venerdì 18 marzo 2011

Molti casi di presunte "Alien abductions" in Australia?

Mary Rodwell, fondatrice della Australian Close Encounter Resource Network, ha affermato che nel suo ruolo di ipnoterapeuta e consulente per persone che hanno avuto incontri paranormali, ha incontrato "almeno una dozzina di persone del Territorio del Nord" che avevano avuto incontri con "esseri non umani".
"Ho avuto persone che si sono trovate con strani piccoli segni, lividi e cicatrici al loro risveglio mattutino".


"Molti dei segni e cicatrici reagiscono alla luce ultravioletta. Queste persone sperimentano il tempo mancante (missing time) nella loro memoria".
"Le persone si sono trovate fuori di casa, con tutte le porte chiuse a chiave dall'interno, e non sanno come diavolo ci sono arrivati".
La signora Rodwell ha detto che molto persone non volevano riferire in pubblico dei loro incontri, temendo di essere derise.
"O semplicemente non sanno cosa fare", ha detto.
"Ma questo è vero, questa non è una fantasia. Non ho alcun dubbio questa è la realtà, siamo stati visitati".
"Ci sono un sacco di prove là fuori per questo (rapimenti)".
"Le persone che mi hanno contattato sono solo la punta di un iceberg, io sono sicura che ce ne sono molte di più
".
Il consulente di origini britanniche dichiara che la maggioranza dei rapporti di "abductions" proviene dalle "vicinanze attorno a Darwin".
"Non accadono in posti isolati, accadono ovunque. Sono persone credibili, non sono pazze".
"Alcune persone hanno visto delle cose da vicino, come un raggio di luce che scende da un velivolo, oppure velivoli che aspirano l'acqua da dighe o laghi".
La signora Rodwell ha riferito che molto persone del territorio che si erano rivolte a lei per un aiuto non avevano mai creduto agli UFO o ad alieni, fino a quando non avevano visto queste cose "coi propri occhi".

Fonte: http://inaufraghidellestelle.blogspot.com/2011/03/mary-rodwell-fondatrice-della.html

Argentina, Brasile e Uruguay studieranno approfonditamente gli Ufo

L’America latina ha deciso di dare una spinta rilevante allo studio del fenomeno UFO istituendo delle commissioni di indagine ufficiali. In Argentina, in Brasile e ora anche in Uruguay esse indagheranno sul fenomeno, ed avranno il compito di registrare e valutare attentamente qualsiasi avvenimento insolito si verifichi sul loro territorio.


Inutile aggiungere l’eccitazione del mondo ufologico: dalla fine della 2^ Guerra Mondiale, partendo dal Progetto Blue Book e passando per il rapporto della Commissione Condon, nessuno paese si era mai preposto di studiare ufficialmente e così apertamente gli UFO. Quello che dovrà essere valutato dalle commissioni d’indagine che si insedieranno non è solo determinare l’eventualità e l’entità di rischi inerenti la sicurezza nazionale dei loro paesi ma anche cercare di capire, una volta per tutte, se il termine UFO può essere associato anche alla possibilità che razze extraterrestri abbiano e stiano tuttora interagendo sul nostro pianeta, con la loro tecnologia. Ben vengano dunque queste commissioni di studio a patto che, come gli ufologi si augurano, venga sollevata la questione di analizzare l’impatto sociale e culturale che un’eventuale contatto ufficiale potrebbe avere con la popolazione mondiale: in questo caso essi puntano il dito e l’occhio verso gli Stati Uniti d’America, a loro dire (e non solo) detentori di segreti (anche ufologici) ben nascosti che potrebbero celare l’utilizzo di tecnologie derivanti da opere di retroingegnerizzazione di manufatti non terrestri. E questi sono gli stessi ufologi che attraverso i loro studi hanno scoperto, facendo riferimento alla storia antica, l’esistenza di dispositivi in grado di volare già ai tempi degli egizi nonché elementi di prova riportanti che tali dispositivi vengano custoditi e riprodotti segretamente dagli Stati Uniti d’America in strutture clandestine esistenti in Antartide. Ciò che essi temono è proprio questo: il rischio di subire una finta invasione aliena inscenata dai potenti della Terra che dia loro la scusa per scatenare un falso conflitto contro un nemico che in realtà non esiste, ma che abbia lo scopo di creare, entro breve tempo, un nuovo assetto, il Nuovo Ordine Mondiale.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

lunedì 14 marzo 2011

I nuovi umani

Mary Rodwell è una famosa ipnoterapeuta australiana, esperta ricercatrice internazionale nel campo delle abduction aliene.


Ha studiato e lavorato con oltre 1600 casi di persone addotte, bambini e adulti in tutto il mondo ed è autrice di un interessante libro frutto del suo studio "Awakening: How Extraterrestrial Contact Can Transform Your Life" (trd. Risveglio: Come il contatto extraterrestre può trasformare la tua vita) che è una sorta di "Bibbia delle abduction aliene" come lo ha definito il dottor Roger Leir ricercatore conosciuto a livello internazionale per le sue estrazioni d’impianti alieni. La Rodwell è arrivata alla conclusione che i "rapimenti" alieni non sono qualcosa che riguarda la mera sperimentazione ma sono una metodologia che riguarda il risveglio spirituale degli umani e il contatto galattico. Nel corso della sua conferenza tenutasi alla "Exopolitics Expo" di Leeds, Inghilterra, l'8 Agosto 2010 titolata "The New Human - Starchildren & Indigos", riporta - tra gli altri resoconti degli addotti da lei seguiti e studiati - del caso di un bambino di 5 anni addotto da esseri extraterrestri. Il piccolo ha fatto un disegno di suo pugno (foto sotto) che rappresenta l'imbarcazione aliena dalla forma triangolare sulla quale dichiara di venirci portato frequentemente durante la notte e di averci incontrato "esseri angelici" e dei suoi parenti morti a bordo.


