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lunedì 20 febbraio 2012

Segnale alieno proveniente dalla spazio profondo captato dal radiotelescopio di Arecibo?

Un segnale "alieno", ritenuto interessante e degno di ulteriori accertamenti, è stato captato dal radiotelescopio di Arecibo, a Puerto Rico. Il segnale, stando a quanto riferito dagli astronomi, avrebbe avuto origine in un’area ancora non del tutto delimitata, che si trova tra la costellazione dei Pesci e quella dell'Ariete. I ricercatori, che hanno isolato per ben tre volte il segnale giunto fino al nostro pianeta, ritengono che la frequenza in questione non possa essere considerata una delle ormai conosciute interferenze naturali, e neppure un normale rumore di fondo che in passato ha portato a false illusioni.


L’Universo pullula di forme di vita intelligenti - Gli astronomi del Seti hanno mostrato grande entusiasmo ma, per ovvi motivi, cercano di restare con i piedi per terra, in attesa di ulteriori doverosi accertamenti. Dan Wertheimer, ricercatore del UC Berkeley SETI Project, ha comunque avvisato i colleghi che esiste la possibilità che non si riesca a decodificare completamente il misterioso segnale. La convinzione è comunque che nell’Universo esistano altre forme di vita intelligente, tantissime forme di vita. Gli scienziati stimano che nella nostra galassia, e nell’intero Universo esistono centinaia di miliardi di galassie, potrebbero esserci mediamente 10.000 civiltà intelligenti. Se calcolo fosse corretto significherebbe che l’Universo pullula di vita.
Il progetto Seti - Il Search for Extra-Terrestrial Intelligence, avviato nel lontano 1974, era stato bloccato per mancanza di fondi nel 2011 ma, grazie ad una serie di finanziamenti privati, nel mese di dicembre si è riusciti a riprendere i lavori. L’obiettivo è sempre lo stesso: isolare le “voci” e i “rumori” prodotti da una qualsiasi civiltà extraterrestre: una tanto evoluta da riuscire ad inviare segnali radio attraverso lo spazio. Insomma, i segnali captati per il momento non possono esser attribuiti con certezza agli alieni ma, in ogni caso, risultano esser degli ottimi “segnali di speranza”. Chissà che non si riesca finalmente a trovare una risposta alla persistente domanda: “Siamo soli nell'Universo?”.

Fonte: http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/02/segnale-alieno-radiotelescopio-arecibo-seti.html

venerdì 13 gennaio 2012

L'enigma dei 12 segnali del Seti: sono extraterrestri ?

In questi ultimi giorni una notizia curiosa e affascinante è venuta dall'altra sponda dell'oceano Atlantico. 12 segnali, considerati "intriganti" sono stati pubblicati in questi giorni dai ricercatori all'Università di Berkeley, che li ha analizzati e ha fatto alcune considerazioni. Tanto è bastato per scatenare un putiferio tra voci di segnali alieni e smentite con tanto di comunicati stampa. Secondo quanto dichiarato si tratterebbe di frequenze strette, molto più strette di quelle prodotte da eventuali fenomeni astrofisici conosciuti, che variano in frequenza con il tempo, come ci si aspetterebbe a causa dell’effetto doppler imposte dal moto relativo del trasmettitore e il telescopio radio ricevente. Tuttavia da Berkeley catalogano questi segnali come interferenze, disturbi dello spettro, che per ora è non solo prematuro, ma anche assurdo paragonare a segnali intelligenti. Ma qualcuno non ci crede e si chiede se non sia una marcia indietro.


Come dicevamo il team di Berkeley avrebbe bisogno di molti più dati per confermare che i segnali di questo tipo in realtà provengano da una fonte intelligente. I segnali falsi, conosciuto come radio-frequenze(RFI), sono la rovina di ogni radioastronomo, perchè possono essere causati da moltissime cose, dai satelliti radar per aerei al Wi-Fi. Il Berkeley SETI Project Scientist Andrew Siemion ha dichiarato all'Huffington Post: "Ogni tecnologia umana che produce emissioni radio in una frequenza radioastronomica nella banda osservabile è considerato un RFI ".

