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mercoledì 2 novembre 2011

Documentario Maya. Foto di una statua di una civiltà pre-Maya.

Circa un mese fa questo su questo blog è stata pubblicata la clamorosa notizia riguardante il progetto di un documentario sull'antico popolo Maya, ovvero Revelations of the Mayans 2012 and Beyond, prodotto con la collaborazione del governo messicano e gli archeologi, che mostrerà al mondo le prove del contatto extraterrestre avvenuto con gli antichi Maya attraverso reperti, codici e antichi manufatti, molti dei quali custoditi nel segreto dal governo messicano per lungo tempo.

Ora arriva un piccolo ma significativo aggiornamento.

I registi di Revelations of the Mayans 2012 and Beyond, hanno rilasciato, anche questa volta tramite il sito The Wrap, una fotografia che a loro giudizio raffigura un pre-Maya, appartenente ad una civiltà aliena. Il produttore capo del documentario, Raul Julia-Levy, ha rilasciato in esclusiva la foto scatta nel 1930, tramite il sito The Wrap, che mostra la scultura di una grande testa, situata nella giunga del sud del Guatemala.


La fotografia è stata accompagnata da una lettera dell'archeologo Hector E. Mejia.

Mejia, sostiene che la scultura nella foto "risale tra il 3500 e il 5000 a.C. ed è la prova di una diversa civiltà superiore sconosciuta da tutti, che ha vissuto sulla Terra". Egli sottolinea che "il cranio allungato" e le "caratteristiche raffinate della scultura non sono coerenti con le razze pre-ispaniche d'America, e perciò, questa misteriosa razza deve essere stata creata da una civiltà straordinaria e superiore, in possesso di una conoscenza impressionante, di cui non vi è alcuna traccia della sua esistenza lasciata su questo pianeta."



Julia-Levy sostiene che questa foto è solo uno dei diversi pezzi delle "prove" che saranno presentate nel film.

E inoltre, ha detto che Stephen Hawking ha dato la sua disponibilità a partecipare nel film-documentario, che fa sapere (personalmente non condivido per niente la sua patetica visione terrificante sugli extraterrestri): "Avverto l'umanità che gli alieni sono là fuori. Solo perché gli alieni erano amici con i Maya non significa che sono nostri amici. Gli esseri umani devono evitare il contatto con gli alieni ad ogni costo".

Queste parole ricordano molto le truci dichiarazioni che Hawking ha fatto a partire dal 2010, secondo il quale, l'umanità dovrebbe aver paura dei contatti con gli alieni ed evitarli a tutti i costi.

Revelations of the Mayans 2012 and Beyond inizierà le riprese nel mese di novembre 2011.


Fonte: http://andromedawaked.blogspot.com/2011/10/documentario-maya-2012-rilasciata-foto.html

venerdì 21 ottobre 2011

Margherita Hack: Nessuna fine del mondo nel 2012, ma forse nel 2036...

Intervista all’astrofisica di fama mondiale Margherita Hack rilasciata al sito ildemocratico.com”: nessuna Apocalisse per il 2012, ma un asteroide Near Earth potrebbe colpire la terra nel 2036. Il nome dell’asteroide deriva dal Dio egiziano Apophis che significa il “distruttore”.


Di seguito il punto di vista dell’astrofisica:

Cari lettori per il 21 dicembre 2012 non è prevista alcuna Apocalisse e, se lo dice Margherita Hack, possiamo stare tutti tranquilli, però…
Un serio pericolo per il nostro pianeta ci sarà, ma tra circa 25 anni. Un asteroide denominato 99942 Apophis, nome infausto di un Dio egizio, che significa il distruttore, intercetterà l’ orbita della Terra nel 2036 e, se dovesse cadere sul nostro pianeta, l’impatto stimato potrebbe generare un’energia pari a circa 87o megatoni, ovvero 65.500 volte la bomba atomica di Hiroshima.


Prof.ssa Hack come si può evitare l’impatto con Apophis?
Gli esperti dell’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono già al lavoro da anni e stanno studiando il modo per deviare l’asteroide. L’innovativa missione Don Quijote dell’ESA, infatti, intende dimostrare che è possibile deflettere alcuni tipi di asteroidi, utilizzando la tecnica dell’impatto cinetico, ideale secondo la maggior parte dei ricercatori, per il caso in esame di Apophis”.

Ci può illustrare gli altri studi per evitare l’impatto con Apophis?
Esistono diversi studi e certamente la soluzione più semplice è quella di deviare la traiettoria con una testata nucleare , ma gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente e, nel caso dell’utilizzo di una bomba nel tentativo di neutralizzarli potrebbero invece essere trasformati in uno sciame che colpirebbe ugualmente la Terra. Per ovviare a questo rischio si potrebbe costruire un “trattore gravitazionale” (descritto nei particolari in un articolo sulla rivista Nature), consistente in una astronave teleguidata. la quale posizionandosi sul suolo di Apophis e, tramite dei getti propulsori potrebbe deviare la rotta dell’asteroide. Questa missione è stimata in circa 12 giorni, per un costo complessivo di circa 300 milioni di dollari”.

Esistono altri pianeti vicini con le stesse caratteristiche della terra?

Si esiste (ride) , ma a 20 anni luce dal nostro pianeta e impiegheremmo circa 2000 anni per raggiungerlo. Si chiama Gliese 581d. Bisognerebbe partire con una nave spaziale e, gli astronauti dovrebbero farsi ibernare fino al raggiungimento del pianeta….ma qui non è più scienza, ma fantascienza”.

Fonte: http://www.tnepd.com/2011/margherita-hack-su-apophis-fine-del-mondo-non-nel-2012-ma-forse-nel-2036?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Tnepd+%28TNEPD%29

lunedì 17 ottobre 2011

Il pianeta Sedna. (Di Ennio La Malfa)

Era l'anno 1976, allora Accademia Kronos non esisteva con questo nome ma come Kronos 1991. Questa associazione era già famosa in Italia con i suoi 24.000 iscritti ed era, grazie ad alcuni servizi stampa internazionali, conosciuta all'estero, in particolare in America Latina.


A Ronciglione, in provincia di Viterbo, dove abitavo ed abito, un giorno giunse una coppia di giovani dalla Columbia. Cercavano proprio me quale referente di Kronos 1991. Lui era un laureato in antropologia e lei in fisica. Erano giunti da me, inviati da un gruppo di studiosi di astroarcheologia del Messico (non ricordo più il nome dell'organizzazione), perché li aiutassi nella loro missione europea. Ma di quale missione si trattava? Chiesi loro dopo che ci eravamo scambiati i convenevoli. Questi giovani avevano una dettagliata documentazione su una nuova interpretazione del famoso disco del Sole o calendario Azteco di Città del Messico, nonché su alcune letture dei glifi Maya in un tempio del Belize.


