giovedì 30 giugno 2011

La vita segreta del caos

Un documentario sulla più affascinante e intrigante scoperta della scienza.
La teoria del caos, infatti, dimostra che a differenza di quanto creduto fino alla fine del XX secolo, l'universo è tutt'altro che un meccanismo perfetto e sincrono in stile orologio, ma bensì imprevedibile e complesso.

Ma la teoria del caos oltre ad aver sepolto per sempre il sogno newtoniano basato e conseguente alla scoperta della legge di gravità, fornisce anche una spiegazione a molti aspetti oscuri della natura e dimostra scientificamente come l'esistenza dell'universo, la sua creazione ed evoluzione non hanno necessità dell'esistenza di un creatore.Il contenuto e la fattura delle immagini fanno di questo documentario un opera imperdibile, che oltre a illuminare su molte delle cose sentite dire ma in gran parte sconosciute ai più, fornisce un ottimo strumento di comprensione della natura e permette di poter accedere alla riflessione sulla domanda: "Perché esistiamo?" attrezzati con una serie di presupposti e dati totalmente nuovi e preziosi. Infine vi mostrerà come un computer può creare esseri e intelligenze artificiali che evolvono in maniera del tutto inaspettata.



Fonte: http://lalternativaisaia.blogspot.com/2011/06/la-vita-segreta-del-caos.html

Nanotecnologia aliena? Un video per pensare...

Dal mitico blog di Bojs un interessante filmato su impianti alieni e sindrome di Morgellons



Fonte: http://intermatrix.blogspot.com/2011/06/nanotecnologia-aliena-e-rivelazione.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FqLJR+%28INTERMATRIX%29

martedì 28 giugno 2011

Scienziati Russi: incontreremo gli alieni entro il 2031

Gli scienziati Russi si aspettano che l'umanità incontri civilizzazioni aliene nei prossimi due decenni, come predetto da un importante astronomo Russo. "La genesi della vita è inevitabile come la formazione di atomi... La vita esiste sui pianeti e lo scopriremo entro 20 anni." Andrei Finkelstein, direttore dell'Istituto di Astronomia Applicata presso l'Accademia Russa delle Scienze, è stato citato così dalle agenzie di stampa interfax.


Parlando al forum internazionale dedicato alla ricerca della vita extraterrestre, Finkelstein ha detto che il 10% dei pianeti conosciuti attorno ai soli nella galassia assomiglia alla Terra.

Se vi si può trovare l'acqua, allora lo stesso vale per la vita, ha detto, aggiungendo che gli alieni assomiglierebbero molto probabilmente agli umani, con due braccia, due gambe e una testa. "Possono avere diverso colore di pelle, ma anche noi lo abbiamo", ha detto. L'Istituto di Finkelstein guida un programma lanciato negli anni '60 nel periodo della gara allo spazio durante la Guerra Fredda, con lo scopo di inviare segnali radio nello spazio esterno. "Per tutto il tempo in cui abbiamo cercato civilizzazioni extraterrestri, abbiamo principalmente atteso messaggi dallo spazio e non viceversa", ha detto.

Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php

Ufo nei cieli di Londra, analisi dei video dimostra fake

I tre video dei presunti Ufo avvistati nei cieli di Londra stanno facendo il giro del web. Le immagini ad alta risoluzione sembrano non lasciare dubbi sull'autenticità del filmato, dal momento che gli oggetti volanti nel cielo sono stati ripresi da tre angolazioni diverse di Londra.



Per un analisi dell'autenticità, il primo video è stato stabilizzato in base alle nuvole alla destra dell'oggetto in cielo. Per inserire un oggetto (in questo caso un Ufo) in una ripresa tremolante è necessario che l'oggetto stesso segua i movimenti oscillatori della ripresa (attraversi un motion tracking in post produzione) ed in questo caso l'Ufo effettua delle oscillazioni e tremolii indipendenti dalle nuvole e dal tremolio. Questo è un errore comune di chi inserisce oggetti esterni in post produzione in riprese così altamente instabili. Nel secondo video, più chiaramente riscontrabile è l'errore grossolano dell'oggetto volante che anzichè passare dietro il palazzo, sembra schiantarsi contro di esso. Questa volta si tratta di un errore di mascheramento. Per creare l'effetto in post produzione di un oggetto che passa dietro un elemento reale è necessario creare una maschera nella posizione corretta per rendere realistico l'effetto, oppure modificare l'opacità dell'oggetto in movimento per farlo sembrare scomparire. Anche in questo caso queste operazioni eseguite non alla perfezione rendono il video facilmente criticabile e etichettabile come fake.