Gli Scienziati del SETI utilizzano una varietà di tecniche per escludere i candidati non idonei alla ricerca di un segnale "interessante", per esempio si "richiede che il segnale venga solo da una direzione e si cercano variazioni del segnale causate dal moto relativo della Terra rispetto a un trasmettitore molto distante. Siemion ha spiegarto il dilemma degli scienziati del SETI nell'affrontare la ricerca di segnali alieni: molti probabilmente assomigliano a impulsi tipici della società umana. Quando gli astronomi respingono segnali apparentemente inutili, comincia la missione di osservazione del SETI, che cercando di cogliere un segnale reale tra i RFI, può incorrere spesso in errore. Gran parte del lavoro di uno scienziato SETI è escludere i potenziali candidati per evitare di fare qualsiasi annuncio che si riveli illusorio. Con tutto questo sforzo dedicato alle analisi di segnali reali, da separare da quelli falsi, potrebbe succedere un giorno di imbattersi davvero in una trasmissione aliena genuina, ignorandola perché sembra proprio come un RFI.


Anche se la stragrande maggioranza dei segnali candidati può essere attribuita a RFI, gli errori possono ancora produrre risultati interessanti. Nel 1967 un segnale, che è stato catalogato come ipoteticamente intelligente perché produceva un bip ad un tasso costante, è stato identificato dopo tempo come un nuovo tipo di corpo celeste, ormai famoso e che oggi chiamamo Pulsar.

Antony Hewish, che ha supervisionato la ricerca vincendo per questo il premio Nobel ha rilevato: "E 'un problema interessante - se si pensa di avere individuato la vita altrove, nell'universo come si fa ad annunciare i risultati responsabilmente Chi lo fa? Uno lo dice per primo?"

Twitter, chiaramente, non è la risposta...

Un documento chiamato "SETI Post-Detection Protocol" esiste proprio per tale occasione, ma Siemion è scettico che sarà seguito nel caso di una osservazione importante. Probabilmente tra emozione ed euforia la voce, grazia anche a internet si spargerebbe bel prima che qualunque protocollo possa essere aperto, o che una voce istituzionale dia la "lieta!" novella.

Fonte: http://www.ufoonline.it/2012/01/11/l-enigma-dei-12-segnali-del-seti-sono-extraterrestri/

mercoledì 5 ottobre 2011

Nel 1942 furono captati segnali ignoti dallo Spazio?

Un segnale dallo spazio, apparentemente di origine extraterrestre. Una notizia di una scoperta recente? No, del 1942! Incredibilmente passata quasi sotto silenzio attraverso il secolo scorso. Uno studio dell’ ufologo Antonio De Comite, presidente del Centro Ufologico Ionico, riporta alla luce un episodio mai abbastanza approfondito quando ve ne fu l’occasione. Le circostanze attenuanti tuttavia non mancarono.


Gli eventi della seconda guerra mondiale sommersero, nei flutti della storia, questa notizia che oggi mobiliterebbe i media di tutto il mondo: giunse forse nel momento di minor ricettività da parte di un’opinione pubblica distratta da ben altro. Chi ebbe modo di venirne a conoscenza, alla cessazione delle ostilità, probabilmente finì per sottovalutarla. A distanza di quasi settant’anni però potrebbe essere letta con occhi diversi, nell’ambito della tematica UFO e dell’ ipotesi aliena. Antonio De Comite rivela i dettagli della sua ricerca.

Può ricapitolarci i punti salienti di questa vicenda e soprattutto come si spiega sia stata così sottovalutata anche nei decenni successivi?