Li accolsi e li ospitai per alcuni giorni, poi gli organizzai a Roma una conferenza come mi era stato chiesto. Lei parlava discretamente la nostra lingua per cui era possibile comunicare con le persone che avrebbero partecipato all'incontro. Questi colombiani portavano con loro un messaggio che intendevano diramare a tutto il Mondo attraverso incontri e conferenze con scienziati, intellettuali e anche gente comune. Una impresa molto difficile, soprattutto per il fatto che la loro tesi sembrava molto fantascientifica e poi la loro giovane età: 27 lui e 26 lei (io avevo 30 anni) non davano ulteriore fiducia. Tuttavia per rispetto al loro impegno e per la legge dell'ospitalità accondiscesi ad organizzargli in Italia due appuntamenti-convegni, uno a Roma ed uno a Torino. I due convegni fecero registrare il tutto esaurito, ma i risultati furono deludenti. In effetti questi giovani studiosi, super documentati, asserivano che nel dicembre 2012, secondo l'interpretazione del calendario Maya, e secondo la rilettura del Disco Azteco di Pietra conservato a Città del Messico, un grosso pianeta appartenente ad un sistema solare gemello del Sole sarebbe passato vicino alla Terra si da determinare eventi catastrofici di inaudita violenza fino a mettere a repentaglio la vita di ogni essere, uomo compreso. Ovviamente nessuno, me compreso, pose attenzione più di tanto a quelle affermazioni, tanto più che la scienza ufficiale di allora non ci aveva mai parlato di una stella sorella del Sole, né tanto meno di un altro sistema solare a noi vicino. Questi due ricercatori accennarono ad un pianeta conosciuto nell'antichità con il nome di Hercolubus. Un pianeta grande 4 o 5 volte più della Terra che qualche volta ( ogni cinque mila anni circa ) intersecava con le orbite dei nostri pianeti, portando scompiglio e distruzione. Una testimonianza di questi eventi, secondo loro, era rappresentata dalla cintura degli asteroidi tra Marte e Giove, prova di uno scontro tra i pianeti dei due sistemi solari. Lo stesso Urano, secondo questi giovani, era la testimonianza di questi periodici rimescolamenti tra i pianeti dei due sistemi solari. Urano in effetti pur rispettando il piano delle orbite dei pianeti del nostro sistema solare rotea su se stesso in maniera anomala, con un angolo di 98°, quasi a farci vedere i suoi poli. Un'anomalia inspiegabile rispetto agli altri pianeti, ma che per questi due studiosi era invece la dimostrazione che Urano non apparteneva al nostro Sole ma ad sistema planetario di una stella diversa; pianeta quest'ultimo catturato durante un periodico”rimescolamento”. La carta che conservo ancora, datami da quei giovani nel lontano 1976 è questa che ho passato allo scanner. I sacerdoti-astronomi Maya allora chiamavano il nostro Sole “Ors” e sua sorella “ Tylo”.









Il tutto, però, sembrò una storia irreale, da fantascienza e inevitabilmente fini nel dimenticatoio.



Arriviamo nel luglio del 1999, con mio figlio mi recai a Città del Messico per assistere all'eclisse di Sole più lunga degli ultimi 1000 anni ( un oscuramento totale di circa 7 minuti). Andammo al grande e meraviglioso centro archeologico di Teotihuacan, a 60 Km da Città del Messico, scalammo il tempio del Sole e li attendemmo l'evento.









In quel luogo magico erano convenuti da tutte le parti del Mondo migliaia e migliaia di studiosi, curiosi e soprattutto gruppi di ricerca esoterici. Ebbi occasione di parlare con diverse persone confluite a Teotihuacan per l'eclissi. Chiesi loro perché tutta quella gente proprio li. Mi fu risposto che li il Sole aveva segnato l'inizio del quinto ciclo (la quinta umanità)e li il Sole avrebbe iniziato a lasciare il posto ad un nuovo Sole che avrebbe aperto il sesto ciclo”. In quel momento confesso di averci capito poco, ma un anziano archeologo messicano che avevo conosciuto in quella occasione, mi invitò per il giorno dopo presso il Museo Antropologico di Città del Messico a partecipare ad una conferenza sull'interpretazione del disco del Sole Azteco. -“… così capirai… ”- mi disse. Accettai l'invito e il giorno dopo,alle ore 10, ero nell'ampia sala conferenze del museo che conservava e conserva il grande e misterioso disco solare (vedi la foto).







In quella affollata aula appresi molte cose interessanti, la prima che ricordo è l'interpretazione base del calendario. Gli Olmechi, i Tolteci, gli Aztechi, e i Maya avevano in comune un calendario che era basato su un anno ausiliario di 260 giorni, diviso in 13 mesi di 20 giorni (o in 20 settimane di 13 giorni), che definiva un secolo di 52 anni. L'anno solare era diviso a sua volta in 18 mesi di 20 giorni, più 5 giorni finali. Molta importanza veniva attribuita a tutte le combinazioni di numeri risultanti dalla differenza tra l'anno solare di 360 giorni e quello da loro applicato di 260. La differenza che ne scaturiva, diversa volta per volta a causa di alcune variabili che inserivano, rappresentava la chiave di lettura per interpretare gli eventi astronomici. Su questi complicati calcoli non ci ho capito un granché, tuttavia allora appresi che le società centroamericane a differenza di quelle mediterranee seguivano più che i moti della Luna e del Sole quelli di Venere e di Marte, e molti loro calcoli, legati anche ai grandi calendari di pietra, si rifacevano a questi due pianeti.



Da tutto un insieme di calcoli, complicati ancora oggi, soprattutto i Maya potevano prevedere eclissi solari e lunari con una precisione sbalorditiva. La stessa eclissi solare del giorno prima, secondo questi relatori, era stata prevista un migliaio di anni prima con grande precisione.



Fin qui, a parte la meraviglia per le conoscenze matematiche ed astronomiche di quelle antiche popolazioni, quello che mi lasciò di stucco fu quando si passò all'interpretazione dei bassorilievi racchiusi nei 4 quadrati a fronte della pietra del Sole. Le quattro scene, sempre secondo i relatori, rappresentavano 4 umanità esistite su questo pianeta prima della nostra, tutte distrutte, in ordine, dai giaguari, dal vento, dal fuoco del cielo e, infine, dall' acqua. La quinta umanità, cioè l'attuale, sarebbe stata distrutta da un grande evento cosmico. Ma dov'era la descrizione della nostra umanità? Era segnata sul bordo del disco. L'evento della distruzione di questa umanità ( dopo la nostra, sempre nella descrizione del disco solare, ci dovrebbero essere altre 2 umanità, dopodichè il Sole che ci alimenta dovrebbe morire) è indicato sui glifi Maya che si trovano in alcune piramidi dello Yucatan. Secondo questi relatori, visto che il calendario Maya si interrompe nel dicembre del 2012, in quella data dovrebbe avvenire l'evento astronomico catastrofico.



Alla fine della conferenza chiesi spiegazioni più dettagliate su quanto era stato detto; non tutti mi convinsero, però ad un certo punto sentii parlare di un corpo celeste, “il giustiziere” da alcuni definito, che aveva interferito nel passato, almeno altre 2 volte, con il nostro sistema solare e il suo nome pronunciato in uno spagnolo-americano era:“ Hercolubus”. A quel punto fui pervaso da un senso di stupore, io quel nome l'avevo già sentito ed era quello che 20 anni prima mi avevano detto i due giovani colombiani.



Tornato in Italia ne parlai ad amici e persone che conoscevano da tempo questa storia e tutti ne rimasero colpiti, ma come sempre vanno le cose anche questa volta, passati uno o due anni, tutto ricadde nell'oblio.



Un po' di tempo dopo un mio caro amico mi venne a trovare e mi regalò un libro, che era uscito già da qualche anno, ma che io non conoscevo: “Il dodicesimo pianeta”. Questa opera tradotta in molte lingue oggi è diventata per moltissime persone la nuova bibbia, in essa si narra di un popolo, gli Annunaki, abitanti di un gigantesco pianeta esterno al nostro sistema solare, immerso nella nube di Oort ( da dove nascono le comete) che ogni 3.600 anni si dovrebbe avvicinare con la sua lunga orbita al nostro pianeta. Gli annunaki, popolo scientificamente e tecnologicamente molto evoluto, sarebbe giunto sulla Terra circa 400.000 anni fa per estrarre i nostri minerali. Allora la Terra era popolata da ominidi, la cui intelligenza era appena superiore a quella delle scimmie, ma attraverso interventi di ingegneria genetica, gli abitanti di Nibiru, questo il nome del grande pianeta, crearono l'uomo sapiens, cioè noi. Fecero tutto questo per utilizzarlo come servitore, in particolare come minatore. Gli annunaki diedero l'avvio ai miti e alla nascita degli dei. Poi, prima di un grande cataclisma che avrebbe sconvolto la Terra , forse legato al diluvio universale, tutti gi annunaki tornarono definitivamente su Nibiru. Successivamente, dopo il cataclisma, ritornarono sulla Terra, ma non più in massa, solo qualche piccolo gruppo, tanto da continuare ad alimentare la leggenda degli dei. Questa storia fu scritta da Zacharia Sitchin, ebreo di origine russa, vissuto moltissimo in Israele. Giornalista, astronomo e archeologo. Il libro fu scritto a seguito di un interessante ritrovamento fatto nell'antica Mesopotamia, nelle terre dei Sumeri. Furono trovate tra il 1950 e il 1960 delle tavolette d'argilla con raffigurazioni di corpi celesti, di orbite e altre informazioni astronomiche, impensabili per quell'epoca. Quasi tutte le tavolette d'argilla analizzate parlavano alla fine di “Un signore del cielo”, una divinità del cielo che a volte “transitava” vicino al nostro mondo. Queste informazioni avrebbero successivamente ispirato a Sitchin la storia di Nibiru o del dodicesimo pianeta. In effetti dallo studio successivo effettuato da astronomi ed archeologici negli USA queste tavolette rappresentano il nostro sistema solare, ma con un pianeta in più.



