Direttamente dal blog disclosureprojectufo la segnalazione di una serie di filmati di Corrado Malanga pubblicati qualche giorno fà....ecco come Danilo, amministratore del blog, presenta questi video...
Oggi, voglio presentarvi una lunga intervista fatta a Corrado Malanga, pubblicata in questi giorni sul canale tematico a lui dedicato. Il filmato, diviso in ben 25 episodi, rende sicuramente onore allo studio sistematico che il Malanga ricercatore ha portato a termine in tutti questi anni sul fenomeno delle abduction aliene, studio che gli è valso sicuramente il merito di essere annoverato tra i maggiori esperti del problema. “Prenderne coscienza”, questo il titolo di questa lunga intervista, vuole essere un incoraggiamento a considerare come reale il fenomeno dei rapimenti alieni ed ha lo scopo di far conoscere a tutti quali sono le caratteristiche ed i fenomeni connessi a questo particolare ed attualissimo problema.”
E, credetemi, in questo, Corrado Malanga riesce molto bene…
Nel frattempo lo ringraziamo per lo sforzo immenso – e non privo di rischi, a questo punto - che sta compiendo al posto di una intera comunità scientifica che continua codardamente ad ignorare tutto ciò che non sa spiegare, vanificando in questo modo la funzione stessa della scienza. E forse anche la finalità ultima della nostra esistenza terrena.
Buona visione.
Ecco il primo video:
Potete continuare a vedere il resto sul canale tematico http://www.youtube.com/user/ArchivioMalanga....
martedì 6 luglio 2010
Corrado Malanga: prendere coscienza del problema alieno
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Gli Ufo al Parlamento Europeo Borghezio vuole un "osservatorio" "I governi coprono la verità"
Oggi pomeriggio, 7 luglio, gli Ufo sbarcano ufficialmente al Parlamento Europeo. Contatto di massa a Strasburgo? No, conferenza stampa dell'onorevole Mario Borghezio, della Lega Nord, che inviterà a intervenire a suo fianco il professor Massimo Teodorani.

Tema dell'incontro con i giornalisti: la declassificazione dei documenti relativi agli Oggetti Volanti Non Identificati. Teodorani, a seguire, disserterà sull'argomento con tanto di proiezione di diapositive. Mario Borghezio è da un anno circa una "new entry" nella popolazione di coloro che seguono questo tema. Il suo passaggio dallo scetticismo al credere che non siamo soli nell'Universo è raccontato più avanti nell'intervista che ci ha concesso. Non solo: da quando si è tuffato nella tematica ufologica, si è anche persuaso dell'azione di copertura che i governi stanno effettuando. Il suo scopo, dichiarato, dichiaratissimo, è di sfruttare il profilo di politico per fare qualcosa di profondo. Prima dell'intervista, dunque, pubblico il testo della dichiarazione che conta di far approvare circa l'impegno che il Parlamento Europeo dovrà assumere: "Un osservatorio congiunto in tema di Ufo è l'obiettivo da raggiungere" afferma. Prima di procedere con quel documento, ecco anche un breve profilo sul professor Teodorani (la fonte è il sito "macrolibrarsi.it"):

"E' un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di Supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (Bologna). In parallelo alla ricerca astrofisica, ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali".
Questo, invece, è il testo predisposto da Borghezio sulla desecretazione della documentazione relativa agli Ufo:
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di Ufo all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il Sepra, oggi Geipan),
C. considerando l'interesse per il fenomeno degli Ufo di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli Ufo e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Onorevole Borghezio, quali reazioni ci sono state alla sua iniziativa?
"Sono stato intervistato dalla televisione e dalla radio tedesche. E hanno già aderito tanti rappresentanti dei Paesi dell'Est. Gli italiani? Dieci hanno già dato il loro consenso. Dobbiamo arrivare a 300 firme, abbiamo tempo fino ad ottobre: sono abbastanza ottimista, penso che raggiungeremo l'obiettivo. Perché tanti Paesi dell'Est? Perché anche gli Ufo, soprattutto gli Ufo, erano materia coperta dal segreto di Stato ai tempi della "cortina di ferro": la caduta del comunismo, probabilmente, ha favorito un grande desiderio di accedere a certi dossier. In questo e in altri campi. Tornando al Parlamento del nostro continente, vorrei che, a fronte di una mobilitazione precisa, si giunga a un atto politico: insomma, qualcosa si dovrà fare"-
Da quando si occupa di Ovni, extraterrestri e dintorni?
"Da poco più di un anno. E' successo un po' per caso: per esigenze di lavoro dovevo registrare alcuni programmi di Telepadania; nel rivederli mi sono imbattuto nella serie curata da Alfredo Lissoni. Mi sono così reso conto della portata della questione: è ben differente dal sentire comune, che generalmente liquida certi temi come cavolate o farneticazioni. Io invece noto che si stanno interessando pure degli scienziati: questo non vuol dire che credono necessariamente ai dischi volanti e agli extraterrestri, ma indiscutibilmente la loro attenzione deve suscitare degli interrogativi..."
Però lei non apparteneva alla schiera degli scettici?
"Sì, è vero: ero scettico. Ma esserlo non presuppone l'impossibilità di modificare un giudizio. O non ipotizzare che in un argomento controverso ci siano aspetti interessanti e comunque meritevoli di attenzione. Nel caso degli Ufo e degli Alieni, penso che sia proprio la posizione di molti scienziati: sebbene parecchi di loro non credano a nulla di tutto questo, ritengono che studiare il fenomeno serva a migliorare la quantità di nozioni a disposizione della scienza".
Un passo indietro: Mario Borghezio, prima della... conversione sulla via di Damasco, aveva mai pensato agli Ufo?
"Mi ero appassionato a suo tempo ai libri di Peter Kolosimo. La questione aliena rientrava solo in parte nella sua trattazione: Kolosimo si occupava infatti di misteri in senso lato e di fanta-archeologia, come qualcuno ha definito i suoi scritti sulle civiltà del passato. Ecco, non ho divorato pane e fantascienza, però non mi manca un aggancio con elementi classici del filone, soprattutto sul fronte dei film".
E' comunque curioso che, non avendo un "background" specifico, sia alla fine approdato agli Ufo...
"Io ho una grande passione per gli archivi. Mi piace frequentarli, scrutarli, acquisire informazioni. Quando ho visto che i governi di un po' tutto il mondo si sono messi a declassificare i cosiddetti "X files", ho pensato: ecco, questa è una mia missione. E' bastato poco per capire che il tema è davvero tosto...".