Nell’anno 1942 alcuni osservatori sulla Terra avrebbero ricevuto segnali, secondo gli scienziati, inequivocabilmente di origine intelligente provenire dallo Spazio esterno. La notizia, clamorosa, fu pubblicata il giorno 18 dicembre 1942 dal quotidiano torinese “Stampa Sera”, nel cui articolo si accennava che questi segnali fossero stati inviati verso la Terra da meccanismi appositi, quindi si accennava a qualcosa di artificiale che irradiava il Cosmo alla ricerca del pianeta che ci ospita. Di questa scoperta poi non si è saputo più nulla, probabilmente visto l’acuirsi della Seconda Guerra Mondiale oppure perchè spiegato convenzionalmente negli anni a seguire con una esplosione di raggi gamma o qualche altro fenomeno. Però, andando a visualizzare siti scientifici che si occupano di questa tematica, non abbiamo trovato – al momento – nessuna traccia di questa presunta scoperta. Quindi, per il momento, un mistero che permane da tanto e tanto tempo”.

Possiamo considerarla la prima “prova” clamorosa, in tale ambito, di cui si ha storicamente notizia?


In realtà non sarebbe la prima volta che, in anni non sospetti, l’umanità avrebbe ricevuto segnali provenienti da ipotetici extraterrestri. Nel 1920 già Guglielmo Marconi accennava di messaggi ricevuti che potevano essere addebitati a civiltà aliene; nei giorni compresi tra il 21 agosto e il 23 agosto del 1924, complice l’opposizione del pianeta Marte molto vicina alla Terra, i militari statunitensi crearono un programma (non sappiamo se ufficialmente portato a termine o meno) dedito alla rilevazione e traduzione di messaggi provenienti da presunti marziani; nel 1899, invece, il grande scienziato Nikola Tesla avrebbe captato dei segnali ripetuti che interpreto come messaggi extraterrestri, anche se studi successivi avrebbero ridimensionato un po’ il tutto. Questi sono solo alcuni esempi di come la specie umana abbia ricevuto, prima della nascita del SETI (Search of Extraterrestrial Intelligence), dei segnali addebitati ad esseri intelligenti tecnologici non terrestri”.

Alla luce delle conoscenze scientifiche odierne, sono tutti episodi spiegabili con ipotesi convenzionali?

Sicuramente molti, alla luce delle scoperte attuali in campo astronomico, possono essere spiegati, ma alcuni rimangono un mistero ancora oggi, come quello del misterioso segnale intelligente ricevuto dallo Spazio in quel lontano 1942”.

Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-nel-1942-furono-captati-segnali-ignoti-dallo-spazio_post-123210/

lunedì 16 maggio 2011

Alla ricerca di segnali dai pianeti simili alla Terra

Astronomi dell'Università della California, Berkeley, stanno dirigendo un radio telescopio per rilevare segnali di vita extraterrestre su 86 pianeti simili alla Terra. La ricerca ha avuto inizio sabato 8 maggio 2011, quando il Robert C. Byrd Green Bank Telescope (ndr vedi immagine sopra) - il più grande radio telescopio orientabile al mondo - dedicò un ora ad otto stelle con possibili pianeti.


Il colossale "piatto" raccoglierà ogni 24 ore dati su ognuno dei pianeti, che sono stati segnalati da un elenco di 1.235 pianeti individuati dal telescopio spaziale della NASA Keplero.

"Non è assolutamente certo che tutte queste stelle abbiano sistemi planetari abitabili, ma sono luoghi molto buoni per cercare gli extraterrestri", ha dichiarato Andrew Siemion, ricercatore presso la UC di Berkeley.

Un altro ricercatore, il dottor Dan Werthimer ha dichiarato: "abbiamo scelto pianeti con buone temperature - tra zero e 100° Celsius - perchè ci sono molte più possibilità affinchè ospitino la vita".

Dopo aver puntato la stella da setacciare, la ricerca verrà estesa nell'intero campo di Keplero per i segnali provenienti da altri pianeti oltre gli 86 stabiliti.

"L'analisi completa dei segnali intelligenti potrebbe durare un anno", ha affermato Werthimer.

"Se si estrapolassero i dati da Keplero, ci potrebbero essere circa 50 miliardi di pianeti nella Galassia", ha detto.

Werthimer conclude affermando che "è davvero eccitante essere in grado di guardare a questo primo gruppo di pianeti simili alla Terra".

