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lunedì 18 aprile 2011

Alieni su Saturno?

Fra le tante rivelazioni che a poco alla volta stanno rinvenendo alla luce è senza dubbio quella dello scienziato Bergrun una della più interessanti, egli è stato ricercatore alla NASA per 12 anni - poi alla Lockheed Missili e Space Company (ora Lockheed Martin), dove era responsabile della pianificazione e analisi delle prove di volo per la Marina di lancio dei missili Polaris.


Durante i suoi tredici anni alla Lockheed, egli ha anche servito in qualità di scienziato responsabile per le applicazioni satellitari e spaziali. Egli ha scoperto come gli anelli sono formati da emissioni elettromagnetiche emergenti da gigantesche veicoli (EMV) e che questi sono controllati da una forma di intelligenza extraterrestre.Infatti i segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens,sono la dimostrazione della presenza di probabili giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno, il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare.



A confermare fu anche le foto del nostro grande telescopio spaziale Hubble era alla ricerca di nuove Lune su Saturno e Giove. ma quel giorno il telescopio ha avuto modo di fare delle fotografie a infrarossi di Saturno e proprio sulle quelle fotografie, sono stati scoperti misteriosi veicoli, di origine sconosciuta, che potrebbe essere Astronavi madri o comunque, un certo tipo di grandi vettori di trasporto alieni.
Quello che ci fa notare che questi, ipoteticamente veicoli extraterrestri o alieni, siano grandi come la metà del nostro pianeta. Come se dovessero contenere un'intera comunita di milioni o miliardi di esseri viventi, e ne sono state avvistate più di una. Hanno viaggiato a lungo per trovare un nuovo posto ospitale? e se non gli andasse bene saturno, perchè non venire sulla terra?. Dubbi, ipotesi e supposizioni sono ormai alcune miliaia, qual'è sarà quella giusta?
Tutt'ora a distanza di qualche mese, i segnali contiunuano ad essere intercettati da fonti militari governative, che come al solito non si pronunciano affatto.

Fonte: http://proveinserimentitec.myblog.it/archive/2011/04/17/alieni-su-saturno.html

lunedì 11 ottobre 2010

"Quei segnali captati provengono dalle astronavi su Saturno"

In una intervista al dottor Norman Bergrun da parte di un ricercatore e giornalista di "UFO Magazine", è trapelata la notizia che "Il segnale captato dalla sonda Cassini proveniva dalle astronavi aliene in orbita su Saturno!" (qui, nell'immagine, vedete appunto il segnale registrato dalla Cassini)



Ma chi è Norman Bergrun? Bergrun ha lavorato come ricercatore alla NASA per 12 anni, poi è andato alla Lockheed Missili e Space Company (ora Lockheed Martin), dove era responsabile della pianificazione e analisi delle prove di volo per la Marina di lancio dei missili Polaris. Durante i suoi tredici anni alla Lockheed, egli ha anche servito in qualità di scienziato responsabile per le applicazioni satellitari e spaziali Norman Bergrun aveva intrapreso uno studio dettagliato di immagini della NASA provenienti dalle sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 relative a fotografie degli anelli di Saturno. Egli ha scoperto come gli anelli sono formati da emissioni elettromagnetiche emergenti da gigantesche veicoli (EMV) e che questi sono controllati da una forma di intelligenza extraterrestre. In uno studio pubblicato sul suo libro "Ringmakers of Saturno" mette in risalto ricerche effettuate su molte immagini fotografiche a colori provenienti da Saturno ma di fonte NASA. Al Dottor Bergrun vanno le congratulazioni della comunità di ricercatori, per le sue migliaia di ore di studio e la documentazione delle sue conclusioni.



"I misteriosi segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens, sono la dimostrazione della presenza di giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno, il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare. E non solo! La presenza di tali veicoli ET è sicuramente uno dei più importanti ... segreti di scoperte fatte nello spazio. Grandi veicoli cilindrici, appartengono ad una sconosciuta e altamente sofisticata civiltà extraterrestre; questi sono presenti anche nelle regioni di Marte e Luna." (N. Bergrun). Una enorme ombra di un'astronave aliena che si proietta sul suolo di Marte. Nel 1996, il grande telescopio spaziale Hubble era alla ricerca di nuove Lune su Saturno e Giove. Ma quel giorno il telescopio ha avuto modo di fare delle fotografie a infrarossi di Saturno e proprio sulle quelle fotografie, sono stati scoperti misteriosi veicoli, di origine sconosciuta, che potrebbero essere Astronavi madri o comunque un certo tipo di grandi vettori di trasporto alieni.