Debbo dire che la lettura di questo libro mi turbò, mi fece riflettere…Mi chiesi: ”e se ci fosse alla fine, seppur in minima parte, una qualche base di verità?” Del resto anche il grande astronomo Tom Van Flanden ha sempre affermato che oltre la nube di Oort ( per alcuni confusa con la fascia di Kuiper, che è più all'interno nel Sistema Solare) potrebbe celarsi un pianeta sconosciuto.



Intanto grazie al telescopio orbitante Hubble a partire dal 1995 cominciava la scoperta di nuovi giganteschi pianeti extra solari, ad oggi siamo arrivati a 300 nuovi corpi celesti scoperti, di cui alcuni, in verità meno di una decina, un pò più grandi della Terra, gli altri invece grandi anche tre o cinque volte il nostro Giove.



Nel 1999 scienziati delle università USA ( Open Univerity e University of Louisiana) che studiavano da anni il viaggio di allontanamento dal sistema solare di due sonde terrestri lanciate negli anni '70, annunciarono alla stampa mondiale: - “ una forza misteriosa, generata da un grande oggetto invisibile, rallenta il viaggio delle sonde terrestri in uscita dal sistema solare; la stessa che, probabilmente, era ed è responsabile della deviazione delle orbite cometarie…”-



Nel contempo la NASA presentò un rapporto ufficiale, sintesi di osservazioni del grande telescopio Hubble, di varie missioni di satelliti e dello studio all'infrarosso di alcuni telescopi terresti , che avvaloravano la scoperta del presunto nuovo pianeta. Questo un passaggio del rapporto: - il corpo misterioso rilevato per la prima volta dall' IRAS disterebbe solo 80 miliardi di Km dal Sole e potrebbe trovarsi in fase di avvicinamento alla Terra. In particolare è stato captato due volte dal telescopio ad infrarossi e i dati raccolti mostrano che nel periodo di sei mesi si è spostato di poco dalla sua traiettoria. Ciò evidenzia che non si tratta d'una cometa, poiché una cometa non può avere una dimensione di 5 x la Terra ed, in ogni caso, si sarebbe spostata maggiormente. E' possibile quindi che si tratti di un nuovo pianeta, del pianeta X che gli astronomi hanno, finora, cercato invano .-



Anche in Italia nel 2003, riviste scientifiche hanno cominciato a parlarne, la prima “Newton”per finire con “Le Scienze”.



Questa scoperta astronomica, se tale sarà confermata, mi inquieta, e questo perchè paradossalmente si sovrappone alla legenda di Niburu o di Marduk. Il corpo celeste errante che periodicamente, provenendo dai confini del nostro sistema solare, dovrebbe intersecare anche con l'orbita del nostro pianeta, apportando disastri inimmaginabili. Il pianeta X, secondo Zecharia Sitchin, era già conosciuto dai popoli mesopotamici, in particolare dai Sumeri.



Storia questa, come abbiamo già detto, scritta su alcune tavolette d'argilla e bassorilievi oggi conservati nei musei di Berlino, di Parigi e di Bagdad.



La mitica opera epica babilonese, antesignana della Bibbia, conosciuta come Gilgamesh, secondo molti studiosi non sarebbe altro che una allegoria cosmogonica in cui descriverebbe la formazione del sistema solare, del nostro pianeta e la nascita della vita sulla Terra, fino a giungere alla narrazione del grande diluvio universale. Marduk, uno dei principali eroi dell'opera, non sarebbe altro che il decimo pianeta o dodicesimo ( in questo caso calcolando come corpi celesti anche il Sole e la Luna ) che scontrandosi con la dea madre Tiamat consentì la nascita del nostro pianeta.



Tuttavia dal 1999 ad oggi, possibile che questo nuovo pianeta non sia stato ancora scoperto e fotografato? Un mistero che gli stessi scienziati non riescono a spiegare a meno che…….a meno ché questo grande pianeta non appartenga al nostro sistema solare, ma ad uno vicino, la cui orbita è legata più ad un'altra stella che non alla nostra, per cui ora si avvicina ed ora si allontana, vanificando in questo modo tutti i modelli matematici costruiti sulle rette di forza attrattive del nostro Sole. Nel 1999 la NASA captò questo corpo celeste che forse in quei mesi si trovava nel suo afelio rispetto alla stella madre. Tornerebbe a”pennello” allora la teoria di circa 30 anni fa esposta da quei due giovani ricercatori: l'esistenza di un altro sistema solare a noi vicino, ma ancora sconosciuto forse a causa di una stella poco luminosa o di una nana bruna celata dalla stessa nube di Oort.



Anche qui supposizioni, teorie, fantasia. Perplessità per molti, me compreso. Poi il colpo di scena! La recente scoperta di Sedna un pianetino della classe di Plutone ha rimesso tutto in discussione.







Sedna, un po' più piccolo di Plutone, ha un'orbita anomala relativamente a quelle dei corpi celesti che orbitano intorno al nostro Sole. Su questo aspetto fino ad oggi si sono formulate molte ipotesi, le più accreditate al momento sono due. La prima, nata da uno studio compiuto da Hal Levison e Alessandro Morbidelli dell' Osservatorio della Costa Azzurra di Nizza , è che Sedna si sarebbe formato attorno ad una nana bruna circa 20 volte meno massiccia del Sole, e sarebbe stato catturato dall'attrazione gravitazionale del nostro astro quando la nana bruna ha attraversato il sistema solare. Un'altra invece ipotizza che il nostro Sole ha una compagna che insieme formerebbero un sistema binario di astri che ruoterebbero intorno ad un unico centro, come del resto se ne incontrano moltissimi nello spazio. Questa ipotesi della sorella del Sole battezzata Nemesi è vecchia quasi da quando abbiamo abbandonato il sistema Tolemaico a favore di quello Copernicano. A rilanciare l'idea del doppio sole sono stati recentemente i proff. Richard Muller dell'Università di Berkeley e Daniel Whitmire dell'università della Luisiana. “ L'orbita di Sedna è inusuale: perché è molto ellittica e possiede un angolo elevato rispetto all'eclittica, cioè l'orbita su cui ruota la maggior parte dei pianeti del nostro sistema solare” - Ha spiegato Muller. –“ La possibile spiegazione è che il pianetino sia influenzato dalla presenza di una stella compagna del Sole ” Muller continua: -“ Abbiamo studiato Sedna in modo approfondito. E pensiamo che la sua orbita ellittica sia causata non tanto da un passaggio lontano nel tempo di una stella, bensì di un astro che oggi è relativamente vicino al Sole” -







Se quest'ultima tesi fosse confermata allora dovremmo rivedere profondamente tutte le nostre conoscenze scientifiche legate al nostro sistema solare. Ma quale sia questa compagna del Sole è un mistero. Potrebbe essere una stella ormai spenta, difficilissima da individuare, oppure una stella ancora viva ma con un'orbita molto complessa capace di sfuggire ad ogni osservazione astronomica.