Lei è convinto che ci sia, o perlomeno ci sia stata, da parte dei governi, un'azione di copertura?
"Sì, di sicuro. Tanto materiale è stato secretato. E non penso solo ai 'report' degli avvistamenti dei piloti di aereo".
C'è stato anche un ex ministro canadese, Paul Hellyer, che ha parlato molto chiaro: i governi del Patto Atlantico, e dunque la Nato, hanno fatto ostruzione, anzi di peggio.
"Bisogna riflettere una dichiarazione del genere. Se questa persona non ha perso il senno, le sue affermazioni non possono cadere nel dimenticatoio. In fondo è lo scopo della mia azione: è necessario arrivare a un osservatorio allargato, su scala europea o meglio ancora mondiale, del fenomeno degli Ufo. Unire le forze su un progetto comune porta sempre a dei buoni risultati".
Ma lei, ormai ex scettico, che idea si è fatto degli extraterrestri e di questi oggetti che paiono svolazzare in cielo?
"Non ho ancora la competenza per andare molto in là con i giudizi. E devo anche fare i conti con il tempo che mi lascia il mio lavoro di politico: pensate, mi hanno detto che a Poirino, vicino alla mia Torino, è apparso un bellissimo crop circle in un campo; però non ho avuto modo di andarlo a vedere... Comunque, tornando alla domanda, sono un ex scettico che ora è su posizioni di apertura".
Crede che ci sarà mai un contatto con una civiltà extraterrestre?
"Sì, secondo me è molto probabile che avvenga".
Domanda cattivella, inevitabilmente a sfondo politico. Lei che ce l'ha con gli immigrati, come fa ad accettare... gli Alieni?
"Sono i luoghi comuni che circolano sulle persone. Sono i "cappelli" che ti mettono in testa. Provo a spiegare, se poi si vuole continuare a giudicare in un certo modo, non posso farci nulla... Dunque: io non sono contro l'immigrazione in senso assoluto. Sono contro l'immigrazione che diventa "invasione", prevaricazione, imposizione di uno stile di vita che non rispetta quello del Paese ospitante. Sono soprattutto contro l'immigrazione che si trasforma in commercio basso e illecito. Di per sé, dunque, lo straniero non mi spaventa. E l'Alieno pure".
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

Tema dell'incontro con i giornalisti: la declassificazione dei documenti relativi agli Oggetti Volanti Non Identificati. Teodorani, a seguire, disserterà sull'argomento con tanto di proiezione di diapositive. Mario Borghezio è da un anno circa una "new entry" nella popolazione di coloro che seguono questo tema. Il suo passaggio dallo scetticismo al credere che non siamo soli nell'Universo è raccontato più avanti nell'intervista che ci ha concesso. Non solo: da quando si è tuffato nella tematica ufologica, si è anche persuaso dell'azione di copertura che i governi stanno effettuando. Il suo scopo, dichiarato, dichiaratissimo, è di sfruttare il profilo di politico per fare qualcosa di profondo. Prima dell'intervista, dunque, pubblico il testo della dichiarazione che conta di far approvare circa l'impegno che il Parlamento Europeo dovrà assumere: "Un osservatorio congiunto in tema di Ufo è l'obiettivo da raggiungere" afferma. Prima di procedere con quel documento, ecco anche un breve profilo sul professor Teodorani (la fonte è il sito "macrolibrarsi.it"):
"E' un astrofisico di Cesena. Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di Supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (Bologna). In parallelo alla ricerca astrofisica, ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali".
Questo, invece, è il testo predisposto da Borghezio sulla desecretazione della documentazione relativa agli Ufo:
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto l'articolo 123 del suo regolamento,
A. considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,
B. considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di Ufo all'unico ente governativo allora esistente in Europa (il Sepra, oggi Geipan),
C. considerando l'interesse per il fenomeno degli Ufo di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l'occultamento sistematico dei dati,
D. considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,
1. ritiene essenziale l'istituzione di un Osservatorio scientifico per l'analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;
2. chiede l'apertura degli archivi pubblici sugli Ufo e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Onorevole Borghezio, quali reazioni ci sono state alla sua iniziativa?
"Sono stato intervistato dalla televisione e dalla radio tedesche. E hanno già aderito tanti rappresentanti dei Paesi dell'Est. Gli italiani? Dieci hanno già dato il loro consenso. Dobbiamo arrivare a 300 firme, abbiamo tempo fino ad ottobre: sono abbastanza ottimista, penso che raggiungeremo l'obiettivo. Perché tanti Paesi dell'Est? Perché anche gli Ufo, soprattutto gli Ufo, erano materia coperta dal segreto di Stato ai tempi della "cortina di ferro": la caduta del comunismo, probabilmente, ha favorito un grande desiderio di accedere a certi dossier. In questo e in altri campi. Tornando al Parlamento del nostro continente, vorrei che, a fronte di una mobilitazione precisa, si giunga a un atto politico: insomma, qualcosa si dovrà fare"-
Da quando si occupa di Ovni, extraterrestri e dintorni?
"Da poco più di un anno. E' successo un po' per caso: per esigenze di lavoro dovevo registrare alcuni programmi di Telepadania; nel rivederli mi sono imbattuto nella serie curata da Alfredo Lissoni. Mi sono così reso conto della portata della questione: è ben differente dal sentire comune, che generalmente liquida certi temi come cavolate o farneticazioni. Io invece noto che si stanno interessando pure degli scienziati: questo non vuol dire che credono necessariamente ai dischi volanti e agli extraterrestri, ma indiscutibilmente la loro attenzione deve suscitare degli interrogativi..."
Però lei non apparteneva alla schiera degli scettici?
"Sì, è vero: ero scettico. Ma esserlo non presuppone l'impossibilità di modificare un giudizio. O non ipotizzare che in un argomento controverso ci siano aspetti interessanti e comunque meritevoli di attenzione. Nel caso degli Ufo e degli Alieni, penso che sia proprio la posizione di molti scienziati: sebbene parecchi di loro non credano a nulla di tutto questo, ritengono che studiare il fenomeno serva a migliorare la quantità di nozioni a disposizione della scienza".
Un passo indietro: Mario Borghezio, prima della... conversione sulla via di Damasco, aveva mai pensato agli Ufo?
"Mi ero appassionato a suo tempo ai libri di Peter Kolosimo. La questione aliena rientrava solo in parte nella sua trattazione: Kolosimo si occupava infatti di misteri in senso lato e di fanta-archeologia, come qualcuno ha definito i suoi scritti sulle civiltà del passato. Ecco, non ho divorato pane e fantascienza, però non mi manca un aggancio con elementi classici del filone, soprattutto sul fronte dei film".
