Originariamente avevo pensato di farne il tema di uno dei futuri dibattiti bUFI, ma ho deciso di anticipare l'argomento e di proporlo secondo i canoni classici del post commentato. Il personaggio che desidero "darvi in pasto" è Adam Kadmon, figura misteriosa (ufficialmente non ha un'identità e vive in incognito) che tratteggia uno scenario a dir poco inquietante: non solo gli alieni esistono, ma da anni stanno sfruttando un patto scellerato stipulato a suo tempo con pochi potenti della terra (riassumibile, dopo vari passaggi, nel famoso Majestic 12) per colonizzarci, utilizzarci come cavie, addirittura mangiarci.
La contropartita sarebbe la condivisione della loro tecnologia, ma da utilizzare a sua volta in maniera tutt'altro che trasparente, con un livello di governo ombra e strisciante, alimentato da traffici malandrini quali quello del commercio di droga. Ecco perché, sostiene Adam, il fenomeno dei narcotrafficanti non è debellato e mai lo sarà. Di Adam Kadmon s'è occupata nei giorni scorsi "Italia 1" nella trasmissione "Mistero". Il titolo era, giustappunto; "Adam Kadmon e gli alieni". So che molti di voi criticano la qualità e l'attendibilità di certi programmi che, indiscutibilmente, non hanno un taglio scientifico e puntano parecchio sull'aspetto emotivo. Eppure, credo che nel filmato relativo a quella parte della puntata di "Mistero", che vi likerò, ci siano anche aspetti interessanti: ad esempio la previsione, formulata anni prima dell'11 settembre, di un grave attentato a New York; sarebbe una delle prove dell'esistenza di una dimensione che ci sfugge e grazie alla quale siamo controllati, se non addirittura schiavizzati. In assoluto non c'è nulla di nuovo e nemmeno di rivoluzionario, di certe questioni si è già parlato (pure nel blog). Però mi ha colpito la sintesi, se vogliamo coerente, che Adam Kadmon traccia a sostegno delle sue idee. Rivedete dunque quello spezzone di puntata. E qui vi segnalo anche l'indirizzo web del suo sito.
Fonte: http://misterobufo.corriere.it/
martedì 15 febbraio 2011
I misteri di Adam Kadmon
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lunedì 14 febbraio 2011
Friedman: "presto sapremo la verità sugli UFO"
Secondo il fisico nordamericano Stanton Friedman, i governi hanno occultato l'esistenza degli extraterrestri. Lo scienziato dice che la "verità" sopra la realtà degli "stranieri" sarà rilasciata presto e si convertirà in un "Watergate cosmico".

Friedman, che ha lavorato per decenni nello sviluppo di razzi per alcune agenzie spaziali del mondo, dice che gli extraterrestri esistono, ci visitano da lungo tempo e la verità sarà rivelata presto.
"Alcuni UFO sono navi spaziali aliene intelligentemente controllate. Questa è la storia più grande del millennio. Sono convinto che questo sia un Watergate cosmico", dice Friedman.
Friedman dice che ci sono due principali ragioni della forte evidenza che gli "stranieri" ci conoscono meglio. La prima è quella di una grande cospirazione che ipoteticamente dura da decenni e che implica ufficiali di alto rango. La seconda è che gli scienziati hanno paura, non solo quelli coinvolti nella presunta cospirazione, ed ammettono che la scienza sta sbagliando.
Inoltre, il fisico afferma che "mi sento ottimista, prima di morire, ho 75 anni, conoscerò per lo meno una parte della storia...che non siamo soli nell'Universo".
Friedman si unisce a un gruppo di scienziati famosi che è convinto che la vita intelligente extraterrestre esiste ed è già arrivata da noi. Insieme con il fisico, l'ex astronauta Edgar Mitchell, che lavorò al programma Apollo, sostiene che le apparizioni di UFO sono occultate dai governi. Lo stesso Mitchell ha riferito di non aver mai visto un UFO, però crede che l'incidente di Roswell (New Mexico), avvenuto nel 1947, sia reale.
Un'altra personalità che difendeva la tesi dell'esistenza degli extraterrestri era lo psichiatra John Mack, ex professore all'Università di Harvard, che passò anni studiando le persone che affermavano di essere state sequestrate dagli extraterrestri.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

