
Sono passati quasi tre anni dalle dichiarazioni dell'ex ministro canadese Hellyer
La notizia si guadagna un posto al sole sui media americani e viene riportata addirittura in Italia, dal quotidiano La Stampa, in prima pagina. Il "botto", infatti, non consiste solo nel fatto che Hellyer, l'ex ministro in questione, "creda" agli UFO, o meglio creda che questi UFO siano di origine extraterrestre, ma anche che si accusi Bush di voler fare l'ennesima guerra contro un nemico incredibile, che nell'immaginario collettivo potrebbe essere il nemico per eccellenza, grazie a film, fumetti e a certa letteratura di fantascienza: gli EXTRATERRESTRI!
Ma l'articolo è lì, su uno dei più autorevoli quotidiani del nostro paese - l'unico, comunque, ad averne parlato. Anche per chi non s'interessa di ufologia, per chi non aveva sentito parlare prima di questo personaggio politico d'un tratto convertito alla causa degli UFO, l'unico modo per continuare a non saperlo, è di aver comprato un altro giornale, e non abitare in America, dove Hellyer ha potuto parlare anche in TV. E, naturalmente, non frequentare siti, forum e liste di discussione ufologica, dove dell'ex ministro e delle sue affermazioni, si è parlato e riparlato.
Questa volta l'ufologia "classica", quella per intenderci che aspira al metodo scientifico, ha poco da mettere sotto i denti: la faccenda "minaccia" di presentarsi come decisamente politica, o meglio, " esopolitica". Ho scritto "minaccia" perché in America, e soprattutto negli Stati Uniti, dove il concetto di esopolitica è nato e si è sviluppato, allo stesso tempo, trova la più decisa opposizione da parte di molti "irriducibili" ufologi nuts and bolts. In Italia questo concetto ha cominciato da poco tempo a bussare timidamente alla porta e le polemiche sembrano riguardare, ancora, altre tematiche.
Esopolitica o no, l'immagine di Bush Jr. che, dalla sua Casa Bianca strizza gli occhietti avidi in cerca di altri nemici da bombardare, e poi sceglie gli extraterrestri, per quanto grottesca, non ha stupito molta gente. "Solo quelli gli restano" è stato il commento di diverse persone con cui ho parlato, digiune di qualsiasi conoscenza ufologica.
Tale spontanea considerazione ha permesso di ricordare, a chi, invece, segue la materia UFO, quanto sostenuto da Steven Greer, relativamente alla testimonianza di molti insider che, nell'ambito nel Disclosure Project, avrebbero parlato di una strategia del terrore da parte degli Stati Uniti che, ad un certo punto della storia, avrebbero inscenato un attacco alieno alla Terra con fini di controllo e militarizzazione. Secondo Carol Rosin, ex portavoce, di Werner Von Braun, lo scienziato era a conoscenza di una strategia secondo la quale gli Stati Uniti avrebbero creato uno stato di tensione continua, attraverso l'invenzione di inesauribili nemici esterni. I primi sarebbero stati i russi (come infatti è accaduto), poi il terrorismo (come infatti sta accadendo), in seguito un eventuale asteroide ed infine, dulcis in fundo, gli extraterrestri.
In quest'ottica, la denuncia di Paul Hellyer potrebbe essere un primo grido d'allarme che anticipa questo possibile scenario, "saltando" l'apocalittico asteroide. Hellyer si è dichiarato contrario alla militarizzazione dello spazio, attività che tiene impegnati gli Stati Uniti da molti anni, in quanto convinto della sua inutilità. E comprensibilmente, questa sua presa di posizione, reale o apparente che sia, ha provocato forti reazioni. Tralasciando quelle che possono sembrare le più "ingenue", che lo hanno dipinto come un povero vecchio politicamente ambiguo, in cerca di visibilità, indicative sono state forse, le molte che hanno discusso se sia più o meno opportuno demilitarizzare lo spazio perché, se gli extraterrestri ci fossero davvero, forse sarebbe meglio mantenere qualche difesa. Non si hanno prove che siano tutti "innocui", e dunque...
Legittime considerazioni, come d'altra parte può essere legittimo dubitare, da parte di un canadese, come di un qualsiasi altro "cittadino del mondo", che gli Stati Uniti, che parrebbero davvero da sempre impegnati ad inventarsi nuove guerre per mantenere il proprio potere forte, siano i più adatti a giudicare chi dovrebbe proteggerci da una minaccia aliena, e soprattutto, COME.
Non è un problema di Stati Uniti, o Europa, o quant'altro. Personalmente, ho sempre ammirato alcuni aspetti della storia e della cultura americana, che viene demonizzata o invocata, a seconda spesso della convenienza, anche economica. E' un problema di "non accesso alle informazioni", e quindi di "non divulgazione della verità", che non permette al popolo di avere una visione definita della realtà extraterrestre e dell'eventuale scenario di contatto. Com'è possibile discutere la legittimità di una politica militare, quando non si hanno gli elementi per farlo?
