Capita che agli allarmi, alle domande, ai misteri, di solito, si risponda con altri allarmi, altre domande, e ancora altri misteri. Perchè di dire la verità non ci pensa nessuno. E perchè spesso, quella verità che tutti cercano, in realtà, non esiste. C'è, la guardi, ma non sai spiegarla. Allora ci si aggrappa ad un filmato, ad una testimonianza, per ribadire le proprie certezze e convinzioni, anche quando queste puzzano di bufala e suggestione.
E capita che l'avvistamento di Phoenix si traformi in una valida scusa per bollare i 10mila teste. Capita che l'impennata di quella navetta in Belgio, da 280 a 1700 chilometri orari in un solo secondo eppoi svanita nel nulla, sia solo una strana coincidenza (nessun uomo sopporterebbe una simile accelerazione in un tempo così breve. Il limite massimo che possiamo sopportare è infatti cinque volte inferiore).
Insomma, 'capita' che degli Ufo a nessuno freghi nulla, o troppo. Tanto da celarne gli aspetti più enigmatici, quelli che ti fanno pensare a qualcosa di soprannaturale. Quelli che ti fanno pensare agli alieni.
Eppure, prima o poi, "qualcosa uscirà fuori". Se lo continuano a ribadire i 'finti miscredenti' e, ogni tanto, anche gli atei più agguerriti. Nei giorni scorsi WikiLeaks aveva acceso una lanterna: "Presto diffonderemo indiscrezioni sugli Ufo". Così, il mondo nella sala attesa di Assange.
Ma la Nuova Zelanda, adesso, spiazza tutti, ed impartisce una lezione d'etica e trasparenza da far rosicchiare i gomiti anche ai liberali americani. Secondo la Bbc, infatti, pare che il governo neozelandese abbia dato il "via libera alla pubblicazione dei file compilati dalle autorità militari in materia di avvistamenti Ufo".
"I documenti - si legge ancora sul sito della nota emittente radiotelevisiva britannica - abbracciano un periodo che va dal 1954 al 2009 e includono immagini di dischi volanti e presunti esempi di scrittura aliena. I file rilasciati dalle autorità militari e ora messi a disposizione di chi voglia consultarli contengono anche dettagli sui più famosi avvistamenti extraterrestri, come le strane luci che vennero filmate in prossimità di Kaikoura nel 1978".
L'anticipazione è allettante: "Uno, di piede, aveva il 440", recita una nota che riporta l'avvistamento di una strana creatura negli anni '70.
Fonte:http://www.nextme.it/rubriche/misteri/1473-ufo-la-nuova-zelanda-svela-ogni-mistero-qun-alieno-di-piede-aveva-il-440q
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giovedì 23 dicembre 2010
Ufo: la Nuova Zelanda svela ogni mistero. "Un alieno, di piede, aveva il 440"
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giovedì 15 luglio 2010
UFO: la relazione del secolo
La relazione “Gli UFO e la difesa”, divulgato pubblicamente l’ultimo 16 di Luglio in Francia, ha messo il mondo ufologico in stato di all’erta. Il polemico documento elaborato dal gruppo Cometa – composto da militari e scienziati di alto livello – scommette sulla ipotesi extraterrestre, sull’origine degli UFO e chiedono che si intensifichino le investigazioni. Critica anche la politica di disinformazione di alcuni governi, specialmente quello dell’USA.

La più importante relazione scientifica di questo fine secolo rispetto agli UFO, quello del gruppo Cometa, sta generando un’intensa polemica mondiale che oscilla tra il giubilo, il rifiuto, la sorpresa e la perplessità. Per la prima volta, un organismo relazionato col Governo – in questo caso francese – ammette che gli UFO possono essere una manifestazione materiale, intelligente e di origine extraterrestre.
Il documento fu consegnato il passato 13 di Luglio al presidente della Repubblica Francese, Jacques Chirac ed al primo ministro, Lionel Jospin. Curiosamente, la relazione fu pubblicata integramente tre giorni dopo, il 16 Luglio, in un’edizione speciale di 90 pagine della rivista VSD, del gruppo GS Presse-Communication, sotto il titolo Gli UFO e la difesa: a che cosa dobbiamo prepararci?.