Il bambino ha spiegato che vi è un campo di energia attorno alla nave che impedisce alle persone di entrare e uscire. Viene condotto a bordo e gli vengono impartite lezioni su materie avanzate. Il bambino ha un IQ superiore alla media per la sua età e non sembra affatto mentire. Secondo lo studio della Rodwell nel mondo vi è un crescente gruppo di giovani umani che possiede una intelligenza eccezionale che dichiara di visitare astronavi spaziali in cui gli vengono insegnate materie avanzate. Mary Rodwell ha studiato questi cosidetti "Star Children" come lei li definisce, ovvero i bambini stellari. Molti di loro a dodici anni presentano un DNA straordinariamente esteso, sono immuni alle malattie e il loro cervello è in fase di aggiornamento come dimostrato dal loro punteggio intellettivo di IQ; e molti di questi "Star Children" e adulti "Cosmic Human", che logicamente non si conoscono tra di loro, riportano congiuntamente una curiosa informazione appresa durante i loro contatti e abduction con gli ET, ossia che le piramidi egiziane sono state costruite dagli extraterrestri e messe in quella posizione direttamente attraverso la levitazione e che, sotto una di esse ci sono informazioni che riguardano gli extraterrestri e presubilmente anche una loro imbarcazione. Inoltre - riportano - in origine sulla sommità delle piramidi vi era un cristallo che fungeva da comunicatore con altri mondi.


Mary Rodwell nel 1997 ha fondato a Perth la "Australian Close Encounter Resource Network" (ACERN) di cui è anche presidente; si tratta di una struttura specializzata che offre supporto professionale di consulenza, ipnoterapia e informazioni ai singoli come pure alle loro famiglie che hanno avuto esperienze di abduction ed esperienze di contatto con le intelligenze extraterrestri. E' riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali ricercatori australiani nel fenomeno UFO e dei contatti con gli alieni. Ha tenuto conferenze in tutto il globo e partecipa alle maggiori conferenze internazionali ufologiche e di esopolitica.

"Credo che queste intelligenze avanzate hanno visitato questo pianeta sin dalla notte dei tempi, e credo che siano qui per aiutare l'evoluzione umana portandola ad un altro livello" - afferma.

Le intelligenze extraterrestri starebbero favorendo l'evoluzione umana attraverso un complesso processo di ibridazione che viene attuato durante le abduction e i contatti. E questo porta come risultato alla manifestazione nel nostro mondo di questi bambini e adulti che hanno abilità psichiche, Coscienza e spiritualità superiori ma non solo: questi individui sentono di non appartenere a questo mondo, a questo pianeta, e sentono un legame familiare con gli extraterrestri. Queste persone sembrano proprio essere gli apripista di un nuovo tipo di essere umano più evoluto. Sembra che gli extraterrestri siano forgiando un nuovo tipo di umanità. Quello che è davvero interessante è che queste persone, questi addotti, si sentono profondamente legati agli extraterrestri, molto più legati a loro che alla loro famiglia umana, nonostante siano nati da genitori umani e vivano con la loro famiglia umana.

Come racconta a Maurizio Baiata nell'intervista pubblicata sul numero di questo mese di XTimes, rilasciata lo scorso anno durante l'International UFO Congress di
Laughlin, Nevada, a proposito degli addotti dice che "... a molti durante l'abduction gli viene comunicato che i loro geni sono misti, non solo umani, a volte di grigi, a volte di mantide, alcuni esseri sono la loro famiglia e sentono di appartenere più a loro che alla propria famiglia umana. Ed è veramente spaventoso pensare di essere collegato a queste specie di intelligenze anzichè alla Homo Sapiens, dalla quale sei nato, sentendoti estraneo agli umani a volte.. . è molto strano". E capiscono poi - attraverso il ricordo dell'esperienza riaquisito durante l'ipnosi e la comprensione dell'esperienza stessa - la connessione che hanno con queste intelligenze: capiscono che hanno un'origine in comune con questi esseri stellari, che hanno una connessione non solo genetica ma come di appartenenza alla stessa famiglia stellare. Gli esseri incontrati sono intelligenze aliene che hanno varie forme fisiche, forme riscontrate ad ugual modo nelle storie di abduction di tutto il mondo; riporta la Rodwell nell'intervista che ci sono i grigi o gli Zeta di varie specie, anche ibridi, e diversi tipi di umanoidi. Poi ci sono i mantidi, gli esseri leone e gli esseri gatto, i rettiloidi dei quali afferma che sebbene si dice abbiano cattiva reputazione non sono però tutti così poichè molti addotti hanno riportato incontri di grande affetto con questi tipi di esseri. E aggiunge che i genitori umani di questi bambini (o adulti) addotti, gli "Star Children", in qualche modo sanno che il loro è un bambino diverso, lo sa soprattutto la madre, non a livello conscio ma su un altro livello, e spesso alla madre umana gli ET hanno mostrato il suo bambino prima che egli si incarni in quello che diverrà il suo figlio umano. Questo vuol dire che l'abduction e il contatto con le intelligenze aliene può avvenire già prima o durante il concepimento, o nei primi mesi della gravidanza. A proposito delle MILABS, ovvero le Military Abduction, i falsi rapimenti alieni condotti da reparti deviati militari e di intelligence in cui viene usato mascheramento da alieni, afferma che sono una parte di rapimenti attuati per creare propaganda negativa sugli extraterrestri in cui le persone rapite vengono portate in basi sotterranee, per poi essere traumatizzate e subiscono controllo mentale.