Una di queste misteriose astronavi sembra avere un diametro simile a quello della Terra e un'altra ha più di cinquantamila chilometri di lunghezza! Nel suo libro "Ringmakers di Saturno", il dottor Norman R. Bergrun, in collaborazione con Walter Vincenti, professore emerito di aeronautica e astronautica presso la Stanford University, ha descritto gli anelli di Saturno, che in realtà non sono del tutto naturali ma artificialmente costruiti dalle gigantesche astronavi cilindriche ET- veicoli operanti nelle vicinanze del pianeta. Chi sta facendo e creando questi anelli e altri dispositivi artificiali nel nostro sistema solare? Qual è il motivo di tutto questo? Non dimentichiamoci che il Colonnello Philip Corso, nel 1947, ebbe un incontro con un essere ET. In questo incontro, Corso chiese da quale pianeta venissero e quali erano i loro scopi. La risposta era: "Noi siamo I CREATORI". Noi siamo anche chiamati IGIGI". Loro sono quindi i creatori di Mondi? Se leggiamo gli antichi testi Sumeri (Enuma Elish), i famosi Nephilim erano descritti come i Guardiani e Creatori dei Mondi. Non sembra che desiderino contattarci per ora. Ma qualcosa si muove nella direzione giusta.

Tutti sappiamo che si tratta di esseri e civiltà extraterrestri altamente avanzati, in grado di creare cose incredibili nel nostro sistema solare. Per il loro aiuto hanno enormi veicoli che possono essere misurati in diametri di pianeti come la Terra. Un veicolo ET di una tale enorme dimensione ha la capacità di sostenere tutta una civiltà.

Sono anche in grado di creare gli anelli intorno a pianeti enormi come Saturno o Giove e di creare satelliti o lune intorno ad essi. Pare anche noi siamo parte di questo grande progetto. Che cosa si può interpretare da ciò?

Fonte: http://misterobufo.corriere.it/

mercoledì 11 agosto 2010

Riaperto il mistero degli anelli di Rhea

Qualcosa di sconosciuto sta generando una serie di emissioni elettromagnetiche simmetriche su Rhea, la luna di Saturno. Nel 2008 si era pensato fosse un sistema di anelli, ma le nuove immagini di Cassini sembrerebbero smentire questa ipotesi.



Rhea è la seconda luna più grande di Saturno, e la nona nella classifica di dimensioni dei satelliti naturali del Sistema Solare. Scoperta nel 1672 da Giovanni Domenico Cassini, è composta per tre quarti da ghiaccio d'acqua, e probabilmente un nucleo interno omogeneo composto anch'esso da ghiaccio e per circa il 25% da roccia.

Nel Marzo del 2008, la NASA annunciò che Rhea potesse essere provvista di un debole sistema di anelli. Polveri e detriti sembravano estendersi oltre la sfera di Hill di Rhea, la sfera in cui la luna esercita la sua attrazione gravitazionale rispetto a quella esercitata da Saturno, e si fanno più densi con l'avvicinarsi alla superficie della luna. Da allora la NASA cerca conferma dell'esistenza di questi anelli; conferma che, se fosse giunta, avrebbe donato a Rhea il titolo di prima luna dotata di anelli.

Ma Cassini, la stessa sonda che effettuò le misurazioni nel 2008 che lanciarono l'ipotesi degli anelli, sembra aver smentito l'ipotesi. Matthew Tiscareno, della Cornell University, non è riuscito a rilevare gli anelli ipotizzati in precedenza.

L'ipotesi degli anelli era principalmente basata sulla misurazione di un calo simmetrico degli elettroni attorno al Rhea avvenuta nel 2005. Per testare la presenza di anelli, Cassini è stata posizionata su quello che avrebbe potuto essere il confine degli anelli, dove la maggior parte dei detriti sarebbe stato visibile.