Tutto questo ci insegna che l'uomo è ancora ai primi passi nella conoscenza del cosmo. La scienza e la tecnologia che da qualche decennio procedono con grandi passi forse in futuro ci aiuteranno a svelare questo nuovo mistero. E se poi scoprissimo definitivamente che il nostro sistema solare è binario, che oltre al Sole abbiamo un' altra stella vicino a noi con tutta la sua coorte di pianeti e satelliti? Allora dovremmo credere anche alle tavolette sumeriche, al disco del Sole Azteco, al calendario Maya, al kalyuga indiano, al terzo segreto di Fatima e a tante altre predizioni che parlano, guarda caso di tre giorni di completa oscurità, della luna rossa sangue e del mare che diventerà terra e la terra mare. Insomma se fosse così dovremmo cominciare a preoccuparci. Se le vecchie predizioni fossero giuste allora dovremmo prepararci a vedere questa nostra umanità, la quinta secondo i maya e gli aztechi, finire. A quel punto non ci resterebbe che sperare che la nuova umanità che dovesse sorgere dalle nostre ceneri, possa essere migliore. Una umanità senza più sentimenti di odio e di morte, non più legata a valori vacui e materiali, ma aperta ad una nuova dimensione, quella proiettata verso la conoscenza, quella vera. Ciò farebbe dell'uomo un abitante illuminato del cosmo e non più un piccolo cattivo e sporco omuncolo di un piccolo mondo azzurro confuso tra miliardi di altri pianeti vivi dell'Universo.

Fonte: http://andromedawaked.blogspot.com/2011/10/il-pianeta-sedna-sedna-un-piccolo.html

domenica 2 ottobre 2011

Il Messico rilascerà codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri?

Ne avevamo già scritto qui, un nuovo documentario sulla civiltà Maya fornirà la prova del contatto extraterrestre con l'antica cultura maya, secondo quanto ha dichiarato un funzionario del governo messicano e produttore del film. In "Revelations of the Mayans 2012 and Beyond", attualmente in produzione, si affermerà che i Maya hanno avuto contatti con gli extraterrestri.


Il Messico rilascerà codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri, e tutte queste informazioni saranno confermate dagli archeologi", ha detto Julia-Levy, figlio dell'attore Raul Julia. In un comunicato al TheWrap, Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro del turismo dello lo stato messicano di Campeche, ha detto che sono emerse nuove prove "del contatto tra i Maya e gli extraterrestri, supportato dalle traduzioni di alcuni codici, che il governo ha mantenuto al sicuro nei propri sotterranei per diverso tempo."

Nella conversazione telefonica, ha anche parlato di "un'area di atterraggio nella giungla antica di 3000 anni."

Raul Julia (foto accanto) sostiene che c'è la prova che i Maya avevano intenzione di guidare il pianeta per migliaia di anni, ma furono costretti a fuggire dopo un'invasione degli "uomini dalle intenzioni oscure", lasciandosi così dietro le evidenze che erano una razza avanzata.
"Il governo messicano non sta facendo queste dichiarazioni per conto proprio - tutto ciò che diciamo, lo diciamo senza riserve", ha detto.
Il film sarà diretto da Juan Carlos Rulfo, che ha vinto l'Humanitas Prize per "Whose to remain" nel 2009 e il Premio della Giuria al Sundance Gran Internazionale per il Documentario "In the Pit" nel 2006. Juan Diego Rodriguez Gonzalez fungerà da produttore esecutivo del Guatemala, e Eduardo Vertiz come produttore esecutivo messicano.
E ci si aspetta che le persone prendano sul serio questo documentario, perché i messaggi sono cruciali per la sopravvivenza umana, afferma con insistenza Julia-Levy.
Quando Julia-Levy, con il produttore Ed Elbert e il co-produttore Sheila McCarthy hanno annunciato al TheWrap nel mese di agosto la loro collaborazione per il loro documentario messicano, sono stati cauti nel parlare di contatti alieni, e Julia-Levy ammette che gli era stato ordinato di non dire nulla.


Link: Mayan Secrets to Be Revealed by Mexican Government in 2012 Doc


In questo link all'articolo sopra, alla domanda sul "contatto alieno" Rosado ha detto che il suo paese stava semplicemente offrendo accesso per la realizzazione del documentario "a zone precedentemente inesplorate di un sito Maya di Calakmul" (immagine). Ora, anche il governo guatemalteco ha aderito al progetto, acconsentendo anche l'accesso agli artefatti e alle profezie di recente scoperta.

Benchè il governo guatemalteco non offre informazioni sugli alieni, si è unito al Messico per sostenere il progetto. "Il Guatemala, come il Messico, è sede dell'avanzata e antica civiltà dei Maya... ha anche mantenuto alcune scoperte archeologiche classificate e ritiene che è ora di portare queste informazioni nel nuovo documentario", questo è quanto ha detto il ministro del turismo del Guatemala, Guillermo Novielli Quezada, in un comunicato.
Ha detto che il paese sta lavorando con i registi per "il bene dell'umanità".
Raul Julia, sostiene che il fine di cooperare è venuto direttamente dal presidente del paese, Alvaro Colom Caballero.
Il Guatemala è sito archeologico di un grande numero di insediamenti Maya pre-colombiani concentrati nel Bacino di Mirador, che include la grande città altamente organizzata di El Mirador.

In un aspetto curioso del nuovo annuncio il ministro del Guatemala Quezada è stato citato come un riferimento a "Mirador, la piramide più grande del mondo".

Mirador, non è il nome di una piramide. E' il nome della città intera, che comprende diverse piramidi, la più grande delle quali è La Danta - e ci si aspetta che il ministro del Guatemala dovrebbe saperlo.

"Revelations of the Mayans 2012 and Beyond" inizia le riprese il 15 novembre ed è prevista l'uscita in sala alla fine del 2012, prima della fine del calendario Maya (21 dicembre 2012).
Mentre scenari apocalittici si focalizzano sul calendario che termina il 21 dicembre 2012, molti studiosi sottolineano che semplicemente in quella data si azzera un ciclo di 5126 anni.

Fonte: http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/559-il-messico-rilascera-codici-manufatti-e-documenti-significativi-che-evidenziano-il-contatto-tra-i-maya-e-gli-extraterrestri

martedì 27 settembre 2011

Andrew Collins:”La vita aliena? Cercate attorno al Cigno”

L’evoluzione sulla Terra partita dallo spazio profondo, il Dna umano modificato da raggi cosmici. E’ questa la conclusione alla quale è giunto il ricercatore inglese Andrew Collins, dopo aver ripercorso la storia dell’umanità, studiato le religioni e l’archeoastronomia, approfondito le ultime scoperte legate all’Universo.


In base alla sua teoria, noi– uomini moderni- saremmo dunque il prodotto di un intervento esterno arrivato da molto lontano- non si sa quanto casuale…- che ha profondamente alterato la nostra natura originaria facendoci sviluppare capacità fisiche e mentali sconosciute agli ominidi da cui discendiamo. Se camminiamo eretti, se parliamo, se pensiamo, se creiamo arte e musica, insomma, è solo merito di una stella, che Collins ha identificato in Cygnus X-3, oggetto cosmico ancora misterioso e sorgente di continue, benefiche radiazioni.

Ma perché proprio questa stella e non altre?