Friedman, che ha lavorato per decenni nello sviluppo di razzi per alcune agenzie spaziali del mondo, dice che gli extraterrestri esistono, ci visitano da lungo tempo e la verità sarà rivelata presto.
"Alcuni UFO sono navi spaziali aliene intelligentemente controllate. Questa è la storia più grande del millennio. Sono convinto che questo sia un Watergate cosmico", dice Friedman.
Friedman dice che ci sono due principali ragioni della forte evidenza che gli "stranieri" ci conoscono meglio. La prima è quella di una grande cospirazione che ipoteticamente dura da decenni e che implica ufficiali di alto rango. La seconda è che gli scienziati hanno paura, non solo quelli coinvolti nella presunta cospirazione, ed ammettono che la scienza sta sbagliando.
Inoltre, il fisico afferma che "mi sento ottimista, prima di morire, ho 75 anni, conoscerò per lo meno una parte della storia...che non siamo soli nell'Universo".
Friedman si unisce a un gruppo di scienziati famosi che è convinto che la vita intelligente extraterrestre esiste ed è già arrivata da noi. Insieme con il fisico, l'ex astronauta Edgar Mitchell, che lavorò al programma Apollo, sostiene che le apparizioni di UFO sono occultate dai governi. Lo stesso Mitchell ha riferito di non aver mai visto un UFO, però crede che l'incidente di Roswell (New Mexico), avvenuto nel 1947, sia reale.
Un'altra personalità che difendeva la tesi dell'esistenza degli extraterrestri era lo psichiatra John Mack, ex professore all'Università di Harvard, che passò anni studiando le persone che affermavano di essere state sequestrate dagli extraterrestri.
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domenica 13 febbraio 2011
Segnale anomalo origine extraterrestre? Falso allarme!
Non è passato nemmeno un giorno da che abbiamo postato l'articolo NASA-SETI: Segnale anomalo potrebbe essere di origine extraterrestre che già dobbiamo smentire la notizia con un bel FALSO ALLARME!.

La cosa ha dell'incredibile non tanto per la notizia in se, quanto per la superficialità con cui è stata diffusa. Mentre venerdi facevo l'articolo ero pervaso da una sensazione di Deja Vu, perchè tra me e me ricordavo di aver visto qualcosa di simile, poi cercando di verificare la notizia mi imbatto sul sito della NASA dell' Astronomy Pictures of the Day (APOD) e precisamente del 6 Febbraio 2011 e quindi mi sono detto tra me e me, cavolo allora è una notizia fondata!
Questa mattina, dopo alcuni ulteriori approfonfimenti, il dubbio è diventato una conferma (con odore di gaffe da parte della NASA) e vi spiego perchè:
Il segnale è stato rilevato da Gerry Cavan ad una frequenza di 1420.477Mhz. E come descritto nell'articolo precedente, dopo alcune osservazioni tecniche, risulta che il segnale per diversi giorni era sempre "rilevato nello stesso momento" arrivando alla conclusione che si trattasse di un' intermodulazione di un forte segnale GPS in comunicazione con un segnale locale.
Qualunque cosa si pensi di questa interpretazione (il dubbio rimane anche nell'articolo precedente), il segnale non è nuovo, anche se il testo nel sito APOD riporta il contrario.
Facciamoci due risate, gli autori dei testi in tutte e tre le pagine (ora capirete perchè del plurale!) sono l'astrofisico Robert Nemiroff del Mitchigan Tech Physics Department (MTU) e Jerry Bonnell dell' Universities Space Research Association e la Goddard Space Center della NASA.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