E' comunque curioso che, non avendo un "background" specifico, sia alla fine approdato agli Ufo...
"Io ho una grande passione per gli archivi. Mi piace frequentarli, scrutarli, acquisire informazioni. Quando ho visto che i governi di un po' tutto il mondo si sono messi a declassificare i cosiddetti "X files", ho pensato: ecco, questa è una mia missione. E' bastato poco per capire che il tema è davvero tosto...".
Lei è convinto che ci sia, o perlomeno ci sia stata, da parte dei governi, un'azione di copertura?
"Sì, di sicuro. Tanto materiale è stato secretato. E non penso solo ai 'report' degli avvistamenti dei piloti di aereo".
C'è stato anche un ex ministro canadese, Paul Hellyer, che ha parlato molto chiaro: i governi del Patto Atlantico, e dunque la Nato, hanno fatto ostruzione, anzi di peggio.
"Bisogna riflettere una dichiarazione del genere. Se questa persona non ha perso il senno, le sue affermazioni non possono cadere nel dimenticatoio. In fondo è lo scopo della mia azione: è necessario arrivare a un osservatorio allargato, su scala europea o meglio ancora mondiale, del fenomeno degli Ufo. Unire le forze su un progetto comune porta sempre a dei buoni risultati".
Ma lei, ormai ex scettico, che idea si è fatto degli extraterrestri e di questi oggetti che paiono svolazzare in cielo?
"Non ho ancora la competenza per andare molto in là con i giudizi. E devo anche fare i conti con il tempo che mi lascia il mio lavoro di politico: pensate, mi hanno detto che a Poirino, vicino alla mia Torino, è apparso un bellissimo crop circle in un campo; però non ho avuto modo di andarlo a vedere... Comunque, tornando alla domanda, sono un ex scettico che ora è su posizioni di apertura".
Crede che ci sarà mai un contatto con una civiltà extraterrestre?
"Sì, secondo me è molto probabile che avvenga".
Domanda cattivella, inevitabilmente a sfondo politico. Lei che ce l'ha con gli immigrati, come fa ad accettare... gli Alieni?
"Sono i luoghi comuni che circolano sulle persone. Sono i "cappelli" che ti mettono in testa. Provo a spiegare, se poi si vuole continuare a giudicare in un certo modo, non posso farci nulla... Dunque: io non sono contro l'immigrazione in senso assoluto. Sono contro l'immigrazione che diventa "invasione", prevaricazione, imposizione di uno stile di vita che non rispetta quello del Paese ospitante. Sono soprattutto contro l'immigrazione che si trasforma in commercio basso e illecito. Di per sé, dunque, lo straniero non mi spaventa. E l'Alieno pure".
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/
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Zamparini, un crop nel suo campo I "botti" continui di Pescara
A giudicare dal caldo infernale di questi giorni (almeno dalle mie parti...), l'estate è davvero esplosa. E che cosa succede, dicono i miscredenti, quando il tempo è bello e il sole picchia duro? Ci sono le condizioni ideali perché la gente vada via di senno e perché qualche burlone si diverta a combinare scherzi, meglio se di notte. Si spiegherebbe così, secondo loro, il vertiginoso incremento di avvistamenti, in particolare di sfere infuocate e globi luminosi: alla resa dei conti sono in gran parte le fatidiche, o famigerate, lanterne cinesi. You Tube fa poi il resto...

E poi, diciamola tutta, non c'è il rischio che bufala chiami bufala, un po' come quando scatta il fenomeno (delinquenziale, in questo caso) dell'imitazione di chi lancia i sassi dai cavalcavia dell'autostrada? Vabbé, questo è anche uno sfogo per invitare, sempre e comunque, a non liquidare sempre e tutto come falso e inaffidabile: nella melma, si rischia di perdere di vista qualche perla. E' comunque la quantità di fatti che colpisce. E non solo di globi e/o oggetti più o meno strani. E' anche un gran momento per i crop circles: a parte quello davvero bello e molto strano di Poirino (ne abbiamo parlato pure noi, ieri sera è stato tra gli argomenti trattati da Misteri su Italia 1) - piccola domanda: ma dove sono le tracce degli interventi, orme e quant'altro, degli umani che l'avrebbero fatto? - ce n'è uno che ha avuto addirittura l'onore di una "diretta" Tv. Il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, mentre stava per essere intervistato da Sky ha chiesto scusa e ha staccato, giustificandosi così: "Sono nel mio campo in Friuli, dove hanno appena trovato un crop circles, sì, quei disegni che si dice siano realizzati dagli Alieni...". La conduttrice credeva di essere stata presa in giro: invece, era tutto vero. Di solito, da extraterrestri sono i prezzi che, almeno all'inizio del mercato, Zamparini fissa per i suoi giocatori... Ma, scherzi a parte, per lui è stato qualcosa di particolare imbattersi, a Merlana di Bagnaria Arsa, in queste figure speciali, la maggiore delle quali aveva un diametro di 50 metri. "E' vero - ha dichiarato a Radio 24 -, è una strana sensazione. Non voglio dire che sono stati per forza di cose gli Ufo, però il problema è che in questa zona d'Italia questi strani fenomeni si ripetono da un po' di tempo. Può essere che sia opera dell'uomo, però per fare un lavoro simile ci vogliono almeno 20 persone ed è strano anche che nessuno si accorga di loro". E' proprio così...