"Cygnus X-3 dista 30mila anni luce da noi. Sembra una distanza enorme, ma è pur sempre all’interno della Via Lattea. A differenza poi di altri oggetti simili nel cosmo, è come un fucile puntato direttamente sulla Terra. Queste stelle a neutroni producono dei “getti” di energia lungo i loro assi e nel caso di Cygnus X-3 quest’asse è perfettamente allineato con il nostro sistema solare. Questo è il motivo per cui, quando le radiazioni ci raggiungono, sono ancora cosi potenti e penetrano cosi bene, non solo in superficie, ma anche in profondità, nel sottosuolo. In questo, Cygnus X-3 è unica."

Quindi, così come è avvenuto in passato, anche oggi veniamo “bombardati” da questi raggi cosmici? Con quali possibili conseguenze, nell’immediato futuro?

"Certo, Cygnus X-3 emette continuamente la sue radiazioni, però ci sono fasi in cui l’attività è più intensa- e ciò avviene in modo irregolare, ogni uno o due anni- e volte in cui l’attività è letteralmente esplosiva. Questi raggi cosmici hanno delle frequenze molto alte, le più alte conosciute dello spettro elettromagnetico, quindi sono facilmente riconoscibili. E gli scienziati prevedono che un giorno Cygnus X-3 creerà un evento incredibile… Lo hanno già detto e ritengono che questo “Big One” arriverà presto. Secondo alcuni, coinciderà con il 2012 . Io questo non lo so, ma se dovesse accadere, forse, sarà qualcosa che avrà effetti importanti. "

Ecco che torna la data fatidica: il 2012. Foriera di sciagure inimmaginabili- secondo le visioni millenaristiche da fine del mondo- o forse – nelle interpretazioni “New Age”- inizio di un radicale mutamento della nostra mentalità. E il cambiamento non sempre è negativo…

"Onestamente credo che nel 2012 non accadrà nulla di terribile. Magari ci saranno violente tempeste solari che potrebbero influenzare la Terra, non lo so, potrebbe succedere, tuttavia credo che sarà più un periodo di cambiamenti per l’umanità che non di catastrofi. Cambiamenti che magari capiremo tra 25 anni e quando guarderemo indietro, potremo dire: ”Tutto è iniziato nel 2012”. In qualche modo ci sarà un’evoluzione della nostra coscienza, ma sarà una qualcosa che non riusciremo a riconoscere subito. E’ un po’ come la nascita di Gesù. I profeti dicevano: “Ci saranno grandi cambiamenti”, ma è ovvio che la gente non lo capì subito, ma forse 50, 100 anni dopo dicevano: “Tutto è in iniziato nell’anno della nascita di Cristo”. Io credo che accadrà qualcosa di simile anche nel 2012. C’è però anche chi sostiene che in questa data avverrà qualcosa a livello del Dna. La maggior parte di esso è infatti apparentemente senza scopo. Gli scienziati lo chiamano “junk-Dna”, ovvero Dna-spazzatura. Circa il 95 per cento del nostro codice genetico non ha una chiara funzione. Perché allora si trova all’interno delle nostre cellule? Alcuni studiosi hanno ipotizzato che includa in sè delle informazioni ancora più vecchie dell’umanità, abbandonate lungo la linea dell’evoluzione e provenienti dalla primissima cellula che è esistita su questo pianeta, probabilmente di origine extraterrestre. Insomma, non è escluso che il dna-spazzatura contenga informazioni “aliene”, conservate a partire dall’inizio delle vita sulla terra, quindi risalenti a miliardi di anni fa, e che sia programmato per attivarsi in un determinato momento. E’ stato anche suggerito che i raggi cosmici potrebbero servire proprio a questo, ad attivare il Dna-spazzatura. E’ un’ipotesi che trovo molto, molto affascinante. La domanda ovviamente è: quando avverrà? Succederà quando ci saranno dei picchi di attività cosmica, quando si formerà un eccezionale raggio di energia che attraverserà la Terra, forse proprio nel 2012. Il Cigno potrebbe essere la chiave per questo aumento della coscienza. Chissà, magari hanno ragione!"

Il Cigno- simbolo di purezza, icona dell’anima disincarnata, luogo celeste che rappresenta l’Aldilà- potrebbe dunque traghettarci verso un nuovo mondo. Ma i suoi straordinari raggi cosmici non potrebbero aver influenzato, oltre che la Terra, anche altri pianeti? Non potrebbero dunque aver favorito la nascita, lo sviluppo e l’evoluzione di vita intelligente anche altrove, nella nostra galassia? Collins non appare stupito da questa domanda. Anzi…


"Immagina Cygnus X-3 come una palla di energia plasmatica di 15-20 chilometri di diametro. Energia allo stato primario che si emana nel cosmo… Incredibili fasci di energia pura che incenerirebbero istantaneamente qualsiasi oggetto che si interponesse sulla loro traiettoria, per decine di anni luce. Tuttavia, man mano che la distanza aumenta, con il trascorrere del tempo, questo pericolo viene meno: per arrivare fino a noi, come dicevo, questo raggio cosmico impiega ben 30mila anni-luce… Possiamo sicuramente ipotizzare che possano esistere altri pianeti lungo la linea di questi fasci d’energia. Le radiazioni emesse da Cygnus X-3 , prima di raggiungere la Terra, passano attraverso altri sistemi solari. Credo che dovremmo guardare attorno a questa strana stella per cercare qualche evidenza di vita ed è esattamente quello che stanno facendo gli astronomi, perlustrare questa precisa zona dell’Universo, nella regione del Cigno. Forse potremmo trovare proprio qui dei pianeti con le stesse caratteristiche della Terra sui quali, probabilmente, c’è vita."

Lei personalmente cosa pensa: siamo soli nell’Universo o esistono altre civiltà attorno a noi?

"Io non ho assolutamente dubbi sull’esistenza di vita aliena in altre parti del cosmo, forse anche all’interno della nostra galassia, la Via Lattea. E probabilmente persino all’interno del nostro sistema solare: per esempio su Marte- nel sottosuolo, all’interno dei laghi o dentro i ghiacci- potremmo presto scoprire forme molto primitive di vita. Invece, per le forme di vita più complesse dobbiamo aspettare e vedere. Spero tanto, prima di lasciare questo pianeta- insomma, prima di morire…- che sia trovata la conferma assoluta dell’esistenza della vita aliena. E’ uno dei miei desideri più grandi."

Fonte: http://www.extremamente.it/2011/09/20/andrew-collinsla-vita-aliena-cercate-attorno-al-cigno/

lunedì 22 agosto 2011

Segreti Maya verranno rivelati nel 2012 dal Governo Messicano?

Il governo messicano sta rilasciando segreti riguardanti la fine del calendario Maya per produrre un documentario. "Rivelazioni Maya sul 2012 e Oltre", come appreso da TheWrap.


L'informazione, protetta per 80 anni, dovrebbe rivelare le credenze Maya sulle catastrofi future e saggezza, informazioni "sconvolgenti", come ha detto a TheWrap, il produttore Raul Julia-Levy, figlio dell'attore Raul Julia. La fine del calendario Maya nel dicembre 2012 ha fatto nascere teorie e speculazioni sulla fine del mondo. L'accordo permetterà a Julia-Levy di filmare in luoghi mai visti prima. "I Maya usavano costruire una piramide dopo l'altra", ha detto a TheWrap il ministro del turismo per lo stato messicano di Campeche, Luis Augusto Garcia Rosado. "Nel sito di Calakmul, i lavoratori dell'INAH (Istituto Nazionale di Antropologia e Storia) hanno scoperto stanze dentro la piramide mai viste o esplorate prima.

"Permetteremo di girare il documentario nel loro interno, per mostrare cosa è stato scoperto nella piramide." Julia-Levy ha detto che sapeva dell'informazione Maya segreta grazie all'ex-presidente messicano Vicente Fox, amico della sua famiglia e che sono serviti 4 anni di telefonate per avere il permesso dal presidente attuale Felipe Calderon. "Questo è molto importante per l'umanità, non solo per il Messico", ha detto Julia-Levy. "Questa informazione è stata protetta per 80 anni e ora è importante che le persone capiscano le serie di eventi che arrivano e le conseguenze per tutti noi." Il documentario in inglese sarà diretto da Juan Carlos Ruflo e le riprese inizieranno più avanti quest'anno. Elbert dice che i produttori stanno parlando agli investitori e aspettando che il governo permetta di visitare il materiale e il sito.