Il “rapporto”,( relazione), del gruppo Cometa fu redatto da un’associazione privata – non ufficiale, come molti hanno creduto – composta da antichi consulenti militari dell’Istituto di Alti Studi della Difesa Nazionale (IHEDN) e scientifici, alcuni di essi provenienti dal CNES (Centro Nazionale di Studi Spaziali), la “NASA” francese. Molti dati sono pervenuti dagli archivi della Gendarmeria Nazionale, dell’Armata e del SEPRA, organismo del CNES che si incarica delle relazioni UFO. Secondo informazioni reclamate all’ultimo minuto attraverso l’ufologo Thierry Garnier del gruppo France UFO, il documento era in origine confidenziale e doveva essere letto esclusivamente da Chirac e Jospin.
Cometa è preceduto dal generale Denys Letty, dell’Esercito dell’Aria e conta, tra i suoi più illustri collaboratori, il fisico Jean-Jacques Velasco, direttore del SEPRA, antico GEPAN, entità che investiga ufficialmente il fenomeno UFO.
Secondo l’ufologo francese Gildas Bourdais, l’idea di creare la relazione sorse nel 1995, dopo una conversazione tra il generale Letty ed il generale Bernard Norlain, allora direttore dell’IHEDN. Questi, insieme ad André Lebeau, ex presidente del Centro Nazionale di Studi Spaziali, appoggiò l’iniziativa di Letty.
Il testo degli UFO e la difesa è divisa in tre parti. La prima interessata ai casi; la seconda all’organizzazione dell’investigazione, e la terza sulle misure da tenere in conto da parte della Difesa. Uno dei tanti punti interessanti della relazione è la menzione della possibile influenza degli UFO e di extraterrestri sulle civiltà del passato.
COLPO CONTRO GLI SCETTICI
Il documento è un duro colpo per gli scettici, perché afferma come “fatto certo” l’origine extraterrestre degli ufo e la sua realtà fisica, controllati da esseri intelligenti che non appartengono al nostro pianeta. Nei casi dell’aeroplano RB-47 (USA) 17 Luglio del 1957, e di Teheran (18 al 19 del settembre del 1976), i redattori di Cometa considerano l’interpretazione realizzata dallo scettico statunitense Philip Klass come “banale” e respinta da altri esperti nel 1997. E ancora, Cometa si scaglia senza compassione contro il Governo degli Stati Uniti, e lo accusa di occultare informazione sugli ufo e di manipolare i dati a suo favore.
Inoltre, la relazione ritenuta buona di due casi tipici di apparizioni di umanoidi è ugualmente importantissima, se si tiene conto che si tratta del giudizio di importanti scienziati e militari di alto rango.
C’è chi crede che si tratti di una manovra di disinformazione appoggiata dal governo francese per valutare la reazione dei cittadini sulla possibile origine extraterrestre degli UFO; altri, come alcuni membri del gruppo francese UFOCOM, alludono alla possibilità che la relazione sia diretta anche agli Stati Uniti come una sfida per studiare ufficialmente gli UFO.
Il sociologo francese Pierre Lagrange si scagliò contro la relazione Cometa in una lettera inviata il passato 21 Luglio al prestigioso quotidiano Liberation (la cui linea editoriale è ostile agli UFO). Lagrange, allude nella relazione come “vittima della disinformazione” il riferimento al caso Roswell, uno dei genitori delle moderne teorie psicosociali per spiegare gli ufo.
Lagrange ci inviò l’articolo ed accusò la rivista VSD di alimentare la disinformazione sugli ufo e ridicolizzare il tema. Anche vari gruppi privati di investigazione UFO della Francia criticarono le conclusioni di Cometa, ma per altri motivi: per includere solamente i casi investigati in forma ufficiale, trascurando i lavori di gruppi civili privati.