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/articoli/astronomia-esobiologia/626-86-pianeti-per-cercare-gli-extraterrestri

martedì 19 aprile 2011

Comunicazioni spaziali tramite neutrini?

Se esistesse un'ipotetica civiltà extraterrestre in grado di viaggiare nello spazio meglio di quanto possiamo fare noi oggi, di certo ha elaborato un sistema molto complesso per le comunicazioni interplanetarie o interstellari. Luce? Laser? Radiazioni? Tunnel quantistici? L'ipotesi avanzata dal fisico John Learned dell'Università delle Hawaii ha come protagonisti i neutrini.


Il neutrino è una delle particelle meno comprese della fisica. Ha una massa minuscola (da 100.000 a 1 milione di volte meno di quella di un elettrone), privo di carica elettrica e insensibile alla forza elettromagnetica, in grado di attraversare qualunque cosa. Basti pensare che ogni centimetro quadrato del nostro pianeta viene attraversato ogni secondo da decine di miliardi di neutrini di natura solare, apparentemente senza influire sulla realtà che conosciamo.

Ma sono proprio queste sue caratteristiche che per certi aspetti rendono il neutrino ideale per la comunicazione spaziale. Possono attraversare indisturbati nubi di gas interstellare, pianeti, stelle, e qualunque altro corpo non esotico dell'universo.

Secondo Learned, un'ipotetica civiltà aliena potrebbe creare un fascio di neutrini contenente informazioni. Questo raggio avrebbe livelli energetici decisamente diversi dai neutrini di origine naturale, rendendo possibile determinare se si tratta di qualcosa di anomalo (anche se non necessariamente di origine artificiale) o meno.
"Tutto ciò che facciamo è scienza d'esplorazione: non si conosce il gioco; non si sa se si è nel gioco; non si conoscono le regole del gioco...il che rende tutto questo così divertente" dice Learned.

"Se ci fosse una civiltà come la nostra che si trovasse al punto di costruire grandi rilevatori di neutrini, vedrebbe questo segnale come unico, e avrebbe ogni ragione per dire 'Che diavolo sta succedendo? Di certo questo segnale non è di origine naturale'. E' qualcosa che attirerebbe l'attenzione al primo rilevamento".

Una delle proposte di Learned è che questa ipotetica civiltà possa essere in grado di modificare il ritmo di brillamento di alcune stelle pulsanti, come le Cefeidi, stelle definite "variabili" che modificano la loro luminosità contraendosi ed espandendosi a ritmo regolare.

"L'idea" continua Learned, "sarebbe quella di una civiltà avanzata che mette in piedi un acceleratore di particelle mostruoso...raccoglie l' energia dalla sua stella, la immagazzina e la spara verso una stella al momento giusto, causando un brillamento un po' prima del previsto. Il risultato è che la stella inizierebbe a brillare con un periodo variabile".

A livello pratico, non è così facile come spiegarlo su un blog in tre righe. I neutrini sono parecchio sfuggenti, e inviare un messaggio complesso sarebbe estremamente difficile, oltre che poco performante nel rapporto tra quantità dei dati ed efficienza del segnale.

"La maggior parte degli esperimenti sui netrini di oggi rileva solo una particella in un milione" dice Seth Shostak, celebre astronomo del SETI. "Se l'idea fosse quella di catturare la nostra attenzione con solo 10 neutrini rilevati (un messaggio poco complesso che dice soltanto 'Stiamo cercando di metterci in contatto'), inviare un messaggio minuscolo richiederebbe tanta energia quanta quella consumata ogni giorno da automobili, camion, treni, navi e aerei di tutto il pianeta".

"Se gli extraterrestri, nel loro impeto di trovare nuovi amici, stessero cercando di contattarci al ritmo di una parola al secondo, la loro bolletta ammonterebbe a 300 milioni di milioni di milioni di dollari al mese, considerando dei prezzi simili a quelli che pagate voi. Potrebbe essere troppo anche per alieni molto ricchi".