Una grande condizione del governo messicano è stata che il film ottenga un primo rilascio nelle sale, pianificato per il prossimo autunno, ha detto Ed Elbert co-produttore assieme a Julia-Levy e Sheila M.McCarthy e il produttore esecutivo Eduardo Vertiz. "Dev'essere rilasciato prima della fine del calendario Maya, il 21 Dicembre 2012", ha detto Julia-Levy. Questa è la data in cui il calendario Maya (quando per alcuni avverrà un cataclisma globale) arriva alla fine di un ciclo di 5126 anni e riparte per il seguente. Julia-Levy ha ricevuto ordine di non parlare delle possibilità più mistiche e incredibili mentre il Messico si prepara al lancio del 2012 Mayan World Program. Ad un certo punto, Rosado è stato citato in un comunicato stampa dove parla di contatto tra i Maya e gli extraterrestri. Tale dichiarazione è stata ripresa e ora Rosado dipinge questo lavoro come un più semplice documentario archeologico. "Al momento parlare dei Maya è una grande cosa", ha detto Rosado. "Abbiamo contato oltre 3 milioni di siti web che parlano della fine del calendario Maya e siamo stati contattati da molti produttori che vogliono filmare i nostri siti".

Il progetto è in qualche modo simile ad un romanzo che Julia-Levy stava scrivendo, intitolato "Chronicles of the Mayan Tunnel" e "Secrets of the Mayan Time Machine." Lui e il coproduttore Elbert stavano anche lavorando per un film 3D da quel romanzo, con lui stesso e Wesley Snipes, disse nell'estate 2010. Diversi rapporti di quel periodo dicevano che il romanzo era stato scritto con l'aiuto di "informazione segreta" mai prima rilasciata dal governo Messicano. Però nelle loro conversazioni con TheWrap, Julia-Levy ed Elbert hanno definito quel progetto come un film in stile "Harry Potter" senza collegamenti con il corrente documentario. Quel film è stato messo da parte, perchè Snipes ha dei problemi legali per evasione fiscale. "Abbiamo fermato il film", ha detto Elbert." "Finanziariamente, questo documentario può essere di rilievo inferiore, ma è basato sul rilascio di nuova importante conoscenza dei Maya". Alla domanda sulla presenza di alieni, elementi mistici o scenari apocalittici nel documentario, Julia-Levy non ha voluto commentare. "Non ho il permesso per parlarne", ha detto. "Tutto uscirà in tempo, ma non posso commentare su alieni o 2012, posso dire che il governo messicano si prepara a dire all'umanità e al mondo, cose critiche per noi, del modo in cui viviamo e gestiamo il pianeta".

lunedì 18 aprile 2011

Russia allerta esercito per la cometa Elenin

Russia allerta esercito per la cometa Elenin, e posiziona gli S-400 Triumf (missili contraerei di ultima generazione a difesa di Mosca dopo lo strano vortice in Germania che ha causato 8 morti ed una serie di anomalie.

Il 10 aprile nella testata giornalistica web non ufficiale dell’unione europea “The European Union Times”, compare una notizia decisamente preoccupante.

Di cosa si tratta lo vedremo in seguito, debbo infatti fare una piccola premessa che tra l’altro viene fatta anche nell’articolo originale.


Una scoperta inusuale ma straordinaria
Il 28 Marzo 2011 la Nasa fa una scoperta molto strana, fotografa e osserva un esplosione Gamma di proporzioni impressionanti, la più grande e duratura mai osservata, questa addirittura sarebbe durata 12 giorni terrestri, un tempo impressionante per un esplosione di energia; in genere infatti questo tipo di esplosioni non durano più di qualche ora. L’esplosione si è verificata a circa 3,8 miliardi di anni luce dal nostro sistema solare, sembra nella costellazione del Dragone; gli scienziati sono confusi e non sanno spiegare il fenomeno, che comunque, si è verificato a distanze astronomiche significative; tutti i più importanti telescopi e mezzi di visione astronomica sono puntati nella direzione del Gamma ray per osservare il fenomeno in maniera più dettagliata e completa possibile. Al momento risultano puntati in quella direzione i telescopi spaziali: Hubble, Chandra e Swift, quest’ultimo è quello che avrebbe individuato l’esplosione è fatta la scoperta.

Veniamo alla motivazione dell’allerta
L’articolo originale continua spiegandoci che esiste un dossier top-secret russo della EMERCOM “ministero delle situazioni di emergenza russo” il report o dossier è stato stipulato in seguito ad un incontro tra Putin, Medvedev e le autorità dei servizi segreti e delle forze armate; il rapporto segreto consegnato al presidente dice: che il nostro pianeta Terra è sotto attacco da un imprecisata e sconosciuta entità extraterrestre di provenienza ignota. Sembra una puntata di Star Trek, purtroppo però non è così, infatti non solo il dossier è affidabile ma anche il comportamento generale delle autorità in conseguenza al rapporto stesso, è allarmante, infatti il presidente Medvedev ha ordinato ad un reggimento della contraerea di schierarsi intorno alla capitale Mosca, sembra che attualmente siano schierate le rampe missilistiche contraeree di ultima generazione S-400 Triumf , non si capisce bene quante rampe siano state schierate, ma qualcuno sostiene 500 missili, quindi si presume almeno un centinaio di rampe (mi sembrano davvero troppe).

Preoccupazione per la Cometa Elenin

A questo punto è opportuno fare un piccolo salto indietro, infatti qualche tempo fa (circa un paio di mesi), circolava la notizia su Facebook e sul web in generale, che l’esercito russo era in stato di allarme per una minaccia extraterrestre (in senso astronomico e non alieno), il portale Catastrofe.it, riportava la notizia secondo cui successivamente alla scoperta della cometa Elenin gli astronomi russi avrebbero consegnato al governo ed ai militari un altro dossier dove si esprime chiaramente la seria preoccupazione che la stessa cometa possa portare seri problemi entro la fine di questo anno sul nostro pianeta. Il dossier sembra che abbia innescato uno stato di preallarme dell’armata rossa, cosa di per se che potrebbe significare potenzialmente, che ci siano delle serie possibilità di una catastrofe planetaria, e che l’esercito viene preparato o mobilitato , per più motivi, per esempio: per eventuali sfollamenti di emergenza, coprifuoco di emergenza, vigilanza ad aree protette, controllo del panico delle popolazioni, ecc. Se la notizia venisse confermata, secondo ciò che gli scienziati hanno scritto, sembra che la preoccupazione non sia dovuta essenzialmente alla cometa in se, ma più probabilmente alla scia di detriti che si porta dietro, infatti specifica che la sua traiettoria (se pur vicina alla Terra) circa il triplo di distanza tra terra e Luna, non lascia molti dubbi che essa non impatterà; la sua scia però potrebbe essere lunga parecchie centinaia di volte di più, causando per giorni un intensa pioggia meteoritica.

Il report della EMERCOM e gli asteroidi
Ritorniamo al dossier sulla minaccia extraterrestre, in esso si evincerebbe che: esiste un collegamento tra l’esplosione Gamma sopracitata, ed uno o più asteroidi vicini al nostro pianeta, tra questi ci sarebbe l’asteroide 2010 SO16, il più grande asteroide vicino alla Terra mai scoperto, è l’asteroide 2005 YU55 del diametro di 400 metri ed in mini orbita intorno al pianeta. La cosa più sconcertante che la connessione sembra essere una sorta di comunicazione diretta dal Gamma ray verso i due oggetti, che subirebbero variazioni in seguito a queste comunicazioni (come oggetti telecomandati). Quest’ultimo asteroide citato, avrebbe un orbita in avvicinamento lento che porterebbe l’asteroide ad una di stanza di 0.85 distanze lunari, ovvero circa 255.000 km, in pratica qui sopra le nostre teste (più vicino della Luna).




