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mercoledì 30 marzo 2011

UFO “attratti” dagli aeroporti: le ipotesi di Conidi dopo Oslo

Il caso del presunto UFO avvistato nei cieli di Oslo è tra i più intriganti del momento, raccogliendo interesse nel panorama ufologico internazionale e dando vita numerose ipotesi.


Ricercatori e semplici appassionati si interrogano sulla reale natura dell’oggetto volante non identificato. Le opzioni di un deltaplano o di un aliante, per motivi diversi, vengono scartate e rese poco credibili da numerosi fattori. In Italia, tra chi ha prestato maggior interesse per il presunto UFO norvegese,vi è il Centro Ufologico Ionico. Walter Conidi (nella foto), ufologo di punta dell’associazione pugliese, offre una chiave di lettura affascinante sul giallo dell’ OVNI scandinavo.

“In merito all’avvistamento di Oslo-spiega Conidi- posso dire che fenomeni di avvistamento Ufo nei pressi di aeroporti sono degli eventi frequenti negli ultimi mesi. Quando un aeroporto chiude gli spazi aerei fa sempre notizia ed in questo caso, quello che fa più riflettere sono le dichiarazioni della NFL (Norwegian Air Sport Generation) che ha in qualche modo messo in dubbio le parole del capitano dell’aereo della compagnia SAS che affermava che il velivolo sconosciuto fosse un aliante o un deltaplano, ipotesi scartata dalle dichiarazioni di John Eric Laupsa della NFL che ha affermato che nessun ultraleggero era presente nei registri di volo”. Dall’analisi e dalle dichiarazioni di Walter Conidi, si evince come gli addetti ai lavori abbiano una sensazione ben precisa.

Ovvero che l’UFO di Oslo ha buone probabilità di finire agli archivi come un giallo insoluto. Tuttavia i recenti precedenti, di avvistamenti simili avvenuti in Cina, fanno porre dei quesiti a Walter Conidi. “Nell’anno precedente ci sono stati tre avvistamenti in Cina, di cui l’ultimo in ordine cronologico avvenuto l’11 Settembre del 2010 a Baotou (Mongolia). Le autorità Cinesi in quel caso hanno rifiutato di commentare l’accaduto, anche se alcuni esperti ritenevano che i tre avvistamenti potevano indicare la presenza di un nuovo velivolo militare cinese. Per il momento possiamo solo affermare che il caso rimane un UFO, inteso come oggetto volante non identificato“.

Fonte: http://notiziefresche.info/ufo-attratti-dagli-aeroporti-le-ipotesi-di-conidi-dopo-oslo_post-92228/

martedì 29 marzo 2011

Un UFO blocca l'aeroporto di Oslo. Caos nei voli

Nessuno sa con certezza cosa abbia bloccato il traffico aereo all'aeroporto di Oslo, mistero verificatosi il giorno 24 marzo 2011.

Ma le conseguenze sono state enormi, con effetti sul traffico nel fine settimana.


Gran parte del traffico aereo in Norvegia è stato paralizzato, dalle ore 16 alle ore 17:30 del 24 marzo, dopo che un pilota della compagnia SAS (Scandinavian Airlines System) ha notato un UFO (Unidentified Flying Object) nei cieli che danno la via d'accesso all'aeroporto di Oslo Lufthavn Gardermoen.

L'aereo della compagnia SAS era in volo sul lato ovest dell'aeroporto, quando il capitano di bordo ebbe un contatto visivo con un altro velivolo che rifletteva la luce del Sole. La distanza del misterioso velivolo con l'aereo della SAS era di circa un centinaio di metri, in quota leggermente più bassa.

"Il capitano del velivolo SAS ha interpretato il tutto con l'avvistamento di un aliante, che si trovava ad una quota più alta rispetto a quella che può ottenere normalmente", ha dichiarato il capo informazioni SAS Knut Morten Johansen.

Per motivi di sicurezza, lo spazio aereo intorno a Gardermoen è stato chiuso per circa mezz'ora. Ciò ha portato ad ulteriori spese per il gruppo SAS e notevoli ritardi per i suoi 10.000 / 15.000 passeggeri.

Il responsabile dell'ufficio informazioni dell'aeroporto di Oslo Gardermoen, Jo Kobro, ha dichiarato che "tra 60 e 90 aeromobili (tra partenze e arrivi) sono stati coinvolti in seguito all'incidente".

Il giovedì è il giorno più trafficato della settimana, ma quel giorno ci fu il caos totale. Molti aerei hanno fatto rotta per aeroporti alternativi come Goteborg, Torp e Rygge, ma altri sono stati bloccati.

L'incidente ha avuto anche ripercussioni nel fine settimana. Questo non tanto per l'UFO apparso giovedì, ma per i piloti che non erano disponibili per un volo supplementare per recuperare quello perso il giovedì, visto il turno di riposo dei piloti stessi.

Resta il fatto che nessuno, finora, è riuscito a determinare con certezza cosa sia accaduto giovedì pomeriggio. La polizia ha collegato tutto ad un aliante, ma finora senza risultati certi visto che c'è una specifica indagine in atto.

La seconda ipotesi per spiegare la vera identità dell'UFO che ha bloccato l'aeroporto do Oslo è quella di un deltaplano, ma vista l'altezza è quasi impossibile da controllare. E lo stesso vale per i cosiddetti ultraleggieri.

E' come girare alla ricerca di un "ago in un pagliaio". Nessuno sa con certezza cosa fosse quell'UFO.

Anche la NFL (Norwegian Air Sport Generation) ha messo in dubbio che il velivolo sconosciuto fosse un aliante.

"Sulla base dei nostri registri, a quell'ora e in quella zona, non c'era nessun aliante quel giorno", ha dichiarato John Eric Laupsa (NFL).

Inoltre afferma che "un aliante in quella zona poteva essere drammatica e con conseguenze spiacevoli".

John Eric Laupsa conclude dichiarando che "le condizioni meteorologiche erano tali che oggetti attaccati a terra possono essere stati trasportati, una volta staccati dal suolo, per via di un flusso d'aria verso l'alto. Ho incontrato molti oggetti leggeri ad alta quota".

Il mistero, comunque, dell'aeroporto di Oslo rimane aperto.

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

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