Tuttavia, il prestigioso ufologo costaricano Ricardo Vílchez mi commentò che la relazione Cometa è “insieme alla relazione Sturrok, il più importante in questo secolo nell’ambito accademico relativamente agli UFO”. La foto di facciata della rivista VSD, compresa nel dossier, è quella di un oggetto di forma discoidale sorvolando la laguna di Cote, in Costa Rica, il 4 settembre del 1971. Scoperta da Vílchez nell’Istituto Geografico del suo paese e studiata da Jacques Vallée, è una delle scarse foto di questo tipo analizzata dagli scienziati e considerata come autentica. Secondo Vílchez, Philip Klass cercò di screditare il suo caso, accusandolo di appartenere all’istituto cartografico del Costa Rica e di adulterare la foto.
FRANCIA PIONIERA
L’origine della relazione Cometa la troviamo nell’anno 1976, quando un comitato dell’IHEDN presieduto dal generale Blanchard, della Gendarmeria Nazionale, aprì il dossier UFO con l’obiettivo di raccogliere dati e classificarli per il suo studio. Nell’anno seguente, 1977, sorse nel seno del CNES il Gruppo di Studi di Fenomeni Aerospaziali Concordi (GEPAN) che si trasformò in Servizio di Perizia di Fenomeni di Rientro Atmosferico (SEPRA). Il GEPRAN-SEPRA conta sull’appoggio della Gendarmeria Nazionale, dell’aviazione civile e militare, il servizio meteorologico, ecc., attraverso protocolli firmati tra dette entità.
Alcune delle ipotesi presentate dalla relazione Cometa includono un probabile sistema di propulsione avanzato dagli UFO che si starebbe sviluppando in vari paesi come Stati Uniti e Giappone. Si tratta del principio di Magnete-idro-dinamica (MHD) che permette ad un oggetto di muoversi per l’atmosfera generando un campo magnetico. Il fisico ed ufologo francese Jean-Pierre Petit,(difensore delle teorie Ummitas), si dedicò a studiare questa forma di propulsione. Secondo gli esperti, il MHD potrebbe spiegare l’assenza del “Bang” quando gli UFO raggiungono velocità supersoniche.
Quale è l’obiettivo finale della relazione?. Rimane molto chiaro nella pagina 58 che i membri di Cometa pretendono che la Francia riaffermi la sua presenza nell’investigazione UFO, rinforzando i mezzi materiali ed umani del SEPRA per raccogliere informazioni tanto in Europa come nel resto del mondo. Magari la relazione è una protesta contro l’attuale situazione del SEPRA, diretto da Jean-Jacques Velasco.
MINACCIA DALLO SPAZIO
Un altro aspetto sorprendente della relazione tiene in conto la possibilità che gli UFO comportino una minaccia per la comunità mondiale. Benché non si siano scoperti situazioni di aggressione in Francia, in altri paesi ci sono stati casi di persone morte dopo essere state attaccate da qualche congegno spaziale.
Nel tempo dobbiamo prepararci a quali situazioni? Si propongono l’elaborazione di strategie davanti alle seguenti situazioni: “Apparizione di UFO e volontà extraterrestre di stabilire un contatto ufficiale e pacifico; scoperta fortuita o no di una microbase o di una base su un punto qualsiasi del territorio europeo,(atteggiamento da adottare di fronte ad una potenza amica o no); invasione,(poco probabile tenendo in conto il fatto che sarebbe potuto essere condotta prima della scoperta dell’atomo), ed attacchi localizzati o massicci in punti strategici o non; manipolazione o disinformazione deliberata in vista di destabilizzare altri Stati.”
ROSWELL, LA DISINFORMAZIONE
La critica più intensa della relazione si trovò sulla manipolazione del caso Roswell per il Governo nordamericano. Secondo la relazione, il segreto che circonda questo caso sarebbe stato mantenuto dalle autorità per conservare la superiorità tecnologica militare su altri paesi. A partire dai decreti militari si cerca di ostacolare la divulgazione al pubblico di informazioni relative agli UFO e punire con pena di dieci anni di prigione e 10.000 dollari di multa ai militari che facciano conoscere informazioni non autorizzate.
Cometa considera che i presunti contatti di George Adamski farebbero parte di una strategia di disinformazione per creare di proposito un’opinione incredula verso gli extraterrestri. E conclude: “la disinformazione ha permesso probabilmente di proteggere le investigazioni su un’arma di microonde in Kirtland, e su nuovi tipi di aeronavi in Groon Lake.”