Sembra che in alcuni video russi, della nuova Zelanda e della stazione spaziale internazionale il fenomeno dei raggi azzurri associati a questi corpi in qualche modo, sia documentato, ma non ci sono però video a riguardo in circolazione sul web. Gli scienziati non sanno spiegare nulla che riguarda questa situazione, e c’è molto fermento nelle alte sfere militari e politiche del paese.

Un accenno all’evento della Germania.
L’evento “atmosferico” straordinario in questione, è avvenuto a Rostock località tedesca nel mar Baltico, vicino alla Polonia nell’ex area Prussiana (zona di straordinario interesse per gli scienziati del III Reich nazista, e dove si sperimentavano i missili, le bombe guidate e si presume anche i Vimana o Vril e le bombe ad energia). Siamo in un autostrada di Rostock quando improvvisamente e senza preavviso una tempesta di sabbia colpisce il traffico congestionato, la tempesta è localizzata ad un area precisa, e non sfuma intorno, è come se venisse colpita tutta un area all’interno di un cerchio, i veicoli battuti dal vento cominciano ad alzarsi e vengono sbattuti tra essi con violenza, la sabbia impedisce una chiara visione del tutto, scoppiano incendi per gli urti, è il caos totale, tutto dura poco, poi una nube di fumo si alza e partono i soccorsi, la vista che si presenta è assurda, macchine capovolte, macchine schiacciate, automezzi ed autocarri in fiamme, persone ferite ed 8 morti in totale. I testimoni dichiarano che subito prima dell’evento una specie di vortice azzurro a colpito il posto, e poi si è sviluppata in un attimo la tempesta.


Vorrei fare due precisazioni, le tempeste di sabbia avvengono solo nei deserti di grandi dimensioni, la sabbia sahariana difficilmente sale oltre la Calabria e raggiunge la Campania e la Sardegna, figuriamoci ad arrivare nel Baltico. Lo strano vortice descritto, ricorda molto il vortice azzurro che sembrava fuoriuscire dal fenomeno visto nei cieli di Norvegia nel 2010. Ci sarebbero anche altre cose da dire, per ora però continuiamo con i fatti.

Ecco che nel report della EMERCOM si parla di fasci o raggi blu che colpiscono la terra da fonte ignota e che sarebbero stati causa dell’apertura nell’atmosfera che ha causato il caos in Germania.
Avete capito bene, fasci azzurri che anno aperto l’atmosfera, il fenomeno sembra del tutto simile a quello visto in Norvegia. Secondo il rapporto sembra trattarsi di una seria minaccia extraterrestre e questo evento specifico a fatto mobilitare la contraerea. Ma se si tratta di raggi o energie a che cosa serve la contraerea? O forse si conosce la provenienza dei raggi e si vuole abbattere il mezzo o l’oggetto che li scaturisce?

Ritorniamo agli asteroidi sopra citati.
Questi, sembra che si siano avvicinati sempre più, negli ultimi 20 anni circa, e che al loro avvicinamento corrisponda un aumento esponenziale dei venti sul nostro globo; secondo uno studio condotto dalla Swinburn University of Technology di Melbourn (Australia) non solo il fenomeno esiste ed è reale, ma è stato anche misurato, lo studio afferma che i venti in generale nel globo sono aumentati del 5% di potenza, mentre quelli delle tempeste del 10%.

Un'altra preoccupante conseguenza degli eventi sarebbe un improvvisa apertura (squarcio) nell’Ozono dell’Artico, addirittura questo avrebbe raggiunto un collasso del 40% tra dicembre e Marzo, e sembra che la causa siano sempre questi fasci di luce blu, risultato confermato dalle analisi dell’organizzazione mondiale meteorologica.

Il dossier afferma anche che la visione dei due soli in Cina tra febbraio e Marzo, trasmessa anche in tv nazionale, è dovuta alla presenza dei meteoriti che sarebbero vicini (affermazione sospetta; quanto grande dovrebbe essere il meteorite più vasto per sembrare un sole?).

Sempre nel rapporto si parla di picchi di caduta di meteoriti nella Primavera, cominciati già con alcuni eventi significativi in Tennessee.

L’articolo originale parla anche dell’apertura degli x-file dell’FBI al pubblico iniziato ad Ottobre dell’anno scorso, ma tratteremo l’argomento separatamente.

Infine conclude il tutto parlando del 2012.

Il giornalista scrive, che da approfondite indagini è risultato che anche la Russia come gli USA stanno costruendo bunker e città sotterranee, addirittura si parla di 5000 bunker richiesti dal governo la cui costruzione deve essere ultimata entro dicembre 2012, dice poi che la sua fonte sostiene che in essi saranno accolte le popolazioni in toto, senza distinzioni di classi sociali ecc. al contrario di quelli USA che servirebbero all’Elite.

Le mie conclusioni

Non mi sento di esprimere giudizi sull’articolo originale, ne sul report ecc., però posso tranquillamente dire di essere seriamente preoccupato; gli avvistamenti di UFO e fenomeni inusuali in Russia sono esponenzialmente sempre di più e sempre più vari, recenti notizie hanno confermato contatti radar ed una presunta comunicazione tra torre di controllo ed un disco metallico, la faccenda delle meteore, del Gamma ray, dei fasci e vortici azzurri, delle tempeste di sabbia nel baltico, così come gli allarmi dell’esercito russo, del FEMA degli Stati Uniti, il fervido fermento di incontri segreti o quasi tra capi di stato, le notizie allarmanti che provengono da tutto il mondo, come la presunta cittadina cinese sparita dopo un fortissimo lampo blu e documentata da un video (ma mai confermata), le recenti scoperte (dopo il terremoto ed il maremoto in Giappone) che vedono incredibili accumuli di energia nei luoghi del terremoto e della contemporanea eruzione vulcanica a sud del Giappone stesso (entrambe documentate da video),l’avvicinarsi dei meteoriti, e per finire l’allarme generale causato dalla cometa Elenin e la conferma della costruzione di bunker anche in Russia, sono notizie che non possono essere ignorate.

Come dico sempre non voglio creare allarmismi inutili, ma l’informazione seria e fatta per informare, e quindi non si ci può fermare davanti alla paura di pochi, poiché sarebbe ingiusto per i molti che invece vogliono sapere.

Fonti: The European Union Times, Galileo giornale di Scienza, catastrofe.it, YouTube, varie fonti dal web

Fonte: http://lalternativaisaia.blogspot.com/

lunedì 14 giugno 2010

La tempesta solare in arrivo....articolo sul sito della NASA (news)

Traduzione dell'articolo "As the Sun Awakens, NASA Keeps a Wary Eye on Space Weather"
pubblicato sul sito della Nasa...




dal SchwartzReport del 7 giugno 2010


Sappiamo dalle prove sperimentali e dalla storia del passato che, dall'aumento dell'attività solare, dovremmo aspettarci ogni tipo di conseguenze culturali.

NASA Science News

Terra e spazio stanno per entrare in contatto in un modo del tutto nuovo per la storia umana. Per prepararsi, le autorità di Washington DC hanno tenuto un incontro: The Space Weather Enterprise Forum al Club Nazionale della Stampa lo scorso 8 giugno.