La cosa ha dell'incredibile non tanto per la notizia in se, quanto per la superficialità con cui è stata diffusa. Mentre venerdi facevo l'articolo ero pervaso da una sensazione di Deja Vu, perchè tra me e me ricordavo di aver visto qualcosa di simile, poi cercando di verificare la notizia mi imbatto sul sito della NASA dell' Astronomy Pictures of the Day (APOD) e precisamente del 6 Febbraio 2011 e quindi mi sono detto tra me e me, cavolo allora è una notizia fondata!
Questa mattina, dopo alcuni ulteriori approfonfimenti, il dubbio è diventato una conferma (con odore di gaffe da parte della NASA) e vi spiego perchè:
Il segnale è stato rilevato da Gerry Cavan ad una frequenza di 1420.477Mhz. E come descritto nell'articolo precedente, dopo alcune osservazioni tecniche, risulta che il segnale per diversi giorni era sempre "rilevato nello stesso momento" arrivando alla conclusione che si trattasse di un' intermodulazione di un forte segnale GPS in comunicazione con un segnale locale.
Qualunque cosa si pensi di questa interpretazione (il dubbio rimane anche nell'articolo precedente), il segnale non è nuovo, anche se il testo nel sito APOD riporta il contrario.
Facciamoci due risate, gli autori dei testi in tutte e tre le pagine (ora capirete perchè del plurale!) sono l'astrofisico Robert Nemiroff del Mitchigan Tech Physics Department (MTU) e Jerry Bonnell dell' Universities Space Research Association e la Goddard Space Center della NASA.
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
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venerdì 11 febbraio 2011
Nasa: Segnale anomalo dallo spazio
L’immagine qui sotto presentata ha, a mio avviso, un valore eccezionale sia dal punto di vista scientifico che ufologico. E’ stata pubblicata il 6 febbraio 2011 dall’Ente spaziale statunitense sul proprio sito web ed indicata come immagine del giorno con tanto di descrizione redatta dall’astronomo professionista di turno.

Vi chiederete? Dov’è l’eccezionalità della foto? Sta nel fatto che l’immagine rappresenta un segnale anomalo proveniente dal cosmo, registrato dal SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), l’Ente che si occupa della ricerca di prove di vita extraterrestre nell’universo.
La didascalia posta sotto l’immagine da la seguente descrizione: “Non si sa con certezza cosa ha causato questo segnale. Esiste la lieve possibilità che possa provenire da un’intelligenza extraterrestre. I colori vivaci su sfondo blu indicano che si tratta di un segnale anomalo ricevuto sulla Terra da un radiotelescopio coinvolto nella ricerca di intelligenze extraterrestri (SETI).
La ricerca di questo tipo di segnali coinvolge vari gruppi, tra i quali alcuni membri volontari della Lega SETI.
Nel caso specifico l’asse verticale rappresenta il tempo impiegato dal segnale per giungere sulla Terra mentre l’asse orizzontale rappresenta la frequenza dello stesso. Anche se si tratta di un segnale forte non è mai stato completamente identificato, poiché alcuni astronomi vi hanno individuato caratteristiche dubbie. Nel caso specifico è possibile che il segnale provenga da una modulazione insolita tra un satellite GPS ed una fonte situata in un luogo non identificato. Molti segnali inusuali che provengono dallo spazio rimangono non identificati.
Nessuno di essi è stato mai considerato sufficientemente forte o abbastanza lungo da essere inequivocabilmente identificato come proveniente da un’intelligenza extraterrestre".
Fonte: http://apod.nasa.gov