Alla "Exopolitics Expo" di Leeds (sopra il video del suo intervento in inglese) con la sua conferenza "The New Human - Starchildren & Indigos" ha presentato la testimonianza di oltre 1600 casi studiati che dimostrano effettivamente di come le avanzate intelligenze extraterrestri stiano preparando la psiche umana ad accettare la loro presenza sul nostro pianeta. Evidenze di complessi programmi extraterrestri che ci permetteranno di interagire e comunicare con loro, e di capire il nostro posto nel cosmo. Si tratta di un download di informazioni e di dati, che riguardano le nostre vere origini genetiche, l'utilizzo delle abilità psichiche insieme alla tecnologia avanzata, la manipolazione della materia, l'astrofisica e la guarigione, uniti con i programmi genetici e spirituali per il risveglio della coscienza umana, al fine di aiutare l'umanità ad evolversi in un essere umano completamente funzionale e multidimensionale, l'Homo Noetics. The New Human, il Nuovo Umano.



"Awakening: How Extraterrestrial Contact Can Transform Your Life" edito nel 2002, contiene informazioni molto esaustive e approfondite sul fenomeno del contatto con le intelligenze extraterrestri concentrandosi su alcuni dati precedentemente inesplorati, gli aspetti trasformativi derivati da una esperienza di contatto come ad esempio la consapevolezza dell'esistenza di altri mondi, le abilità psichiche e le abilità di guarigione, complessi lavori artistici, la manifestazione di strani caratteri, simboli e linguaggi. Nel libro si esplora di come il contatto extraterrestre con bambini sviluppi in loro la manifestazione di molte di queste abilità straordinarie e multidimensionali: essi sono sono chiamati "The New Humans", Homo Noetics o "Star Children". La ricerca della Rodwell ha un record di testimonianze provenienti da bambini piccoli, anche di età inferiore ai due anni che ricordano esperienze a bordo di astronavi extraterrestri. Una bambina di otto anni riporta di ricevere informazioni da extraterrestri mediante "download" mentale da lei definiti come "bombe di conoscenza", si tratta di complessi dati trasmessi attraverso immagini mentali e concetti, che sembrano creare un elevato livello della coscienza. La ricerca ha dimostrato che gli 'Star Children' hanno una maturità e una saggezza che va al di là dei loro anni, e posseggono la consapevolezza e la connessione con i regni spirituali.

Inoltre la sua ricerca ha dimostrato una differenza tra quelli che sono definiti i bambini indaco e i bambini stellari "Star Children". Questa differenza sta nel fatto che i primi anche se ad ugual modo presentano abilità avanzate come la telepatia e sono spiritualmente risvegliati non riportano però esperienze di incontri, contatti, abduction con gli extraterrestri e/o di trovarsi a bordo delle loro navi. Mary Rodwell ha esplorato i suoi studi anche dal punto di vista scientifico, biologico, psicologico, antropologico, spirituale e storico e tutto sembra sostenere quello che sembra essere a tutti gli effetti un programma di ingegneria "genetica" messo in atto dalle intelligenze aliene, un programma finalizzato ad "aggiornare" l'Homo sapiens, portando ad un cambiamento di paradigma nella coscienza umana, come proprio questi bambini dimostrano. I dati suggeriscono che questi bambini sono stati alterati e trasformati a molti livelli attraverso incontri extraterrestri. I suoi studi includono anche alcune delle ultime ricerche sul DNA attraverso le quali si potrebbe qualificare di come questo aggiornamento evolutivo è accaduto e potrebbe accadere.

Attualmente Mary Rodwell sta preparando un secondo libro dal titolo "The New Human" ( Il Nuovo Umano) che è la continuazione del suo lavoro di approfondimento nella ricerca del campo delle abduction e dei contatti con gli ET, ossia del suo lavoro con i bambini e gli adulti che hanno vissuto abduction e contatti con intelligenze aliene i quali sembrano effettivamente essere portatori di parziale patrimonio genetico extraterrestre e aventi abilità avanzate, Coscienza e spiritualità superiori. Durante l'intervista con Baiata la ricercatrice ha precisato che questo prossimo libro ".. copre una gamma più ampia di incontri e di esperienze con intelligenze aliene. Gli esseri dei quali parlo non sono gli alieni alla Whitley Strieber, ma quelli che io chiamo "bambini stella", quelli che non subiscono alcun trauma. In realtà essi sono alle prese con il proprio essere umano, non si riconoscono in questo stato delle cose. Dicono: "Non mi piace qui, non mi piace essere qui, non ha alcun senso per me". Ci sono moltissime persone così. Anche loro hanno bisogno di aiuto e a loro dico: "Datti da fare, perchè sei qui come essere umano, hai un compito da portare avanti, per questo che sei qui e hai la capacità di aiutare a cambiare questo pianeta".

Lo studio di Mary Rodwell sulle abduction con le intelligenze extraterrestri convergere con gli studi di altri importanti ricercatori come il compianto John E. Mack, Leo Sprinkle e Richard Boylan.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2011/03/mary-rodwell-i-nuovi-umani.html#more

Ufo: pressioni su Obama

Secondo voci circolanti negli ultimi giorni su alcuni siti web, sarebbe in atto un vero e proprio pressing nei confronti dell’amministrazione USA, facente capo al presidente Obama, affinché egli si decida a mettere fine al cover up sugli oggetti volanti non identificati.


