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martedì 6 luglio 2010

UFO: intervista al Presidente del CUN Bibolotti

Professione: ufologo. Vladimiro Bibolotti, parmigiano acquisito originario di Roma, da due anni è il presidente del Cun, Centro Ufologico Nazionale, ma da circa venti si occupa di ufologia.




Una mente scientifica la sua, che non si lascia condizionare dalla reazione che accomuna la maggior parte delle persone quando vengono a conoscenza del suo mestiere, ovvero diffidenza e perplessità. La sua passione nasce dall’amore per la scienza ed è stata rafforzata, nel tempo, dalla constatazione indiscutibile di fenomeni che lasciano quantomeno interdetti: «In base allo studio di trattati di politica internazionale saltano fuori cose strane, spiegabili solo con l’esistenza di altre forme di vita nello spazio» racconta. Ad esempio? Documenti risalenti alla guerra fredda nei quali le due super potenze stabiliscono di venirsi reciprocamente in aiuto in caso di attacco di «satelliti esterni». O anche dichiarazioni pubbliche di importanti uomini politici. «A studiare la materia sono i servizi segreti e militari delle grandi potenze mondiali e le più grandi menti scientifiche si sono espresse a riguardo – spiega Bibolotti -. Numerosissimi avvistamenti Ufo sono documentati. Dal 1947 ad oggi ci sono stati nel mondo 150 mila fenomeni documentati che non si riescono a spiegare altrimenti. Gli Ufo sono una cosa seria. Chi ride degli Ufo perché incredulo è come se ridesse dei microbi perché non riesce a vederli». Ma allora cosa è vero e cosa no? I cerchi nel grano ad esempio: «Quasi tutta opera di furbetti che si divertono a fare cerchi falsi – spiega -. Anche se alcuni sono stati rinvenuti in luoghi, come ad esempio basi militari, in cui difficilmente delle persone avrebbero potuto agire senza essere scoperte». Gli alieni come hanno fatto allora? «Alcuni parlano di “tecnologie esotiche“». E le foto dei classici alieni verdi con tanto di occhioni neri? «Quelle sono assolutamente false: non abbiamo idea di come possano apparire ai nostri occhi queste forme di vita extra-terrestre». Verrebbe da chiedersi quale sia, concretamente, il lavoro di un ufologo. «Cataloghiamo e studiamo i fenomeni che ci vengono segnalati (circa 300-400 all’anno), oppure ci limitiamo alle osservazioni di oggetti volanti nei cieli – continua il presidente del Cun -. Noi stiamo tra l’incudine e il martello: nel senso che ci collochiamo tra gli scettici che ignorano e gli ingenui che pensano di vedere quello che in realtà non c’è. Siamo noi la maggior parte delle volte a “sbugiardare” falsi avvistamenti e “bufale“». Riconosciuto anche a livello ministeriale, il Cun ha una sede provinciale anche a Parma, di cui naturalmente Bibolotti è presidente: «La città risponde bene ai convegni – spiega -, anche se qui a Parma una vera e propria conferenza nazionale non l’abbiamo mai fatta. Speriamo di poterla programmare presto».

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/46079/Gli_Ufo_Esistono_davvero.html

mercoledì 9 giugno 2010

Il CUN (Centro Ufologico Nazionale) indaga sui recenti casi UFO in Italia (news)

A seguito dei recenti avvistamenti avvenuti nel nostro Paese, il CUN (Centro Ufologico Nazionale) ha tempestivamente avviato un’indagine ufficiale per verificare l’attendibilità dei fenomeni osservati.



A riferire la notizia è Alessandro Sacripanti, coordinatore del CUN per il Lazio il quale dichiara che, in riferimento all’avvistamento avvenuto sulla A12 per Civitavecchia, ci troviamo di fronte ad un fenomeno rilevante sia per il numero di testimoni presenti che per le varie angolazioni dalle quali l’oggetto è stato osservato. Sempre secondo Sacripanti, l’azione da svolgere ora è quella di raccogliere tutte le informazioni possibili ed escludere una ad una tutte le ipotesi convenzionali. Al momento l’unica cosa certa è che, nel caso specifico, non si è trattato né di un aereo né tantomeno di un satellite: gli esperti del CUN hanno infatti verificato che nello spazio aereo interessato, al momento dell’avvistamento, non vi è traccia del passaggio di alcun aeromobile convenzionale.
La zona, tra l’altro, non è nuova a questi avvistamenti: già nel 2004 e nel 2006 furono segnalati oggetti analoghi che sorvolavano il tratto autostradale.
Entrando poi anche nel merito dell’avvistamento avvenuto a Roma, nei pressi del Vaticano da parte dei tre militari dell’Esercito, Sacripanti afferma che le indagini del CUN passeranno al setaccio i comportamenti tenuti da tutti i testimoni nei vari avvenimenti: questo per dimostrarne l’attendibilità e per scongiurare il pericolo di avere a che fare, come già avvenuto in passato in alcuni casi, con mitomani o persone in cerca di notorietà.
Oggi, il fenomeno UFO non rappresenta più soltanto un argomento per appassionati: siamo dinanzi ad un fenomeno che interessa anche alcune classi istituzionali e il notevole rilascio di informazioni che sta avvenendo in tutto il mondo ne è la dimostrazione. Quello che sta emergendo, in particolare, è la consapevolezza anche a livello istituzionale di aver a che fare con qualcosa di reale e di inspiegabile che non può più essere messo in disparte.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

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