Fonte: http://www.vopus.org/it/gnosi/dimensione-sconosciuta/ufo-la-relazione-del-secolo.html
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

La più importante relazione scientifica di questo fine secolo rispetto agli UFO, quello del gruppo Cometa, sta generando un’intensa polemica mondiale che oscilla tra il giubilo, il rifiuto, la sorpresa e la perplessità. Per la prima volta, un organismo relazionato col Governo – in questo caso francese – ammette che gli UFO possono essere una manifestazione materiale, intelligente e di origine extraterrestre.
Il documento fu consegnato il passato 13 di Luglio al presidente della Repubblica Francese, Jacques Chirac ed al primo ministro, Lionel Jospin. Curiosamente, la relazione fu pubblicata integramente tre giorni dopo, il 16 Luglio, in un’edizione speciale di 90 pagine della rivista VSD, del gruppo GS Presse-Communication, sotto il titolo Gli UFO e la difesa: a che cosa dobbiamo prepararci?.
Il “rapporto”,( relazione), del gruppo Cometa fu redatto da un’associazione privata – non ufficiale, come molti hanno creduto – composta da antichi consulenti militari dell’Istituto di Alti Studi della Difesa Nazionale (IHEDN) e scientifici, alcuni di essi provenienti dal CNES (Centro Nazionale di Studi Spaziali), la “NASA” francese. Molti dati sono pervenuti dagli archivi della Gendarmeria Nazionale, dell’Armata e del SEPRA, organismo del CNES che si incarica delle relazioni UFO. Secondo informazioni reclamate all’ultimo minuto attraverso l’ufologo Thierry Garnier del gruppo France UFO, il documento era in origine confidenziale e doveva essere letto esclusivamente da Chirac e Jospin.
Cometa è preceduto dal generale Denys Letty, dell’Esercito dell’Aria e conta, tra i suoi più illustri collaboratori, il fisico Jean-Jacques Velasco, direttore del SEPRA, antico GEPAN, entità che investiga ufficialmente il fenomeno UFO.
Secondo l’ufologo francese Gildas Bourdais, l’idea di creare la relazione sorse nel 1995, dopo una conversazione tra il generale Letty ed il generale Bernard Norlain, allora direttore dell’IHEDN. Questi, insieme ad André Lebeau, ex presidente del Centro Nazionale di Studi Spaziali, appoggiò l’iniziativa di Letty.
Il testo degli UFO e la difesa è divisa in tre parti. La prima interessata ai casi; la seconda all’organizzazione dell’investigazione, e la terza sulle misure da tenere in conto da parte della Difesa. Uno dei tanti punti interessanti della relazione è la menzione della possibile influenza degli UFO e di extraterrestri sulle civiltà del passato.
COLPO CONTRO GLI SCETTICI
Il documento è un duro colpo per gli scettici, perché afferma come “fatto certo” l’origine extraterrestre degli ufo e la sua realtà fisica, controllati da esseri intelligenti che non appartengono al nostro pianeta. Nei casi dell’aeroplano RB-47 (USA) 17 Luglio del 1957, e di Teheran (18 al 19 del settembre del 1976), i redattori di Cometa considerano l’interpretazione realizzata dallo scettico statunitense Philip Klass come “banale” e respinta da altri esperti nel 1997. E ancora, Cometa si scaglia senza compassione contro il Governo degli Stati Uniti, e lo accusa di occultare informazione sugli ufo e di manipolare i dati a suo favore.
Inoltre, la relazione ritenuta buona di due casi tipici di apparizioni di umanoidi è ugualmente importantissima, se si tiene conto che si tratta del giudizio di importanti scienziati e militari di alto rango.
C’è chi crede che si tratti di una manovra di disinformazione appoggiata dal governo francese per valutare la reazione dei cittadini sulla possibile origine extraterrestre degli UFO; altri, come alcuni membri del gruppo francese UFOCOM, alludono alla possibilità che la relazione sia diretta anche agli Stati Uniti come una sfida per studiare ufficialmente gli UFO.
Il sociologo francese Pierre Lagrange si scagliò contro la relazione Cometa in una lettera inviata il passato 21 Luglio al prestigioso quotidiano Liberation (la cui linea editoriale è ostile agli UFO). Lagrange, allude nella relazione come “vittima della disinformazione” il riferimento al caso Roswell, uno dei genitori delle moderne teorie psicosociali per spiegare gli ufo.