L’offensiva mediatica sarebbe opera del ricercatore ed ufologo portoricano Reinaldo Rios (in foto), il quale avrebbe inviato al presidente statunitense un appello a declassificare gli x-file, sulla scia degli avvenimenti ormai quotidiani che stanno interessando la Gran Bretagna e varie parti del pianeta. Per dare forza al suo “appello” Rios starebbe organizzando nell’isola di Portorico (sua terra natale) una sorta di “pacifica protesta ufologica” da mettere in atto prossimamente per le strade di Washington (presumibilmente il 4 luglio, data dell’indipendenza USA).
Si spera, con questa manifestazione di dissenso “ufficiale”, di scuotere quanti all’interno dell’amministrazione americana sembrano essere “sensibili” al problema ufologico, nella speranza di dare una spinta definitiva alla fine del segreto sull’argomento.
Che sia il 2011 l’anno della svolta?

Fonte: http://notiziefresche.info

domenica 13 marzo 2011

UFO come obiettivo della Forze Aeree

Aerei passeggeri commerciali operano in modo indipendente rispetto ad un aereo militare e, ovviamente, hanno opzioni limitate quando si tratta di rispondere ad un UFO nelle vicinanze. Inoltre, almeno in America, l'impronta nei confronti di segnalazioni di tali eventi è alta tra i piloti civili, che di fronte alla possibilità che, se riportata, la storia possa trapelare alla stampa, aggrava ulteriormente la possibilità del ridicolo. Nessun testimone ha continuato a richiedere registrazioni per quanto riguarda il caso O'Hare del 2006, nonostante i numeri che hanno accertato l'incidente e le legittime preoccupazioni circa la sicurezza aerea espresse da molti di loro.

Ma cosa succede quando i piloti di jet militari, armati di tutto punto, incontrano gli UFO? Oppure, se la radiazione elettromagnetica emessa da un UFO disattiva le apparecchiature sensibili alle basi militari, come può accadere in cabina di pilotaggio di un aereo, lo fa divenire un problema di sicurezza nazionale? Queste considerazioni vanno un passo oltre quello dei problemi alla sicurezza aerea, causati dalla vicinanza accidentale di un UFO. E' opportuno per i jets militari agire in modo aggressivo, oppure mai?

Sopra la giornalista Leslie Kean con, sullo sfondo, il suo libro

Rispetto all'aviazione commerciale, i militari operano in un modo più autonomo, ancora meno in un'arena pubblica. A differenza dei piloti commerciali, che si impegnano a garantire il comfort e la sicurezza di, spesso, centinaia di passeggeri e di tutelare la loro reputazione personale e quella delle loro società madri, gli ufficiali dell'aviazione militare hanno una serie di priorità molto diverse. Questi piloti sono orientati verso la protezione dei loro territori da qualunque attacco ed esser pronti in caso di una invasione inattesa o assalto terroristico. Gli aviatori militari sono pronti a difendersi, se necessario, e i loro aerei a reazione, non vengono caricati con dei passeggeri, ma con armi letali che possono essere utilizzate sia per attaccare, sia per difendere.

I piloti militari e i loro controllori del traffico aereo sono addestrati ad obbedire agli ordini e non fare troppe domande, e il sistema è ben praticato nell'arte della comunicazione di informazioni sensibili, mantenendo la loro riservatezza. All'interno delle forze armate, i piloti sono più propensi a presentare rapporti per una questione di dovere, a differenza dei rischi che incorrono i piloti commerciali, i quali sanno che l'accettazione di queste informazioni sarà molto limitata. Quando i piloti dell'Air Force sono di fronte ad un UFO, ci sono spesso altri testimoni di un secondo aeromobile o di una base militare al di sotto, e le informazioni possono essere facilmente trasmesse alla catena di Comando. Questi ufficiali sanno che altri aerei possono facilmente decollare in azione di "scramble" come supporto in risposta a qualsiasi impegno insolito. E possono difendersi immediatamente, se necessario.

Sapendo questo, viene da chiedersi, naturalmente: i piloti militari hanno mai sparato contro gli UFO? La risposta sconvolgente è sì.


Nel novembre 2007, ho avuto la fortuna di incontrarmi e trascorrere qualche giorno con due piloti che sono stati entrambi impegnati in lunghi "duelli" mirati con gli UFO. Il generale iraniano in pensione Parviz Jafari (vedi immagine sopra) era un maggiore della Iranian Air Force nel 1976, quando gli fu ordinato, dalla Air Force Command, di dirigere il suo jet Phantom F-4 II verso un velivolo sconosciuto e di avere un approccio con un luminoso UFO osservato per Teheran. Più volte nel corso di un inseguimento simile a quello del gatto con un topo, lui e il suo navigatore, che si trovava sul sedile posteriore, hanno cercato di lanciare un missile Sidewinder ad altri oggetti più piccoli che si dirigevano verso di loro, ma al momento di "fare fuoco" le loro strumentazioni andarono in "blackout", tornando alla normalità solo quando il loro jet si spostò ad una certa distanza dal misterioso intruso. L'obiettivo principale era stato seguito da un secondo jet della Iranian Air Force, fu registrato dal radar della cabina di pilotaggio, ed è stato osservato da terra da un generale e da un equipaggio esperto in navigazione aerea.