Le "cannonate" in terra d'Abruzzo
Quanto a stranezze, vi giro anche questa vicenda che mi è stata segnalata e che è stata riportata dal quotidiano on line abruzzese "Prima da noi.it". "Ore 9.45 un botto netto, imponente, deflagrante, inconfondibile. Un fragore avvertito da Ortona a Roseto degli Abruzzi dall’origine sconosciuto. Al momento non si segnalano dai comandi dei vigili del fuoco emergenze nel Pescarese e nel Chietino. Il botto è stato avvertito distintamente da moltissime persone molte delle quali sono corse ai balconi e alle finestre o in strada. Molte segnalazioni sono giunte anche sulla pagina Facebook di PrimaDaNoi.it a conferma che il fenomeno è stato avvertito forte e chiaro. Una delle ipotesi potrebbe essere quella di un jet che supera la barriera del suono anche se resta qualche dubbio sulla potenza e sul raggio di azione che pare essere almeno di 70 chilometri. Uno stesso fenomeno era già stato segnalato un paio di mesi fa nella zona della Maiella ed udito sia a Guardiagrele che a Chieti. Anche il quel caso paura, domande e nessuna risposta". La mappa della zona interessata al botto è a questo link
Luci strane tra Savona e Albissola
E per finire, ecco una lettera giunta in redazione al nostro servizio on line dedicato ai lettori. Ci scrive Roberto dalla Liguria. "Sabato 26 giugno alle 22.55 percorrevo a piedi la strada costiera che da Savona arriva ad Albissola Marina: ad un certo punto, all'ultima curva prima di entrare in paese (che si trova elevata e ben esposta sul mare), mi è balzato all'occhio un punto luminoso nel cielo in direzione di Varazze. Mi ha stupito che fosse molto più luminoso di qualsiasi astro visibile normalmente e che al posto di una luce fredda ne avesse una rossastra. E' più giusto definirla arancione. L'oggetto è restato immobile alla mia vista per circa 2 minuti, con emissione di luce assolutamente fissa, che però non ne faceva percepire la forma. Giusto il tempo per realizzare (circa 30 secondi) e per fare notare a mia moglie quella fonte luminosa un po' anomala, quindi nel giro di 1-2 secondi si è affievolita fino a scomparire. E' possibile che invece di affievolirsi l'oggetto si sia allontanato in direzione opposta a me ad altissima velocità. Mi sono preoccupato poi di verificare che non ci fosse nei paraggi qualche nuvola che potesse averlo nascosto: il cielo era terso e la luce era comparsa sul mare, non c'erano in quel punto colline che avrebbero potuto nasconderlo ad un suo minimo spostamento. Abbiamo raccontato subito alle nostre figlie quanto accaduto, ed ecco che dopo 2 minuti mia figlia Arianna avvista l'oggetto spostato in pieno mare; era più vicino, tanto da poter scorgere una forma diversa da quella circolare. L'illuminazione non sembrava uniformemente distribuita, ma purtroppo questa apparizione è durata pochi secondo e la "luce" si è spenta di nuovo. Poco dopo abbiamo cercato di verificare ad occhio nudo il cielo in quella posizione, con il favore di un bel chiaro di luna. Ma ovviamente nessun oggetto, anche non illuminato, risultava visibile in silhoutte. Siamo rimasti sbigottiti: mi figlia di 13 anni è rimasta inizialmente un po' scossa per aver rivisto apparire l'oggetto, ma è ancora abbastanza giovane per voltare facilmente pagina e non pensarci su all'indomani. Inizialmente ho cercato di usare scetticismo per rassicurare me e la mia famiglia, ho pensato anche stupidamente ad una mongolfiera (ma notoriamente non volano di notte!...) che per qualche istante si era palesata illuminando il pallone soprastante... Ma mi sembra proprio di arrampicarmi sugli specchi. Se qualcuno volesse qualche ulteriore chiarimento sull'accaduto, sarò lieto di fornirli. Spero di poter condividere questo avvistamento (di qualunque cosa si trattasse) con qualcun'altro, almeno per scambiarci delle idee". Che dire, Roberto? Quello spegnersi improvviso purtroppo sa tanto di lanterna cinese, più che di sparizione ad alta velocità...
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

E poi, diciamola tutta, non c'è il rischio che bufala chiami bufala, un po' come quando scatta il fenomeno (delinquenziale, in questo caso) dell'imitazione di chi lancia i sassi dai cavalcavia dell'autostrada? Vabbé, questo è anche uno sfogo per invitare, sempre e comunque, a non liquidare sempre e tutto come falso e inaffidabile: nella melma, si rischia di perdere di vista qualche perla. E' comunque la quantità di fatti che colpisce. E non solo di globi e/o oggetti più o meno strani. E' anche un gran momento per i crop circles: a parte quello davvero bello e molto strano di Poirino (ne abbiamo parlato pure noi, ieri sera è stato tra gli argomenti trattati da Misteri su Italia 1) - piccola domanda: ma dove sono le tracce degli interventi, orme e quant'altro, degli umani che l'avrebbero fatto? - ce n'è uno che ha avuto addirittura l'onore di una "diretta" Tv. Il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, mentre stava per essere intervistato da Sky ha chiesto scusa e ha staccato, giustificandosi così: "Sono nel mio campo in Friuli, dove hanno appena trovato un crop circles, sì, quei disegni che si dice siano realizzati dagli Alieni...". La conduttrice credeva di essere stata presa in giro: invece, era tutto vero. Di solito, da extraterrestri sono i prezzi che, almeno all'inizio del mercato, Zamparini fissa per i suoi giocatori... Ma, scherzi a parte, per lui è stato qualcosa di particolare imbattersi, a Merlana di Bagnaria Arsa, in queste figure speciali, la maggiore delle quali aveva un diametro di 50 metri. "E' vero - ha dichiarato a Radio 24 -, è una strana sensazione. Non voglio dire che sono stati per forza di cose gli Ufo, però il problema è che in questa zona d'Italia questi strani fenomeni si ripetono da un po' di tempo. Può essere che sia opera dell'uomo, però per fare un lavoro simile ci vogliono almeno 20 persone ed è strano anche che nessuno si accorga di loro". E' proprio così...