Lagrange ci inviò l’articolo ed accusò la rivista VSD di alimentare la disinformazione sugli ufo e ridicolizzare il tema. Anche vari gruppi privati di investigazione UFO della Francia criticarono le conclusioni di Cometa, ma per altri motivi: per includere solamente i casi investigati in forma ufficiale, trascurando i lavori di gruppi civili privati.
Tuttavia, il prestigioso ufologo costaricano Ricardo Vílchez mi commentò che la relazione Cometa è “insieme alla relazione Sturrok, il più importante in questo secolo nell’ambito accademico relativamente agli UFO”. La foto di facciata della rivista VSD, compresa nel dossier, è quella di un oggetto di forma discoidale sorvolando la laguna di Cote, in Costa Rica, il 4 settembre del 1971. Scoperta da Vílchez nell’Istituto Geografico del suo paese e studiata da Jacques Vallée, è una delle scarse foto di questo tipo analizzata dagli scienziati e considerata come autentica. Secondo Vílchez, Philip Klass cercò di screditare il suo caso, accusandolo di appartenere all’istituto cartografico del Costa Rica e di adulterare la foto.
FRANCIA PIONIERA
L’origine della relazione Cometa la troviamo nell’anno 1976, quando un comitato dell’IHEDN presieduto dal generale Blanchard, della Gendarmeria Nazionale, aprì il dossier UFO con l’obiettivo di raccogliere dati e classificarli per il suo studio. Nell’anno seguente, 1977, sorse nel seno del CNES il Gruppo di Studi di Fenomeni Aerospaziali Concordi (GEPAN) che si trasformò in Servizio di Perizia di Fenomeni di Rientro Atmosferico (SEPRA). Il GEPRAN-SEPRA conta sull’appoggio della Gendarmeria Nazionale, dell’aviazione civile e militare, il servizio meteorologico, ecc., attraverso protocolli firmati tra dette entità.
Alcune delle ipotesi presentate dalla relazione Cometa includono un probabile sistema di propulsione avanzato dagli UFO che si starebbe sviluppando in vari paesi come Stati Uniti e Giappone. Si tratta del principio di Magnete-idro-dinamica (MHD) che permette ad un oggetto di muoversi per l’atmosfera generando un campo magnetico. Il fisico ed ufologo francese Jean-Pierre Petit,(difensore delle teorie Ummitas), si dedicò a studiare questa forma di propulsione. Secondo gli esperti, il MHD potrebbe spiegare l’assenza del “Bang” quando gli UFO raggiungono velocità supersoniche.
Quale è l’obiettivo finale della relazione?. Rimane molto chiaro nella pagina 58 che i membri di Cometa pretendono che la Francia riaffermi la sua presenza nell’investigazione UFO, rinforzando i mezzi materiali ed umani del SEPRA per raccogliere informazioni tanto in Europa come nel resto del mondo. Magari la relazione è una protesta contro l’attuale situazione del SEPRA, diretto da Jean-Jacques Velasco.
MINACCIA DALLO SPAZIO
Un altro aspetto sorprendente della relazione tiene in conto la possibilità che gli UFO comportino una minaccia per la comunità mondiale. Benché non si siano scoperti situazioni di aggressione in Francia, in altri paesi ci sono stati casi di persone morte dopo essere state attaccate da qualche congegno spaziale.
Nel tempo dobbiamo prepararci a quali situazioni? Si propongono l’elaborazione di strategie davanti alle seguenti situazioni: “Apparizione di UFO e volontà extraterrestre di stabilire un contatto ufficiale e pacifico; scoperta fortuita o no di una microbase o di una base su un punto qualsiasi del territorio europeo,(atteggiamento da adottare di fronte ad una potenza amica o no); invasione,(poco probabile tenendo in conto il fatto che sarebbe potuto essere condotta prima della scoperta dell’atomo), ed attacchi localizzati o massicci in punti strategici o non; manipolazione o disinformazione deliberata in vista di destabilizzare altri Stati.”