Sopra l'introduzione riguardante il caso di Teheran del 1976 in una pagina di un documento declassificato tramite il FOIA

Un secondo evento simile si verificò quattro anni più tardi, nel 1980, su di una base aerea in Perù, quando all'allora tenente Oscar Santa Maria Huertas (vedi immagine sotto) gli fu ordinato di intercettare quello che, inizialmente, credette essere un dispositivo di spionaggio aereo. Sparò all'oggetto a forma di pallone con proiettili di mitra, ma non ebbero alcun effetto. Allora, capì che era qualcosa di sconosciuto, un UFO. Agganciò l'oggetto al fuoco, quando era stazionario, in tre occasioni, ma ogni volta, all'ultimo istante, questo si spostava verso l'alto. Questo UFO fu visto in pieno giorno da oltre un migliaio di soldati e da personale della base militare di La Joya.

Il generale Jafari e il comandante Santa Maria si conobbero per la prima volta alla conferenza stampa a Washington, DC, nel 2007, alla quale parteciparono anche il generale De Brouwer, il capitano Ray Bowyer, e una serie di altri partecipanti presenti in questo libro. Questa fu l'occasione per presentare pubblicamente le dichiarazioni, ma è stata anche un'occasione unica per questi uomini di dialogare nel corso di pochi giorni, creando la base di una rete internazionale.

Come co-organizzatore di supporto per l'evento, e di accoglienza per i nostri relatori, io ero al corrente di molte discussioni private con alcuni, che incominciavano con il caffè del mattino e che duravano fino a tarda notte. Non dimenticherò mai la sera, due giorni prima della conferenza stampa, quando il generale Jafari e il comandante Santa Maria si strinsero la mano e si sedettero insieme per la prima volta. Erano appena arrivati presso l'Hotel Washington, dopo lunghi viaggi da parti molto distanti del globo. Questi due signori, senza tante pretese, si unirono al piccolo gruppo di cui io facevo parte sul tetto del ristorante dell'Hotel, stanchi ma contenti di essere tra amici e entusiasti della conferenza stampa, di grande importanza, che si doveva verificare dopo qualche giorno. Il generale Jafari, seduto alla mia destra, era affabile e animato, e rispondeva velocemente ad una serie di domande, che provenivano dal nostro tavolo, sull'incidente del 1976. Né Santa Maria, né Jafari sapevano molto sulle esperienze altrui, e la conversazione che seguì fu pianificata e spontanea, senza registratori o telecamere presenti a limitazione della loro intimità.

Il comandante Santa Maria non parlava inglese, ma prima che Jafari iniziasse il suo racconto, una persona di lingua spagnola, accanto al loro tavolo, si offrì a tradurre per lui. In seguito Jafari raccontò la sua storia, spinto dalle domande di chi li stava vicino. Entrambi gli uomini, ciascuno testimone di uno degli eventi più singolari nella storia dell'Aeronautica Militare, scoprirono, attraverso lo scambio di informazioni che ne derivava, quanto simili furono le loro esperienze. Ognuno poteva identificare la paura e il timore, espresso dall'altro, nel racconto della propria storia. Piloti delle forze aeree in due continenti diversi, entrambi, improvvisamente, si sono trovati faccia a faccia con qualcosa di assolutamente impossibile, eppure fortemente reale.

Furono le più notevoli, e agghiaccianti, poche ore che trascorsi dall'inizio di questo viaggio di dieci anni fa, e mi sentivo privilegiata a testimoniarlo. Entrambi gli uomini erano militari in pensione umili, discreti, e diretti, così come del tutto credibili.

Jafari descrisse un oggetto eccessivamente veloce che arrivò dopo che il suo jet Phantom F-4 si preparava a tornare alla base. Qualcuno al nostro tavolo gli chiese come si sentì in quella circostanza. "In quel momento", rispose nel suo inglese imperfetto ma colorito, "ho raddoppiato la mia paura." Santa Maria fece un disegno del suo UFO su un pacchetto di zucchero servito con il caffè, che ho salvato come ricordo.
Ma perché i due piloti si sentirono costretti a sparare a questi UFO?

Il generale Jafari ha spiegato che lui ha agito per legittima difesa. Inizialmente, non aveva nessuna intenzione di intraprendere qualsiasi azione di questo tipo, perché l'ordine impartito sia al generale iraniano, che al suo navigatore era quello di andare in alto ed avere una migliore visuale del brillante oggetto stellare, per cercare di determinare la sua identità. Ma Jafari si trovò, presto, di fronte ad una azione inattesa che poteva enormemente minacciare il suo aereo.

Le circostanze che coinvolsero Santa Maria furono diverse. All'inizio, gli fu detto che lo scopo della sua missione era quello di distruggere il "dispositivo di spionaggio" sopra la sua base aerea, in quanto aveva omesso di rispondere alle normali comunicazioni. Il pilota non si rese conto di quanto inutile fosse la sua azione nel tentativo di sparare ad un UFO.

Ripensando a ciò, ci sarà sempre qualcuno che si domanderà se l'aggressione è stata effettivamente manifestata dall'UFO, e non abbiamo, comunque, idea di quale siano le loro intenzioni o la finalità, oppure quando questi concetti vengono applicati. Tuttavia, tali incidenti, anche se rari, sollevano una serie di questioni riguardanti la sicurezza nazionale. Allo stato attuale, sembra che vi sia una concordanza univoca, ai più alti livelli militari, che gli UFO non siano belligeranti.
Anche se provocati dall'aggressività umana, non reagiscono, e dobbiamo presumere che hanno tutte le capacità di farlo. Come assicurato dal generale francese Denis Letty (vedi immagine sotto) nel Rapporto COMETA si legge che "anche se manovre di intimidazione sono state confermate," gli UFO, fino ad oggi, non hanno dimostrato azioni ostili.