Vi chiederete? Dov’è l’eccezionalità della foto? Sta nel fatto che l’immagine rappresenta un segnale anomalo proveniente dal cosmo, registrato dal SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), l’Ente che si occupa della ricerca di prove di vita extraterrestre nell’universo.
La didascalia posta sotto l’immagine da la seguente descrizione: “Non si sa con certezza cosa ha causato questo segnale. Esiste la lieve possibilità che possa provenire da un’intelligenza extraterrestre. I colori vivaci su sfondo blu indicano che si tratta di un segnale anomalo ricevuto sulla Terra da un radiotelescopio coinvolto nella ricerca di intelligenze extraterrestri (SETI).
La ricerca di questo tipo di segnali coinvolge vari gruppi, tra i quali alcuni membri volontari della Lega SETI.
Nel caso specifico l’asse verticale rappresenta il tempo impiegato dal segnale per giungere sulla Terra mentre l’asse orizzontale rappresenta la frequenza dello stesso. Anche se si tratta di un segnale forte non è mai stato completamente identificato, poiché alcuni astronomi vi hanno individuato caratteristiche dubbie. Nel caso specifico è possibile che il segnale provenga da una modulazione insolita tra un satellite GPS ed una fonte situata in un luogo non identificato. Molti segnali inusuali che provengono dallo spazio rimangono non identificati.
Nessuno di essi è stato mai considerato sufficientemente forte o abbastanza lungo da essere inequivocabilmente identificato come proveniente da un’intelligenza extraterrestre".
Fonte: http://apod.nasa.gov
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mercoledì 9 febbraio 2011
Cile: declassificate documentazioni sugli UFO
La direzione dell'Aeronautica Civile del Cile ha rilasciato alcuni video e registrazioni audio di avvistamenti UFO avvenuti sul territorio, attraverso il CEFAA (Comitato per lo Studio dei Fenomeni Aerei Anomali). Dei 183 casi studiati, 12 rimangono senza una spiegazione logica. Il Cile prende molto sul serio la questione e si preoccupa ufficialmente della manifestazione, presenza e conseguenza del fenomeno, essendo stadi rappresentativi di una casistica estrema.
Il capitano dell'Esercito e pilota Rodrigo Bravo (che collabora anche come consulente del periodico brasiliano Revista UFO), del distaccamento degli aviatori dell'istituzione (in Cile, l'Esercito può tenere al proprio servizio aerei e piloti), ha già dimostrato la sua conoscenza e interazione con la problematica in diverse occasioni, incluse dichiarazioni come "non si può negare o ignorare la situazione: gli UFO rappresentano una minaccia reale e di grande gravità", oppure "siamo di fronte ad un fenomeno complesso, con caratteristiche che non possono essere spiegate in termini naturali, terrestri".
Nel mese di dicembre 2010, la Fuerza Aerea Argentina (FAA) annunciò che creerà una commissione per la ricerca sul fenomeno UFO, aumentando il numero di organismi ufficiali di investigazione ufficiali in America del Sud.
Alcune di queste registrazioni video e audio sono state divulgate dall'emittente televisiva "La Tercera".(vedi video)
Fonte:http://www.centroufologicoionico.com/
Il capitano dell'Esercito e pilota Rodrigo Bravo (che collabora anche come consulente del periodico brasiliano Revista UFO), del distaccamento degli aviatori dell'istituzione (in Cile, l'Esercito può tenere al proprio servizio aerei e piloti), ha già dimostrato la sua conoscenza e interazione con la problematica in diverse occasioni, incluse dichiarazioni come "non si può negare o ignorare la situazione: gli UFO rappresentano una minaccia reale e di grande gravità", oppure "siamo di fronte ad un fenomeno complesso, con caratteristiche che non possono essere spiegate in termini naturali, terrestri".
Nel mese di dicembre 2010, la Fuerza Aerea Argentina (FAA) annunciò che creerà una commissione per la ricerca sul fenomeno UFO, aumentando il numero di organismi ufficiali di investigazione ufficiali in America del Sud.
Alcune di queste registrazioni video e audio sono state divulgate dall'emittente televisiva "La Tercera".(vedi video)
Fonte:http://www.centroufologicoionico.com/
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Ufo fotografato da un aereo di linea in Australia
Nuovo avvistamento non identificato in Australia. Questa volta l’evento risale al 14 gennaio 2011 e si verifica durante un volo di linea, nella tratta tra Sidney e Melbourne.