Richard Fisher, capo della Divisione di eliofisica della NASA, spiega di cosa si tratta:

"Il sole si sta risvegliando da un sonno profondo, ed entro pochi anni ci aspettiamo livelli molto più elevati di attività solare. Nello stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti rispetto alle tempeste solari. L'intersezione di queste due questioni è il tema del nostro incontro.
La National Academy of Sciences ha inquadrato il problema due anni fa, in una relazione storica dal titolo "Severe Space Weather Events - Societal and Economic Impacts" (Gravi eventi del clima spaziale - impatti sociali ed economici). Ha evidenziato come le persone del 21° secolo, si affidino ai sistemi ad alta tecnologia per gli aspetti base della vita quotidiana. Centrali elettriche intelligenti, navigazione GPS, viaggi in aereo, servizi finanziari e comunicazioni radio di emergenza possono tutti essere messi KO da un'intensa attività solare. Una tempesta solare di classe cento, mette in guardia l'Academy, potrebbe causare danni economici venti volte superiori a quelli causati dall'uragano Katrina.

Gran parte dei danni può essere ridotta se i dirigenti hanno di modo di essere informati in anticipo dell'arrivo di una tempesta. Mettere i satelliti in 'modalità di sicurezza' e disconnettere i trasformatori può proteggere questi dispositivi dal danno di sovraccarico elettrico. L'azione preventiva, tuttavia, richiede previsioni precise - un compito che è stato assegnato al NOAA.

"Le previsioni meteorologiche spaziali sono ancora ad uno stadio iniziale, ma stiamo facendo rapidi progressi", afferma Thomas Bogdan, direttore del NOAA's Space Weather Prediction Center (Centro di Previsioni Meteorologiche Spaziali NOAA) di Boulder, in Colorado.

Tra le dozzine di navette spaziali NASA, lui ne evidenzia tre in particolare: STEREO, SDO e ACE.

STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory, Osservatorio sulle Relazioni tra Sole e Terra) è formato da un paio di navicelle che stazionano ai lati opposti del Sole con una vista combinata del 90% della superficie stellare. In passato, le macchie solari attive potevano nascondersi nel lato più remoto del sole, invisibile dalla Terra, e poi improvvisamente emergere sulle eruzioni e sui getti di massa coronale. STEREO fa sì che questo tipo di attacchi a sorpresa siano impossibili.

SDO (il Solar Dynamics Observatory, Osservatorio sulle Dinamiche Solari) è l'aggiunta più recente alla flotta della NASA. Lanciato a Febbraio, è in grado di fotografare regioni solari attive ad una risoluzione di spettro, temporale e spaziale senza precedenti. I ricercatori possono ora studiare le eruzioni con squisito dettaglio, e nutrono buone speranze di imparare a comprendere i meccanismi delle fiammate e come prevederle. SDO tiene sotto controllo anche la notevole emissione UV del sole, che influenza la reazione dell'atmosfera della Terra alle variazioni solari.

Il preferito da Bogdan, però, è uno dei vecchi satelliti NASA: l'Advanced Composition Explorer (ACE) lanciato nel 1997. “Dove saremmo senza di lui?” si chiede. ACE è un osservatore del vento solare. Esso è situato controvento tra il sole e la Terra, rilevando le raffiche dal sole, getti di massa coronale di miliardi di tonnellate, e tempeste di radiazioni fino a 30 minuti prima che colpiscano il nostro pianeta.

ACE è il nostro miglior sistema di allarme rapido”, dice Bogdan. “Esso ci permette di informare la sede predisposta e gli operatori del satellite quando una tempesta sta per colpire”.

In origine le navette della NASA non erano destinate ad operazioni di previsione - “ma sembra che i nostri dati siano pratici per utilizzi economici e civili”, osserva Fisher. “Questo è un buon esempio di scienza spaziale che aiuta la società moderna”.

Nel 2010, per il quarto anno consecutivo, coloro che attuano piani politici ed economici, ricercatori, legislatori e reporter si sono riuniti a Washington DC per discutere del clima spaziale. Quest'anno gli organizzatori del forum hanno pensato di accentuare l'attenzione sulla protezione delle infrastrutture necessarie. L'obiettivo finale è di migliorare la capacità nazionale di preparare, ridurre, e rispondere ad eventi metereologici spaziali potenzialmente devastanti.

Credo che siamo sulla soglia di una nuova era in cui il clima spaziale può influenzare le nostre vite quotidiane quanto il comune clima terrestre.” conclude Fisher. “Prendiamo la questione molto seriamente”.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2010/06/tempesta-solare-ecco-la-notizia.html

giovedì 4 marzo 2010

Quel bunker in Norvegia

Non sono un super-sostenitore delle profezie sul 2012...Indubbiamente alcune notizie lasciano perplessi anche i più scettici...

In Norvegia stanno costruendo il più grande e inquietante bunker di tutti i tempi. Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la “Grotta” sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
“E’ una sciocchezza”, la pronta risposta di Bill Gates (tra i finanziatori del progetto insieme ai Rockefeller). Quella che vi presenteremo presto è solo una banca per tutti i semi del mondo.



Il luogo lo avrebbe scelto anche Crichton per ambientarci uno dei suoi romanzi. L’arcipelago delle Svalbard, nel mare di Barents, vicino all’Oceano Artico. A circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. Un’isola dimenticata da Dio a largo della Norvegia. Si chiama Spitsbergen. Fu scoperta per caso da Willem Barents alla fine del ‘500. Ma divenne famosa durante la seconda guerra mondiale a seguito di uno dei più leggendari e controversi ufo-crash di tutti i tempi. Su quell’isola, il 9 luglio del 1946, il Colonnello Arneson , ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, si portò via un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”.

Da allora Spitsbergen è stata sempre considerata territorio di caccia per gli appassionati del genere. Oggi però è tecnicamente impossibile perlustrarla da cima a fondo. Perché intere zone dell’isola sono improvvisamente diventate “off limits”.

E’ vietato, ad esempio, inoltrarsi sulle montagne che circondano il piccolo villaggio di Longyearbyen. Da quelle parti, è un po’ di tempo, che eserciti di operai stanno scavando nelle viscere dell’isola. Obiettivo? Realizzare un bunker. Ma non un bunker qualsiasi. Il più grande e sicuro rifugio di tutti i tempi. E fino a che l’opera non verrà ultimata i committenti del progetto preferiscono evitare occhi indiscreti.

Secondo i bene informati il bunker ospiterà una sorta di Banca Genetica Mondiale. In quella immensa grotta verranno conservati circa tre milioni di diverse varietà di semi, che arriveranno da tutte le parti della terra.

Tra i “mecenati” del Progetto “Svalbard Seed Bank” ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica, e la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi.
Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive.

Fin qui niente di male. Anzi.
I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente “politico norvegese” che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia.

“Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012. Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore.
Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Quando ho chiesto spiegazioni, hanno semplicemente risposto: per proteggere il popolo norvegese. Ho chiesto anche quando avrebbero pensato di terminare il lavoro e la risposta è stata: prima del 2011”.

Apriti cielo. Le parole di questo misterioso “uomo politico” hanno fatto il giro del web creando scompiglio e ansia. E c’è anche chi collega la notizia alla tanto paventata distruzione totale del 2012.

“Il pianeta X sta arrivando – scrive il nostro – e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via”.

La lettera è datata febbraio 2008. E per due anni, intorno a quelle parole, si è detto e scritto di tutto. E deve essere stata proprio l’impressionante tam tam mediatico che ha convinto i fondatori del Progetto ad uscire allo scoperto e dichiarare che entro l’estate del 2010 la Svalbard Seed Bank verrà illustrata in tutte le sue potenzialità.



Per Bill Gates e soci non c’è più niente da nascondere. Si tratta solo di una enorme banca di semi. Ma le mura di cinta del bunker, i sistemi di sicurezza, e il carattere di assoluta segretezza del progetto non tranquillizzano di certo. E il Popolo della Rete ha deciso di stare con le antenne drizzate. Ci stanno nascondendo qualcosa? Gates e Rockefeller sanno più di quanto dicono? Perché questa corsa a concludere i lavori entro il 2011?

Fonte: Gialli.it (http://www.gialli.it/in-norvegia-nasce-la-banca-genetica-della-apocalisse)

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