Forse il vero problema riguardante la sicurezza nazionale si trova negli impulsivi, anche se comprensibili, tentativi da parte di piloti militari di difendersi da ciò che scoprono, ben presto, essere fenomeni di una tecnologia di gran lunga superiore, con scopi sconosciuti, una prospettiva davvero spaventosa. Ma anche se esiste la sensazione che i piloti si garantiscono l'auto-difesa, tali azioni potrebbero avere conseguenze disastrose, se non riescono a danneggiare il loro "obiettivo", o se l'oggetto ha risposto in modo aggressivo dopo un tentativo di abbattimento. I rischi a impegnarsi militarmente con qualcosa di questa potenza, e completamente sconosciuto, sono evidenti. Nessuno può immaginare il comportamento di qualcosa che non comprendiamo.

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

Geminoid DK

Chi di noi non ricorda il caro vecchio "DATA" di Star Trek? Ebbene, anche se il personaggio della nota serie televisiva "Data" è stato interpretato da un essere umano, questo che vedrete nel video sotto è un nuovo tipo di Androide incredibilmente realistico, a tal punto che se non ve lo avessi scritto in anticipo, vedendo i primi secondi di video lo scambiereste probabilmente per una persona vera.


Sto esagerando? Secondo me no. Guardiamo i video e converrete con me, anche se difficile dirlo, che questo è un Robot e che (almeno per un primo momento) probabilmente lo scambiereste per un essere umano. Questo spettacolo di tecnologia, si chiama Geminoid DK ed è costruito dalla "Intelligent Robotics Lab" nell'università di Osaka e progettato dal professor Hiroshi Ishiguro.

Proprio come DATA, quest'androide è stato "modellato" e creato dal Dottor Noonian Soong a somiglianza di Henrik Scharfe professore dell' Università di Aalborg in Danimarca. Non è sicuro se Geminoid DK sarà in grado di fischiare, o se ricorda tutti i fatti che gli succedono intorno, ma questo fantastico Androide, ha una pettinatura e una barba migliore di DATA, e può sorridere!.

Tutti i movimenti e le espressioni di Geminoid DK sono controllati a distanza con un computer da un operatore, che utilizza un sistema di motion-capture che traccia le espressioni facciali e movimenti della testa. Se l'operatore muove la testa, il Geminoid fa la stessa cosa, se apre la bocca l'androide segue l'esempio. (vedi il link di seguito IEEE Spectrum Rapports).

Gustiamoci i video sotto:





Il Geminoid sta per essere utilizzato in una ricerca chiamata "emotional affordances" per studiare l'interazione uomo-robot, come nel romanzo "blended presence", così da studiare la percezione che si ha del Robot tra le diverse differenze culturali (dovute ai diversi continenti).

Questo è il terzo androide della serie costruita da Ishiguro, la prima è stata fatta a sua immagine e somiglianza, il secondo invece, sembrava un giovane modello giapponese. Ishiguro e Sharfe stanno lavorando insieme su questo nuovo robot da molto tempo.

Una riflessione di natura ufologica/aliena è a questo punto doverosa: Quanto sarebbe facile, per una civiltà aliena di centinaia se non migliaia di anni più progradita della nostra, inserirsi in incognito tra noi?...

Per la Cina gli Extra-Terrestri vivono tra noi

Nell’ Occidente industrializzato si è evoluto il dogma pseudo-religioso che gli esseri umani sono al centro della ‘creazione di Dio nell’universo’. Questo dogma è la motivazione ideologica dietro la permanente delegittimazione del contatto verificabile che le persone hanno avuto con gli extraterrestri (ETS).


Questo apparente dogma è diventato l’equivalente moderno del dogma corrispondente, che “la terra è piatta”, usato secoli fa dalla Chiesa e da altre élites .Al contrario, libero da questo pesudo-religioso dogma occidentale, l’ambiente buddista della Cina ha liberato la propria comunità scientifica, con il sostegno del governo e la partecipazione della comunità, per cercare di esplorare l’incidenza degli UFO e la prova del contatto umano con gli extraterrestri.

Cos’è un dogma?

Un ‘Dogma’ è un sistema di offuscamenti, propaganda e relativa ideologia che le élite presentano come “verità”, con l’obiettivo di mantenere il controllo sociale e espandere la loro presa sul potere. Altri esempi di dogma comprendono gli schemi di socializzazione che mirano a convincere la gente che “il capitalismo promuove la libertà e la democrazia”, che “la privatizzazione è una buona cosa”, e che “il protezionismo economico è una brutta cosa”.

Un esempio notevole di dogma, nel contesto della cosiddetta ‘guerra al terrorismo’, è che “gli Stati Uniti e i suoi partner della coalizione stanno conducendo la guerra in Iraq e Afghanistan non per il petrolio, ma per promuovere i diritti umani,” nel frattempo la ben documentata distruzione umana, sofferenza e oppressione continuano a peggiorare.

Izvestia riporta che la Cina ha un numero record di organizzazioni scientifiche e comunità basate sull’osservazione degli UFO. Molte tentano di stabilire un qualche tipo di contatto con gli extraterrestri. Le loro azioni sono protette dalla National Society of the Extraterrestrial Studies, fondata 25 anni fa e finanziata dal governo.