Fonte: http://www.net1news.org/ufo-nei-cieli-di-londra-analisi-dei-video-dimostra-fake.html

lunedì 27 giugno 2011

Astronomi scoprono bizzarro sistema planetario

La scoperta non è ancora stata confermata, ma un team di astronomi dell'Osservatorio Armagh (parte del Southern African Large Telescope) sembra essersi imbattuto in un sistema planetario decisamente bizzarro rispetto a quelli che abbiamo osservato finora.


Di sistemi planetari diversi dal nostro ne sono stati scoperti diversi: ci sono quelli con più o meno pianeti giganti, quelli con pianeti potenzialmente abitabili, addirittura alcuni che ruotano attorno a stelle prima considerate improbabili per la costituzione di un sistema solare.

Ma il sistema planetario recentemente scoperto sembra essere ancora più strano di quanto osservato finora. E' composto da una coppia di stelle, una nana bianca e una nana rossa, che ruotano l'una attorno all'altra con una velocità tale da compiere una rivoluzione completa in circa due ore.

Le stelle sarebbero così vicine tra loro da orbitare entro un perimetro inferiore alla circonferenza del nostro sole. Queste caratteristiche orbitali fanno in modo che, ad ogni rivoluzione, una stella passi di fronte all'altra causando eclissi che consentono di poter studiare efficacemente il sistema.

I ricercatori, tuttavia, si sono accorti che queste eclissi non si verificano a scadenze regolari: a volte sono state osservate prima di quanto previsto, altre invece qualche minuto dopo. Questo ha fatto nascere l'ipotesi che il sistema binario possa ospitare due pianeti giganti, la cui attrazione gravitazionale causerebbe perturbazioni nelle orbite delle due stelle.
Secondo i calcoli degli astronomi, le masse dei due pianeti dovrebbero aggirarsi attorno alle 6-8 volte quella di Giove, e occorrerebbero rispettivamente 5 e 16 anni perchè questi pianeti possano effettuare un'orbita completa.
Questo curioso sistema planetario è stato chiamato "UZ For", si trova nella costellazione della Fornace, ed è troppo lontano per poter riprendere direttamente i due pianeti giganti.

La posizione dei pianeti, ben oltre la zona di Goldilocks del sistema, e la natura delle due stelle creerebbero un ambiente molto inospitale sulla superficie dei due giganti planetari. La gravità della nana bianca sottrae materia alla nana rossa con un flusso continuo che, quando colpisce la stella "ladra", si riscalda ed emette un flusso di raggi-x letali che si estende oltre l'orbita dei due pianeti giganti.
La scoperta di questo sistema planetario è stata resa possibile dall'analisi di 27 anni di dati raccolti durante l'osservazione della regione di spazio occupata dalla Fornace.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2011/06/astronomi-scoprono-bizzarro-sistema.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DitaDiFulmine+%28Dita+di+Fulmine%29

domenica 26 giugno 2011

Avvistamento con video su Londra

Uno sconcertante filmato è stato postato nelle ultime ore su YouTube. Siamo a Londra (24 giugno 2011) e alcuni turisti si aggirano per la città scattando fotografie.
Improvvisamente alcuni di loro notano delle piccole sfere luminose che ad alta quota e a gran velocità solcano il cielo londinese attraversando le nuvole sovrastanti. Ma, ad un certo punto, avviene un fatto inconsueto: un disco incandescente, molto più grande degli altri oggetti, emerge dalle nuvole stesse e lentamente si libra nel cielo attirando l’attenzione di una piccola folla di passanti, presenti sul posto, alcuni dei quali filmano l’evento. Ribattezzato da alcuni testimoni come la “nave madre” anche quest’ultimo oggetto dopo essersi mostrato in più riprese, velocemente scompare nel nulla attraversando le nuvole e lasciando i presenti tra lo stupore generale.
Qui sotto il video in questione.



Fonte: http://danilo1966.splinder.com/

venerdì 24 giugno 2011

64 anni fa Kenneth Arnold avvista per la prima volta un gruppo di oggetti volanti non identificati.

Non è la rivelazione che ci si aspetta da un uomo d’affari di 32 anni, padre di famiglia, una carriera nel football stroncata da un incidente al ginocchio, e pilota civile amatoriale con 9mila ore di volo alle spalle.