Dopo aver scattato un set di 65 immagini tra il 2008 ed il 2009, si è notato che...non si vede nulla. Nessun oggetto, nessun detrito. Secondo i dati del 2008 tuttavia, a quella distanza ed in quella posizione qualcosa sarebbe dovuto essere visibile, se davvero ci si fosse trovati di fronte ad anelli.
Gli anelli infatti dovrebbero essere composti da detriti che variano dalle dimensioni di un fagiolo a quelle di rocce vere e proprie, oltre alla presenza di una nube di polveri che si dovrebbe estendere per oltre 5900 km dal centro di Rhea.

In effetti, c'è polvere attorno a Rhea. Tre strumentazioni di Cassini sono entrate in contatto diretto con la polvere, ma la presenza di oggetti più grandi è solo stata ipotizzata dalle analisi degli elettroni.

"Ci sono effetti elettromagnetici non spiegati molto forti ed interessanti attorno a Rhea" spiega Tiscareno. "Ma siamo quasi certi che non si verificano per via di materiale solido in orbita attorno alla luna".

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2010/08/riaperto-il-mistero-degli-anelli-di.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DitaDiFulmine+%28Dita+di+Fulmine%29

domenica 6 giugno 2010

Nasa: "probabili forme di vita su Titano" (news)

La raccolta di dati provenienti dalla sonda Cassini-Hyugen, suggerisce la presenza di alcune forme di vita su Titano, il più grande satellite naturale di Saturno ed uno dei corpi rocciosi più massicci dell’intero sistema solare.



E’ l’unico satellite ad avere un’atmosfera molto densa, tanto da rendere problematico un suo studio dettagliato. Grazie alla missione spaziale della sonda, però, è stato possibile studiare l’oggetto da una distanza ravvicinata. Cassini-Hyugen è una missione robotica interplanetaria composta dall’orbiter Cassini della Nasa e dal lander Hyugen dell’Agenzia Spaziale Europea e lanciata il 15 ottobre del 1997: il primo luglio del 2004 il lander Hyugens è atterrato su Titano superando la densità atmosferica. La sonda ha scoperto l’esistenza di organismi che respirano e si cibano di sostanze esistenti sulla superficie di Titano: forme di vita inusuali perché gli oceani e i fiumi del satellite non sono formati da acqua ma da metano. Tale scoperta è stata resa nota dalla rivista “Geophysical Research”. Dalle osservazioni si è potuto notare uno strato piuttosto limitato di acetilene sulla sua superficie, che costituisce, infatti, una sorta di “dispensa” delle forme di vita presenti: organismi chimici che potrebbero trarre i mezzi per respirare dai gas di idrogeno. Le scoperte potrebbero avvalorare in modo significativo la teoria inerente la sussistenza di forme di vita esotiche che basano la propria esistenza sugli idrocarburi. Il metano è abbondante su Titano, stando a quanto rivela Chris McKay, astrobiologo del centro di ricerche “Ames” della Nasa. “Abbiamo ipotizzato il consumo di idrogeno perché è il gas più consumabile da forme di vita su Titano, allo stesso modo in cui consumiamo ossigeno sulla Terra. Se questi segnali si dimostrassero paragonabili a sintomi di vita, sarebbe una scoperta dal valore ancor più significativo perché rappresenterebbe un secondo tipo di forma di vita, indipendente dalla forma di vita basata sull’acqua della Terra”. Inoltre fa troppo freddo su Titano per avere acqua. L’ analisi iniziale aveva fatto pensare alla distribuzione dell’idrogeno causata dall’interazione tra metano e raggi ultravioletti nella parte alta dell’atmosfera per essere poi distribuito in maniera uniforme. Darrel Strobel, uno scienziato, ha notato, però, grazie allo spettrometro a infrarossi della sonda, una disparità nella densità di idrogeno tra atmosfera e superficie. Per convertire l’idrogeno in metano sarebbe necessario un catalizzatore dato che il pianeta è troppo freddo. La sonda ha mostrato, inoltre, l’abbondanza di benzene e di un composto chimico, forse organico, ma non ancora ben identificato.

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&ID_articolo=3096&ID_sezione=&sezione

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