Sono le 09:00 del mattino. Uno dei passeggeri dell’aeromobile volge lo sguardo verso il proprio oblò e decide di scattare una fotografia al panorama esterno. Mentre inquadra l’obiettivo si accorge della presenza, sullo schermo della fotocamera, di un oggetto di forma sferica vicino all’ala dell’aereo che accompagna il volo per qualche secondo.
Il testimone scatta istintivamente la foto qui presentata e l’oggetto quasi istantaneamente svanisce nel nulla. Al momento dell’avvistamento, l’aereo di linea si trovava a circa 18.000 metri di altezza e viaggiava ad una velocità stimata tra i 700 e gli 800 chilometri orari. La fotocamera utilizzata è una Olimpus modello FE340.
Fonte: http://www.ufocasebook.com

Sono le 09:00 del mattino. Uno dei passeggeri dell’aeromobile volge lo sguardo verso il proprio oblò e decide di scattare una fotografia al panorama esterno. Mentre inquadra l’obiettivo si accorge della presenza, sullo schermo della fotocamera, di un oggetto di forma sferica vicino all’ala dell’aereo che accompagna il volo per qualche secondo.
Il testimone scatta istintivamente la foto qui presentata e l’oggetto quasi istantaneamente svanisce nel nulla. Al momento dell’avvistamento, l’aereo di linea si trovava a circa 18.000 metri di altezza e viaggiava ad una velocità stimata tra i 700 e gli 800 chilometri orari. La fotocamera utilizzata è una Olimpus modello FE340.
Fonte: http://www.ufocasebook.com
giovedì 3 febbraio 2011
Conferenza stampa Nasa: Keplero scopre 5 nuovi pianeti simili alla Terra
Questa volta l'attesa per questa conferenza stampa della Nasa è stata molto meno sentita rispetto alle precedenti, ma a dire il vero tra tutte quelle fatte negli ultimi mesi, questa come rilevanza è tra le più importanti.

Abbiamo la conferma che la missione Keplero in soli tre anni ha trovato tantissimi candidati, tra cui un sistema solare simile al nostro e molti pianeti simili alla terra per dimensione.
Leggiamo in dettaglio una sintesi della conferenza Nasa tenutasi ieri 02 Febbraio 2011:
La missione Keplero della Nasa ha scoperto i suoi primi pianeti candidati nella zona abitabile e per grandezza simili alla terra, una zona dove l'acqua liquida potrebbe esistere sulla superficie dei pianeti. Cinque di questi pianeti come detto sono simili alla terra per dimensione ed orbitano nella zona abitabile (detta anche Goldilocks) con le relative stelle più fredde del nostro sole. Questi candidati richiedono ulteriori osservazioni per verificare che i pianeti siano effettivi. Keplero ha tonfermato anche sei pianeti orbitanti attorno ad una stella simile al nostro sole, Kepler-11. Questo è tutt'ora il più grande gruppo di pianeti orbitanti intorno ad una singola stella scoperta fuori del nostro sistema solare.
"In una generazione siamo passati dal pensare che i pianeti extraterrestri fossero solo una colonna portante della fantascienza, Keplero invece ha contribuito a rendere la fantascienza in realtà." ha detto l'Amministratore nella Nasa Charles Bolden. "Queste scoperte sottolineano l'importanza delle missioni scientifiche della Nasa, che sistematicamente contribuiscono alla comprensione e alla conoscenza del nostro posto nel cosmo".
La scoperta è parte di diverse centinaia di nuovi pianeti candidati individuati proprio dalla missione Keplero, pubblicata Martedì 01 Febbraio. Fino ad ora i pianeti individuati da Keplero sono 1.235, di questi, 68 per dimensione sono simili alla terra, 288 sono Super-terre, 662 sono della grandezza simili a Nettuno, 165 sono di dimensioni Gioviane, e i restanti 19 pianeti infine sono più grandi di Giove.
Dei 54 nuovi candidati scoperti nella zona abitabile, cinque sono per dimensioni simili alla terra. Il restante dei 49 candidati (sempre nella zona abitabile) variano dal formato di Super-Terre fino al doppio delle dimensioni terrestri, per arrivare a quelli più grandi di Giove.