Le "cannonate" in terra d'Abruzzo
Quanto a stranezze, vi giro anche questa vicenda che mi è stata segnalata e che è stata riportata dal quotidiano on line abruzzese "Prima da noi.it". "Ore 9.45 un botto netto, imponente, deflagrante, inconfondibile. Un fragore avvertito da Ortona a Roseto degli Abruzzi dall’origine sconosciuto. Al momento non si segnalano dai comandi dei vigili del fuoco emergenze nel Pescarese e nel Chietino. Il botto è stato avvertito distintamente da moltissime persone molte delle quali sono corse ai balconi e alle finestre o in strada. Molte segnalazioni sono giunte anche sulla pagina Facebook di PrimaDaNoi.it a conferma che il fenomeno è stato avvertito forte e chiaro. Una delle ipotesi potrebbe essere quella di un jet che supera la barriera del suono anche se resta qualche dubbio sulla potenza e sul raggio di azione che pare essere almeno di 70 chilometri. Uno stesso fenomeno era già stato segnalato un paio di mesi fa nella zona della Maiella ed udito sia a Guardiagrele che a Chieti. Anche il quel caso paura, domande e nessuna risposta". La mappa della zona interessata al botto è a questo link
Luci strane tra Savona e Albissola
E per finire, ecco una lettera giunta in redazione al nostro servizio on line dedicato ai lettori. Ci scrive Roberto dalla Liguria. "Sabato 26 giugno alle 22.55 percorrevo a piedi la strada costiera che da Savona arriva ad Albissola Marina: ad un certo punto, all'ultima curva prima di entrare in paese (che si trova elevata e ben esposta sul mare), mi è balzato all'occhio un punto luminoso nel cielo in direzione di Varazze. Mi ha stupito che fosse molto più luminoso di qualsiasi astro visibile normalmente e che al posto di una luce fredda ne avesse una rossastra. E' più giusto definirla arancione. L'oggetto è restato immobile alla mia vista per circa 2 minuti, con emissione di luce assolutamente fissa, che però non ne faceva percepire la forma. Giusto il tempo per realizzare (circa 30 secondi) e per fare notare a mia moglie quella fonte luminosa un po' anomala, quindi nel giro di 1-2 secondi si è affievolita fino a scomparire. E' possibile che invece di affievolirsi l'oggetto si sia allontanato in direzione opposta a me ad altissima velocità. Mi sono preoccupato poi di verificare che non ci fosse nei paraggi qualche nuvola che potesse averlo nascosto: il cielo era terso e la luce era comparsa sul mare, non c'erano in quel punto colline che avrebbero potuto nasconderlo ad un suo minimo spostamento. Abbiamo raccontato subito alle nostre figlie quanto accaduto, ed ecco che dopo 2 minuti mia figlia Arianna avvista l'oggetto spostato in pieno mare; era più vicino, tanto da poter scorgere una forma diversa da quella circolare. L'illuminazione non sembrava uniformemente distribuita, ma purtroppo questa apparizione è durata pochi secondo e la "luce" si è spenta di nuovo. Poco dopo abbiamo cercato di verificare ad occhio nudo il cielo in quella posizione, con il favore di un bel chiaro di luna. Ma ovviamente nessun oggetto, anche non illuminato, risultava visibile in silhoutte. Siamo rimasti sbigottiti: mi figlia di 13 anni è rimasta inizialmente un po' scossa per aver rivisto apparire l'oggetto, ma è ancora abbastanza giovane per voltare facilmente pagina e non pensarci su all'indomani. Inizialmente ho cercato di usare scetticismo per rassicurare me e la mia famiglia, ho pensato anche stupidamente ad una mongolfiera (ma notoriamente non volano di notte!...) che per qualche istante si era palesata illuminando il pallone soprastante... Ma mi sembra proprio di arrampicarmi sugli specchi. Se qualcuno volesse qualche ulteriore chiarimento sull'accaduto, sarò lieto di fornirli. Spero di poter condividere questo avvistamento (di qualunque cosa si trattasse) con qualcun'altro, almeno per scambiarci delle idee". Che dire, Roberto? Quello spegnersi improvviso purtroppo sa tanto di lanterna cinese, più che di sparizione ad alta velocità...
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/
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UFO: intervista al Presidente del CUN Bibolotti
Professione: ufologo. Vladimiro Bibolotti, parmigiano acquisito originario di Roma, da due anni è il presidente del Cun, Centro Ufologico Nazionale, ma da circa venti si occupa di ufologia.

Una mente scientifica la sua, che non si lascia condizionare dalla reazione che accomuna la maggior parte delle persone quando vengono a conoscenza del suo mestiere, ovvero diffidenza e perplessità. La sua passione nasce dall’amore per la scienza ed è stata rafforzata, nel tempo, dalla constatazione indiscutibile di fenomeni che lasciano quantomeno interdetti: «In base allo studio di trattati di politica internazionale saltano fuori cose strane, spiegabili solo con l’esistenza di altre forme di vita nello spazio» racconta. Ad esempio? Documenti risalenti alla guerra fredda nei quali le due super potenze stabiliscono di venirsi reciprocamente in aiuto in caso di attacco di «satelliti esterni». O anche dichiarazioni pubbliche di importanti uomini politici. «A studiare la materia sono i servizi segreti e militari delle grandi potenze mondiali e le più grandi menti scientifiche si sono espresse a riguardo – spiega Bibolotti -. Numerosissimi avvistamenti Ufo sono documentati. Dal 1947 ad oggi ci sono stati nel mondo 150 mila fenomeni documentati che non si riescono a spiegare altrimenti. Gli Ufo sono una cosa seria. Chi ride degli Ufo perché incredulo è come se ridesse dei microbi perché non riesce a vederli». Ma allora cosa è vero e cosa no? I cerchi nel grano ad esempio: «Quasi tutta opera di furbetti che si divertono a fare cerchi falsi – spiega -. Anche se alcuni sono stati rinvenuti in luoghi, come ad esempio basi militari, in cui difficilmente delle persone avrebbero potuto agire senza essere scoperte». Gli alieni come hanno fatto allora? «Alcuni parlano di “tecnologie esotiche“». E le foto dei classici alieni verdi con tanto di occhioni neri? «Quelle sono assolutamente false: non abbiamo idea di come possano apparire ai nostri occhi queste forme di vita extra-terrestre». Verrebbe da chiedersi quale sia, concretamente, il lavoro di un ufologo. «Cataloghiamo e studiamo i fenomeni che ci vengono segnalati (circa 300-400 all’anno), oppure ci limitiamo alle osservazioni di oggetti volanti nei cieli – continua il presidente del Cun -. Noi stiamo tra l’incudine e il martello: nel senso che ci collochiamo tra gli scettici che ignorano e gli ingenui che pensano di vedere quello che in realtà non c’è. Siamo noi la maggior parte delle volte a “sbugiardare” falsi avvistamenti e “bufale“». Riconosciuto anche a livello ministeriale, il Cun ha una sede provinciale anche a Parma, di cui naturalmente Bibolotti è presidente: «La città risponde bene ai convegni – spiega -, anche se qui a Parma una vera e propria conferenza nazionale non l’abbiamo mai fatta. Speriamo di poterla programmare presto».
Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/46079/Gli_Ufo_Esistono_davvero.html

Una mente scientifica la sua, che non si lascia condizionare dalla reazione che accomuna la maggior parte delle persone quando vengono a conoscenza del suo mestiere, ovvero diffidenza e perplessità. La sua passione nasce dall’amore per la scienza ed è stata rafforzata, nel tempo, dalla constatazione indiscutibile di fenomeni che lasciano quantomeno interdetti: «In base allo studio di trattati di politica internazionale saltano fuori cose strane, spiegabili solo con l’esistenza di altre forme di vita nello spazio» racconta. Ad esempio? Documenti risalenti alla guerra fredda nei quali le due super potenze stabiliscono di venirsi reciprocamente in aiuto in caso di attacco di «satelliti esterni». O anche dichiarazioni pubbliche di importanti uomini politici. «A studiare la materia sono i servizi segreti e militari delle grandi potenze mondiali e le più grandi menti scientifiche si sono espresse a riguardo – spiega Bibolotti -. Numerosissimi avvistamenti Ufo sono documentati. Dal 1947 ad oggi ci sono stati nel mondo 150 mila fenomeni documentati che non si riescono a spiegare altrimenti. Gli Ufo sono una cosa seria. Chi ride degli Ufo perché incredulo è come se ridesse dei microbi perché non riesce a vederli». Ma allora cosa è vero e cosa no? I cerchi nel grano ad esempio: «Quasi tutta opera di furbetti che si divertono a fare cerchi falsi – spiega -. Anche se alcuni sono stati rinvenuti in luoghi, come ad esempio basi militari, in cui difficilmente delle persone avrebbero potuto agire senza essere scoperte». Gli alieni come hanno fatto allora? «Alcuni parlano di “tecnologie esotiche“». E le foto dei classici alieni verdi con tanto di occhioni neri? «Quelle sono assolutamente false: non abbiamo idea di come possano apparire ai nostri occhi queste forme di vita extra-terrestre». Verrebbe da chiedersi quale sia, concretamente, il lavoro di un ufologo. «Cataloghiamo e studiamo i fenomeni che ci vengono segnalati (circa 300-400 all’anno), oppure ci limitiamo alle osservazioni di oggetti volanti nei cieli – continua il presidente del Cun -. Noi stiamo tra l’incudine e il martello: nel senso che ci collochiamo tra gli scettici che ignorano e gli ingenui che pensano di vedere quello che in realtà non c’è. Siamo noi la maggior parte delle volte a “sbugiardare” falsi avvistamenti e “bufale“». Riconosciuto anche a livello ministeriale, il Cun ha una sede provinciale anche a Parma, di cui naturalmente Bibolotti è presidente: «La città risponde bene ai convegni – spiega -, anche se qui a Parma una vera e propria conferenza nazionale non l’abbiamo mai fatta. Speriamo di poterla programmare presto».
Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/46079/Gli_Ufo_Esistono_davvero.html
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John Podesta fa dietrofront sugli UFO
John Podesta è stato alla Casa Bianca capo del personale sotto la presidenza di Bill Clinton e elemento del team di transizione presidenziale di Obama.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi al National Press Club, il giorno 14 novembre 2007, ha chiesto al governo degli Stati Uniti la divulgazione dei files inerenti il fenomeno UFO, affermando che “…è giunto il momento di aprire i libri sulle questioni che sono rimaste nel buio della questione UFO. E’ giunto il momento di scoprire cosa è realmente la verità che è là fuori. Dobbiamo farlo perchè giusto. Dobbiamo farlo perchè, francamente, il popolo americano è in grado di gestire la verità e dobbiamo farlo perchè è la legge“. Secondo il giornalista Alfred Lambremont Webre, l’ex impiegato alla Casa Bianca e ingegnere dell’Air Force One Wilbur “Will” Allen ha pubblicamente riconosciuto che ci sono stati numerosi avvistamenti di UFO ed extraterrestri, che hanno sorvolato e atterrato su Capitol Hill. Questi oggetti ed esseri sarebbero stati fotografati con macchina ad alta risoluzione. Allen è stato addestrato nel campo della fotografia e analisi presso un laboratorio della CIA ed ha fatto riprese per le grandi imprese del cinema, come la Warner Brothers. E’ interessante notare che secondo i rapporti del giornalista Webre, Podesta ha recentemente esortato Allen di cessare la sua divulgazione sulle attività UFO, dicendo che tale procedura “potrebbe destabilizzare la società“. Ci si chiede perchè Podesta abbia fatto tale capovolgimento radicale, dato che fu il primo che parlò di “Disclosure UFO”.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi al National Press Club, il giorno 14 novembre 2007, ha chiesto al governo degli Stati Uniti la divulgazione dei files inerenti il fenomeno UFO, affermando che “…è giunto il momento di aprire i libri sulle questioni che sono rimaste nel buio della questione UFO. E’ giunto il momento di scoprire cosa è realmente la verità che è là fuori. Dobbiamo farlo perchè giusto. Dobbiamo farlo perchè, francamente, il popolo americano è in grado di gestire la verità e dobbiamo farlo perchè è la legge“. Secondo il giornalista Alfred Lambremont Webre, l’ex impiegato alla Casa Bianca e ingegnere dell’Air Force One Wilbur “Will” Allen ha pubblicamente riconosciuto che ci sono stati numerosi avvistamenti di UFO ed extraterrestri, che hanno sorvolato e atterrato su Capitol Hill. Questi oggetti ed esseri sarebbero stati fotografati con macchina ad alta risoluzione. Allen è stato addestrato nel campo della fotografia e analisi presso un laboratorio della CIA ed ha fatto riprese per le grandi imprese del cinema, come la Warner Brothers. E’ interessante notare che secondo i rapporti del giornalista Webre, Podesta ha recentemente esortato Allen di cessare la sua divulgazione sulle attività UFO, dicendo che tale procedura “potrebbe destabilizzare la società“. Ci si chiede perchè Podesta abbia fatto tale capovolgimento radicale, dato che fu il primo che parlò di “Disclosure UFO”.
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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giovedì 1 luglio 2010
Ufo fotografato in Virginia
Culpeper, Virginia - Il giorno 29 giugno scorso, verso le ore 22:30 circa, un uomo di 50 anni, di nome Tim, si trovava in strada dinanzi alla sua abitazione per la consueta passeggiata con i suoi cani. Improvvisamente la sua attenzione è stata catturata da un’insolita luce nel cielo, che sembrava muoversi lentamente su e giù nel buio della notte. Per una decina di minuti, l’uomo ha osservato l’insolito fenomeno cercando di determinare cosa fosse, ma invano. A quel punto ha chiamato suo figlio facendosi portare un binocolo per osservare meglio e si è accorto che la luce era in realtà un oggetto ben definito formato da tre luci distinte. L’uomo ha poi svegliato l’altra figlia chiedendole di prendere la macchina fotografica digitale ed ha scattato alcune foto. Ora la cosa strana è che l’oggetto, facendo rotta in direzione della città di Dulles, ad un certo punto è scomparso per poi tornare alcuni minuti dopo di nuovo visibile: ciò è successo per tre o quattro volte fino a quando l’oggetto è finito fuori visuale.
Qui sotto una delle foto scattate all’oggetto.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
Qui sotto una delle foto scattate all’oggetto.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com/
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Segnali extraterrestri trascurati dagli astronomi?