ROSWELL, LA DISINFORMAZIONE
La critica più intensa della relazione si trovò sulla manipolazione del caso Roswell per il Governo nordamericano. Secondo la relazione, il segreto che circonda questo caso sarebbe stato mantenuto dalle autorità per conservare la superiorità tecnologica militare su altri paesi. A partire dai decreti militari si cerca di ostacolare la divulgazione al pubblico di informazioni relative agli UFO e punire con pena di dieci anni di prigione e 10.000 dollari di multa ai militari che facciano conoscere informazioni non autorizzate.
Cometa considera che i presunti contatti di George Adamski farebbero parte di una strategia di disinformazione per creare di proposito un’opinione incredula verso gli extraterrestri. E conclude: “la disinformazione ha permesso probabilmente di proteggere le investigazioni su un’arma di microonde in Kirtland, e su nuovi tipi di aeronavi in Groon Lake.”
Fonte: http://www.vopus.org/it/gnosi/dimensione-sconosciuta/ufo-la-relazione-del-secolo.html
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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martedì 29 giugno 2010
Il Brooking Report sugli extraterrestri esiste per davvero
In questo post proponiamo una interessante ricerca effettuata da Antonio De Comite (Direttore Generale Centro Ufologico Taranto)

E’ da anni che si parla di un documento denominato “Proposed Studies on the Implication of Peaceful Space Activities for Human Affairs” (Proposte di Studio sulle Implicazioni delle Attività Spaziali Pacifiche per le Questioni Umane) il quale, fra le altre cose, parla delle implicazioni sulla scoperta di vita extraterrestre nel nostro Sistema Solare. Il rapporto fu stilato dal “Brooking Institute” nel marzo del 1961, precisamente il giorno 24. Si è sempre parlato di pagine di documentazioni, alcune fotocopiate, molte riscritte in toto. Si sapeva solo che era stato ricevuto, tramite il FOIA americano nell’anno 1996, da un ricercatore statunitense. Ma nessuno, fino ad ora, era mai andato a verificare che il “Brooking Report” esiste in versione integrale in archivi governativi, per la precisione alla Hathi Trust Digital Library di New York e che collabora con diverse università di stato, fra cui tredici californiane. Il CUT (Centro Ufologico Taranto), grazie al sottoscritto, è riuscito a scovare ciò. Quindi si può dire ora che quel rapporto esiste per davvero. Il rapporto integrale, scritto da Donald N. Michael, parla soprattutto di viaggi spaziali e, alcune pagine, sono dedicate alle implicazioni della vita extraterrestre. Oltre al discorso delle implicazioni sulla società odierna dell’impatto del contatto, si parla (a pagina 215) del rapporto che “Diversi cosmologi e astronomi ritengono altamente probabile l’esistenza di vita intelligente in molti altri sistemi solari [...]. Manufatti lasciati in un determinato momento storico da queste forme di vita potrebbero essere scoperti attraverso le nostre future attività spaziali sulla Luna, su Marte, su Venere“. Quindi manufatti, artefatti, qualcosa di artificiale costruito non dall’essere umano. Ma un accenno a qualcosa che sa di insabbiamento (“Cover Up”) si trova a pagina 216 del rapporto in cui si afferma: “in che modo e in quali circostanze simili notizie potrebbero essere presentate o nascoste al pubblico, e per quali scopi? Quale potrebbe essere il ruolo degli scienziati autori della scoperta e di altri responsabili della decisione di renderla nota?” Quindi un accenno a nascondere la scoperta di prove tangibili di evidenza di artefatti di natura aliena, per evitare uno shock planetario. Prima ad ora erano supposizioni, come i documenti, ma ora la prova c’è. I documenti esistono per davvero.