Le scoperte si basano sui risultati delle osservazioni condotte dal 12 Maggio al 17 Settembre 2009, di oltre 156.000 stelle del campo visivo di Keplero che copre circa 1/400mo di porzione di cielo.
"Il fatto che abbiamo trovato così tanti pianeti candidati in una piccola porzione di cielo, suggerisce che ci sono innumerevoli pianeti nella nostra galassia orbitanti attorno a stelle simili al nostro Sole." ha detto William Borucki della Nasa Ames Research Center di Moffet Field in California, "Siamo passati da zero a 68 pianeti candidati delle dimensioni simili alla Terra e da zero a 54 pianeti candidati nella zona abitabile, alcuni dei quali potrebbero avere lune con acqua liquida."
Kepler-11 situato a circa 2.000 anni luce dalla terra è il sistema solare che più si avvicina al nostro. Tutti e sei i pianeti hanno un' orbita più piccola di venere, e di questi, 5 più piccola di mercurio. L'unica altra stella con più di un pianeta in orbita confermato è Keplero-9, che ne ha tre. I risultati di Keplero-11 saranno pubblicati il 3 Febbraio sulla rivista Nature.

"Kepler-11 è un sistema planetario notevole la cui architettura e la dinamica forniscono indizi circa la sua formazione", ha detto Jack Lissauer, uno scienziato planetario e membro del team scientifico Keplero di Ames. "Questi sei pianeti sono un misto di roccia ,di gas, e forse anche di acqua."
Tutti i pianeti in orbita su Keplero-11 sono più grandi della Terra, i più grandi hanno dimensioni paragonabili a Urano e Nettuno. Il pianeta più interno, Keplero-11b, è dieci volte più vicino alla sua stella rispetto alla Terra col sole. Spostandoci verso l'esterno, gli altri pianeti sono Keplero-11c, Keplero-11D, Keplero-11e, Keplero-11F, con il pianeta più esterno, Keplero-11g, che è la metà della distanza che c'è tra la terra e il sole.
I pianeti di Keplero-11d, Keplero-11e e Keplero-11F dispongono di una quantità significativa di gas luminosi, il che indica che la formazione del sistema è di pochi milioni di anni.
"La storia di Keplero sarà una pietra miliare per ogni scoperta di pianeti extrasolari e che determinerà il corso di ogni missione a venire", ha detto Douglas Hudgins, Scienziato della Nasa del programma Keplero.
Keplero, il telescopio spaziale, cerca la presenza di un pianeta, misurando la minuscola diminuzione nella luminosità della stella causata dal transito del pianeta davanti a quest'ultima. Questo è noto come transito.
Dal momento che i transiti dei pianeti nella zona abitabile di stelle simili al Sole si verificano circa una volta all'anno e richiedono tre passaggi per la verifica, la prossima rilevazione e individuazione di nuovi pianeti simili alla terra è prevista tra tre anni.
Ne vedremo delle belle nei prossimi anni a venire, l'unico rammarico per ora è sempre lo stesso, le distanze impossibili che ci separano da questi mondi.....
Traduzione e adattamento a cura del Centro Ufologico Ionico
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/

Abbiamo la conferma che la missione Keplero in soli tre anni ha trovato tantissimi candidati, tra cui un sistema solare simile al nostro e molti pianeti simili alla terra per dimensione.
Leggiamo in dettaglio una sintesi della conferenza Nasa tenutasi ieri 02 Febbraio 2011:
La missione Keplero della Nasa ha scoperto i suoi primi pianeti candidati nella zona abitabile e per grandezza simili alla terra, una zona dove l'acqua liquida potrebbe esistere sulla superficie dei pianeti. Cinque di questi pianeti come detto sono simili alla terra per dimensione ed orbitano nella zona abitabile (detta anche Goldilocks) con le relative stelle più fredde del nostro sole. Questi candidati richiedono ulteriori osservazioni per verificare che i pianeti siano effettivi. Keplero ha tonfermato anche sei pianeti orbitanti attorno ad una stella simile al nostro sole, Kepler-11. Questo è tutt'ora il più grande gruppo di pianeti orbitanti intorno ad una singola stella scoperta fuori del nostro sistema solare.
"In una generazione siamo passati dal pensare che i pianeti extraterrestri fossero solo una colonna portante della fantascienza, Keplero invece ha contribuito a rendere la fantascienza in realtà." ha detto l'Amministratore nella Nasa Charles Bolden. "Queste scoperte sottolineano l'importanza delle missioni scientifiche della Nasa, che sistematicamente contribuiscono alla comprensione e alla conoscenza del nostro posto nel cosmo".
La scoperta è parte di diverse centinaia di nuovi pianeti candidati individuati proprio dalla missione Keplero, pubblicata Martedì 01 Febbraio. Fino ad ora i pianeti individuati da Keplero sono 1.235, di questi, 68 per dimensione sono simili alla terra, 288 sono Super-terre, 662 sono della grandezza simili a Nettuno, 165 sono di dimensioni Gioviane, e i restanti 19 pianeti infine sono più grandi di Giove.
Dei 54 nuovi candidati scoperti nella zona abitabile, cinque sono per dimensioni simili alla terra. Il restante dei 49 candidati (sempre nella zona abitabile) variano dal formato di Super-Terre fino al doppio delle dimensioni terrestri, per arrivare a quelli più grandi di Giove.