SETI a Lafayette, USA, gli astronomi hanno captato segnali di breve durata e per la loro unicità in natura sono stati trascurati per qualche tempo, ma ora, dopo ulteriori studi che hanno permesso di iniziare a guardare questi segnali unici, si ritiene che essi possano essere di origine e natura extraterrestre.

Dominic Benford e James Benford (Microwave Sciences) affermano che il segnale potrebbe benissimo provenire da una civiltà altamente avanzata inviata nello spazio, pilotato da un segnale di enorme potenza nella gamma dei 190.000 terawatt. La ricerca, alla base di questa scoperta, ha esaminato la possibilità che potrebbe trattarsi anche di una stella pulsar. Ma i loro risultati e conclusioni suggeriscono che il segnale possa essere di origine non naturale, ma possibilmente di natura intelligente. Questa incredibile scoperta, se provata, potrebbe essere quella che tutti stavano aspettando in campo di ricerca di vita extraterrestre. La risposta alla domanda: “siamo soli nell’Universo?” E si potrebbe rispondere che il telefono di E.T. ha squillato per qualche periodo di tempo, ma abbiamo appena perso la chiamata. Fino ad oggi. Come fanno gli osservatori a differenziare un Radiofaro SETI da una pulsar e da altre esotiche sorgenti, alla luce di probabili Radiofari osservabili? Larghezza di banda, larghezza di impulso e la frequenza possono essere caratteristiche distintive. Tali transienti di questo tipo potrebbero essere la prova di civiltà leggermente superiori a noi nella scala Kardashev.
Documento scientifico in Pdf http://lanl.arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1003/1003.5938.pdf
Fonte del documento: http://lanl.arxiv.org/abs/1003.5938
Link che ha riportato la notizia tradotta (dall’inglese) http://beforeitsnews.com/news/85/730/Alien_Signals_Were_Overlooked_By_Astronomers..html
La scala di Kardashev è un metodo di classificazione delle civiltà in funzione del loro livello tecnologico, proposta nel 1964 dall’astronomo russo Nikolai Kardashev.

Si compone di tre tipi, basati sulla quantità di energia di cui le civiltà dispongono, secondo una progressione esponenziale. L’esistenza delle civilizzazioni descritte è del tutto ipotetica, ma questa scala è stata utilizzata come base di partenza nella ricerca del progetto SETI, e viene utilizzata inoltre nella fantascienza.
Tipo I: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia disponibile sul suo pianeta d’origine (secondo i calcoli che Kardashev aveva proposto inizialmente 4×1012 watt).
Tipo II: civiltà in grado di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare (4×1026 watt).
Tipo III: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia della propria galassia (4×1037 watt).
La civiltà umana sarebbe pertanto una civiltà ancora di “Tipo 0″, in quanto utilizzerebbe solo una frazione dell’energia totale disponibile sulla Terra.
Carl Sagan ha definito un metodo per calcolare, a partire dai tipi iniziali, anche i decimali, per mezzo della seguente formula:K=log10W-6/10 nella quale K rappresenta il livello di civiltà della scala e W i watt utilizzati. Secondo questo metodo la civiltà umana sarebbe ad un livello di 0,7.
Secondo Kardashev la Terra nel 1964 avrebbe potuto percepire la presenza di una civiltà di tipo III sotto forma di emanazioni di onde radio o di fasci laser. Nel 1965 ritenne di aver intercettato uno di questi segnali nella radiogalassia CTA 102 e la notizia venne pubblicata con grande risalto dall’agenzia Tass, ma in seguito apprese che pochi giorni prima un astronomo olandese, Maarten Schmidt aveva identificato il segnale come l’emissione di un quasar. In seguito Iosif Shklovsky, principale collaboratore di Kardashev, giunse alla conclusione che una civiltà di tipo III non potrebbe che autoestinguersi, secondo il concetto della singolarità tecnologica. Jack Cohen e Ian Stewart hanno sostenuto che se non possiamo comprendere civiltà più avanzate, non possiamo neppure ipotizzare in che modo esse si evolvano. Inoltre il progresso tecnologico umano è dipeso da una successione di scoperte, talvolta fortuite, come la scoperta della penicillina, e dalla presenza di determinate condizioni, come la presenza dei combustibili fossili, che potrebbero non essere universalmente diffuse. Le alte energie appaiono necessarie per riuscire ad accorciare le enormi distanze spaziotemporali tra le stelle (cunicoli spaziotemporali) e quindi a un rapido passaggio all’acquisizione della disponibilità di energie di livelli superiori.
Seguendo la progressione esponenziale sono stati estrapolati ulteriori tipi di civiltà ancora più avanzate:
Tipo IV: in grado di controllare tutta l’energia di un superammasso di galassie (circa 1046 watt)
Tipo V: in grado di disporre dell’energia dell’intero universo visibile (circa 1056 watt). Una civiltà di questo livello è probabilmente ipotizzabile nell’ambito della teoria del punto Omega di Frank Tipler
Civiltà ancora più avanzate sono state immaginate nella fantascienza:
Tipo VI: livello energetico di più universi (1066 watt), con la possibilità di alterare le leggi della fisica su ciascuno degli universi multipli.
Tipo VII: divinità con capacità di creare universi a volontà e di utilizzarli tutti come fonti energetiche (un esempio è dato nel racconto di fantascienza L’ultima domanda di Isaac Asimov).
Estrapolando in base al tasso di crescita attuale del consumo energetico planetario, secondo Michio Kaku, fisico teorico statunitense, l’umanità potrebbe raggiungere una civiltà di tipo I intorno al 2200, di tipo II intorno al 5200 e di tipo III intorno al 7800.
La teoria di Kardashev può essere collegata ad altre teorie sociali, come quella proposta da Leslie White nel suo libro The Evolution of Culture. The Development of Civilization to the Fall of Rome, del 1959, che si propone di spiegare tutta la storia dell’umanità sulla base dello sviluppo della tecnologia. White riteneva infatti che i progressi tecnologici determinerebbero l’organizzazione sociale, seguendo le idee dell’etnologo e antropologo statunitense dell’Ottocento Lewis Henry Morgan, e proponeva come misura del livello di avanzamento di una società quella del suo consumo energetico, proponendo cinque stadi: quello dell’energia muscolare personale, dell’utilizzo di animali domestici, con il passaggio all’agricoltura della biomassa,delle energie fossili e infine dell’energia nucleare. La teoria di White si traduce nella formula P=ExT (dove P sta per progresso, E per energia consumata e T un coefficiente determinato in base all’efficacia delle tecniche che utilizzano questa energia.