Eppure è stato un uomo così, Kenneth Arnold, che il 24 giugno 1947 sconvolse gli Stati Uniti e poi il mondo intero dichiarando di aver osservato alcuni oggetti volanti che non era riuscito a identificare mentre sorvolava le Cascades Mountains nello stato di Washington. Quel giorno nasce l’ufologia: perché Arnold è il primo a riportare pubblicamente un avvistamento, nonché il primo a coniare il termine dischi volanti, anzi piatti volanti: flighting saucers.

Ma ripercorriamo, in base al racconto dello stesso pilota, cosa successe quel pomeriggio. Erano circa le tre di una giornata di sole, il cielo e l’aria erano “ chiari come il cristallo”. Arnold era sul suo CallAir A-2 di ritorno a Yakima (Washington) da un viaggio di affari a Chehalis – il nostro aveva coniugato la sua passione per il volo e gli affari diventando un commerciante che si spostava via aerea – e aveva fatto una piccola deviazione dal suo itinerario. Voleva infatti tentare di ritrovare un aviogetto della marina C-46 che era precipitato qualche giorno prima dalle parti del Monte Rainer; non è ancora chiaro se l’intento era semplicemente collaborare alle ricerche o aggiudicarsi la ricompensa di 5mila dollari. Tuttavia, i suoi tentativi erano stati vani. Così, non avendo trovato nulla, era tornato sulla sua rotta originaria. Lì accadde qualcosa.

“ Ero sulla mia rotta da non più di due o tre minuti quando un bagliore venne riflesso sul mio aeroplano. Mi spaventò facendomi credere di essere troppo vicino a un altro velivolo. Ma guardando ovunque nel cielo non riuscivo a capire da dove provenisse il riflesso, fino a che non guardai a sinistra e a nord del Monte Rainer, dove osservai un gruppo di nove aviogetti dall’aspetto molto particolare che volavano in formazione e in direzione 170° nord-sud, approssimativamente all’altezza di 9.500 piedi”.

Kenneth cercò di seguire lo stormo ma non riuscì a tenergli dietro. Basandosi sulla distanza tra il Mount Rainer e un’altra cima del gruppo, il Monte Adams, provò allora a calcolarne la velocità, stimandola pari a circa 1.500 Km/h. A incuriosire di più Arnold però, oltre al movimento irregolare e saltellante, fu l’aspetto di questi strani oggetti: senza una coda, a forma di ferro di cavallo o mezza luna. Perso di vista il gruppo, il pilota fece spallucce, e pensando si trattasse di un nuovo tipo di aeroplano in via di sperimentazione da parte dell’esercito tornò al suo viaggio.

Atterrato a Yakima, Arnold fece rapporto all’ufficio dell’aeronautica civile, avendo trovato chiuso - si racconta - l’ufficio locale dell’Fbi.

Poi scese più nei particolari con i giornalisti presenti in attesa di notizie sul velivolo scomparso: cercando di spiegarsi e di descrivere il modo di volare di quegli strani oggetti, Kenneth coniò l’immagine di “ piatti volanti che saltavano sull’acqua”. I cronisti riportarono il termine flying saucers, e tali rimangono ancora oggi.

Pochi tra i suoi colleghi lo presero sul serio: molti risero, altri pensarono a un’ allucinazione provocata dal Sole, un suo amico pilota cercò di persuaderlo che si trattava di un nuovo tipo di razzi radiocomandati. Tuttavia Kenneth era sicuro di quel che aveva visto, e non cambiò mai versione. Neanche quando l’ Army Air Corps stessa dichiarò che doveva essersi trattato di un miraggio. Col tempo poi si parlò anche di uno stormo di pellicani o di un gruppo di meteoriti.

A credere al pilota fu invece il resto del mondo. Arnold fu letteralmente sommerso da lettere e telefonate di persone che raccontavano avevano avvistato oggetti volanti non identificati. Come quel pilota della United Airlines che dieci giorni dopo riportò di aver visto nove oggetti simili a dischi nel vicino Idhao. Inoltre, il velivolo della marina fu ritrovato alla fine di luglio, ma a quanto pare senza corpi all’interno. Come spiegazione iniziale, le autorità addossarono la colpa ai puma, poi dissero che il luogo del ritrovamento era troppo impervio per permettere il recupero dei corpi.

Certo, tutto può essere spiegato. Il dubbio però resta, e permette di sognare. A renderlo pungente, poi, c’è un ultimo particolare: il fatto che Fbi ed esercito cominciarono a interessarsi a Kenneth Arnold solo una quindicina di giorni dopo l’avvistamento: cioè nei giorni immediatamente successivi a quello che viene ricordato come incidente di Roswell.

Fonte: http://daily.wired.it/news/cultura/2011/06/24/primi-ufo-alieni.html?page=1#content

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