Link rapporto integrale del “Brooking Institute”: http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?view=image;size=100;id=mdp.39015003453936;page=root;seq=1
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

E’ da anni che si parla di un documento denominato “Proposed Studies on the Implication of Peaceful Space Activities for Human Affairs” (Proposte di Studio sulle Implicazioni delle Attività Spaziali Pacifiche per le Questioni Umane) il quale, fra le altre cose, parla delle implicazioni sulla scoperta di vita extraterrestre nel nostro Sistema Solare. Il rapporto fu stilato dal “Brooking Institute” nel marzo del 1961, precisamente il giorno 24. Si è sempre parlato di pagine di documentazioni, alcune fotocopiate, molte riscritte in toto. Si sapeva solo che era stato ricevuto, tramite il FOIA americano nell’anno 1996, da un ricercatore statunitense. Ma nessuno, fino ad ora, era mai andato a verificare che il “Brooking Report” esiste in versione integrale in archivi governativi, per la precisione alla Hathi Trust Digital Library di New York e che collabora con diverse università di stato, fra cui tredici californiane. Il CUT (Centro Ufologico Taranto), grazie al sottoscritto, è riuscito a scovare ciò. Quindi si può dire ora che quel rapporto esiste per davvero. Il rapporto integrale, scritto da Donald N. Michael, parla soprattutto di viaggi spaziali e, alcune pagine, sono dedicate alle implicazioni della vita extraterrestre. Oltre al discorso delle implicazioni sulla società odierna dell’impatto del contatto, si parla (a pagina 215) del rapporto che “Diversi cosmologi e astronomi ritengono altamente probabile l’esistenza di vita intelligente in molti altri sistemi solari [...]. Manufatti lasciati in un determinato momento storico da queste forme di vita potrebbero essere scoperti attraverso le nostre future attività spaziali sulla Luna, su Marte, su Venere“. Quindi manufatti, artefatti, qualcosa di artificiale costruito non dall’essere umano. Ma un accenno a qualcosa che sa di insabbiamento (“Cover Up”) si trova a pagina 216 del rapporto in cui si afferma: “in che modo e in quali circostanze simili notizie potrebbero essere presentate o nascoste al pubblico, e per quali scopi? Quale potrebbe essere il ruolo degli scienziati autori della scoperta e di altri responsabili della decisione di renderla nota?” Quindi un accenno a nascondere la scoperta di prove tangibili di evidenza di artefatti di natura aliena, per evitare uno shock planetario. Prima ad ora erano supposizioni, come i documenti, ma ora la prova c’è. I documenti esistono per davvero.
Link rapporto integrale del “Brooking Institute”: http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?view=image;size=100;id=mdp.39015003453936;page=root;seq=1
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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domenica 27 giugno 2010
Si spinge affinchè il G20 affronti la problematica UFO
Non sono sulla lista degli invitati, ma forse è giunto il tempo che gli UFO facciano la loro comparsa in un vertice del G20, sostengono i ricercatori dei misteriosi oggetti volanti.

E un autorità canadese specula sul fatto che i potenti della Terra possono avere un assaggio su cosa succede nei cieli del Canada, qualcosa di molto strano. Coloro che cercano risposte a uno degli enigmi più difficili del pianeta, sono Stati membri del G20, coloro che hanno cominciato a declassificare documenti sugli UFO. Il Canada si è unito alla declassificazione con Australia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile, Svezia e Nuova Zelanda. Mentre la cronaca di episodi bizzarri è presente nei files desecretati, come ad esempio quello dei comandanti della Royal Air Force che ordinarono ad un pilota di abbattere un UFO (senza esito), i documenti non pare abbiano avuto ancora quell’interesse che meriterebbero. “Con le cose più urgenti all’ordine del giorno del G20 è improbabile che la questione UFO venga messa in discussione“, ammette Chris Rutkowski, scrittore di scienza di Winnipeg e autorità nel campo UFO in Canada. Ma un evento inspiegabile vicino al vertice potrebbe mettere la questione sul tavolo. “In effetti un suggerimento è quello che il recente terremoto, avvenuto appena fuori Ottawa, possa generare (o possa averlo fatto) attività UFO nel sud dell’Ontario“, spiega. “Alcuni“, anche se Rutkowski non è convinto di ciò, “sostengono che gli UFO siano originati da energia elettromagnetica uscita prima e dopo eventi sismici“. “Di conseguenza i leader del G20 potrebbere vedere alcuni UFO nella zona di Toronto“, dichiara in teoria Rutkowski. Nick Pope, ex dipendente del Ministero della Difesa britannica per il progetto UFO, afferma che “sarebbe