Battuta a parte, l'idea è interessante, anche se probabilmente poco pratica per la tecnologia che conosciamo. Mai dire mai, comunque, specialmente se si parla di neutrini.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2011/04/comunicazioni-spaziali-tramite-neutrini.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DitaDiFulmine+%28Dita+di+Fulmine%29

domenica 13 febbraio 2011

Segnale anomalo origine extraterrestre? Falso allarme!

Non è passato nemmeno un giorno da che abbiamo postato l'articolo NASA-SETI: Segnale anomalo potrebbe essere di origine extraterrestre che già dobbiamo smentire la notizia con un bel FALSO ALLARME!.



La cosa ha dell'incredibile non tanto per la notizia in se, quanto per la superficialità con cui è stata diffusa. Mentre venerdi facevo l'articolo ero pervaso da una sensazione di Deja Vu, perchè tra me e me ricordavo di aver visto qualcosa di simile, poi cercando di verificare la notizia mi imbatto sul sito della NASA dell' Astronomy Pictures of the Day (APOD) e precisamente del 6 Febbraio 2011 e quindi mi sono detto tra me e me, cavolo allora è una notizia fondata!

Questa mattina, dopo alcuni ulteriori approfonfimenti, il dubbio è diventato una conferma (con odore di gaffe da parte della NASA) e vi spiego perchè:

Il segnale è stato rilevato da Gerry Cavan ad una frequenza di 1420.477Mhz. E come descritto nell'articolo precedente, dopo alcune osservazioni tecniche, risulta che il segnale per diversi giorni era sempre "rilevato nello stesso momento" arrivando alla conclusione che si trattasse di un' intermodulazione di un forte segnale GPS in comunicazione con un segnale locale.

Qualunque cosa si pensi di questa interpretazione (il dubbio rimane anche nell'articolo precedente), il segnale non è nuovo, anche se il testo nel sito APOD riporta il contrario.

Facciamoci due risate, gli autori dei testi in tutte e tre le pagine (ora capirete perchè del plurale!) sono l'astrofisico Robert Nemiroff del Mitchigan Tech Physics Department (MTU) e Jerry Bonnell dell' Universities Space Research Association e la Goddard Space Center della NASA.

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

venerdì 11 febbraio 2011

Nasa: Segnale anomalo dallo spazio

L’immagine qui sotto presentata ha, a mio avviso, un valore eccezionale sia dal punto di vista scientifico che ufologico. E’ stata pubblicata il 6 febbraio 2011 dall’Ente spaziale statunitense sul proprio sito web ed indicata come immagine del giorno con tanto di descrizione redatta dall’astronomo professionista di turno.



Vi chiederete? Dov’è l’eccezionalità della foto? Sta nel fatto che l’immagine rappresenta un segnale anomalo proveniente dal cosmo, registrato dal SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), l’Ente che si occupa della ricerca di prove di vita extraterrestre nell’universo.
La didascalia posta sotto l’immagine da la seguente descrizione: “Non si sa con certezza cosa ha causato questo segnale. Esiste la lieve possibilità che possa provenire da un’intelligenza extraterrestre. I colori vivaci su sfondo blu indicano che si tratta di un segnale anomalo ricevuto sulla Terra da un radiotelescopio coinvolto nella ricerca di intelligenze extraterrestri (SETI).
La ricerca di questo tipo di segnali coinvolge vari gruppi, tra i quali alcuni membri volontari della Lega SETI.
Nel caso specifico l’asse verticale rappresenta il tempo impiegato dal segnale per giungere sulla Terra mentre l’asse orizzontale rappresenta la frequenza dello stesso. Anche se si tratta di un segnale forte non è mai stato completamente identificato, poiché alcuni astronomi vi hanno individuato caratteristiche dubbie. Nel caso specifico è possibile che il segnale provenga da una modulazione insolita tra un satellite GPS ed una fonte situata in un luogo non identificato. Molti segnali inusuali che provengono dallo spazio rimangono non identificati.
Nessuno di essi è stato mai considerato sufficientemente forte o abbastanza lungo da essere inequivocabilmente identificato come proveniente da un’intelligenza extraterrestre".