Solo gli scienziati e ingegneri più validi sono ammessi come membri nella Società. Sono anche richiesti dottorati in scienza e di aver pubblicato diversi lavori sugli UFO. Circa un terzo di tutti i membri della società sono anche membri del governo della Cina.

Lo studio e gli apprezzamenti della gente verso tale fenomeno non vengono sistematicamente emarginati come avviene nell’ Occidente industrializzato, il quale tenta di utilizzare un dogma per mettere in ridicolo la comunità accademica e le iniziative di ricerca sugli UFO. Centinaia di scienziati e ingegneri in Cina conducono studi approfonditi sull’apparente fenomeno- Extraterrestre.

Gli scienziati cinesi dicono anche che gli alieni vivono tra gli essere umani. Ad affermarlo è Sun Shili, dipendente in pensione del Ministero degli Esteri che ora è presidente della Società di Ricerca sugli UFO di Pechino. Il primo incontro ravvicinato di Sun si è verificato nel 1971, quando fu mandato in una sperduta campagna durante la “rivoluzione culturale” (1966-76) per eseguire il duro lavoro della semina del riso. Un giorno, mentre lavorava duramente sul campo, la sua attenzione fu deviata verso un oggetto luminoso nel cielo, che saliva e scendeva ripetutamente.

In un primo momento Sun pensò che si trattasse di una qualche sorta di dispositivo di monitoraggio dei servizi segreti per la Guerra Fredda – una considerazione ragionevole visti i tempi – però anni più tardi, dopo la lettura di materiale straniero sugli avvistamenti UFO, capi’ di aver vissuto un incontro ravvicinato.

E Sun non è il solo esperto nel paese che considera seriamente questi avvistamenti . Secondo l’ altamente accreditato Shen Shituan, uno scienziato missilistico,presidente della Beijing Aerospace University e direttore onorario della China UFO Research Association, ogni rapporto di un incontro alieno vale la pena di essere indagato.

Alcuni di questi avvistamenti sono reali, alcuni sono falsi e altri sono poco chiari”, ha detto Shen Shituan. “Tutti questi fenomeni meritano di essere investigati”.

La ricerca [basata sull’etica] sugli UFO potrebbe contribuire a stimolare nuove forme di viaggi ad alta velocità, fonti illimitate di non inquinanti e di energia basata su combustibili non fossili e accelerare la crescita delle colture ,ha affermato Sun Shili,presidente dell’UFO Research Association(50 mila membri)

Shen Shituan non rigetta a priori le relazioni su UFO / ET come le sue controparti occidentali nelle comunità scientifiche, riportando anche le affermazioni di un lavoratore secondo cui gli alieni sono entrati nella sua casa di Pechino, con la moglie e il figlio presenti, e lo hanno portato a 265 chilometri a est e poi di nuovo indietro in poche ore.

La storia più nota di un rapimento alieno in Cina riguarda il caso di Zhao Meng Guo, un giovane contadino di Wuchang, vicino a Harbin, nella provincia di Heilongjiang.

Nel giugno 1994 Zhao Guo e due altri lavoratori , lavorando a Red Flag Logging Camp videro qualcosa di insolito sul vicino Monte Pheonix. Meng fu colpito da un fascio di luce, presumibilmente vivendo un rapimento e un incontro sessuale con un alieno femmina.

Meng Zhaoguo, un lavoratore rurale del nord-est della città di Wuchang, spiega che aveva 29 anni quando ruppe per la prima e unica volta i voti nunziali – con un extraterrestre insolitamente robusta.

Era alta 10 piedi [3,03 metri] ed aveva sei dita, ma per il resto sembrava del tutto come un essere umano”, ha detto.” Dopo ho raccontato il tutto a mia moglie.” Non era troppo arrabbiata”.

Durante il settembre 2003 Zhang Jingping, un ricercatore UFO con sede a Pechino, sottopose Zhao Guo all’ipnosi con psicologi e tecnici della polizia e ad un test della verità a Pechino..Zhang indicò che i risultati del test mostravano che il rapito stava dicendo la verità.

Ha anche indicato che i medici avevano riportato il fatto che le cicatrici di Zhao Guo “non potevano essere state causate da lesioni comuni o interventi chirurgici.” Meng Zhao Guo, un umile contadino con solo cinque anni di scuola, ha anche affermato di non aver mai sentito parlare di UFO o ufologi prima di segnalare la sua esperienza.

In Cina Bill Chalker, uno scienziato australiano di UFO, è stato in grado di avere un ampio dibattito con il professor Chen Gongfu, il ricercatore principale della causa di Meng Zhao Guo. Lui mi ha chiesto di aiutarvi a ottenere la sua ricerca tradotta e disponibile per il pubblico occidentale.. Siamo a buon punto al raggiungimento di tale obiettivo.

Nel dicembre 1999 Cao Gong, un uomo di mezza età di Pechino, ha indicato a Bill Chalker, di esser stato rapito dagli alieni e di esser stato trasportato a Qinhuangdao con la loro navicella. “. “Sembravano umani, ma avevano le mani grandi ed erano molto pallidi”, ha detto Cao. Ha detto inoltre di aver incontrato anche una ragazza cinese sul disco volante. Le indagini di Zhang Jingping iniziarono nel mese di aprile del 2000. Il primo passo fu l’ipnosi..Zhang ha invitato un famoso psicologo da Suzhou e gli ha chiesto di condurre l’ipnosi su Cao per aiutarlo a ricordare l’incidente. Poi ha portato Cao al Beijing Bureau of Public Security :”Ha superato il test,” disse Zhang. Secondo Cao, che è preside di una scuola privata nel distretto di Fangshan, la ragazza cinese che incontrò sul disco volante doveva avere all’incirca 13 anni “Gli alieni curarono la sua malattia sulla navicella”, ha dichiarato.. Al fine di trovare la ragazza, Zhang ha portato Cao al Tangshan Bureau of Public security nel luglio del 2000.”I poliziotti hanno fatto un identikit al computer del volto della ragazza, secondo la descrizione di Cao,” ha detto Zhang.