Le scoperte si basano sui risultati delle osservazioni condotte dal 12 Maggio al 17 Settembre 2009, di oltre 156.000 stelle del campo visivo di Keplero che copre circa 1/400mo di porzione di cielo.
"Il fatto che abbiamo trovato così tanti pianeti candidati in una piccola porzione di cielo, suggerisce che ci sono innumerevoli pianeti nella nostra galassia orbitanti attorno a stelle simili al nostro Sole." ha detto William Borucki della Nasa Ames Research Center di Moffet Field in California, "Siamo passati da zero a 68 pianeti candidati delle dimensioni simili alla Terra e da zero a 54 pianeti candidati nella zona abitabile, alcuni dei quali potrebbero avere lune con acqua liquida."
Kepler-11 situato a circa 2.000 anni luce dalla terra è il sistema solare che più si avvicina al nostro. Tutti e sei i pianeti hanno un' orbita più piccola di venere, e di questi, 5 più piccola di mercurio. L'unica altra stella con più di un pianeta in orbita confermato è Keplero-9, che ne ha tre. I risultati di Keplero-11 saranno pubblicati il 3 Febbraio sulla rivista Nature.

"Kepler-11 è un sistema planetario notevole la cui architettura e la dinamica forniscono indizi circa la sua formazione", ha detto Jack Lissauer, uno scienziato planetario e membro del team scientifico Keplero di Ames. "Questi sei pianeti sono un misto di roccia ,di gas, e forse anche di acqua."
Tutti i pianeti in orbita su Keplero-11 sono più grandi della Terra, i più grandi hanno dimensioni paragonabili a Urano e Nettuno. Il pianeta più interno, Keplero-11b, è dieci volte più vicino alla sua stella rispetto alla Terra col sole. Spostandoci verso l'esterno, gli altri pianeti sono Keplero-11c, Keplero-11D, Keplero-11e, Keplero-11F, con il pianeta più esterno, Keplero-11g, che è la metà della distanza che c'è tra la terra e il sole.
I pianeti di Keplero-11d, Keplero-11e e Keplero-11F dispongono di una quantità significativa di gas luminosi, il che indica che la formazione del sistema è di pochi milioni di anni.
"La storia di Keplero sarà una pietra miliare per ogni scoperta di pianeti extrasolari e che determinerà il corso di ogni missione a venire", ha detto Douglas Hudgins, Scienziato della Nasa del programma Keplero.
Keplero, il telescopio spaziale, cerca la presenza di un pianeta, misurando la minuscola diminuzione nella luminosità della stella causata dal transito del pianeta davanti a quest'ultima. Questo è noto come transito.
Dal momento che i transiti dei pianeti nella zona abitabile di stelle simili al Sole si verificano circa una volta all'anno e richiedono tre passaggi per la verifica, la prossima rilevazione e individuazione di nuovi pianeti simili alla terra è prevista tra tre anni.
Ne vedremo delle belle nei prossimi anni a venire, l'unico rammarico per ora è sempre lo stesso, le distanze impossibili che ci separano da questi mondi.....
Traduzione e adattamento a cura del Centro Ufologico Ionico
Fonte: http://www.centroufologicoionico.com/
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