Fonte: http://apod.nasa.gov

venerdì 28 gennaio 2011

LWA: il gigantesco impianto che, a lavori ultimati avrà 13.000 antenne

Entrerà in funzione quest'estate la prima stazione del Long Wavelenght Array: gigantesco impianto che, a lavori ultimati, conterà complessivamente 53 stazioni e un totale di oltre 13.000 antenne. Obiettivi: la ricerca di pianeti extrasolari e, chissà, segnali provenienti da civiltà extraterrestri.



Scandagliare l’universo alla ricerca di pianeti extrasolari e di segnali artificiali extraterrestri. Sono solo due tra i tanti obiettivi che si prefigge il Long Wavelenght Array (LWA), il nuovo radiotelescopio in costruzione nel deserto del New Mexico. Già da questa estate entrerà in funzione la sua prima stazione costituita da un insieme di 256 antenne, simili nella forma a un ventilatore da soffitto. Una volta completato, LWA sarà composto da 53 stazioni per un totale di 13.000 antenne distribuite su di un’area di circa 400 chilometri di diametro.

Nel New Mexico era già presente il predecessore del nuovo radiotelescopio: denominato Long Wavelenght Demonstrator Array, aveva dato buoni risultati riuscendo a captare improvvise emissioni radio dal cielo. Purtroppo si è sempre trattato di emissioni generate da fenomeni di scarso interesse, come ad esempio dalle meteore che riflettevano i segnali televisivi nell’alta atmosfera. LWA intende portare la ricerca a un livello qualitativo superiore. Le sue antenne permetteranno di scandagliare ampie regioni di cielo alla ricerca di quelle onde radio che possono rivelare la presenza di pianeti lontani, divenendo così uno strumento alternativo ai metodi classici di ricerca di pianeti extrasolari. Ma il radiotelescopio potrà fare molto di più, come spiega Joseph Lazio, radioastronomo al JPL, per il quale “captare le emissioni improvvise di onde radio ci farà scoprire esplosioni sulla superficie di stelle vicine, esplosioni di stelle lontane, buchi neri ancora non individuati e forse persino trasmissioni radio da parte di altre civiltà”.

LWA si distingue anche per l’intervallo di radiofrequenze con il quale si troverà a lavorare: compreso tra i 20 e gli 80 megahertz, corrispondente a lunghezze d’onda tra i 15 e i 3,8 metri, è una regione dello spettro elettromagnetico finora poco utilizzata per via dei costi e dei limiti tecnici. L’avanzare della tecnologia ha però ridato impulso al settore che ora con questo radiotelescopio intende aprire un nuovo corso nella storia della radioastronomia.

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

lunedì 18 ottobre 2010

Il Dottor Bhathal scrive al CUI

Come ben saprete, qualche giorno fa la stampa mondiale pubblicò un articolo interessantissimo. Si approfondiva il discorso di un segnale laser, ricevuto nel dicembre 2008 dall'équipe presieduta dal Dottor Ragbir Bhathal (University of Wester Sidney), notizia di cui aveva accennato anche il Centro Ufologico Ionico.



I giornalisti, cavalcando la presunta individuazione del pianeta "potenzialmente abitabile" Gliese 581g, hanno frettolosamente dichiarato che il segnale provenisse da quella zona, creando un pò di confusione. Il Centro Ufologico Ionico non si è accontentato degli articoli di stampa e ha deciso, grazie al sottoscritto, di contattare direttamente Bhathal via email. Nella missiva che ho inviato ho scritto ciò:
"Caro Dottor Ragbir Bhathal, mi chiamo Antonio De Comite, scrivo da Taranto (Italia), studio il fenomeno UFO e sono amministratore e redattore del sito del CUI (Centro Ufologico Ionico). Vorrei porle, se posso, una domanda sulla sua scoperta del segnale laser nel 2008. Il segnale si è davvero originato dal sistema stellare Gliese e apparentemente lanciato dal pianeta Gliese 581g? Oppure la sua origine si trova in un altro sistema stellare? La ringrazio in anticipo per la cortese risposta che vorrà darmi e, nel frattempo, vi invio i miei migliori auguri per un proficuo e brillante lavoro".