affascinante vedere l’argomento UFO sollevato al vertice del G20. Non credo che sia così esagerato, considerando che nel 1977 le Nazioni Unite hanno dato uno sguardo all’argomento e che la scorsa settimana un politico italiano ha chiesto al Parlamento Europeo di costringere gli Stati Membri ad aprire i propri file sugli UFO. Non dico che queste cose siano extraterrestri, la verità è che i governi non sanno cosa sono, nonostante le accuse dei teorici della cospirazione che pensano che abbiamo nascosto astronavi extraterrestri precipitate in hangar aerei. Ma la scienza potrebbe avere un impatto notevole in materia di sicurezza e trasporto aereo“, sottolinea Pope. E aggiunge: “forse i leader mondiali dovrebbero almeno dare una occhiata a questo problema“.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

E un autorità canadese specula sul fatto che i potenti della Terra possono avere un assaggio su cosa succede nei cieli del Canada, qualcosa di molto strano. Coloro che cercano risposte a uno degli enigmi più difficili del pianeta, sono Stati membri del G20, coloro che hanno cominciato a declassificare documenti sugli UFO. Il Canada si è unito alla declassificazione con Australia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile, Svezia e Nuova Zelanda. Mentre la cronaca di episodi bizzarri è presente nei files desecretati, come ad esempio quello dei comandanti della Royal Air Force che ordinarono ad un pilota di abbattere un UFO (senza esito), i documenti non pare abbiano avuto ancora quell’interesse che meriterebbero. “Con le cose più urgenti all’ordine del giorno del G20 è improbabile che la questione UFO venga messa in discussione“, ammette Chris Rutkowski, scrittore di scienza di Winnipeg e autorità nel campo UFO in Canada. Ma un evento inspiegabile vicino al vertice potrebbe mettere la questione sul tavolo. “In effetti un suggerimento è quello che il recente terremoto, avvenuto appena fuori Ottawa, possa generare (o possa averlo fatto) attività UFO nel sud dell’Ontario“, spiega. “Alcuni“, anche se Rutkowski non è convinto di ciò, “sostengono che gli UFO siano originati da energia elettromagnetica uscita prima e dopo eventi sismici“. “Di conseguenza i leader del G20 potrebbere vedere alcuni UFO nella zona di Toronto“, dichiara in teoria Rutkowski. Nick Pope, ex dipendente del Ministero della Difesa britannica per il progetto UFO, afferma che “sarebbe affascinante vedere l’argomento UFO sollevato al vertice del G20. Non credo che sia così esagerato, considerando che nel 1977 le Nazioni Unite hanno dato uno sguardo all’argomento e che la scorsa settimana un politico italiano ha chiesto al Parlamento Europeo di costringere gli Stati Membri ad aprire i propri file sugli UFO. Non dico che queste cose siano extraterrestri, la verità è che i governi non sanno cosa sono, nonostante le accuse dei teorici della cospirazione che pensano che abbiamo nascosto astronavi extraterrestri precipitate in hangar aerei. Ma la scienza potrebbe avere un impatto notevole in materia di sicurezza e trasporto aereo“, sottolinea Pope. E aggiunge: “forse i leader mondiali dovrebbero almeno dare una occhiata a questo problema“.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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UFO e Aerei
Unione Europea: ecco l’interrogazione parlamentare sugli UFO di Borghezio
L'on. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, ha presentato, il 14 giugno scorso, una dichiarazione scritta per un’interrogazione al Parlamento Europeo sulla desecretazione della documentazione sugli UFO (n. di codice 0057/2010; è importante, va citato).

In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio
14.6.2010 0057/2010
DICHIARAZIONE SCRITTA
presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento
sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Mario Borghezio
Scadenza: 14.10.2010
0057/2010
Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
– visto l’articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),
C. considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/17/unione-europea-ecco-linterrogazione-parlamentare-sugli-ufo-di-borghezio/

In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio
14.6.2010 0057/2010
DICHIARAZIONE SCRITTA
presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento
sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Mario Borghezio
Scadenza: 14.10.2010
0057/2010
Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
– visto l’articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),
C. considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/17/unione-europea-ecco-linterrogazione-parlamentare-sugli-ufo-di-borghezio/
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