Nel novembre 2002, Zhang ha guidato un gruppo di studenti universitari di Beihang in viaggio a Qinhuangdao, in cerca della ragazza misteriosa.

“C’era solo un barlume di speranza di trovare la ragazza avendo una sola immagine fatta al computer di lei”, ha detto Zhang. Sono arrivati a Qinglong County nel nord di Qinhuangdao, e hanno iniziato la loro ricerca tra piu di 400.000 abitanti. “”Sorprendentemente, abbiamo trovato un indizio il secondo giorno della nostra ricerca. Un vecchio nella contea aveva riconosciuto la ragazza nella nostra immagine”, ha detto Zhang. Hanno trovato la ragazza poco dopo. Aveva 15 anni. Zhang la portò a Pechino per fargli incontrare Cao Gong. E ‘stata identificata da Cao come la ragazza che aveva visto sull’ UFO. Zhang ha passato tre anni a studiare questo caso. “Questo caso è affascinante e ho avuto la fortuna di discutere il caso in dettaglio con Zhang Jingping e altri ricercatori e anche di parlare con Cao Gong stesso.”

Per fortuna a Pechino Bill Chalker si è assicurato i servizi di Irene, un’ ottima traduttrice, guida e interprete. Chalker e Irene stanno lavorando su una traduzione dettagliata del caso.

Oltre 400 membri del Dalian UFO Society sono laureati

Al Dalian UFO Society, il 90 per cento dei 400 membri sono laureati. “E ‘eccitante per noi usare la scienza per decifrare gli avvistamenti UFO”, ha detto Zhou Xiaoqiang, segretario generale della Società sugli UFO di Pechino.

Un numero sempre più crescente di persone in Cina crede negli oggetti volanti non identificati, o UFO.

In realtà, le associazioni ufficialmente registrate in Cina riguardo allo studio degli UFO hanno circa 50.000 membri, ma alcuni stimano che il numero effettivo di persone cinesi interessate alla materia è probabilmente nell’ordine delle decine di milioni.

La Cina ha una rivista bimestrale – 400.000 copie – dedicata alla ricerca sugli UFO. I media conservatori statali segnalano avvistamenti UFO in modo regolare, in contrasto con l’organizzazione dei governi occidentali che, come una politica, negano il verificabile contatto umano con extraterrestri.

Se vola qualcosa sopra [navicella ET], c’è una buona ragione per cercare di capire perché sono qui, perché vengono da noi, qual è il loro rapporto tra noi e loro”, dice Wong.

Wong è il presidente del fiorente club di Hong Kong sugli UFO .Il club si riunisce una volta al mese per esplorare argomenti ultraterreni come la” civiltà ET” e le filosofie aliene.

“Al fine di comprendere i fenomeni UFO, dobbiamo avere una visione ampia di discipline diverse”, spiega Albert So, professore universitario e membro del club di Hong Kong “, tra cui la matematica, fisica, storia, filosofia, anche ogni sorta di attività paranormali.”

La scienza occidentale e le pseudo-religioni condividono corrispondenti sistemi di dogma, che cercano di negare il contatto umano con gli extraterrestri

Per comprendere il rifiuto sistematico del contatto extraterrestre e dell’influenza sulla civiltà umana che prevale in Occidente, si ha la necessità di apprezzare che la “scienza ufficiale” e la “religione istituzionalizzata” in Occidente sono due diverse “teste” dello stesso corpo politico. Sì, la “scienza ufficiale” in Occidente parla di “evoluzione” e la religione occidentale istituzionalizzata parla di “creazione .Tuttavia, entrambi i gruppi hanno raggiunto un apparente consenso nell’ ignorare una prova chiara sul contatto verificabile e sulle influenze degli extraterrestri sulla civiltà umana.. Questa negazione congiunta si basa su una ideologia oppressiva condivisa, che cerca di reprimere ogni umana critica sulla conoscenza delle associazioni cosmiche e delle interazioni con creature non umane e delle altre civiltà ET.

Il dogma stesso risulta condiviso tra l’Istituzione scientifica occidentale e la pseudo-religione istituzionalizzata, convergendo nella loro “comunità di interessi” legati al perseguimento congiunto di venalità e avidità. Ciò è ben documentato nella comunità scientifica occidentale, che opera in un ambiente sociale materialistico stupido, che ignora i principi fondamentali dei diritti umani e della democrazia . Questo dogma è anche responsabile per il percorso di oppressione, di genocidi, guerre, razzismi, e la distruzione ambientale che scienziati “techologicrati” e auto-professi missionari “cristiani” pseudo-religiosi e altri apologisti hanno favorito e sostenuto.

Gesù, che avrebbe ispirato la religione “cristiana”dell’Occidente, che si basa su conferme nella Bibbia, ha cercato di sostenere la necessità di saggezza, accompagnata da pace e bontà. Tuttavia, la pratica storica del cristianesimo istituzionalizzato, al contrario, è stata quella di manipolare le masse ad accettare opinioni bigotte progettate per integrare gli obiettivi materialistici di un “potere organizzato” dell’elite. (..)

Fonte: http://coriintempesta.altervista.org/blog/

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...