Sin qui la missiva inviata il giorno 14 ottobre 2010. Ebbene, il giorno 15 ottobre 2010 ricevo la sua risposta ancora più sconvolgente: il segnale laser è stato davvero ricevuto, ma non proveniva da Gliese 581g bensì dall'ammasso globulare 47 Tucanae. Ecco la sua risposta in lingua inglese:
"Hi. There has been a mix up of stories by the press. I have sent the corrections to the newspapers but none of them has corrected it. We found a laser look alike signal from 47 Tucanae about two years ago. But we did not find the signal again after several months of search. So we had placed a big question mark against it and had discounted it."
Una breve descrizione di 47 Tucanae (che si trova a 13.400 anni luce dalla Terra) prese da Wikipedia: "47 Tucanae (noto anche con la designazione di Bayer ξ Tucanae, o NGC 104) è un ammasso globulare visibile nella costellazione australe del Tucano; è uno dei più grandi ammassi globulari conosciuti. Si trova ad una distanza di circa 13.400 anni luce dal sistema solare, ma è abbastanza luminoso da poter essere visto ad occhio nudo, essendo un oggetto di magnitudine +4,91; appartiene alla classe III, cioè molto concentrato".

Per concludere, abbiamo avuto una risposta precisa, la quale dichiara che la stampa non ha fatto la dovuta correzione, nonostante il dottor Bhathal abbia inviatato la stampa mondiale a farlo. Inoltre afferma che, anche se il segnale laser è stato ricevuto da 47 Tucanae, la fonte non si è più ripetuta, nonostante mesi di ricerca in quel punto, lasciando al dottor Bhathal e la sua équipe un grosso punto interrogativo su che cosa fosse.

Che dire, grazie al Dottor Bhathal sappiamo come sono andate realmente le cose e lo ringraziamo per la risposta che ha inviato al Centro Ufologico Ionico. Grazie ancora.

Antonio De Comite

Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6437

lunedì 11 ottobre 2010

"Quei segnali captati provengono dalle astronavi su Saturno"

In una intervista al dottor Norman Bergrun da parte di un ricercatore e giornalista di "UFO Magazine", è trapelata la notizia che "Il segnale captato dalla sonda Cassini proveniva dalle astronavi aliene in orbita su Saturno!" (qui, nell'immagine, vedete appunto il segnale registrato dalla Cassini)



Ma chi è Norman Bergrun? Bergrun ha lavorato come ricercatore alla NASA per 12 anni, poi è andato alla Lockheed Missili e Space Company (ora Lockheed Martin), dove era responsabile della pianificazione e analisi delle prove di volo per la Marina di lancio dei missili Polaris. Durante i suoi tredici anni alla Lockheed, egli ha anche servito in qualità di scienziato responsabile per le applicazioni satellitari e spaziali Norman Bergrun aveva intrapreso uno studio dettagliato di immagini della NASA provenienti dalle sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 relative a fotografie degli anelli di Saturno. Egli ha scoperto come gli anelli sono formati da emissioni elettromagnetiche emergenti da gigantesche veicoli (EMV) e che questi sono controllati da una forma di intelligenza extraterrestre. In uno studio pubblicato sul suo libro "Ringmakers of Saturno" mette in risalto ricerche effettuate su molte immagini fotografiche a colori provenienti da Saturno ma di fonte NASA. Al Dottor Bergrun vanno le congratulazioni della comunità di ricercatori, per le sue migliaia di ore di studio e la documentazione delle sue conclusioni.



"I misteriosi segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens, sono la dimostrazione della presenza di giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno, il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare. E non solo! La presenza di tali veicoli ET è sicuramente uno dei più importanti ... segreti di scoperte fatte nello spazio. Grandi veicoli cilindrici, appartengono ad una sconosciuta e altamente sofisticata civiltà extraterrestre; questi sono presenti anche nelle regioni di Marte e Luna." (N. Bergrun). Una enorme ombra di un'astronave aliena che si proietta sul suolo di Marte. Nel 1996, il grande telescopio spaziale Hubble era alla ricerca di nuove Lune su Saturno e Giove. Ma quel giorno il telescopio ha avuto modo di fare delle fotografie a infrarossi di Saturno e proprio sulle quelle fotografie, sono stati scoperti misteriosi veicoli, di origine sconosciuta, che potrebbero essere Astronavi madri o comunque un certo tipo di grandi vettori di trasporto alieni.