Un giornalista televisivo, in un' intervista, ha domandato a Hellyer: ma, viceministro, se questi extraterrestri esistessero davvero, e fossero ostili, non sarebbe legittimo difenderci? Il fatto è che secondo Hellyer questi ET non sono ostili, ma qualcuno vorrebbe farcelo credere.
Per alcuni ricercatori Hellyer non ha prove, quindi non è attendibile. Per altri, è arrivato il momento di parlare di possibili scenari di " contatto", e anche di possibili soluzioni per preparare l'opinione pubblica ad eventuali "rivelazioni". Ostili o amichevoli, o, com'è facile, entrambe le cose, la verità sugli extraterrestri, qualsiasi essa sia, è un elemento prezioso per un'eventuale manipolazione dell'opinione pubblica, e del consenso delle masse. Come ha evidenziato brillantemente Michael Salla, uno dei massimi esponenti dell' esopolitica, nonché spina nel fianco dell'ufologia viti e bulloni, il modo di gestire un'eventuale rivelazione sulla realtà aliena, potrebbe risultare un insostituibile strumento di controllo, e in molti si fa fatica a credere alla buona fede di politici potenti, e gruppi di controllo che inventano prove per scatenare sempre nuovi conflitti.
In questo senso, più che una difesa contro eventuali nemici esterni, la militarizzazione dello spazio, non sarebbe altro che la riconferma del controllo globale da parte delle super potenze. E forse no. Forse, la realtà aliena, o meglio, una parte di questa realtà, presenta realmente dei risvolti potenzialmente ostili, come lascerebbero sospettare le mutilazioni animali e le abduction. Finché mancherà una volontà di responsabilizzazione dell'opinione pubblica in merito, e si continuerà tacere tutto, o seminare disinformazione e mezze verità, non lo sapremo mai.
D'altra parte, la "verità sugli UFO" ci è negata, come ci sono negate molte altre cose: il diritto al dissenso contro i bombardamenti nucleari, il diritto al dissenso contro le sperimentazioni sugli esseri umani, per le quali Bill Clinton, nel periodo della sua presidenza, ha chiesto scusa, il diritto alle cure alternative (ricordiamo che il Dottor Hamer è ancora in carcere, e i pazienti che decisero di curarsi da lui, non ebbero vita facile), il diritto a conoscere tutti i retroscena economici e monopolistici dietro alla vivisezione, allo strapotere delle banche, e così via.
Come diritto al dissenso, non intendo il diritto di scendere in piazza a manifestare, muniti di slogan combattivi e false speranze di poter davvero cambiare le cose in questo modo. Per quanto, raramente mi perdo una manifestazione. Come diritto al dissenso intendo il diritto ad essere ascoltati, come popolo "sovrano", durante e dopo la manifestazione di questo dissenso. La democrazia è proprio questo: se la maggioranza di un popolo, di una città, o di un qualsiasi contesto, non è d'accordo con le decisioni prese da coloro che il popolo stesso ha eletto, questo dissenso deve essere ascoltato. Se così non avviene, significa che non si vive in un contesto democratico e conviene prenderne atto. L'umiliazione più grande è la manifestazione che non ottiene risposta, come se fosse una "concessione", una valvola di sfogo per la "gente" che al "potere" non fa né caldo né freddo, tanto i giochi si decidono altrove e in altro modo.
In un simile contesto, non ci si dovrebbe sorprendere del fatto che la verità su un contatto alieno o extraterrestre che dir si voglia, con tutto il suo potenziale destabilizzante, non solo venga negata, ma anche ben nascosta. Nella finta indifferenza dei politici, degli scienziati "di sistema", la voce di un ex ministro che grida all' UFO, ha trovato pochi sostenitori e molti dubbi.
Se si cominciasse a concepire l'ufologia come uno studio da integrare in un contesto più ampio, per "la gente" la comprensione dei possibili motivi che hanno portato alla politica del cover-up, risulterebbe più "familiare", e gli ufologi forse non verrebbero più "emarginati" come visionari o paranoici cospirazionisti.
Le due domande che mi sento porre più di frequente sono "perché non si fanno vedere" e "perché i governi ce lo dovrebbero tenere nascosto". Uno studio "esopolitico" del fenomeno, dunque un'ufologia contestualizzata nella realtà storica, geografica, economica e sociale del pianeta, potrebbe aiutare a trovare le risposte e avvicinare finalmente questo argomento alle persone.
di Lavinia Pallotta
fonti: Altrogiornale.org (http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.5)
riferimenti da wikipedia:
it.wikipedia.org/wiki/ Carol_Rosin
it.wikipedia.org/wiki/ Von_Braun
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