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lunedì 11 luglio 2011

Carl Sagan e la questione Ufo. Non fu solo scetticismo.

Desidero portare un contributo innovativo a questo blog parlando di un grande astrofisico. Questo è possibile se si parla di Carl Sagan, il “padre spirituale” (e materiale) delle missioni Viking e Voyager della Nasa per l'esplorazione di Marte e dei pianeti gioviani, nonché ideatore del messaggio di Arecibo e infine autore di “Contact”.


Il romanzo, edito a metà degli anni 80, diventò nel 1997 anche un bellissimo film - uscito postumo dopo la morte dello scienziato - nel quale la protagonista è una grande Jodie Foster. Se si naviga nel web, sembra che Carl Sagan sia sempre stato uno scettico a priori in merito al fenomeno ufologico. Ma pochi conoscono un suo libro del 1966 scritto in collaborazione (nonostante si fosse in piena guerra fredda) con un suo omologo sovietico, Iosif Shklovski. Nel volume viene dedicato un capitolo intero all'ipotesi che la civiltà sumera potesse avere avuto un contatto con gli “uomini-pesce” (le famose raffigurazioni di uomini dotati di scafandro) che altro non sarebbero stati se non presunti astronauti extraterrestri. Ma non basta: nello stesso libro, il coautore russo ipotizza che una delle due lune di Marte, Phobos, sia il prodotto artificiale di una avanzata civiltà marziana vecchia di qualche milione di anni e probabilmente estinta. Ecco la citazione in inglese: "... Since Mars does not have a large natural satellite such as our moon, the construction of large, artificial satellites would be of relatively greater importance to an advanced martian civilization in its expansion into space... The launching of massive satellites from Mars would be a somewhat easier task than from Earth, because of the lower martian gravity... Perhaps Phobos was launched into orbit in the heyday of a technical civilization on Mars, some hundreds of millions of years ago..." Lo stesso romanzo “Contact” pare essere un modo di raccontare una storia più facile da comunicare nei panni dello scrittore rispetto a quelli, ben più complicati, dello scienziato che ha un ruolo ben definito. Forse un “contatto” extraterrestre già c'è stato e Carl Sagan qualcosa in più sapeva.

Angelo Pugliese

Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

lunedì 11 ottobre 2010

"Quei segnali captati provengono dalle astronavi su Saturno"

In una intervista al dottor Norman Bergrun da parte di un ricercatore e giornalista di "UFO Magazine", è trapelata la notizia che "Il segnale captato dalla sonda Cassini proveniva dalle astronavi aliene in orbita su Saturno!" (qui, nell'immagine, vedete appunto il segnale registrato dalla Cassini)



Ma chi è Norman Bergrun? Bergrun ha lavorato come ricercatore alla NASA per 12 anni, poi è andato alla Lockheed Missili e Space Company (ora Lockheed Martin), dove era responsabile della pianificazione e analisi delle prove di volo per la Marina di lancio dei missili Polaris. Durante i suoi tredici anni alla Lockheed, egli ha anche servito in qualità di scienziato responsabile per le applicazioni satellitari e spaziali Norman Bergrun aveva intrapreso uno studio dettagliato di immagini della NASA provenienti dalle sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 relative a fotografie degli anelli di Saturno. Egli ha scoperto come gli anelli sono formati da emissioni elettromagnetiche emergenti da gigantesche veicoli (EMV) e che questi sono controllati da una forma di intelligenza extraterrestre. In uno studio pubblicato sul suo libro "Ringmakers of Saturno" mette in risalto ricerche effettuate su molte immagini fotografiche a colori provenienti da Saturno ma di fonte NASA. Al Dottor Bergrun vanno le congratulazioni della comunità di ricercatori, per le sue migliaia di ore di studio e la documentazione delle sue conclusioni.



"I misteriosi segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens, sono la dimostrazione della presenza di giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno, il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare. E non solo! La presenza di tali veicoli ET è sicuramente uno dei più importanti ... segreti di scoperte fatte nello spazio. Grandi veicoli cilindrici, appartengono ad una sconosciuta e altamente sofisticata civiltà extraterrestre; questi sono presenti anche nelle regioni di Marte e Luna." (N. Bergrun). Una enorme ombra di un'astronave aliena che si proietta sul suolo di Marte. Nel 1996, il grande telescopio spaziale Hubble era alla ricerca di nuove Lune su Saturno e Giove. Ma quel giorno il telescopio ha avuto modo di fare delle fotografie a infrarossi di Saturno e proprio sulle quelle fotografie, sono stati scoperti misteriosi veicoli, di origine sconosciuta, che potrebbero essere Astronavi madri o comunque un certo tipo di grandi vettori di trasporto alieni.



Una di queste misteriose astronavi sembra avere un diametro simile a quello della Terra e un'altra ha più di cinquantamila chilometri di lunghezza! Nel suo libro "Ringmakers di Saturno", il dottor Norman R. Bergrun, in collaborazione con Walter Vincenti, professore emerito di aeronautica e astronautica presso la Stanford University, ha descritto gli anelli di Saturno, che in realtà non sono del tutto naturali ma artificialmente costruiti dalle gigantesche astronavi cilindriche ET- veicoli operanti nelle vicinanze del pianeta. Chi sta facendo e creando questi anelli e altri dispositivi artificiali nel nostro sistema solare? Qual è il motivo di tutto questo? Non dimentichiamoci che il Colonnello Philip Corso, nel 1947, ebbe un incontro con un essere ET. In questo incontro, Corso chiese da quale pianeta venissero e quali erano i loro scopi. La risposta era: "Noi siamo I CREATORI". Noi siamo anche chiamati IGIGI". Loro sono quindi i creatori di Mondi? Se leggiamo gli antichi testi Sumeri (Enuma Elish), i famosi Nephilim erano descritti come i Guardiani e Creatori dei Mondi. Non sembra che desiderino contattarci per ora. Ma qualcosa si muove nella direzione giusta.

Tutti sappiamo che si tratta di esseri e civiltà extraterrestri altamente avanzati, in grado di creare cose incredibili nel nostro sistema solare. Per il loro aiuto hanno enormi veicoli che possono essere misurati in diametri di pianeti come la Terra. Un veicolo ET di una tale enorme dimensione ha la capacità di sostenere tutta una civiltà.

Sono anche in grado di creare gli anelli intorno a pianeti enormi come Saturno o Giove e di creare satelliti o lune intorno ad essi. Pare anche noi siamo parte di questo grande progetto. Che cosa si può interpretare da ciò?

Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

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