Una di queste misteriose astronavi sembra avere un diametro simile a quello della Terra e un'altra ha più di cinquantamila chilometri di lunghezza! Nel suo libro "Ringmakers di Saturno", il dottor Norman R. Bergrun, in collaborazione con Walter Vincenti, professore emerito di aeronautica e astronautica presso la Stanford University, ha descritto gli anelli di Saturno, che in realtà non sono del tutto naturali ma artificialmente costruiti dalle gigantesche astronavi cilindriche ET- veicoli operanti nelle vicinanze del pianeta. Chi sta facendo e creando questi anelli e altri dispositivi artificiali nel nostro sistema solare? Qual è il motivo di tutto questo? Non dimentichiamoci che il Colonnello Philip Corso, nel 1947, ebbe un incontro con un essere ET. In questo incontro, Corso chiese da quale pianeta venissero e quali erano i loro scopi. La risposta era: "Noi siamo I CREATORI". Noi siamo anche chiamati IGIGI". Loro sono quindi i creatori di Mondi? Se leggiamo gli antichi testi Sumeri (Enuma Elish), i famosi Nephilim erano descritti come i Guardiani e Creatori dei Mondi. Non sembra che desiderino contattarci per ora. Ma qualcosa si muove nella direzione giusta.

Tutti sappiamo che si tratta di esseri e civiltà extraterrestri altamente avanzati, in grado di creare cose incredibili nel nostro sistema solare. Per il loro aiuto hanno enormi veicoli che possono essere misurati in diametri di pianeti come la Terra. Un veicolo ET di una tale enorme dimensione ha la capacità di sostenere tutta una civiltà.

Sono anche in grado di creare gli anelli intorno a pianeti enormi come Saturno o Giove e di creare satelliti o lune intorno ad essi. Pare anche noi siamo parte di questo grande progetto. Che cosa si può interpretare da ciò?

Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

mercoledì 12 maggio 2010

Sonda Voyager 2 emette segnali sconosciuti. Colpa degli extraterrestri? (news)

La notizia che pubblichiamo è stato ripresa da alcuni organi di stampa internazionali e, in particolare, dal “Bild” tedesco. La sonda Voyager 2 sta inviando sulla Terra dei segnali in formato sconosciuto, che stanno facendo impazzire gli scienziati.



La sonda inviata nel cosmo nel 1977, è provvista di un disco di 12 pollici, con all’interno incisi musica e saluti in 55 lingue terrestri. Questo nel caso in cui una eventuale civiltà extraterrestre ne venisse a conoscenza. La sonda ha attraversato Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Attualmente si trova a circa 14 milioni di chilometri di distanza dal Sole. A quanto pare il segnale, che impiega 13 ore per raggiungere la Terra, non si è mai interrotto. Anzi è completamente ignoto. L’anomalia è iniziata il giorno 22 aprile 2010 e, aspetto sconcertante, solo i dati scientifici non sono tornati indietro come segnale. Ecco quindi le ipotesi inquietanti, che mettono in relazione ciò a un sabotaggio extraterrestre. Infatti secondo l’ipotesi dell’esperto in misteri Hartwig Hausdorf, 54 anni e autore del libro “UFOs – They Are Still Flying”, ha dichiarato: “sembra quasi come se qualcuno avesse dirottato o riprogrammato la sonda, forse così non conosceremo ancora tutta la verità“. Ci sarà da credere?

Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

Fonte (in lingua inglese): http://www.bild.de/BILD/news/bild-english/world-news/2010/05/11/distant-probe-secret-signals/has-voyager-2-spacecraft-hijacked-by-aliens.html

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