Articolo completo sulla Scala diKardashev: http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_di_Kardashev
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

Dominic Benford e James Benford (Microwave Sciences) affermano che il segnale potrebbe benissimo provenire da una civiltà altamente avanzata inviata nello spazio, pilotato da un segnale di enorme potenza nella gamma dei 190.000 terawatt. La ricerca, alla base di questa scoperta, ha esaminato la possibilità che potrebbe trattarsi anche di una stella pulsar. Ma i loro risultati e conclusioni suggeriscono che il segnale possa essere di origine non naturale, ma possibilmente di natura intelligente. Questa incredibile scoperta, se provata, potrebbe essere quella che tutti stavano aspettando in campo di ricerca di vita extraterrestre. La risposta alla domanda: “siamo soli nell’Universo?” E si potrebbe rispondere che il telefono di E.T. ha squillato per qualche periodo di tempo, ma abbiamo appena perso la chiamata. Fino ad oggi. Come fanno gli osservatori a differenziare un Radiofaro SETI da una pulsar e da altre esotiche sorgenti, alla luce di probabili Radiofari osservabili? Larghezza di banda, larghezza di impulso e la frequenza possono essere caratteristiche distintive. Tali transienti di questo tipo potrebbero essere la prova di civiltà leggermente superiori a noi nella scala Kardashev.
Documento scientifico in Pdf http://lanl.arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1003/1003.5938.pdf
Fonte del documento: http://lanl.arxiv.org/abs/1003.5938
Link che ha riportato la notizia tradotta (dall’inglese) http://beforeitsnews.com/news/85/730/Alien_Signals_Were_Overlooked_By_Astronomers..html
La scala di Kardashev è un metodo di classificazione delle civiltà in funzione del loro livello tecnologico, proposta nel 1964 dall’astronomo russo Nikolai Kardashev.

Si compone di tre tipi, basati sulla quantità di energia di cui le civiltà dispongono, secondo una progressione esponenziale. L’esistenza delle civilizzazioni descritte è del tutto ipotetica, ma questa scala è stata utilizzata come base di partenza nella ricerca del progetto SETI, e viene utilizzata inoltre nella fantascienza.
Tipo I: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia disponibile sul suo pianeta d’origine (secondo i calcoli che Kardashev aveva proposto inizialmente 4×1012 watt).
Tipo II: civiltà in grado di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare (4×1026 watt).
Tipo III: civiltà in grado di utilizzare tutta l’energia della propria galassia (4×1037 watt).
La civiltà umana sarebbe pertanto una civiltà ancora di “Tipo 0″, in quanto utilizzerebbe solo una frazione dell’energia totale disponibile sulla Terra.
Carl Sagan ha definito un metodo per calcolare, a partire dai tipi iniziali, anche i decimali, per mezzo della seguente formula:K=log10W-6/10 nella quale K rappresenta il livello di civiltà della scala e W i watt utilizzati. Secondo questo metodo la civiltà umana sarebbe ad un livello di 0,7.
Secondo Kardashev la Terra nel 1964 avrebbe potuto percepire la presenza di una civiltà di tipo III sotto forma di emanazioni di onde radio o di fasci laser. Nel 1965 ritenne di aver intercettato uno di questi segnali nella radiogalassia CTA 102 e la notizia venne pubblicata con grande risalto dall’agenzia Tass, ma in seguito apprese che pochi giorni prima un astronomo olandese, Maarten Schmidt aveva identificato il segnale come l’emissione di un quasar. In seguito Iosif Shklovsky, principale collaboratore di Kardashev, giunse alla conclusione che una civiltà di tipo III non potrebbe che autoestinguersi, secondo il concetto della singolarità tecnologica. Jack Cohen e Ian Stewart hanno sostenuto che se non possiamo comprendere civiltà più avanzate, non possiamo neppure ipotizzare in che modo esse si evolvano. Inoltre il progresso tecnologico umano è dipeso da una successione di scoperte, talvolta fortuite, come la scoperta della penicillina, e dalla presenza di determinate condizioni, come la presenza dei combustibili fossili, che potrebbero non essere universalmente diffuse. Le alte energie appaiono necessarie per riuscire ad accorciare le enormi distanze spaziotemporali tra le stelle (cunicoli spaziotemporali) e quindi a un rapido passaggio all’acquisizione della disponibilità di energie di livelli superiori.
Seguendo la progressione esponenziale sono stati estrapolati ulteriori tipi di civiltà ancora più avanzate:
Tipo IV: in grado di controllare tutta l’energia di un superammasso di galassie (circa 1046 watt)
Tipo V: in grado di disporre dell’energia dell’intero universo visibile (circa 1056 watt). Una civiltà di questo livello è probabilmente ipotizzabile nell’ambito della teoria del punto Omega di Frank Tipler
Civiltà ancora più avanzate sono state immaginate nella fantascienza:
Tipo VI: livello energetico di più universi (1066 watt), con la possibilità di alterare le leggi della fisica su ciascuno degli universi multipli.
Tipo VII: divinità con capacità di creare universi a volontà e di utilizzarli tutti come fonti energetiche (un esempio è dato nel racconto di fantascienza L’ultima domanda di Isaac Asimov).
Estrapolando in base al tasso di crescita attuale del consumo energetico planetario, secondo Michio Kaku, fisico teorico statunitense, l’umanità potrebbe raggiungere una civiltà di tipo I intorno al 2200, di tipo II intorno al 5200 e di tipo III intorno al 7800.
La teoria di Kardashev può essere collegata ad altre teorie sociali, come quella proposta da Leslie White nel suo libro The Evolution of Culture. The Development of Civilization to the Fall of Rome, del 1959, che si propone di spiegare tutta la storia dell’umanità sulla base dello sviluppo della tecnologia. White riteneva infatti che i progressi tecnologici determinerebbero l’organizzazione sociale, seguendo le idee dell’etnologo e antropologo statunitense dell’Ottocento Lewis Henry Morgan, e proponeva come misura del livello di avanzamento di una società quella del suo consumo energetico, proponendo cinque stadi: quello dell’energia muscolare personale, dell’utilizzo di animali domestici, con il passaggio all’agricoltura della biomassa,delle energie fossili e infine dell’energia nucleare. La teoria di White si traduce nella formula P=ExT (dove P sta per progresso, E per energia consumata e T un coefficiente determinato in base all’efficacia delle tecniche che utilizzano questa energia.
Articolo completo sulla Scala diKardashev: http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_di_Kardashev
Fonte: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/
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